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Figli del Buio e Figli della Luce


GioCo
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
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https://bubbleweb.it/wp-content/uploads/piramide-rovesciata.jpg?id=3810

In alto in questa "piramide rovesciata" (quindi in basso rispetto un Ordine Cosmico più vasto) la Sorgente del Male, è perfettamente consapevole che sta per giungere la sua fine. Credo che il cambio climatico, dovuta a un attività extraterrestre, astrale e di natura solare e galattica sia per lei una specie di "campanello di allarme".

Ma procediamo con calma che non è chiaro a chi mi sto riferendo indicando la punta della piramide, poiché le forze che ci sovrastano sono certamente più d'una e stratificate, in maniera tale che molte non sono nemmeno incarnate. Secondo me.

Riprendiamo da capo.

Le cose hanno tutte un ciclo, così nel Grande come nel piccolo e come è stato il Tempo delle Sorgenti di Luce ritirarsi al termine di quel Lungo Computo passato, ora lo è per quelle del Buio e ne una ne le altre hanno in ciò alcun ruolo. Se il Bene ha gettato i suoi semi affinché germogliassero terminato il Lungo Inverno Oscuro, ora questi hanno iniziato a spuntare timidamente dagli strati di letame cumulati nel frattempo, così ora il Male mette da parte i suoi per lo stesso motivo e scopo futuro e via via che constata la sua propria impotenza nel tentare di arrestare quella crescita vi concentra tutta la sua futura "potenza", utile per il suo riscatto. Come ho detto, ci vorranno secoli per liberarci da questo Male, ogni ciclo vuole che i termini del confronto salgano di frequenza e con ciò di livello, divenendo ogni volta più "stretti" e con ciò difficili rispetto i precedenti. Il Grado di Sfida generale può solo aumentare.

Eppure, Bene e Male (l'ho detto tante volte) a mio avviso sono tutto fuorché paritetici, cioé concetti che possono stare sullo stesso piano. Per me, per logica, per coerenza, non c'è equivalenza. Per ciò non aderirò certo a un ideale zoroastriano ad esempio. Gli Spiriti del Tempo hanno diviso certamente la Luce dal Buio tuttavia vi è un @GioCo delle parti di proporzione e tale per cui le apparenze dominano sulla sostanza, sempre e comunque. Così se guardiamo il cielo appare nero e il nero appare dominare la luce stellare, ma noi cosa stiamo guardando esattamente? Anche il nostro corpo, fatto di carne, sangue e ossa, appare scuro, tanto da formare una massa che non attraversa il nostro sguardo e con essa si forma un ombra alla luce del sole. Eppure la sua sostanza è luce e questo è indubbio. Quindi tramite un senso, che è la vista e per noi è il senso principale, fatto di luce, guardiamo la Luce e di questa una parte "ostacola" (=assorbe) l'altra. Se aggiungiamo la parolina magica "organizzata" e sostituiamo per convenienza la parola "luce" con "energia" non abbiamo ancora idea di cosa stiamo cianciando esattamente, ma almeno ora le cose acquistano più coerenza: guardiamo tramite un organo del corpo composto da energia organizzata (l'occhio) un Cosmo fatto di Luce. La stessa quindi "sceglie" per noi cosa guardare rispetto quell'Origine che è sapienza, conoscenza ed è con ciò il cuore, il centro del nostro essere a dirigere quello sguardo, oltre ogni evidenza evidente. Esso è per forza il Bene (per definizione) perché non potrebbe essere altrimenti. Quindi il problema non è mai definire l'origine, tutti sappiamo sempre d'essere originati da qualche parte e in qualche modo, ma la fine, perché ci manca di sapere della nostra Morte e in specie cosa c'è dopo. Naturalmente questo è un discorso metaforico riguardo la nostra condizione (qui e ora) che però è in linea con la lettura del Liber Mundi, la nostra quotidiana esperienza in questo Mondo Sensibile.

Per ciò, assurdamente, il Male non esiste in quanto ricaduta che riguarda quella "scelta" che viene fatta a priori dalla Luce rispetto la nostra "volontà ordinaria". Essa esprime una "volontà secondaria" non per importanza ma perché per definizione è nascosta da se stessa. Quel che non vedi va a popolare il Vasto Oceano Cosmico dell'Ingoranza e assume con ciò i connotati del "Male" per come noi lo intendiamo. Per ciò il problema non è mai se esiste o meno il Male ma quale Significato dare all'accadere osservato.

Più è ignorante più apparirà proprio di un Male.

L'Inganno ha un posticino tutto suo in questo quadretto. Perché è il mediatore del cuore. Per ciò assume un ruolo scaltro se ci aiuta a comprendere, a dare significato e ad essere significativo arricchendo la nostra qualità cognitiva generale, cioè la nostra creatività, senza confondere e confonderci e quindi ciò accade se agisce in via armonica e organica rispetto il resto dell'accadere e ci osteggia invece se fa il contrario e con ciò diventa furbastro, in quando impoverisce, "rubando" significato e assumendo il ruolo di "Satan" o Nemico (di se stesso).

Ma perché mai dovrebbe essere "furbastro" qualcosa che nasce "meccanicamente" per servire la Luce? Per via dell'identificazione. La "legge del riflesso". Ciò che si riflette acquisisce (per così dire) "vita" e "autonomia" propria, per via della natura di ciò che è riflesso (la Luce). Ora questo concetto va approfondito perché a me non piace che rimanga fumoso e astruso. Deve avere corrispettivo nella realtà e non rimanere una idea astratta, quanto propria del sensibile e direttamente verificabile da tutti in pratica, quindi coerente con l'esperienza.

Quando andiamo al cinema o a teatro accade una specie di "magia". Noi ci "assentiamo" da noi stessi e iniziamo un processo di identificazione con l'accadere che ci separa da noi (ci fa dimenticare "qui ed ora" chi siamo e per un tempo limitato) e dal corpo che abitiamo. Veniamo risucchiati per così dire da quello che accade e da qui procede un certo estraneamento, un grado non trascurabile (sempre presente) di "alienazione". Anche se rimaniamo passivi rispetto lo spettacolo, il processo non diventa per questo meno coinvolgente, tutt'altro!

Questo non riguarda affatto un potere esterno del cinema o del teatro, ma è proprio e unico dell'Immaginazione e del potere della fascinazione che procede dal pensiero. Possiamo farlo anche senza andare in luoghi dove è manifesto lo spettacolo e l'intento ma è certo che lo spettacolo agevola il processo immaginifico e di immedesimazione che ci distacca dal nostro quotidiano. Insomma, ci invoglia all'assenza da noi stessi e da ciò che pensiamo di essere.

Ma questo non ci dice molto sui "poteri" della Fascinazione, quanto più sui nostri meccanismi intimi di funzionamento. Non quelli esclusivi del corpo quindi. Ci dice che non siamo il nostro corpo, se no quale estraneamento/alienazione avrebbe a verificarsi?! Se ci assentiamo da noi, in via tra l'altro così sciolta, significa che non siamo il corpo e non siamo nemmeno quella esistenza che procede dal corpo. Quel che siamo è certamente in parte in quel corpo, più o meno come una mano sta in un guanto. Per ciò "vediamo" e non "vediamo". Tuttavia se il guanto è una copertura e ottunde/limita i sensi del tatto-temperatura-dolore, così pure il corpo deve avere un ruolo simile. Ottunde i sensi originari che sono del nostro "corpo" originario. Gli occhi del corpo per ciò ha senso che "nascondano" più che svelare una "seconda vista" come tutte le tradizioni ascetiche di qualsiasi popolo del pianeta veicolano da tempo immemore.

Se questo ha senso e nella misura in cui possiamo ritenerlo coerente rispetto a un quadro più allargato ove ricollocarlo, come un pezzo a incastro deve poter combaciare. Allora qual'è questa "seconda vista" e quale scenario dischiude che non sia poi rimesso agli occhi del corpo?

Come accennato, la chiave a mio avviso è l'immaginazione che oggi è significata come tutto, fuorché con un ruolo minimamente vicino a quello che stiamo andando qui a tratteggiare. Oh no?

L'immaginazione è il vero bersaglio di questa "guerra spirituale" e non a caso. Lo è già a livello di propaganda, per esempio per vendere beni e servizi. La propaganda dovremmo intenderla come "massaggio Mentale" di piacere. Tipo quello che fanno certe prostitute per intenderci. Il suo effetto segue le trame della puntura di zanzara. Chimicamente induce un certo "prurito" (emotivo in questo caso) che a sua volta induce a grattare (cioè a ripetere il comportamento). Se si cede al prurito la prima volta e si gratta la zona colpita, si prova un certo piacere contenuto nel tempo che rinnova e aumenta l'intensità del prurito quando passa il piacere e con ciò rende al successivo giro più difficile resistere. Fino a ferirsi (spesso e volentieri) e con rabbia. Se si resiste, nel tempo si diventa abili non solo a evitare le punture di zanzara ma anche a rendere nulli o quasi gli effetti chimici delle punture. Ma è un lavoro lungo e difficle che pochissimi sono disposti a fare "per così poco". Tuttavia se fosse inteso come allenamento spirituale, non sarebbe stupido provarci. Lo stesso riguarda ad esempio il prurito sessuale che per mezzo della propaganda commerciale esce dalla sua cornice riproduttiva fondamentale entro cui rimane in armonia e diventa esclusivamente ciò che segue questi stessi identici canoni e quindi procue "malessere".

Un altro esempio è la dipendenza dalla TV, dagli smartphone o dai Social. Tutti hanno lo stesso identico decorso chimico-nervoso con lo stesso tormento allegato. Tutti!!!

Come impedire quindi che ci si accorga di questo "inghippo"? Tentando di manipolare l'immaginazione. Con ciò la necessità di risalire fino alla fonte, l'Anima del Perfetto che è Uomo, al solo scopo di pervertirne il significato (rendendo ogni cosa che da lui procede imperfetta) è evidenza tale (oggi) che solo chi non vuole non vede.

Ora dirò qualcosa di terribilissimo. Mi si perdoni perché è il frutto di uno di quei confronti molto accesi con il mio demone che insiste sulla sua fondamentale importanza. Sono convinto che è così, lo è sempre in questi casi. Però... Lo faccio perché al solito chino la testa alla sua volontà.

Di recente sono venuto a conoscienza di una metafora, quella della tartaruga e del giogo (QUI per chi vuole approfondire) che il Buddha fa ai suoi discepoli. Questo ci da uno spunto coerente per interpretare il Cosmo che sta ben oltre la realtà di questo piano fisico ove opera la luce (elettromagnetica) a livello molecolare. Il Buddha parla di piani oltre il nostro che stanno sopra e sotto. Dagli altri luoghi (dice) coloro che provengono tendono (aggiungo) a tornare e lo stesso quelli dal piano inferiore o superiore. Tuttavia mentre chi proviene dai luoghi "più luminosi" (cioè dove c'è più coscienza e con essa consapevolezza della nostra natura e dell'Ordine Cosmico) ha una certa facilità a tornare poi tra i mortali, anche se generalmente non lo fa volentieri, chi invece proviene dai piani inferiori "emerge" con estrema fatica (e piacere) e si comporta poi più o meno come uno che vinca un terno al lotto, dandosi alla pazza gioia e construendo così il suo proprio inevitabile ritorno (accompagnato dal Sogno dell'Immortalità che poi sarebbe l'equivalente di "non tornare nel buco di merda da cui arriva") . Ci sono molti appunti da fare a lato, uno di questi è che è possibile un "richiamo", cioè creare un canale di contatto che agevola il passaggio e questo è proprio di una attività Necromantica ben nota su cui non mi soffermo perché non serve, fate voi i collegamenti restanti. Basti dire che l'attività è propria di una sintonia tra l'officiante e il disincarnato che dipende dal luogo di provenienza dell'officiante (ovviamente) e da ciò se ne ricava poi la conseguenza osservabile.

Tuttavia il principio in generale rimane coerente. Così come è possibile comunque l'ascesi di chi proviene dal piano del Basso Astrale e si incarna. In effetti, Uomo, è il principio che fornisce la possibilità di ascendere. Un veicolo Astrale per così dire, nel principio. Per coloro che provengono dal Basso Astrale, l'ascesa sarà possibile per i piani più luminosi e per chi già proviene da questi, sarà un modo per ottenere un perfezionamento spirituale per altri piani ove è ancora più intensa la Luce. Tutto procede comunque verso la Luce più Pura.

Tuttavia, questa riflessione ci induce a osservare alcune questioni di un certo spessore che possono essere trattate solo marginalmente come corollari. La prima è che se le cose stanno in questo modo le Lande dove si estendono i luoghi abitati da tale Basso Astrale, devono essere sterminate estese ove vagano e innumerevoli Anime Perdute. La seconda è che il Nostro Piano non può ridursi alla realtà in cui viviamo perché sarebbe totalmente insufficiente per rispondere a queste estensioni e numeri. Non avrebbe senso una realtà finita come la nostra che apparirebbe (se possibile) persino insignificante a livello universale. Figuriamoci quello terrestre del qui ed ora.

Ecco quindi che il "Vasto Oceano" di cui accenna il Buddha nella metafora della tartaruga forse ci sfugge e con esso il significato di un certo Ordine Superiore. Se immaginiamo che il Tempo e lo Spazio non siano limitati a noi, ma siano replicati in infinilioni di possibilità, la nostra realtà rimarrebbe "sintonizzata" su un preciso "canale" che in un siffatto "Vasto Oceano" diventerebbe davvero difficile da individuare. Per chi proviene dal basso e a causa dell'ottusità sarebbe come sparare mirando una zanzara a una distanza misurabile in anni luce. Praticamente impossibile. Tuttavia, se la stessa realtà che viviamo può riprodursi moltiplicata all'infinito, quella possibilità inizia a diventare una opportunità concreta. Se poi tutto ciò dipende dall'allineamento delle frequenze che ci rappresentano, diciamo i pensieri che ci abitano per capirci, così come è possibile immaginare per noi qui un "bene superiore" non deve essere impossibile che accada anche solo "per caso" nel Basso Astrale.

Bene, questo luuungo intro, era per riprendere il concetto di piramide rovesciata e rimettere a posto "gli strati" di cui cianciavo all'inizio. Che ci siano dei Necromanti "in cima" a questo punto non dovrebbe soprendere. Come inizia a farsi più chiaro "l'ordine" che ci Governa, ottusità, malvagità e scopi vari a corredo inclusi. Che vi sia una forza disincarnata che abita nel Basso Astrale e che rimane "allineata" (=in contatto) ha quindi molto senso.

Quindi cos'è sta storia del ciclo di Ordine Superiore e chi sta per sostituire cosa? La clessidra del nostro tempo come quella di ogni Tempo e Ordine nel Cosmo, sta per rovesciarsi e così pure il dominio in questa parte di realtà abitata. I Necromanti dovranno far posto a una dirigenza di Luce che richiuderà i passaggi che per tanto tempo sono stati spalancati verso il Buio e l'Abissso e niente potrà evitare che ciò accada. Ma ci vorrà tanto tempo perché i figli della Luce non amano governare, mentre quelli del Buio non sognano altro.

Tutto qui.


Citazione
PietroGE
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 4099
 

Brüder des Schattens - Söhne des Lichts

https://www.youtube.com/watch?v=f8-tCM4wLZI


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