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La colonizzazione delle coscienze


Rosanna
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Lo schavismo dell'immaginario e la colonizzazione delle coscienze

Le considerazioni di Eugenio Orso nel suo ultimo post sulla crisi della controinformazione sono molto interessanti e offrono molti spunti di riflessione ... ci si chiede infatti cosa possa essere successo di così efficace da decerebrare le coscienze degli italiani, che pure hanno reagito in tanti momenti della storia (siamo in prossimità del 25 aprile, retroscena capitalistici americani esclusi). Che cosa impedisce oggi agli italiani di organizzarsi in movimenti extrasistemici ? Che cosa impedisce agli strumenti della controinformazione di resistere al buco nero che la sta fatalmente attraendo ? Ma soprattutto perché non riusciamo a tener vivo un pensiero critico determinante per il cambiamento ? Credo che l'analisi debba essere necessariamente complessa e toccare molti punti nevralgici del sistema geopolitico attuale, sia sul piano sociale, politico, finanziario, economico, culturale ...

La colonizzazione è una storia atroce di prepotenze e di atti di forza, di guerre, di tentativi di subordinazione di altri Paesi. Ma in che cosa consiste la colonozzazione del pensiero critico? Il colonizzatore non ambisce solo ad appropriarsi delle risorse del territorio, vuole anche cambiare il modo di pensare delle popolazioni, vuole cambiare l'immaginario collettivo. Naturalmente per arrivare al proprio scopo deve attrarre la condiscendenza, deve scongiurare una possibile resistenza, e provocare l’accettazione di un fatale destino. Lo schavismo moderno, a differenza di quello storico, viene indotto nella consueta pratica di vita, dopo aver sedotto lo schiavo con una promessa di riscatto mai soddisfatta.

Da diversi anni ormai il sistema capitalistico si è finanziarizzato, anche grazie all'uso delle nuove tecnologie digitali, giungendo così alla sua attuale versione di finanzcapitalismo, in cui la produzione di denaro dal denaro stesso, non ha più bisogno dell'intelligenza dell'uomo, della sua autonomia di giudizio, della sua libertà di pensiero … ma ha bisogno invece di numerosi schiavi consumatori e spettatori, che siano disposti ad orgasmare per l'acquisto di uno smartphone, restando assolutamente indifferenti all'esproprio da parte del capitale privato del welfare pubblico, alla distruzione dell'ecosistema da parte dei potentati del petrolio e allo sfruttamento del lavoro, sottopagato e precario, da parte delle lobby di potere.

Quindi le nuove tecnologie rappresentano uno strumento potentissimo nelle mani del potere costituito, capace di sedurre gli schiavi consumatori, senza bisogno di guerre, e di indurli ad una sorta di appagamento apparente, che sana le loro possibile ansie di rivolta, addomestica le loro coscienze e riproduce in versione postmoderna, apparentemente priva di violenza, una nuova colonizzazione dell'immaginario e delle coscienze. E dunque siamo indotti a usare l'ultimo iphone, comeuno strumento attraente, divertente ed utile per tantissime operazioni.

Google, per esempio, e Facebook sono due imprese che forniscono delle piattaforme utilizzate ormai a livello globale, e allo stesso tempo straordinariamente anomale, proprio perché pur essendo gratuite, fanno i più alti fatturati del mondo. Come fa Facebook a fare il suo altissimo fatturato con appena 25.000 lavoratori? Come fa Google, che ne ha 50.000 ma nell’intero gruppo, quindi circa 200 aziende?

Il popolo degli utilizzatori è molto vasto, e all’interno di Google si producono miliardi di documenti. I miliardi di dati catturati quindi dal motore di ricerca sono preziosi … perché possono rappresentare i desideri e le necessità delle persone di questo pianeta, quindi il sistema può estrarre, tutti i dati di coloro che chiedono per esempio farmaci, o musica, o vestiti o libri, per mezzo di un semplice algoritmo, è capace di estrarre dei dati, che vanno a formare dei profili della tendenza di consumo: gusti musicali, sessuali, della moda ecc. A questo punto Google può andare da chi produce farmaci, musica, vestiti, libri, qualsiasi cosa… e venderglieli.
Quindi noi offriamo gratuitamente la nostra domanda/ricerca a Google, ma in realtà le attribuiamo un potere enorme, quello di disporre del nostro profilo e di poter mercificare i nostri desidei e le nostre ansie. Lo schiavismo appunto dell'immaginario e la colonozzazione delle coscienze.

C’è un problema però, per la prima volta siamo di fronte ad un’oligarchia globalizzata, cioè non è italiana, tedesca, francese … ma è americana, ed è anche un po’ araba e cinese , comunque è un’oligarchia che ragiona in termini di mondo. Ad Amazon non interessa molto vendere i suoi prodotti in Spagna piuttosto che in Grecia, interessa vendere in tutte le parti del globo, difendere un sistema dentro il quale le persone diventano insieme utilizzatori dei servizi e riproduttori del sistema stesso … è il principio delle manette americane di nuova invenzione, se muovi i polsi, le manette si stringono di più.


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Cara Rosanna,
nel film "Il Sorpasso", salito alla più grande notorietà per ben altri motivi, Gassman e Trintignant si recano a far visita allo zio, nella casa del quale il personaggio interpretato dall'attore francese ricorda di aver trascorso le vacanze della sua infanzia.
Lì incontrano il cugino di Trintignant, che parlando del trattamento destinato ai braccianti che lavorano nelle sue terree delle loro rivendicazioni dice: "non gli si dà nulla, così non hanno nulla da pretendere".
Sintesi di efficacia sublime, che ritrae come meglio non si potrebbe la situazione attuale.


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Lo schavismo dell'immaginario e la colonizzazione delle coscienze

Le considerazioni di Eugenio Orso nel suo ultimo post sulla crisi della controinformazione sono molto interessanti e offrono molti spunti di riflessione ... ci si chiede infatti cosa possa essere successo di così efficace da decerebrare le coscienze degli italiani, che pure hanno reagito in tanti momenti della storia (siamo in prossimità del 25 aprile, retroscena capitalistici americani esclusi). Che cosa impedisce oggi agli italiani di organizzarsi in movimenti extrasistemici ? Che cosa impedisce agli strumenti della controinformazione di resistere al buco nero che la sta fatalmente attraendo ? Ma soprattutto perché non riusciamo a tener vivo un pensiero critico determinante per il cambiamento ? Credo che l'analisi debba essere necessariamente complessa e toccare molti punti nevralgici del sistema geopolitico attuale, sia sul piano sociale, politico, finanziario, economico, culturale ...

La colonizzazione è una storia atroce di prepotenze e di atti di forza, di guerre, di tentativi di subordinazione di altri Paesi. Ma in che cosa consiste la colonozzazione del pensiero critico? Il colonizzatore non ambisce solo ad appropriarsi delle risorse del territorio, vuole anche cambiare il modo di pensare delle popolazioni, vuole cambiare l'immaginario collettivo. Naturalmente per arrivare al proprio scopo deve attrarre la condiscendenza, deve scongiurare una possibile resistenza, e provocare l’accettazione di un fatale destino. Lo schavismo moderno, a differenza di quello storico, viene indotto nella consueta pratica di vita, dopo aver sedotto lo schiavo con una promessa di riscatto mai soddisfatta.

Da diversi anni ormai il sistema capitalistico si è finanziarizzato, anche grazie all'uso delle nuove tecnologie digitali, giungendo così alla sua attuale versione di finanzcapitalismo, in cui la produzione di denaro dal denaro stesso, non ha più bisogno dell'intelligenza dell'uomo, della sua autonomia di giudizio, della sua libertà di pensiero … ma ha bisogno invece di numerosi schiavi consumatori e spettatori, che siano disposti ad orgasmare per l'acquisto di uno smartphone, restando assolutamente indifferenti all'esproprio da parte del capitale privato del welfare pubblico, alla distruzione dell'ecosistema da parte dei potentati del petrolio e allo sfruttamento del lavoro, sottopagato e precario, da parte delle lobby di potere.

Quindi le nuove tecnologie rappresentano uno strumento potentissimo nelle mani del potere costituito, capace di sedurre gli schiavi consumatori, senza bisogno di guerre, e di indurli ad una sorta di appagamento apparente, che sana le loro possibile ansie di rivolta, addomestica le loro coscienze e riproduce in versione postmoderna, apparentemente priva di violenza, una nuova colonizzazione dell'immaginario e delle coscienze. E dunque siamo indotti a usare l'ultimo iphone, comeuno strumento attraente, divertente ed utile per tantissime operazioni.

Google, per esempio, e Facebook sono due imprese che forniscono delle piattaforme utilizzate ormai a livello globale, e allo stesso tempo straordinariamente anomale, proprio perché pur essendo gratuite, fanno i più alti fatturati del mondo. Come fa Facebook a fare il suo altissimo fatturato con appena 25.000 lavoratori? Come fa Google, che ne ha 50.000 ma nell’intero gruppo, quindi circa 200 aziende?

Il popolo degli utilizzatori è molto vasto, e all’interno di Google si producono miliardi di documenti. I miliardi di dati catturati quindi dal motore di ricerca sono preziosi … perché possono rappresentare i desideri e le necessità delle persone di questo pianeta, quindi il sistema può estrarre, tutti i dati di coloro che chiedono per esempio farmaci, o musica, o vestiti o libri, per mezzo di un semplice algoritmo, è capace di estrarre dei dati, che vanno a formare dei profili della tendenza di consumo: gusti musicali, sessuali, della moda ecc. A questo punto Google può andare da chi produce farmaci, musica, vestiti, libri, qualsiasi cosa… e venderglieli.
Quindi noi offriamo gratuitamente la nostra domanda/ricerca a Google, ma in realtà le attribuiamo un potere enorme, quello di disporre del nostro profilo e di poter mercificare i nostri desidei e le nostre ansie. Lo schiavismo appunto dell'immaginario e la colonozzazione delle coscienze.

C’è un problema però, per la prima volta siamo di fronte ad un’oligarchia globalizzata, cioè non è italiana, tedesca, francese … ma è americana, ed è anche un po’ araba e cinese , comunque è un’oligarchia che ragiona in termini di mondo. Ad Amazon non interessa molto vendere i suoi prodotti in Spagna piuttosto che in Grecia, interessa vendere in tutte le parti del globo, difendere un sistema dentro il quale le persone diventano insieme utilizzatori dei servizi e riproduttori del sistema stesso … è il principio delle manette americane di nuova invenzione, se muovi i polsi, le manette si stringono di più.

per la precisione FB,TWITTER,YOUTUBE e soprattutto GOOGLE, non funzionano, il governo cinese non è allineato con l'impero


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PietroGE
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È il problema della cultura indotta, della quale si parlava in un altro post, e del controllo sui mezzi di comunicazione di massa.
Un esempio : i giovani emigrati dal Sud verso la Germania e l'Inghilterra in altri tempi sarebbero stati commentati come un disastro nazionale. Oggi invece vengono ridefiniti come europeizzazione della forza lavoro, come esperienza positiva fatta all'estero che arricchisce il curriculum e in più aumenta la conoscenza delle lingue. Tutto si ridefinisce.

La globalizzazione, costata all'Italia la crescita degli ultimi 20 anni, la disoccupazione viene presentata come ineluttabile sviluppo del sistema economico mondiale. L'immigrazione di massa come arricchimento culturale, che non viene neanche messo in discussione quando esplodono le bombe terroristiche.

In questo contesto l'opposizione, orfana di un sistema economico alternativo come era quello comunista, affondato come il Titanic, si trova a mal partito a trovare argomenti solidi per sfidare il sistema.
A destra ti accusano immediatamente di razzismo e quindi ti rendono impresentabile, a sinistra ti rinfacciano il fallimento del socialismo reale, rimane solo lo spiraglio della discussione sui dettagli del capitalismo finanziario, senza metterne in gioco i capisaldi.

Il discorso è schiacciato in questo ambito ristretto, e quindi la possibilità di un emergere di alternative di sistema, che non siano attivismo senza sostanza come il caso della Nuit Debout è quasi nulla. Quello che manca in Italia però si comincia a vedere in altre parti d'Europa.


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GioCo
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Cara Rosanna,
tu vuoi delle risposte complicate a problemi semplici che appaiono complicati. Le risposte complicate valgono per i problemi complicati, per il caos ci sono solo risposte elementari. Sono le conseguenze ad essere imprevedibili, non le premesse.

Innanzi tutto una questione di base: se si ragiona come una macchina (tipo per via binaria, bianco o nero) non ci sono gli strumenti cognitivi per capire una cippa. Per esempio, proviamo a capire questa frase in binario e non ci riusciremo: il computer "simula", non "emula" se non se stesso.

"Emulare" significa: riprodurre con opportuni strumenti elettronici o informatici la funzione di un particolare elemento di un sistema di calcolo .... Oppure tra uomini: mostrare di sentire ciò che in realtà non si sente, o cercare di far credere cose o fatti che in realtà non esistono.
Per capire questo bisogna almeno passare a un pensiero in base tre.
In sostanza imparare a "mentire". Una mente che mente deve superare il funzionamento binario, perchè se no gli manca finezza, fiuto, furbizia, ingegnosità. Ma viene da sé che se vogliamo superare anche quello bisognerebbe puntare a un pensiero in base quattro e credo sia un tentativo abbastanza disperato.

Noi abbiamo un primo limite, ci confrontiamo con menti che mentono mentre ci è stato dato un frame binario in cui stare per leggerlo. Quindi perché ci stiamo? Perché lo abbiamo accettato?

Per il secondo problema: legge del minimo sforzo. Meno pensi meglio stai. Divertiti con tanti intrattenimenti che hanno il fine del solo divertimento disperdendo forza emotiva (così ti risulterà impossibile legare il divertimento alla serietà e l'emozione a ciò che ti conviene), sgobba secondo dettami non tuoi e sarai giudicato bene (così ti abitui ad ubbidire acriticamente), stai negli spazi adeguati al tuo rango (così non ti viene il dubbio che ne esistono altri), non pensare che il tempo ti appartenga se non per attimi (la "satanica" retorica del qui ed ora, che in occidente serve a non connettere le conseguenze degli atti con i contesti), mescola istruzione, apprendimento e saperi in un unica poltiglia (così non potrai che coltivare confusione) e assorbi esperienze che ti narrano invariabilmente che la realtà è paura e che la paura è potere (così la replicherai come un mezzo giusto per ottenere ciò che ti occorre, le notizie del Tg sono un esempio).

Poi, vivere in un tempo senza tempo, ad esempio quello meccanico degli orologi per non stare in quello degli affetti.
Infine, rimani (con l'immaginazione) ancorato in un luoghi senza luogo, così tutte le tue frustrazioni saranno sparate nell'iperspazio delle tue ca%%o di fantasie che saranno opportuntamente sempre più buie e oscure, cioè capaci di assorbire le tue peggiori frustrazioni. Così non finiranno dove devono, ma ti torneranno addosso, consumando ogni dimensione sociale.

Noi siamo animali ipersociali, la nostra facoltà cognitiva superiore è un frutto sociale, non individuale.
Se non si capisce che QUESTA tecnologia NON è neutrale e non è nostra amica, perchè deprime la dimensione sociale in un modo che impedisce lo sviluppo della cognitività, allora rimarremo inchiodati dove siamo: a riflettere su come uscirne mentre chi di dovere sapendo bene quanto conta il fattore sviluppo, crea una sua prorpia dimensione sociale "elitaria" parallela, dove nel primo sviluppo non c'è contatto tecnologico, ma solo umano.
Anche fosse una schifezza, la dimensione sociale elitaria può così mantenere il vantaggio su una popolazione socialmente depressa che come le vacche nei recinti, difenderà fino alla morte il suo diritto ad essere spremuta e ridotta in bistecche.

[ehm, scusate se non riesco ad essere più chiaro, sono un po' cotto]

Volendo approfondire (solo per i duri e puri, con stomaco molto forte) suggerisco la visione di questo documentario della TSI, tenendo a mente che: avviene in tempi insospettabili, per ciò ci rassicura che non siamo noi oggi più asociali dei nostri padri è proprio una condizione strutturale umana che ci predispone alla facile demolizione della socialità o "cancellazione dell'esistenza altrui per mero divertimento" e che il paese distrutto preso in esame è un esempio in scala di cosa sta accadendo al pianeta, in tutte le dimensioni richieste dal post (sociale, economico, politico, religioso, bla bla bla).


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yago
 yago
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agli italiani di organizzarsi in movimenti extrasistemici ? Che cosa impedisce agli strumenti della controinformazione di resistere al buco nero che la sta fatalmente attraendo ? Ma soprattutto perché non riusciamo a tener vivo un pensiero critico determinante per il cambiamento ?............
Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima diceva qualcuno ed è il terrore di perdere anche il famoso piatto di lenticchie che spinge molti ad accettare ogni nefandezza. Che la gattopardite sia tipica dei ceti dominanti ci stà, ma esserne affetti per quisquiglie è purtroppo una triste realtà.


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Unaltrouniverso
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agli italiani di organizzarsi in movimenti extrasistemici ? Che cosa impedisce agli strumenti della controinformazione di resistere al buco nero che la sta fatalmente attraendo ? Ma soprattutto perché non riusciamo a tener vivo un pensiero critico determinante per il cambiamento ?............
Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima diceva qualcuno ed è il terrore di perdere anche il famoso piatto di lenticchie che spinge molti ad accettare ogni nefandezza. Che la gattopardite sia tipica dei ceti dominanti ci stà, ma esserne affetti per quisquiglie è purtroppo una triste realtà.

La camorra é un movimento extrasistemico. Lungi dall'esprimere giudizi di valore, prima aveva più libertà di manovra. Ma ora, con le nuove tecnologie traccianti, non ha scampo. Come ogni movimento extrasistemico oggi. E allora l'unica soluzione é uscire dalla società e fondarne una alternativa neomedioevale nei boschi. Il sistema ha gli anticorpi. Non é possibile cambiarlo dal di dentro e dal basso. Ogniqualvolta esso é stato cambiato dall'interno ciò é accaduto dall'alto.


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Rosanna
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Lo schavismo dell'immaginario e la colonizzazione delle coscienze

Le considerazioni di Eugenio Orso nel suo ultimo post sulla crisi della controinformazione sono molto interessanti e offrono molti spunti di riflessione ... ci si chiede infatti cosa possa essere successo di così efficace da decerebrare le coscienze degli italiani, che pure hanno reagito in tanti momenti della storia (siamo in prossimità del 25 aprile, retroscena capitalistici americani esclusi). Che cosa impedisce oggi agli italiani di organizzarsi in movimenti extrasistemici ? Che cosa impedisce agli strumenti della controinformazione di resistere al buco nero che la sta fatalmente attraendo ? Ma soprattutto perché non riusciamo a tener vivo un pensiero critico determinante per il cambiamento ? Credo che l'analisi debba essere necessariamente complessa e toccare molti punti nevralgici del sistema geopolitico attuale, sia sul piano sociale, politico, finanziario, economico, culturale ...

La colonizzazione è una storia atroce di prepotenze e di atti di forza, di guerre, di tentativi di subordinazione di altri Paesi. Ma in che cosa consiste la colonozzazione del pensiero critico? Il colonizzatore non ambisce solo ad appropriarsi delle risorse del territorio, vuole anche cambiare il modo di pensare delle popolazioni, vuole cambiare l'immaginario collettivo. Naturalmente per arrivare al proprio scopo deve attrarre la condiscendenza, deve scongiurare una possibile resistenza, e provocare l’accettazione di un fatale destino. Lo schavismo moderno, a differenza di quello storico, viene indotto nella consueta pratica di vita, dopo aver sedotto lo schiavo con una promessa di riscatto mai soddisfatta.

Da diversi anni ormai il sistema capitalistico si è finanziarizzato, anche grazie all'uso delle nuove tecnologie digitali, giungendo così alla sua attuale versione di finanzcapitalismo, in cui la produzione di denaro dal denaro stesso, non ha più bisogno dell'intelligenza dell'uomo, della sua autonomia di giudizio, della sua libertà di pensiero … ma ha bisogno invece di numerosi schiavi consumatori e spettatori, che siano disposti ad orgasmare per l'acquisto di uno smartphone, restando assolutamente indifferenti all'esproprio da parte del capitale privato del welfare pubblico, alla distruzione dell'ecosistema da parte dei potentati del petrolio e allo sfruttamento del lavoro, sottopagato e precario, da parte delle lobby di potere.

Quindi le nuove tecnologie rappresentano uno strumento potentissimo nelle mani del potere costituito, capace di sedurre gli schiavi consumatori, senza bisogno di guerre, e di indurli ad una sorta di appagamento apparente, che sana le loro possibile ansie di rivolta, addomestica le loro coscienze e riproduce in versione postmoderna, apparentemente priva di violenza, una nuova colonizzazione dell'immaginario e delle coscienze. E dunque siamo indotti a usare l'ultimo iphone, comeuno strumento attraente, divertente ed utile per tantissime operazioni.

Google, per esempio, e Facebook sono due imprese che forniscono delle piattaforme utilizzate ormai a livello globale, e allo stesso tempo straordinariamente anomale, proprio perché pur essendo gratuite, fanno i più alti fatturati del mondo. Come fa Facebook a fare il suo altissimo fatturato con appena 25.000 lavoratori? Come fa Google, che ne ha 50.000 ma nell’intero gruppo, quindi circa 200 aziende?

Il popolo degli utilizzatori è molto vasto, e all’interno di Google si producono miliardi di documenti. I miliardi di dati catturati quindi dal motore di ricerca sono preziosi … perché possono rappresentare i desideri e le necessità delle persone di questo pianeta, quindi il sistema può estrarre, tutti i dati di coloro che chiedono per esempio farmaci, o musica, o vestiti o libri, per mezzo di un semplice algoritmo, è capace di estrarre dei dati, che vanno a formare dei profili della tendenza di consumo: gusti musicali, sessuali, della moda ecc. A questo punto Google può andare da chi produce farmaci, musica, vestiti, libri, qualsiasi cosa… e venderglieli.
Quindi noi offriamo gratuitamente la nostra domanda/ricerca a Google, ma in realtà le attribuiamo un potere enorme, quello di disporre del nostro profilo e di poter mercificare i nostri desidei e le nostre ansie. Lo schiavismo appunto dell'immaginario e la colonozzazione delle coscienze.

C’è un problema però, per la prima volta siamo di fronte ad un’oligarchia globalizzata, cioè non è italiana, tedesca, francese … ma è americana, ed è anche un po’ araba e cinese , comunque è un’oligarchia che ragiona in termini di mondo. Ad Amazon non interessa molto vendere i suoi prodotti in Spagna piuttosto che in Grecia, interessa vendere in tutte le parti del globo, difendere un sistema dentro il quale le persone diventano insieme utilizzatori dei servizi e riproduttori del sistema stesso … è il principio delle manette americane di nuova invenzione, se muovi i polsi, le manette si stringono di più.

per la precisione FB,TWITTER,YOUTUBE e soprattutto GOOGLE, non funzionano, il governo cinese non è allineato con l'impero

In realtà io ho fatto una breve ricerca e ho visto che esiste anche Google Cina ed altri motori di ricerca, che comunque arriveranno inevitabilmente ad avere un'interazione con Google ...

http://www.inseo.it/motori-di-ricerca/cina.html

http://www.google.cn/

8)


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annibale51
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...è il progresso bellezza! La realtà è che internet e la tecnologia informatica sono "macchine infernali". Noi siamo contenti perché siamo qui in questa piattaforma digitale a comunicare e a scambiarci opinioni, pensiamo di essere liberi, colti e "tra noi". In realtà siamo dei polli in batteria. Il padrone (google-microsoft-yahoo, ecc...) ci guarda attento ai nostri desideri e ci guida alla mangiatoia (amazon-ebay,...e-commerce). Egli ci vuole belli, grassi e soddisfatti, pronti per recepire nuovi desideri. E' il mercato, è il nuovo capitalismo...la globalizzazione. Al formichiere non interessa la formica, interessa il formicaio. Il tutto viene supportato dai media, autentici ministeri della propaganda molto peggiori di quelli di hitleriana memoria, che modificano il consenso e cambiano le costituzioni per fornire la piattaforma di esercizio ai colossi di prima. Con questo sistema siamo controllati nei minimi particolari e schedati: impronte digitali con i touch, sistemi spia con i telefonini, controllo sulle carte di credito, condizioni di salute, desideri sessuali, amicizie e patner...manca solo il chip sottopelle, come i cani...per ora! La libertà? Che cos' è? In questo ambiente la CONTROINFORMAZIONE è come il fenomeno sociologico del ribelle: è sempre esistito il ribelle, anche nei pollai, uno su cento, uno su mille. L' illusione del ribelle è che la massa lo segua. Storicamente non è così. Le rivoluzioni non sono un fenomeno di massa, sono iniziative di pochi. Il ribelle, se cresce, diventa google e la massa rimane massa. E' duro essere ribelli, è come andare controvento in bicicletta. Google lo sa e ci osserva. L' uomo è un animale pigro e razionale, tende ad avere il massimo utile con il minimo sforzo...come si sta bene nelle braccia di GOOGLE!


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cavalea
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Secondo me, anche internet in tutte le sue espressioni e potenzialità, è un mero strumento neutro, che può diventare utile o pericoloso, in funzione dell'uso che ne vogliamo fare.

Qualche settimana fa, mi trovavo in difficoltà per reperire un oggetto che avrebbe semplificato il mio lavoro, attraverso i consueti canali di conoscenze e rivenditori. Non riuscivo a trovare niente che mi potesse soddisfare in maniera adeguata; poi clicco sul computer e mi si apre un mondo che ignoravo.
Ho proceduto all'acquisto e ringrazio la rete per l'opportunità che mi ha dato.

Ogni altra considerazione e uso della rete, vanno inquadrati in questa ottica.


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fuffolo
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Secondo me, anche internet in tutte le sue espressioni e potenzialità, è un mero strumento neutro, che può diventare utile o pericoloso, in funzione dell'uso che ne vogliamo fare.

Qualche settimana fa, mi trovavo in difficoltà per reperire un oggetto che avrebbe semplificato il mio lavoro, attraverso i consueti canali di conoscenze e rivenditori. Non riuscivo a trovare niente che mi potesse soddisfare in maniera adeguata; poi clicco sul computer e mi si apre un mondo che ignoravo.
Ho proceduto all'acquisto e ringrazio la rete per l'opportunità che mi ha dato.

Ogni altra considerazione e uso della rete, vanno inquadrati in questa ottica.

Facilita la vita ma piano piano elimina i contatti umani e gli spazi conquistati per poter incontrare e stare con gli altri. Così controlla e limita il contatto sociale, lo scambio, il confronto ed in fin dei conti anche l'affetto fisico nei confronti di un contenitore umano reale (anche se dal sapore di ms spenta).
Internet mi pare il contrario della via della seta che i cinesi tentano di tirar su, sarà che ci vedo più il transitar di umane fisicità con tutti i loro odori e sapori particolari. Odore di umanità, non per forza gradevole ma reale.
Sul piano della esperienza umana il confronto non regge, essere collegati e poter viaggiare fisicamente per spazi enormi, dal pacifico al mediterraneo via terra. Magari la gente potesse muoversi senza paura, senza quelle barriere che ti porti dietro e che impediscono lo scambio con quello che incontri.


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cavalea
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Facilita la vita ma piano piano elimina i contatti umani e gli spazi conquistati per poter incontrare e stare con gli altri. Così controlla e limita il contatto sociale, lo scambio, il confronto ed in fin dei conti anche l'affetto fisico nei confronti di un contenitore umano reale (anche se dal sapore di ms spenta).
Internet mi pare il contrario della via della seta che i cinesi tentano di tirar su, sarà che ci vedo più il transitar di umane fisicità con tutti i loro odori e sapori particolari. Odore di umanità, non per forza gradevole ma reale.
Sul piano della esperienza umana il confronto non regge, essere collegati e poter viaggiare fisicamente per spazi enormi, dal pacifico al mediterraneo via terra. Magari la gente potesse muoversi senza paura, senza quelle barriere che ti porti dietro e che impediscono lo scambio con quello che incontri.

Sono d'accordo che il cambiamento e forte e di difficile gestione, ma è il caso valutare attentamente i vantaggi complessivi che tale sistema porta in se.
Ciò fa il paio con l'automazione, la robotica, etc. che stanno facendo scomparire un sacco di lavori e figure professionali difficilmente inseribili in ambiti lavorativi differenti, ma a questo punto è la politica che dovrebbe intervenire, consci del fatto che la piena occupazione nell'era post industriale non ci sarà più.

Certo si potrà ancora viaggiare e scoprire nuovi modi di relazionarsi con paesi e culture diversi, ma ciò implica una politica redistributiva della ricchezza totalmente innovativa, dato che saranno le macchine che prenderanno il posto di milioni di lavoratori, e a questi si dovrà rispondere con forme nuove di accesso al reddito.

Dovremo in pratica tassare il lavoro delle macchine, per poi passare tale reddito a una collettività che andrà ad articolarsi in modi che sono tutti da inventare.
Prospettiva accattivante anche se maledettamente complessa, ma non più di quella odierna, dove si continua a gestire un mondo socio economico con metodi del tutto sorpassati e inadeguati, rispetto alle esigenze imposte dalla tecnologia informatica che non cessa di stupire per la velocità con cui si sviluppa e si trasforma.


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