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DI CHI LA COLPA?


mystes
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Schiller afferma che la Natura ha perso la sua divinità e punta l'indice incolpando di ciò il Cristianesimo

Friedrich Schiller (poeta e filosofo), afferma che la Natura ha perso la sua divinità e punta l'indice incolpando di ciò il Cristianesimo.

Non è solo Schiller, ma tutta la cultura di un'intera epoca ad accusare il Cristianesimo di aver desacralizzato il Cosmo. Infatti, è lo stesso creazionismo a causare la solitudine dell'uomo nel mondo. Trasformando le forze divine, entità viventi e senzienti immortali in oggetti non nati ma creati, automaticamente si materializza e si rende spento un creato che era vivente e palpitante.

Come già detto, Schiller non era il solo, nella sua epoca ad avere tale percezione. Anche Novalis, Holderlin lo seguono sulla stessa strada. Agli inizi del Novecento Rilke scriverà: "Sono ascesi in alto tutti quelli che avevano reso felice la vita".

Sembra strano ma i primi accenni di tali sentimenti erano già apparsi nel Settecento con l'illuminista Rousseau. Il ginevrino illuminista, pensava che l'uomo avrebbe potuto ritrovare la sua unità con la natura, solo aderendo al Tutto.

È lo stesso concetto che sembra ripetere Holderlin nell'Iperione. "Èssere uno con tutto ciò che vive e ritornare, in una felice dimenticanza di sé stessi, al Tutto della natura".

Questa tentata re-sacralizzazione della Natura forse voleva sopperire all'eclisse della divinità di cui parlano anche Nietzsche e Dostoevskij e in cui l'uomo comincia a sentire il gelo della solitudine cosmica.

 La vera rivoluzione contro la desacralizzazione dell'universo ridotto a cosa morta, fu tentata nel Rinascimento. Tramite l'Accademia platonica fondata da Cosimo I, e lo studio attento del neoplatonismo, si cercò di realizzare una nuova sintesi religiosa.

Un sincretismo fra una certa forma di paganesimo ed il monoteismo giudaico. Si ipotizzò una piramide gerarchica simile a quella angelica di entità divine alla cui base era la Natura, non più oggetto inanimato ma entità sacra vivente.

Si tentava di risacralizzare l'universo e re-divinizzarlo anche se sotto l'autorità di un Dio supremo. Nel Rinascimento, a Firenze venne ereditata anche la tradizione della scuola di Mistras della Philosophia perennis, riguardo la tradizione una di origine divina che risalirebbe alle origini dei tempi in una vagheggiata età dell'oro, origine di ogni sapienza.

Un mito che ritroviamo mimetizzato anche nella Bibbia, nel libro della Genesi e nei Salmi, quando Abramo, nel suo peregrinare nel deserto incontra il misterioso re di nome Melchisedek. Secondo alcuni esegeti sarebbe il figlio di Dio che periodicamente scende sulla terra come un Avatar o Uomo della Provvidenza per salvare l'umanità. René Guénon lo avvicina al Re del mondo che trasmette la tradizione universale al caldeo Abramo, il quale secondo le moderne ricerche archeologiche altro non era che un Sumero di Ur

Fonte: Francesco Petrone https://www.facebook.com/francesco.petrone.96155

 

 

 

 


ducadiGrumello e BrunoWald hanno apprezzato
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Martin
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Il Cristianesimo fu innanzitutto una delle cause principali della distruzione dell'l'Impero romano. 


oriundo2006 hanno apprezzato
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oriundo2006
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''Natura, non più oggetto inanimato ma entità sacra vivente'': dotata di una sua 'personalità' e dunque forma coerente 'materiale' ed 'immateriale', ovvero 'intelligente', espressione Infinita nel Finito di 'spanda', ovvero di un livello di vibrazione suo specifico, in musica la frequenza di 432 Hz.

E' il 'Deus sive Natura' di Spinoza.

Entità sacra vivente 'Divina', proiezione dell' Energia Cosmica Intelligente quindi Coscienza Universale, presente non solo qui sulla Terra, ma nel Cosmo intero.

Nel Sutra del Loto, specie nell' interpretazione estesa di Nichiren, è precisato che i tratti fondamentali della Vita, tutte le sue componenti fisse ed immutabili sono presenti nell' Uomo come nell' Universo tutto: l' Uomo è Imago del Tutto, animato ed inanimato, di cui l' Adamo Primordiale è stato l' Archetipo iniziale. E' la Legge fondamentale della Vita, non compiutamente espressa in termini matematici ma solo presentita da teosofi e culturi orientali.

Tenete conto che in Siria, prima delle invasioni islamiche, esisteva un complesso monumentale che replicava in grandezza ridotta, il moto orbitale dei Pianeti ed era oggetto di culto da parte di un lignaggio sacerdotale apposito: vi si celebrava, dando e ricevendo benedizioni, il Mistero della Vita espresso nel moto dei Pianeti e sopratutto dal Sole, nostra fonte prima di vita: Armonia Universale dei moti planetari e degli influssi 'sottili' sulla Terra, probabilmente desunta dal pitagorismo se non addirittura precedente attraverso la mediazione sumerica.

Naturalmente, ritenuto ostativo al dogma dell' unicità e dell' unità divina, presupposto fondamentale della teologia islamica, venne distrutto. I Pianeti sono ancora là nel Cielo, però...e pure certe grosse teste di cazzo sulla Terra.


ducadiGrumello e BrunoWald hanno apprezzato
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Martin
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Molto interessante, grazie, ma sei sicuro che siano stati gi Islamici e non i Cristiani a distruggere un complesso monumentale chiaramente pagano? E' quello che i Cristiani fecero ovunque, specie a partire dal quarto secolo dc


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GioCo
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Registrato: 2 anni fa
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Pubblicato da: @mystes

 

Schiller afferma che la Natura ha perso la sua divinità e punta l'indice incolpando di ciò il Cristianesimo

Friedrich Schiller (poeta e filosofo), afferma che la Natura ha perso la sua divinità e punta l'indice incolpando di ciò il Cristianesimo.

Ahh, i filososfi, profumo di merda nei campi di margherite... Se qualcuno non li avesse inventati, forse non si sarebbero prestati ad essere l'ennesima maschera d'Opera confusiva di sto teatro dell'Arte.

Tenendo conto che la Storia è quella che ci viene tramandata e che è soggetta a facile "rimaneggiamenti" da parte del padrone, rimane però uno dei primi nodi del contendere e la fisolofia ha sempre sguazzato in temi che non capisce ben più volentieri dello stesso padrone. Cioè "svarionando" con più efficacia e apparente libertà. Se parto dalle premesse sbagliate poi finisco per fare ragionamenti (anche logici) sempre pregni di un "diverso" grado di surrealismo che andrò a "rabberciare" in quanto la realtà dovrà poi adattarsi a tali surrealismi perché possano stare in piedi.

Come fa la Natura a perdere qualsivoglia cosa che non sia nelle fantasie di chiccessia ? Sia pure quella umana... La Natura fa il suo corso e se ne strafrega della filosofia, buona o cattiva. Ma è chiaro che questo Schiller stava indicando un certo modo tutto umano di intendere la divinità, cioè il monoteismo che gli penzolava davanti al naso.

Quanto tu apertamente predichi bene e razzoli male secondo un canone che spiattelli pure in faccia ai tuoi fedeli (che consideri ignoranti perché spacci per fede l'ignoranza) mentre li educhi dal pulpito dato che "c'è il demonio" (cioè tante scuse) per dire che siamo tutti condannati aprioristicamente, in specie verso chi razzola peggio, a ubbidire comunque e quant'unque e poi pretendi pure (con la forza e il sorriso di chi si sente forte) in nome di "qualsiasi cosa sacra di fantasia" sta merda Assoluta Cosmica sia da considerare senza indugio "il meglio desiderabile", fino al punto in cui il massimo vertice istituzionale di sti impuniti senza vergona di sempre riesce oggi a evitare di indicare (millenni di Storia i loro effetti li fanno poi a prescindere) il fondatore putativo del tuo monoteismo perché questa sola eredità "sputtana", beh... Poi non possono che prolificare tanti bei discorsi forbiti, da eruditi, che servono a stare sul ca%%o a chiunque, come le foglie di fico scolpite nella pietra delle statue.

Il Tempo delle Mele (col Serpente) è finito e non riusciamo ad accettarlo. Comprensibile. Lo Shock è collettivo e non può durare un giorno o un ora, figuriamoci la cura che sta nella consapevolezza. Durerà molto tempo. Poi finalmente inizieremo a "rendercene conto". Ad esempio che siamo, saremo e siamo sempre stati entità straodinarie occasionalmente vestite di cenci e su un palcoscenico a ricoprire la parte del miserabile che per questioni di forza maggiore si erano scordate ogni cosa, scambiando i cenci per divinità...

 


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BrunoWald
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Registrato: 2 anni fa
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Ma è chiaro che questo Schiller stava indicando un certo modo tutto umano di intendere la divinità, cioè il monoteismo che gli penzolava davanti al naso.

Ma questo è evidente.

Che la Natura in sé non abbia perduto nulla, e la sua desacralizzazione riguardi solo ed esclusivamente la coscienza umana, è sottinteso. Schiller, e i romantici in genere, si rivolgono infatti agli altri esseri umani, mica agli spiriti dei boschi e delle sorgenti. Siamo noi ad essere morti dentro, e proiettiamo questa morte in tutto ciò che ci circonda: distese di cemento, discariche di rifiuti, isole di plastica, realtà virtuali... Ogni tanto appare qualche persona sensibile che si sente in dovere di allertare i suoi simili sulle conseguenze letali - per noi - di tale atteggiamento, ma è inutile perché non dipende dalla volontà di nessuno. Persino trasferirsi in campagna, o in una capanna nei boschi, sarebbe solo un rimedio parziale (meglio di niente) perché il problema è dentro di noi, la desacralizzazione del cosmo è tutta interna alla nostra anima, e risalire la china è estremamente arduo. È chiaro che il monoteismo ha avuto un grosso ruolo nel processo, ma questo è solo un aspetto secondario del problema.

Se percepiamo la Natura "inanimata", è perché possiamo sperimentare soltanto la nostra coscienza.

Questo post è stato modificato 1 settimana fa da BrunoWald

oriundo2006 e ducadiGrumello hanno apprezzato
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