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La Guerra della Percezione Stagna


GioCo
Noble Member
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La parola chiave è "consapevolezza"... Bel termine, ma se non "ti rendi conto", d'essere inconsapevole, rimani prigioniero dell'ignoranza e il salto pare impossibile... E' impossibile... Materialmente almeno, dato che nella materia c'è il segreto dell'impotenza che non può che desiderare potere.

L'ignoranza incensa se stessa, si elegge in una sorta di autosabotaggio a Maestra della Mente e la istruisce puntigliosamente affinché persegua un qualsivoglia delirio "ad ogni costo", a volte innoquo, altre volte devastante, a volte solo per uno, altre volte per intere popolazioni e per secoli. Tutto e il suo contrario diventa possibile e tutto diventa possibile per mezzo della fede e la fede, da minimo indispensabile per la Mente in quanto esercizio inevitabile che parte dall'ignoranza per "obbligare" a divenire coscienti e con ciò "positivizzare" la materia, nonché punto di partenza irrinunciabile di uno spazio "immaginario" in cui esercitare il principio e la logica con metodo in equilibrio con l'esperienza e il quotidiano, diventa inevitabilmente Dogma Divino e al punto più basso monoteismo, Punto Fermo e Inamovibile, Spazio Sacro e Inviolabile, rinuncia pedissequa alla controverifica della misura e della Armonia verso la qualsiasi, sostenuta da ritualità ossessive e rigidità "serenamente" alienanti ma condivise e corroborate da "masse ripetitrici di dotta mancanza equipollente".

I tanti, troppi "perché", innati (già orfani) in noi ed emersi presto, nella prima infanzia, vengono bruciati e "purificati" con l'Odio e il Disprezzo per un infantilità fertile, amputata cinicamente per tramite di lame affilate come "affetto", "interesse" e "giudizio".

Certo che la Cultura e la Tradizione sono il perno con cui operare questa specie di "chirugia infernale" il cui promesso tormento sai quando inizia ma non quando finisce. Il punto è che ognuno di noi però ci mette del Suo ed è sempre un esercizio di differente ignoranza e illusione con cui disperdere (fondamentalmente) attenzione verso... Cosa ? Per l'intendimento, le basi minime per "tenere vuota la Mente" (dalle stronzate) ed ogni volta che ci avviciniamo "pericolosamente" ad intendere le cose per come sono, subito interviene il "pastore" (il cane da guardia interiore) per rimettere le "pecorelle smarrite" nel gregge. E' una figura percepita come positiva, certamente, si occupa di noi e del nostro bene... La intediamo così per lo meno, ieri più il monaco oggi più il dottore e in specie della psiche e dei nervi.

Da questa "scatola a contenimento stagno" per la Mente che mente non siamo ancora usciti... Anche se la pressione (ormai) rischia di farla esplodere.

Pressione con origini differenti e differenziate comunque numerose e non necessariamene in ordine di importanza tra loro. Per esempio quella demografica che si riflette nella politica e nella geografia, ma anche quella innata, dei perché senza risposta che ognuno di noi conserva per coerenza dentro di sé... E non sa più come reprimere... Ogni elemento concorre a rendere il contenimento sempre più precario e difficile da rabberciare per chi si preoccupa di "pascere" e così ora sappiamo perché proprio Caino e Abele stabiliscono il rapporto tra chi comanda (sempre a rischio d'assassinio per "invidia") e chi fa da bestia ed è condannato alla nascita a fare l'asino da soma. D'altronde pure l'asino non è forse una bestia sacra ? Ma le aggiunte del Tempo seguono una logica "naturale", più prossima alle briciole di Pollicino,  cioè un Ordine Cosmico lento e inesorabile, senza fede. Per ciò le novità appaiono "bizzarre" al popolo inconsapevole condannato alla possesione forzata da un educazione (lassa) al martirio, quando non proprio "paradossale" e "inquietante", tipo foresta tropicale per l'esploratore inesperto. Per esempio il desiderio di "tutto e subito" in tema di giustizia viene costantemente frustrato e si procede per "piccoli aggiustamenti" che travalicano anche generazioni e si spalmano nei secoli come fossero "concessioni" (indebite) ai soliti satrapi di turno.

Non lo sono.

Così si crea una sorta di tappo, un collo di bottiglia, una frizione sociopatica che genera pressione crescente. Le false speranze per un domani "rimodellabile a piacere" ("cambiando tutto per non cambiare niente" tanto per citare il nostrano gattopardo) che non può essere ne divenire aprioristicamente da qualsivoglia volontà umana e non, sfociano in smanie, isterici propositi di superpotenza da fumetto fantastico Marvel o DC Comics che minaccia addirittura l'esistenza di un multiverso TUTTO INCLUSO e svarionamenti vari al seguito, corroborati da "ciò che serve" a "modellare" le cose "come dovrebbero essere", in salsa atomica Gozzillesca e Gozziliardica, cioè diametralmente opposte a quello che è riscontrabile per seguire i desiderata di un delirio (per forza di cose) imperante e momentaneo. Poi passa, come la febbre, ma intanto la pena condivisa è infinita almeno quanto il disagio.

Nello stadio della Partita del Delirio (e del Cuore di Moloch) fuori ci stanno i Governanti che non corrispondono all'infrastruttura di Governo. Tipo burocrati, studiosi, medici e politicanti, corrotti e consumati dalla brama di un potere promesso e mai concretamente concesso entro lo Stadio, pubbblici (in quanto esposti pubblicamente in vetrina e appositamente "reclamizzati") dipendenti da un agio apparente, dono velenoso per un ricatto latente che tutti possono vedere e non ammettere, come l'omertà per la mafia, parte dello spettacolino dei burattini vari gestito dal solito Mangiafuoco emissario, nonché garante dell'ordine costituito dagli esterni. Adoratori di Moloch.

Lo stadio per essi è equivalente alla cucina e le marionette sono i camerieri che servono alle tavole degli esterni i corpi caldi di quanti vengono raccolti nell'allevamento. Circa 8 milioni di bambini l'anno. Non male diremmo noi se fossimo al posto loro, quasi come l'intera popolazione dell'Autralia. Ma si può fare di meglio oggi con gli allevamenti intensivi ed è di questo che cianciamo oggi con le varie politiche (falsamente) green e (falsamente) queer. Il "modello Cinese" è solo l'alternativa "più accettabile", non la soluzione. Tipo: ti rendo oscenamente ripugnante qualcosa per farti accettare la stessa identica cosa oscenamente ripugnante solo perché te la presento come "un pochettino meno" ripugnante in superficie e per il solo confronto tra le due.

Come ho detto nel Grande Ciclo le cose si muovono lente e seguono percorsi per noi forzatamente alieni. Non siamo nelle condizioni per intenderli...

Nello Stadio di Moloch (dove al momento va in scena "la politica del coniglio" cioè la carezza per guadagnare fiducia che serve a rilassare la collottola per il colpo di grazia prossimo venturo secondo i dettami di Davos) non è importante ciò che c'è fuori, ma ciò che si muove dentro ognuno singolaramente. In specie quella forza di opposizione che emerge costante dal profondo di un Ordine Superiore fuori dal controllo degli esterni e tende alla "ribellione" verso qualsiasi allevamento e alienazione che poi sono di fatto il modello di Governo, l'Architettura e l'Infrastruttura dominante, più nella Mente che mente che nel concreto "tecnico" e tecnologico. Si parla quindi apertamente oggi di "possessione tecnica" e di microchip, rimodulato secondo un lessico ripulito dalla politica della seppia in "connessione". A cosa (la rete del tecnoragno) non è mai dato sapere troppo puntigliosamente anche perché se no sarebbe consapevolezza e non dogma crasso di fede celato in via contorta da "sublime e sottile dottrina" tecnofrenica che tutto concede per non concedere nulla (alle esigenze di equilibrio interiore). D'altronde "il modello Tavistock" è chiaro in proposito: la perfezione equivale allo svuotamento di tutto ciò che di umano sta dentro l'essere vivente e almeno in questo caso l'idea di cosa sia umano è MOLTO CHIARA, perché se vuoi lottare contro "un nemico" per lo meno parti con il definirlo più chiaramente che ti riesce. Insomma, se devi fare il "pezzo di carne biologico" e nutrire chi sta fuori senza cacare il ca%%o, è meglio se tu con tutta la tua progenie siate ridotti a vegetale consenziente da laboratorio, intubati e con aria pompata per farti esplodere cuore e polmoni, cioè con meno del minimo sindacale di spazio di ribellione dato che tutto il tuo "euforico impegno vitale" lo dovrai conservare per tenere a bada i danni che procedono "senza freni inibitori" ritualmente dall'interno del corpo. Come si fa negli altari sacrificali di Moloch migliori, cioè concedendo alle vittime fino all'ultimo l'illusione di salvezza.

La Tempesta perfetta per qualsiasi caotico ammasso di legione inferica ci possa riuscire di considerare da far scorrazzare in noi... Potere all'impotenza e con tanta creatività malata al seguito. Non un Delirio ma un Trionfo Globale ed Epocale... Come gli aschenazi in Ucraina o in Palestina... Al contrario. Il trionfo di un disastro certo sicuro e annunciato con largo anticipo, ma inaccettabile per chi ha fede in Moloch e subisce il supplizio di tantalo: le dita sfiorano il successo agognato da secoli ma da dietro le sbarre del loro stesso costrutto ideologico. Non è più tempo per i successi e le gozzoviglie molochiane per le sue legioni non morte e però lo è stato fino a ieri e per lungo tempo...

Dentro lo Stadio intanto si consuma l'ennesima partita di finto constrasto. Da una parte i fedeli di una fede più o meno tradizionale che osservano sconvolti "la fine dei tempi" (i loro per la precisione) che poi sono i "monoteismi" e "finalmente" mi viene da aggiungere, ma anche per fedi (sempre monoteiste) assurdamente inventante di sana pianta all'ultimo minuto perché nel delirio poi... Disfatta una "promessa" di redenzione se ne fa un altra che di pastori e disperati non c'è mai carenza tra le Lande e per popolare la prateria di aspiranti posseduti vari... Dall'altra i fedeli di una fede laica, altro genere di posseduti, un dogma che si palesa per l'ateismo spensierato, coltivato esclusivamente come rifiuto sostanziale del divino in quanto "latore maligno" di sicuro disastro per qualche motivo non meglio ragionato, come se andare in giro con la testa nello smartphone o il corpo in un SUV invece... Ma torniamo alla descrizione che è meglio... I laici sono i prototipi svuotati dalle varie teorie di perfezione dei "modelli alla Tavistock" di matrice mengheliana, meglio noto negli ambienti MKUltra come dott. Green o se preferite dal cinema come "Stranamore", tipo sferruziamo allegramente col tuo corpo chirurgicamente "per sperimentare" variopinte soluzioni di tortura gratuita.

Tecnofrenismi di cui abbiamo già potenziali proto Papi, tipo Musk o Billo Cancelli il maniaco montato a "schermate blu" fin dalla più tenera età Nerd nel solito Garage dalla propaganda hollywoodista, ma tra gli uni e gli altri c'è la stessa distanza che che corre tra le radici e le foglie di una sola malapianta intestante: fede e fede mascherata da non-fede. Così che il nostro giardino interiore possa apparire tutto uguale, tutto selvatico ed equivalentemente privo di speranza: siamo tutti esseri "inferiori", incapaci e inetti, dediti all'ozio e al vizio, deboli e corruttibili, insomma condizionati al "minus quam merdam" autoinflitto da una profezia autoavverante. Cioé luogo perfetto dove coltivare la nostra "disperata solitudine" ascetica molochiana. A cui poi ci si attacca pure emotivamente e diventa dura persino rinunciare all'osceno e allo schifo... Perché ogni alternativa diventa "minaccia"... Per lo status, l'imperio, la perfezione... Qualsiasi stronzata al seguito venga alla Mente che mente nel delirio senza freni...

Un delirio del posseduto che è un anafora: «Per me si va nella città dolente. Per me si va nell'eterno dolore. Per me si va tra la perduta gente» (Dante che da voce a Moloch).

Anche nota come ripetizione ossessiva di una illusione che per guida della ripetizione stessa non passa, rimane. Poi però le cose si mettono a squarciare il velo sotto una pressione crescente infinita, volta a cercare e trovare il punto di rottura di ognuno e guardando fuori una volta "spezzati" inorridiamo. Perché finiamo per vedere splendide Valli Fiorite e rigogliose giornate di Sole prolifiche di Vita con gli occhi di Moloch... Quelli di un Morto, uno abituato a pascere nella seta del Nido del Ragno, pieno solo del suo Veleno. Il @GioCo irresistibile dello Stadio e delle sue amabili e affascinanti tifoserie surrealiste. Impossibile non rimanerne coinvolti...


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