Intellettuali (di s...
 
Notifiche
Cancella tutti

Intellettuali (di sinistra) e islam

Pagina 2 / 3

PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4109
Topic starter  

Ehm, se gli sciiti non cambiano una virgola e Daesh non cambia una virgola, come mai sono due correnti completamente separate?
Quello che si contesta ai seguaci di Daesh è di essere profondamente ignoranti di dottrina. La popolarità del Daesh è la conseguenza di avere una ideologia da ignoranti per gli ignoranti. Inoltre la popolarità che ha presso lo 0,01% dei musulmani non mi sembra un grande dato statistico.
Sicuramente non abbastanza da dichiarare che l'Islam è uno solo, nel senso che non esistano differenziazioni, correnti di pensiero e sette all'interno del miliardo e due di fedeli.
L'islam è uno solo, ma esclusivamente nel senso in cui il cristianesimo è uno solo.

Lo ripeto ogni volta che viene fuori questo soggetto : prima di sparare giudizi informati. Non far finta di non capire quando capisci benissimo.
Per l'ennesima volta : esiste un solo islam, non esiste un islam sciita, uno sunnita, uno turco, uno europeo ecc.,ecc.
Gli sciiti, come ho detto sopra contestano la successione a Maometto NON la dottrina. Sciiti e sunniti NON sono come i protestanti e i cattolici. Esiste un modo di applicare le norme e i precetti islamici che varia da Paese islamico a Paese islamico. Esistono questioni di potere e di dominio, voglia di ricostituire l'impero ottomano, contestazioni al fatto che gli Al Saud hanno la custodia esclusiva dei luoghi santi ecc.ecc.


RispondiCitazione
makkia
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 755
 

Gli sciiti, come ho detto sopra contestano la successione a Maometto NON la dottrina.

La dottrina, immagino, intendi il corano.
In realtà differiscono profondamente negli hadit, cioé i "detti" del profeta. Che sono parte integrante della dottrina. Mentre il corano è intoccabile (il termine corretto sarebbe "inemendabile"), gli hadit non lo sono e sono fonte di interpretazione.

Secondo gli sciiti, poiché la successione a Maometto è consistita essenzialmente nello sterminarne la stirpe, gli hadit sono in maggioranza apocrifi e tramandati da quelli che erano suoi nemici (sconfitti e perdonati) in vita e che si dimostrarono altrettanto nemici (della sua famiglia) dopo la sua morte.
Il corpus della dottrina è quindi diversissimo da quello sunnita.

Anche molti sunniti hanno il sospetto che molti hadit siano apocrifi, ma ritengono che dopo tanto tempo non sia pensabile riformare la dottrina.
Si tratta dunque di uno scisma a tutti gli effetti, non ostante entrambe le parti sentano la vicinanza reciproca nella fede, non pr questo sono disponibili a riconciliare le rispettive visioni.
In senso dottrinario sono altrattanto incompatibili e nello stesso tempo hanno altrettanto in comune di cattolici e ortodossi o di cattolici e protestanti.

Peraltro anche se il corano è intoccabile, le interpretazioni sono possibili. Solo che sono riservate ai dotti e al massimo ai mistici (questi ultimi però hanno in uggia la divulgazione delle loro elaborazioni, come i sufi o gli alawiti, quindi sono iniziatici e anti-proselitici).
Ayatollah sciiti e imam sunniti riconoscono esclusivamente le rispettive elaborazioni teologiche, non mancano però di provare reciproco rispetto in quanto uomini di fede profondamente impegnati nella ricerca dell'autenticità delle scitture (così come un teologo valdese e uno cattolico si rispettano).

Wahabiti (e in parte salafiti) sono estremamente conservatori e letterali sulla dottrina. In modo anche piuttosto ipocrita. Infatti a loro non torna comodo un Islam che rifletta su sè stesso: inchiodando la dottrina all'VIII secolo giustificano l'annullamento di un millennio di evoluzione culturale, politica e sociale. Il che rende le loro autocrazie (o aspirazioni all'autocrazia nel caso dei salafiti) compatibili con la modernità. Ovviamente sono nemici giurati degli sciiti (sono tutti "seguaci", discendenti dei nemici di Maometto e non certo "eredi" del profeta). Ma anche dei sufi e della maggior parte dei sunniti. Sono infine finanziatori dei salafiti e dei Fratelli Musulmani, ma solo in casa altrui, in funzione di disgregatori delle comunità islamiche (soprattutto se "morbide" settariamente, o, come diciamo noi occidentali, "laiche"). In casa loro li perseguitano, infatti.

Il Daesh è intrinsecamente blasfemo, in quanto si permette di interpretare MOLTO la dottrina.
Paradossalmente la "libera" interpretazione consiste nell'estrapolare dal contesto sia i versetti che gli hadit, come farebbe un giornalista occidentale, e come un teologo non farebbe mai.
Un lavoro di "cherry picking" che gli permette di piegare il messaggio a una versione estremamente rozza e militante della dottrina. L'intento è politico, se preferisci "populista". Infatti la loro presa è su quella piccola parte delle masse particolarmente ignoranti di dottrina, marginalizzate rispetto alla Umma (la comunità dei credenti).
Per questo trovano proseliti nelle comunità disastrate, dalla guerra, dalla povertà o dalla dispersione conseguente all'emigrazione.
Le comunità musulmane in occidente sono appunto di quest'ultimo tipo: non sono omogenee dal punto di vista settario, non hanno personalità carismatiche di livello, sono dottrinariamente un po' allo sbando.

Daesh si è evoluto da Al Qaeda e dai Mujahiddin, che erano più ortodossi (ai tempi della guerra contro l'URSS, quando erano visti come "braccio armato" dell'Islam, un po' come l'IRA lo era per il Sinn Fein).
Lo sbando di Al Qaeda è stato progressivo (collusioni con i servizi occidentali, conflitti o attacchi gratuiti, finanziamenti e corruttele varie). Dalla decadenza (teologica, non organizzativa) di Al Qaeda si è scissa una corrente ancora più corrotta che è il Daesh.
Sia Al Qaeda che Daesh hanno costruito una loro teologia, ma oramai si dovrebbe parlare più di "ideologia" (per quanto sono avulsi dalla dottrina e piegati alla politica), e sarebbe più corretto parlare di "manifesti" politici.

Nessun islamico integrato in una comunità (parliamo essenzialmente di sunniti, gli sciiti sono molto più coesi, anche perché si sentono "sotto assedio"), riconosce validità alle interpretazioni teologiche di quello che oggi è Al Qaeda. E la loro applicazione della Sha'ria è inaccettabile per un buon musulmano.
A maggior ragione questo vale per Daesh, che ha messo in primo piano la pulizia etnica settaria e che fa a malapena finta di essere un movimento religioso, più che altro una facciata estremamente semplificata a beneficio dei suoi soli seguaci. Chi ha dovuto vivere sotto il Daesh e ha subito la loro "specialissima" Sha'ria li trova disgustosi e, appunto, blasfemi.

En passant anche i curdi sono in maggioranza musulmani sunniti. Il che non gli impedisce di aspirare a cacciare gli arabi da quelli che considerano territori loro.


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4109
Topic starter  

In realtà differiscono profondamente negli hadit, cioé i "detti" del profeta. Che sono parte integrante della dottrina. Mentre il corano è intoccabile (il termine corretto sarebbe "inemendabile"), gli hadit non lo sono e sono fonte di interpretazione.
..........................................
Il Daesh è intrinsecamente blasfemo,

Per capire quanto sono autentici gli Hadith basta leggere la loro storia. Erano diventati circa 600 000 quando Sahid al-Bukhari ( https://en.wikipedia.org/wiki/Sahih_al-Bukhari) decise di metterci le mani. Ognuno si inventava un Hadith per giustificare così i propri interessi o le proprie rivendicazioni territoriali o finanziarie. al-Bukhari constatò che la stragrande maggioranza erano inventati e li ridusse a circa 1600 (alcuni dicono circa 2000). Con quale criterio? Il suo giudizio personale! Mohammed era morto da più di 200 anni e nessun aveva mai scritto su un qualche supporto i suoi detti. La attendibilità e la veridicità di simili storie è pressoché nulla.

Le due fonti principali dell'islam sono il Corano e la Sira (biografia di Mohammed). Anche la Sira però ha i suoi limiti. Quella conosciuta è di Ibn-Hisham dell'833, quindi 200 anni dopo la morte dl profeta. Lui dice che aveva lavorato su fonti più antiche raccolte da Ibn Ishaq. Di quest'ultimo però non si sa nulla. Ibn Hisham stesso (che veniva da Basra) afferma di aver cancellato le parti che non gli piacevano e di aver aggiunto altre parti per cui anche la veridicità della biografia di Mohammed non è delle migliori. Il perché sia stata scritta così tardi è una bella domanda alla quale nessuno nell'islam sa rispondere. Comunque al fedele islamico queste cose non interessano, lui crede a tutto, e basta.

Il successo dell'IS nel recrutamento e anche in buona parte dell'opinione pubblica islamica si basa proprio sulla aderenza all'islam originario. Che questa gente non sia islamica lo dice Obama, sapendo di mentire (perchè lui è stato nelle scuole islamiche) oppure la Boldrini per semplice ignoranza. Nessuna delle scuole islamiche ha mai messo in dubbio il fatto che IS sia un movimento islamico. Le critiche, se critiche si vogliono chiamare, si rivolgono verso i metodi che applicano, considerati da molti troppo brutali.


RispondiCitazione
makkia
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 755
 

In realtà differiscono profondamente negli hadit, cioé i "detti" del profeta. Che sono parte integrante della dottrina. Mentre il corano è intoccabile (il termine corretto sarebbe "inemendabile"), gli hadit non lo sono e sono fonte di interpretazione.
..........................................
Il Daesh è intrinsecamente blasfemo,

Il perché sia stata scritta così tardi è una bella domanda alla quale nessuno nell'islam sa rispondere.

Tutto ricorda un po' la Trinità inventata nel III secolo. O la dubbia autenticità dei vangeli...
Dubito che la Chiesa risponda a questi quesiti. Ricordo anzi la lotta fatta per impedire, ad esempio, le analisi tecniche sulla Sindone.

Stai continuando a portere "prove" di un'inconsistenza delle religioni. Non del solo Islam. Ma questo non inficia che i fedeli siano persone che di massima accettano una guida organizzata alla loro spiritualità. Se c'è una differenza tra islam e occidente è che la spiritualità musulmana (come anche i cristianesimi orientali) è presa sul serio e non è ridotta a una patina ipocrita da tirare fuori solo alla bisogna (en passant questo sì, che l'aveva segnalato Foucault: la spiritualità che permea l'agire rivoluzionario come permea la vita di tutti i giorni).

Comunque al fedele islamico queste cose non interessano, lui crede a tutto, e basta.

Ma quanto continua a somigliare alla dottrina cristiana! Non è curioso?
Un mio amico ha fatto un brutto incidente e ha riconsiderato un sacco di cose. Frequenta la parrocchia e mi racconta come il nuovo prete, appena arrivato, rimprovera i fedeli di biascicare preghiere senza capirne il significato, li costringe a riflettere sul significato vero.
Sorvolando la mia istintiva riflessione a questo racconto (e da chi, se non da altri preti, avevano imparato a pregare senza capire quei poveri fedeli?), mi ricordavo la preghiera che mia nonna mi faceva dire tutte le sere per il nonno:
"rechine terna, dona is done, sé perpetua luce a teis, rechiescante in pace, amen"
E tuttavia, al di là del rimasticamento del latino convertito in poco più di un abracadabra, la religiosità e la fede di mia nonna rimane adamantina.

Si può essere genuinamente fedeli anche senza essere teologi.

(Su tutto io ritengo che la religione organizzata sia una struttura di potere molto prima che dei pastori di anime. La guida spirituale che offrono è però un valore che non posso negare)

Il successo dell'IS nel reclutamento e anche in buona parte dell'opinione pubblica islamica si basa proprio sulla aderenza all'islam originario.

No, si basa sulla estrema semplificazione e distorsione della dottrina, per parlare alle menti semplici. Non per niente ho parlato di "populismo".
E si basano anche sull'idea (questa sì trasversale a tutto il mondo musulmano) che l'occidente attacca l'islam e che "qualcuno" si è "finalmente" ribellato ed eretto a difensore di tutti i credenti. Questa è un'idea forte, che fa(ceva) presa, perché trova corrispondenza diretta nel corano: la "piccola" jihad in difesa della fede minacciata. Come ho detto, era molto presente nell'originaria costituzione di Al Qaeda. Idea che però fa sempre meno presa, visto che i morti che fanno sono sempre musulmani e quasi mai occidentali.
Aggiungici che passano uno stipendio mica male per gli standard dei diseredati.

Nessuna delle scuole islamiche ha mai messo in dubbio il fatto che IS sia un movimento islamico. Le critiche, se critiche si vogliono chiamare, si rivolgono verso i metodi che applicano, considerati da molti troppo brutali.

Non è affatto così banalizzata, la faccenda.
Nessun musulmano può in buona fede negare il fondamento religioso del Daesh. In compenso tutti lo considerano una disgrazia.
Però l'islam è EFFETTIVAMENTE sotto attacco, e solo un osservatore in malafede può negare questo fatto. La possibilità e anche necessità di resistere a questo attacco, quindi di organizzare una resistenza ai "crociati", è una priorità. Nessun musulmano criticherebbe la validitò religiosa di mobilitare i fedeli in difesa della fede: è nel corano. E non c'è "niente di male" in questo.
La condanna di Daesh è dunque sull'operatività.

Anche perché la condanna religiosa si svolgerebbe su una sottile linea fra la jihad "giusta" (Hamas, Hezbollah, milizie di tutti i tipi, incluse alcne di quelle che attualmente stanno lottando contro Assad in Siria) e quella "sbagliata".
Una discussione dottrinaria che si esita a fare fino in fondo, perché insiste su un fondamento del corano, quindi è lacerante per tutto il miliardo di fedeli, non solo per i 100.000 "compagni che sbagliano".
Che Daesh ammazzi 10.000 musulmani per ogni occidentale non è un mistero per nessun musulmano.

E non è affatto vero che non ci sia una discussione su questo, all'interno dell'islam. Le chiamate a sbugiardre l'ignoranza di Daesh (apostasia, blasfemia) ci sono, eccome. Ma la maggioranza dei religiosi sono restii a farlo, perché implica il rischio di indebolire TUTTE le forme di resistenza agli occidentali.


RispondiCitazione
[Utente Cancellato]
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3719
 

"rechine terna, dona is done, sé perpetua luce a teis, rechiescante in pace, amen"

Forse sua nonna non poteva custodire un grammelot (il correttore me lo indica con una emme) personalizzato?
E' solo Fo che ne ha appannaggio? 😉

Non mi contro-commenti nulla sul resto che ha scritto, non condivido niente. 🙄


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4109
Topic starter  

1.Il contesto delle due religioni non è comparabile. Ai tempi di Cristo non c'erano storici degni di questo nome a seguire gli eventi che si succedevano. Ai tempi di Mohammed si, non solo, ma gli arabi avevano conquistato tutti i centri di vita intellettuale del MO, cioè del mondo : Damasco, Bagdad, Basra, Il Cairo, Alessandria ecc. Lì si discuteva di storia e di Teologia. Ebbene su Mohammed, l'islam, il Corano o la Mecca non esiste niente fino all'8 secolo. La prima biografia di Mohammed è dell'833, 200 anni dopo la morte, scritta da uno che non era del posto e che le notizie non si sa come le ha avute. La biografia del Cristo più antica è di 30 anni dopo la sua morte. Le 4 biografie sono state scritte o da un discepolo che lo aveva seguito o da qualcuno che aveva come fonte di notizie i discepoli.
2. Il più antico manoscritto coranico è dell'inizio dell'8 secolo (trovato da un ricercatore tedesco a San'aa nel 1972), e risulta corretto e riscritto in diverse pagine.
3.Tutte le religioni hanno una parte storica e una fideistica. Il cristianesimo si è espanso come religione estranea nell'impero pagano ed è quindi stato perseguitato. L'islam si è esteso alle terre già conquistate dagli arabi come religione di stato.
4.L'IS ha notevole supporto nella popolazione islamica mondiale.
http://www.americanthinker.com/blog/2015/11/pew_poll_between_63_million_and_287_million_isis_supporters_in_just_11_countries.html


RispondiCitazione
makkia
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 755
 

4.L'IS ha notevole supporto nella popolazione islamica mondiale.

Last month, the International Business Times cited a study from Pew Research Center concluding ISIS is “almost universally hated.” American Thinker summarized the same study saying, “between 63 million and 287 million ISIS supporters in just 11 countries.”

Lo stesso Pew Center intitola così i risultati della sua propria ricerca:
In nations with significant Muslim populations, much disdain for ISIS

http://www.pewresearch.org/fact-tank/2015/11/17/in-nations-with-significant-muslim-populations-much-disdain-for-isis/

Immagino che fra i tecnici di statistica che hanno fatto l'indagine e un sito di fanatici ultra-destra come AmericanThinker tu non abbia dubbi su quale interpretazione dei dati acquisire come prova scientifica e come fonte attendibile e imparziale...


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4109
Topic starter  

"between 63 million and 287 million ISIS supporters in just 11 countries.” per una banda di criminali mi sembrano più che sufficienti, tenuto conto che le gente non racconta necessariamente al richiedente informazioni il proprio supporto per un gruppo che viene universalmente considerato criminale dai media occidentali.

In un sondaggio dell'istituto IPR di Antonio Noto, commissionato e trasmesso da "Porta a Porta", realizzato esclusivamente tra gli islamici che vivono in Italia, l'80% condanna gli attentati di Parigi, il 12% li giustifica e l'8% è senza opinione.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/12-dei-musulmani-italiani-giustifica-attentati-parigi-1196665.html

Il 12% su 1 500 000 musulmani italiani fa 180 000 persone. Sono più che sufficienti per far saltare tutto in aria, sempre che riescano a impossessarsi della armi giuste.


RispondiCitazione
makkia
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 755
 

In un sondaggio dell'istituto IPR di Antonio Noto, commissionato e trasmesso da "Porta a Porta"

Ah, va male il sondaggio n.1 e porti avanti il n.2?
Se ti contesto pure questo ne porti un 3°?
Il punto sarebbe casomai dimostrare che i milioni di supporters sono anche pronti a prendere le armi 😉
Ma non è così che funzionano i polls: chiedono quale è il sentimento, non rappresentano (se non per chi cerca di promuovere lo scontro di civiltà) il bacino di utenza dei "foreign fighters".
E il sentimento di approvazione è scarso. Fine.


RispondiCitazione
InvernoMuto
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 259
 

Segnalo en passant che fonti storiche bizantine e armene menzionano Maometto già dal VII secolo.
Non ribadirò mai abbastanza che lo screditato libercolo di Holland non deve essere preso in considerazione. Holland non è uno storico e non ha conoscenza di fonti, di metodi e di mezzi storiografici. Punto.
Basta con la favoletta del Corano che contiene in nuce tutte le barbarie del terrorismo. E' francamente patetica. A meno che la mia copia del corano sia stata manomessa.


RispondiCitazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4109
Topic starter  

Segnalo en passant che fonti storiche bizantine e armene menzionano Maometto già dal VII secolo.
Non ribadirò mai abbastanza che lo screditato libercolo di Holland non deve essere preso in considerazione. Holland non è uno storico e non ha conoscenza di fonti, di metodi e di mezzi storiografici. Punto.
Basta con la favoletta del Corano che contiene in nuce tutte le barbarie del terrorismo. E' francamente patetica. A meno che la mia copia del corano sia stata manomessa.

L'unica fonte più o meno certa è quella di S Giovanni da Damasco che scrive nel 735 (più di cento anni dopo la morte di Mohammed) :

There is also the superstition of the Ishmaelites which to this day prevails and keeps people in error, being a forerunner of the Antichrist. They are descended from Ishmael, [who] was born to Abraham of Agar, and for this reason they are called both Agarenes and Ishmaelites. They are also called Saracens, which is derived from Sarras kenoi, or destitute of Sara, because of what Agar said to the angel: ‘Sara hath sent me away destitute.’ [99] These used to be idolaters and worshiped the morning star and Aphrodite, whom in their own language they called Khabár, which means great. [100] And so down to the time of Heraclius they were very great idolaters. From that time to the present a false prophet named Mohammed has appeared in their midst. This man, after having chanced upon the Old and New Testaments and likewise, it seems, having conversed with an Arian monk, [101] devised his own heresy....

http://orthodoxinfo.com/general/stjohn_islam.aspx

Come si vede, l'islam veniva considerato una eresia cristiana. Così come eresia cristiana viene considerata da alcuni studiosi l'iscrizione nel Dome on the Rock a Gerusalemme in cui compare come Rasul (Messaggero) di Dio sia Mohammed sia Gesù (Issa)

Tom Holland è uno storico serio che si è fatto una fama specializzandosi sul periodo della fine dell'impero bizantino e di quello persiano. Il suo best seller 'In the Shadow of the Sword' (che ho letto) ha ricevuto buone recenzioni eccetto ovviamente dagli islamici. Su YouTube ci sono diversi colloqui in cui spiega quello che ha trovato nella sua ricerca sulle origini dell'islam.

L'islam è l'unica religione al mondo che prescrive di uccidere gli infedeli, cioè coloro che non ci credono. Basta questo.


RispondiCitazione
InvernoMuto
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 259
 

Fonte più o meno certa secondo chi?

http://www.islamic-awareness.org/History/Islam/Inscriptions/earlysaw.html

Gli studi di Tom Holland non hanno niente a che fare con la storia medievale. Le sue opinioni hanno lo stesso valore di un qualsiasi profano dell'argomento.

Nel suo sito ufficiale, nel quale si definisce "The leading writer on ancient world"(la qual cosa definisce la totale megalomania del personaggio), non ha la decenza di farci sapere i suoi studi.

In questo sito lui stesso parla dei suoi studi: "laurea in latino e inglese"(?). Non ha manco finito il dottorato.

Questo tizio sarà anche un bravo scrittore di romanzi storici ma non è uno storico. E questo è oggettivo.

Il Talmud non parla di uccidere i cristiani? Nell'antico testamento non c'è nessun passo a proposito?

Perchè di passi si parla, e il Corano, come tutti i libri sacri, si contraddice. Sono universalmente accettati dai commentatori i passi del Corano che dicono che è ammesso uccidere gli infedeli se essi attaccano, ma di sospendere ogni ostilità se essi si arrendono.

Come è risaputo la gente del libro ha diritto di vivere in pace sotto i musulmani, secondo la regola della Jizya.

Ciò è anche il motivo perchè i sudditi siriaci ed egiziani, monofisiti e nestoriani, abbiano accettato di buon grado i musulmani come dominatori piuttosto che i bizantini, molto più intolleranti nei confronti delle deviazioni dottrinali, almeno all'epoca.


RispondiCitazione
yakoviev
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 1671
 

L '"Islam" (? quale?), secondo l'autrice, sarebbe la forza egemone che "contrasta il sistema capitalistico". Mai letto niente di più astruso: forse che in Arabia Saudita, Qatar, Pakistan, Emirati etc. il capitalismo è stato abolito? Direi tutt'altro: in questi paesi, sponsor e modelli del jihadismo combattente, il sistema capitalistico viene ancor più garantito. Da quale strana realtà l'autrice tragga le sue strampalate conclusioni non saprei proprio.


RispondiCitazione
novaragiacomo
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 346

RispondiCitazione
makkia
Prominent Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 755
 

https://conoscererendeliberi.wordpress.com/2013/12/31/lobiettivo-finale-della-massoneria-distruggere-il-cristianesimo/

Non dimenticare il Rock 'n' Roll. Sono satanisti, da Elvis a Zucchero Fornaciari. Basta ascoltarli al contrario.
E sono in combutta con l'Isis, che sta fingendo di volere il califfato, ma il VERO obiettivo è uccidere un cristiano ogni 200 musulmani. E' per QUEL cristiano ogni 200 correligionari che vale la pena di metter a ferro e fuoco l'Africa. Sta scritto nel Corano, basta prenderne una pagina sì e una no.
Ah, poi ci sono i comunisti, che sono stati creati dalla massoneria pure loro, col solo scopo di distruggere le chiese (l'economia pianificata e i mezzi di produzione erano solo una facciata per i benpensanti, lo sanno tutti).
Però la massoneria è in realtà un complotto ebraico. Lo dicono i Protocolli dei Savi (basta leggerli allo specchio).
Ma il vero centro di potere da cui si irraggia (cioé "illumina") tutto sono gli extraterrestri (quelli grigi, non quelli verdi), che controllavano i romani e hanno crocefisso il Cristo, pensando di farlo fuori. Ma gli è andata malissimo. E allora hanno inventato gli ebrei-rettiliani-massoni-rockettari-comunisti-islamici.

E' così evidente.


RispondiCitazione
Pagina 2 / 3
Condividi: