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I molti miti della guerra: facciamo il punto


GioCo
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Cercherò di essere molto telegrafico, ma è un opera titanica ricucire il quadro generale per arrivare alla guerra in Ucraina. Quindi andrò per punti e perdonate se salto qualcosa di "fondamentale".

Ricapitolando...

1. La strategia messa in piedi dal pentagono negli ultimi decenni è una combinazione di propaganda e piani militari che avevano l'obbiettivo di coinvolgere la Russia in una guerra sanguinosa e duratura (tipo Siria) oltre che mettere a ferro e fuoco una serie di territori (tipo Iraq e Afghanistan) per rallentare la belt road cinese e/o ridurne l'autonomia contrattuale da parte del dragone. L'Ucraina è uno dei teatri dove si tenta questo coinvolgimento russo che presumibilmente è "l'ultimo" prima che l'intero (coerente) piano USA crolli come un castello di carte. Immagino sia frutto dell'analisi geopolitica di Brzezinski e della sua grande scacchiera, dato che a differenza di Kissinger per lui era la Russia il problema centrale per l'imperialismo USA e non la Cina. Tali piani si inserivano in una serie di interessi geopolitici non USA e quindi non strettamente correlati, come ad esempio l'atavico scontro tra Iran e Israele (e da qui la guerra in Libano e dintorni). Tutto ciò (interessi diversi ma convergenti) ha destabilizzato l'area mediorientale, finendo per creare più problemi a Zio Sam di quanti ne sono stati risolti.

2. In UE la confusione sulla gestione mediorientale pasticciata degli USA ha creato non pochi attriti e dissapori, non solo verso la NATO, il braccio armato di Washington a garanzia della sua colonia europea, ma all'interno dell'UE, avendo la stessa incluso Stati ex sovietici anche solo culturalmente incompatibili (come le repubbliche baltiche) a solo beneficio della NATO e per quella espansione verso EST (mascherata) che era fin da principio uno dei cardini della nuova dottrina di influenza americana sul continente e sul globo. Ugualmente caotica per estensione rispetto quella mediorentale. Tanto che la gestione confusa è diventata rapidamente (durante gli anni '90) il caposaldo della nuova politica estera del pentagono (e del suo braccio politico, i neocon) che ne ha fatto il suo nuovo "marchio di fabbrica", come se l'incapacità di gestire una operazione bellica al di sopra delle possibilità pratiche di Zio Sam, fosse stata convertita in una "meravigliosa opportunità" di sperimentare nuove e straordinarie iniziative militari e geopolitiche. Gli attriti in UE hanno portato certamente meravigliose opportunità, ma non a Washington come sperato e atteso, ma alla Russia di Putin e parimenti le stesse politiche hanno finito per favorire la Cina di Xi in medioriente. Da qui la crisi USA (attuale) che ci porta verso un "...non possiamo perdere l'Ucraina" (parole attribuite a un Rothschild ma che per estensione possiamo dire appartenere alla politica atlantista).

3. Gli USA con tutte le loro basi militari nel Mondo non sono un miliardo e mezzo come i cinesi, non hanno le risorse materiali per imporsi a tutti nel Mondo. Quindi, su cosa hanno basato le loro migliori ipotsi di controllo globale del nuovo millennio? Sulla espansione verso lo spazio e sulle nuove tecnologie emergenti. Quindi cose come il 5g e i satelliti di Musk sono parti integranti di questa idea di controllo globale, dove le macchine sono viste come sostituti dell'opera umana in tutti gli ambiti e principalmente in campo militare. Ma c'è un ma... Le materie prime per l'industria aerospaziale e per quella elettronica provengono quasi tutte (terre rare) dall'Africa e dalla Russia. La lavorazione è praticamente tutta cinese, perché per una tale produzione c'è bisogno di "infinita" manodopera, oltre che di abbondanti risorse minerali ed energetiche. Da qui deduco che Washington intendeva ad oggi avere una presa politica sui processi decisionali di questi paesi che era quella dell'epoca Eltsin, in Russia con fantocci e in Cina tenendola per le palle con il ricatto dell'approvigionamento energentico. Ora "la presa" è in crisi ovunque. Puntin e Xi sono per ciò visti come intralci a questi piani e così infatti vengono trattati dalle attuali amministrazioni statunitensi.

...Dato queste premesse, quindi cosa accade in Ucraina?

Che abbiamo una serie di miti tenuti in piedi dalla propaganda di tutte le parti per "interessi" differenti ma (per ora) convergenti e che generano confusione (casomai ce ne era bisogno... Sgrunt!). Vediamoli anche qui per punti:

1. La Russia ha attaccato l'Ucraina. Una menzogna per funzionare bene deve essere verosimile, ma peggio è la pezza se poi si cerca di smontare la menzogna riconfermandola. E' pacifico che la Russia ha attaccato, ma chi o cosa? Questa era la domanda corretta da fare. La Russia ha attaccato la NATO in territorio ucraino e questo lo sapeva fin dall'inizio, come la NATO sapeva (dato che l'ha provocata apposta) che avrebbe dovuto confrontarsi con l'esercito russo. La tecnica è la stessa usata in Siria, cioè una guerra per procura combattuta con l'uso massiccio di mercenari e con il paravento di un esercito regolare ma di un paese non allineato con la NATO. La Russia è stata al @GioCo perché è chiarissimo che altrimenti avrebbe dovuto dichiarare apertamente una terza guerra mondiale. I territori contesi sono di fatto quelli produttivi e industriali che si trovano a oriente e confinano con la Russia e che la stessa avrebbe lasciato volentieri agli oligarchi corrottissimi ucraini che putroppo però hanno deciso di fare il @GioCo della NATO provocando apposta l'orso, per esempio sabotando gli infiniti tentativi di pacificazione (tipo Minsk).

2. La Russia vuole conquistare l'Ucraina. Questo è un capolavoro di stronzate messe insieme con lo scotch. Ma dal momento che accettiamo la prima, la seconda pare "stare in piedi" a un esame frettoloso. Le parti in lizza però sapevano benissimo fin da subito che i territori contesi erano quelli russofoni (e basta) tant'è che l'esercito ucraino era stato ammassato apposta a ridosso degli stessi e con l'idea di coinvolgere la Russia in quella famigerata guerra sanguinosa che non era riuscita in Siria. Diciamo che è un "ritenta sarai più fortunato" che Zio Sam ha fatto alla slot machine del suo casinò globalista personale. Cosa è quindi successo in Ucraina dall'inizio degli scontri? Semplice, la NATO aspettava al varco la Russia che ha iniziato la guerra a sopresa dando a intendere che avrebbe aggredito tutto il territorio ucraino e non solo i territori separatisti. Questo oltre l'inizio rapido e improvviso della Russia che da un istante all'altro ha "cambiato idea" ha colto di sopresa i comandi NATO che hanno reagito come prevedibile, ridispiegando rapidamente le truppe ucraine precedentemente ammassate. La Russia avendo impiegato sul campo forze visibilimente inferiori al necessario, non ha mai inteso portare avanti un operazione di tale portata. Ma certamente ha calcolato che avrebbe sacrificato parte del suo esercito e per ciò non l'ha armato con materiale di ultimo grido, ma con quello vecchio, già presente sul territorio ucraino dai tempi dell'era sovietica. Non si voleva rischiare di armare gli ucraini con roba moderna! Da qui tutto quello che ne è seguito. Il vero obbiettivo è sempre rimasto lo stesso e non appena la Russia ha convenuto che l'effetto di dispersione dell'esercito ucraino era arrivato a un punto di stallo, semplicemente a iniziato la guerra prevista fin da principio, concentrandosi dove intendeva a oriente e ottenendo due vantaggi: di prendere rapidamente Mariupol (centro nevralgico NATO con comando strategico e porto importantissimo per le operazioni marine verso la Russia) e di accerchiare il resto dell'esercito ucraino, chiudendolo in un sacco tra Kharkov (altro centro nevralgico ma secondario) e Mariupol. Dato che nonostante le ingenti perdite subite di fatto sul terreno la Russia ha vinto, vedremo presto la NATO coinvolta direttamente e questo ci porta al prossimo punto...

3. Il problema è il neonazismo ucraino. Qui siamo all'apoteosi delle stronzate. Quattro scalmanati che ieri facevano gli Hooligans diventano improvvisamente il centro della guerra e combattenti addestratissimi a tutto (anche a usare mezzi pesanti di ultima generazione?!) oltre che il solo problema che tutta la controinformazione (in gran parte pilotata da centri che possiamo immaginare facilmente) non fa che riportare ossessivamente. Che siano spietati e selvaggi e abbiano radici storiche solide col territorio questo è evidente come sono evidenti le loro opere efferate. Che servano invece da mera copertura (e per ciò sono belve scatenate apposta) per sviare l'attenzione sulle vere manovre NATO, copertura che in parte fa comodo anche ai comandi russi, esattamente come il terrorismo di matrice islamica prima, meno. Diciamo che si moltiplicano i fessi in sta storia oltre che le fesserie e perché ci si incaponisce a seguire le sirene atlantiste e gli ululati dei lupi delle nebbie di Avallon. Verissimi (lupi e sirene) per carità, ma comunque non centrali se a sbrattale male poi c'è sul terreno un branco di rettili estremamente lesti che nessuno nota. Così si finisce per attribure al lupo un problema di altra natura. Per capire qualcosa di quel che accade è obbligatorio tenere presente che ne l'esercito ucraino ne i famigerati battaglioni nazisti hanno grande autonomia tattica e strategica. Sono i comandi NATO che guidano le operazioni e sono presenti su suolo ucrino comandi di tutte le nazioni facenti parte del patto atlantico. Anche italiani. Le armi inviate (porco di un...) non vanno per ciò all'Ucraina, se no statene certi che queste cifre e questo impegno bellico non verrebbe preso da Washington o da i paesi UE con tanta leggerezza e improvviso amore verso i nazisti. Che tra l'altro non so nemmeno dove le metterebbero tutte ste armi perché non c'è sul campo un numero fisico di persone sufficienti a usarle!!! Ma con quale cervello si può pensare diversamente?!? Va beh, mi calmo. Perdonatemi. Però davvero mi chiedo a volte come si può svarionare in sto modo, anche se poi capisco che i meccanismi alla base di una "Mente che mente" sempre, travalicano le nostre misere possibilità di controllo. La Russia lo sa benissimo. Sa perfettamente con chi sta combattendo e non avvisa infatti MAI gli ucraini ma sempre e solo i paesi del natostan a starne fuori, cioè a non far salire il livello dello scontro. Paesi che stanno praticando politiche MOLTO aggressive perché sono GIA' in piena guerra con la Russia, ma al solito una guerra non dichiarata e qui sta il problema concretamente GROSSO. Quello della politica del caos.

Il non poter dire quello che già avviene sul campo ma il bisogno di mantenere una storiella farlocca in piedi (come già per la pandemia d'altronde). Questo ci porta verso una soluzione che è l'unica possibile. La provocazione nucleare che (SONO CERTO) è già pianificata nei tempi e nei modi dalla NATO. Perché nessuna delle due parti può o vuole rinunciare alle sue mire.

Ora, la Russia crede che sia possibile una de-escalation... O meglio, lo credeva fino l'altroieri. Oggi meno. Perché le sue mire erano tutto sommato abbastanza basse. Non mirava geopoliticamente a niente se non a trovare spazi di manovra per i suoi interessi economici (relativamente limitati dato che in Russia c'è un oggettivo problema di sottosviluppo dovuto alla bassissima densità democrafica) che erano tutto sommato anche quelli di Washington che però non si è fidata, dal momento che secondo questa ricostruzione ha seguito i dettami della politica di Brzezinski. La Russia metteva sul piatto una ridotta partenship asiatica, perché è preoccupata quanto l'occidente dell'aspansionismo del dragone, tant'è che arma l'India proprio in funzione anti cinese. La Russia si è sempre mossa cercando di non esasperare gli animi e seguendo un profilo abbastanza basso e filo-atlantista per esempio favorendo l'espansione economica verso l'occidente. Che è rimasto "imbrigliato" nelle pastoie della sua ingordigia per i vantaggiosi contratti che ne sono derivati. Per questo adesso siamo così dipendenti dalla Russia. Ora però questo fa il paio con le politiche atlantiste che mettono al centro l'UE e il suo destino. L'economia USA è in affanno da tempo e le varie crisi (tipo quella dei subprime) lo hanno messo bene in evidenza. Quindi sono decenni che Washington sa di non poter reggere il gioco del petrodollaro ancora a lungo e di non poter sostenere i mercati con la talassocrazia attuale. Il vasto piano di rinnovamento statunitense doveva quindi comprendere non solo la difesa e l'economia, ma anche la cultura occidentale. La famosa cultura del progresso e della libertà. Che doveva diventare meno proggredita e meno libera. Molto meno libera. Ma in che direzione limitare questa libertà? Washington, o la plutocrazia made in USA, è sempre stata affascinata dalla burocrazia cinese e dalla forza di imperio del dragone. Perché non c'è popolo più prono al suo governo di quello cinese nel Mondo. Questo è un dato storico. Quindi sono state messe in piedi una serie di politiche di transizione (una più spettacolarmente imbecille dell'altra) per convincerci di cose che definire surrealiste è voler intendere un quadro di quel movimento al pari del neoclassicismo. Va bene la confusione ma temo che nemmeno LSD spruzzato tra le nubi sia sufficiente per sbarellare abbastanza la massa e fargli intendere fischi per fiaschi in sto modo. Infatti come la politica geostrategica del caos non sta funzionando proprio bene.

Torniamo alla provocazione nucleare. C'è bisogno di un casus belli che metta la NATO nelle condizioni di togliersi la maschera in Ucraina. Ci hanno provato in tutti i modi e con tattiche che riuscissero a incolpare la Russia perché è evidente che se no c'è poi un problema doppio di ordine pubblico interno già smosso dalle politiche di austerità, di emergenza sanitaria e in ultimo per le sanzioni e non ci sarebbero le risorse per controllare entrambe le partite contemporaneamente, ma fino ad ora le provocazioni non hanno sortito molto successo. Ora siamo alla frutta. Non c'è rimasto molto per evitare il peggio (cioé le sommosse civili e la guerra insieme) se non qualcosa di GROSSO ed eclatante, qualcosa che metta la Russia con le spalle al muro e la NATO in condizioni di uscire allo scoperto e intervenire con tutta la potenza di fuoco che ha cumulato in questi anni in Europa con quel margine di approvazione interna minima che consenta di operare in relativa libertà.

Un esplosione nucleare provocata da una azione militare è perfetta a questo punto. A questo servono quindi le ultime manovre con la pretesa inclusione nella NATO di paesi come la Svezia, storicamente neutrali o le provocazioni "zanzara" in territorio russo, strategicamente inutili. A costruire il casus belli e a far apparire l'aggressione nucleare russa come la risposta propria della politica dichiarata dalla stessa Russia. A questo servono i nuovi armamenti spediti sul luogo che ovviamente non andranno in mano agli ucraini ma a milizie occidentali, per lo più contractors addestrati apposta e in attesa che possano arrivare proprio eserciti NATO che mi aspetto siano già da ora cumulati al confine occidentale con l'Ucraina.


Citazione
oriundo2006
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Ricostruzione che condivido tranne per alcune considerazioni. Non starò ad indicarle. Temo anch'io la Bomba come ultima maniera di giustificare l' intervento NATO e addossare ogni 'colpa' alla Russia: perchè se ci fate caso, la propaganda assume toni 'teologici' di 'male' estremo, di 'guerra sacrilega'. Attenzione alle parole, agli insulti, sono la spia più profonda degli stati d'animo più scatenati di fronte...di fronte a cosa ? Cosa spinge davvero l' occidente verso una guerra catastrofica verso un Paese come la Russia che tra l'altro ci ha pure aiutato e che sostanzialmente è stato messo con le spalle al muro ?

Penso come ho detto che ad Azovstal, nei sotterranei, ci sia la spiegazione. Or ora ho letto l' articolo di Escobar ( bannato da Twitter per questo ? ) che conferma l'esistenza di un 'quid' di ipersegreto in Ucraina e poi dopo ho letto che Putin ha ordinato il bombardamento a tappeto dei biolaboratori.

Morale. Se il 'filo nero' che avevo indicato in un post precedente è corretto, allora siamo alla vigilia della Bomba ex false flag o di qualcosa di analogo. Si può ancora evitare tutto ciò ? Spostiamo il centro di interesse dall' Ucraina verso Sion: forse solo lì in un momento di lucidità possono evitare il dramma, dato che sono loro che muovono le pedine umane come vogliono. Ma, come sapete, non hanno mai avuto troppi scrupoli nè facili sentimentalismi verso i goy. Non escludo tuttavia un momento di saggezza extratalmudica. 

 


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GioCo
Noble Member
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Pubblicato da: @oriundo2006

Ricostruzione che condivido tranne per alcune considerazioni. Non starò ad indicarle. [...]. Attenzione alle parole, agli insulti, sono la spia più profonda degli stati d'animo più scatenati di fronte...di fronte a cosa ? Cosa spinge davvero l' occidente verso una guerra catastrofica verso un Paese come la Russia che tra l'altro ci ha pure aiutato e che sostanzialmente è stato messo con le spalle al muro ?

[...]

Ci sono convergenze che tentano di realizzare certi piani. Questi piani prevedono da tempo tutto quello che sta accadendo, per esempio la fine del dominio del dollaro come valuta di cambio globale. Però un conto è lasciare che ciò avvenga e basta, un altro è "salvare il salvabile" e con questo si intendono le chiappine di chi ha goduto di quello stato fino a ieri. Alcuni lo chiamano il tavolo o governo catto-giudaico, dove il primo si è occupato "dello spirito" e il secondo della materia, altri lo vedono come Moloch, per la sua tendenza a chiedere sacrificio di "innocenza" per darti in cambio ciò che chiedi. Non c'è bisogno di approndire, negli stessi testi biblici è riportato come il sacrificio (anche diretto) del sangue innocente fosse un pratica antichissima e abbastanza comune "richiesta" per mantenere il privilegio (fondamentalmente). Quindi non parliamo di un Male di oggi, ma "di sempre". E' fatto tradizione in certi ciroli ricordare che un tempo era però un potere molto più modesto e torna ad esserlo periodicamente. Il suo tempo di dominio è in proporzione più piccolo rispetto quello dove non domina, in ogni caso il concetto mi sembra chiaro come è chiaro che ora è il tempo del suo dominio e non intende di certo cederlo.

Le potenze emergenti come Cina e Russia, quindi Asia ed Eurasia, ma anche e più importante per il futuro che verrà l'Africa, rappresentano le spinte verso quel futuro dove Moloch non dominerà più.

Dato che l'erosione di potere non si può fermare e questi non intendono fermare il processo, ma pervertirlo a loro vantaggio, cioé farne una spinta che permetta loro di continuare a godere dei privilegi di cui hanno usufruito fin'ora (tipo pogrom domenicale da gustare insieme al Té coi biscotti) e per continuare a usare il potere loro concesso, come prima e più di prima, ecco che "Houston abbiamo un problema".  L'idea di usare le nuove tecnologie per impiantare un "regime change" globale e dalla svolta smaccatamente autoritaria, si inserisce in questo quadretto idilliaco, ma le traiettorie che esso disegna non sono altrettanto idilliache. Ma manco pel ca%%o.

In specifico, disegna non solo il declino di st'accidente di occidente come polo di riferimento globale (nel senso dello stile di vita medio, dei valori umani sbandierati e degli ordini socio-economici) e tutto ciò che è stato realizzato fin'ora da questi centri di potere con esso (cosette da nulla tipo ONU, OMS, FMI, etc.) nel male (certamente) ma anche nel bene (putroppo) perché si sta giocando la fiducia che ne imbriglia la capacità direttiva, fiducia drenata con velocità crescente da operazioni spericolate, ormai a vista d'occhio, ma configura un nuovo prossimo futuro estremamente (quanto inutilmente) agitato e (per il tavolo anche peggio) ad ogni giro viene minata nelle fondamenta ogni pretesa di mantenere il vecchio e fare una delle solite operazioni di maquillage di successo, tanto ripetute in passato da confortare che sia possibile anche per il futuro, cambiando tutto per non cambiare niente. Tipo passaggio dall'era della nobiltà a quella dei governi industriali (demoniocratici).

Ma oltre ogni evidenza evidente non è così. Gli scommettitori che puntavano sulla riuscita del piano, iniziano a vedere che non sta funzionando in nessuna sua parte (i topi iniziano a scappare dalla nave) e putroppo quello che è sul piatto è abbastanza perché i giocatori decidano il tutto per tutto "sparandosi" a vicenda, come i malfattori davanti al bottino appena "ritirato" dalla sede di prelievo, perché semplicemente non possono accettare la sconfitta, non così definitiva almeno.

Se necessario (per la parte del vecchio ordinamento) rompendo tutte le regole del @GioCo. Ma il rischio nel barare è sempre e solo stato uno: essere scoperti nel momento sbagliato. Da qui tutto ciò che osserviamo, propaganda isterica inclusa. Tanto va la gatta al lardo...

Come sempre, insisto sul fatto che sta gente esagera ed è dalla notte dei tempi la sua pecca più evidente. Poi, non so se è vero e non mi interessa. Solo non conosco niente che possa rendere i fenomeni che accadono più coerenti (e logici) di così...

P.S.
Quando parlo di "privilegio" intendo di comandare su chi comanda, non sulla marmaglia che nulla conta, cioè rimanere al TOP, al vertice della piramide tra gli eletti. Capiamo quindi che se qualcuno dalla base della piramidina in cima, bussa per entrare nel guinness dei primati (=antropomorfi) è lo spazio che manca e bisogna conquistarselo. Dato che parliamo di dei (vabbé, si fa per dire) la guerra non può che essere convertita in disastro. Necessario? Assolutamente no, l'accordo è sempre possibile, ma quando gli dei sono governati dalla pancia (tipo paura di perdere il dominio su ogni cosa?) non è la volontà che prevale ma la sciocchezza.

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