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Effetti avversi vaccino covid: l’incredibile studio danese che fa pensare male

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Guido da Landriano

1 luglio 2023

https://scenarieconomici.it/effetti-avversi-vaccino-covid-lincredibile-studio-danese-che-fa-pensare-male/

Due scienziati, il Dr. Gerald Dyker, professore di chimica organica presso l’Università della Ruhr di Bochum, e il Dr. Jörg Matysik, professore di chimica analitica presso l’Università di Lipsia, fanno parte di un gruppo di cinque scienziati di lingua tedesca che da un anno e mezzo sollevano pubblicamente dubbi sulla qualità e la sicurezza del vaccino BioNTech Pfizer.

Recentemente sono apparsi nel programma online Punkt.Preradovic della giornalista tedesca Milena Preradovic per discutere della variabilità degli effetti avversi al variare dei lotti. Il punto di partenza è stato il recente studio danese che ha mostrato un’enorme variazione negli eventi avversi associati ai diversi lotti del vaccino Pfizer-BioNTech, o BNT162b2, secondo il suo nome in codice scientifico. La figura seguente, tratta dallo studio danese, illustra questa variazione.

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Mostra che i lotti utilizzati in Danimarca, rappresentati dai punti nel grafico, si dividono essenzialmente in tre gruppi.

  • I “lotti verdi” raggruppati intorno alla linea verde hanno un livello moderato o moderatamente alto di eventi avversi associati. Nella discussione con Preradovic, Gerald Dyker prende ad esempio il punto verde più a destra. Come spiega, rappresenta il lotto più utilizzato in Danimarca, con circa 800.000 dosi somministrate. A queste 800.000 dosi sono associati circa 2.000 sospetti eventi avversi, il che corrisponde a un tasso di segnalazione di un sospetto evento avverso ogni circa 400 dosi. Come dice Dyker, “non si tratta di una quantità esigua se la paragoniamo a ciò che sappiamo altrimenti dei vaccini antinfluenzali”. Secondo i calcoli di Dyker, i lotti verdi rappresentano oltre il 60% del campione danese.
  • Ci sono poi i “lotti blu” raggruppati intorno alla linea blu, che sono ovviamente associati a un livello straordinariamente alto di eventi avversi. Come nota Dyker, in Danimarca sono state somministrate al massimo  80.000 dosi di uno qualsiasi dei lotti blu, il che suggerisce che questi lotti particolarmente cattivi potrebbero essere stati ritirati dal mercato in sordina dalle autorità sanitarie pubbliche, proprio per gli effetti avversi mostrati. Ciononostante, a questi lotti sono stati associati ben 8.000 sospetti eventi avversi. Ottomila su 80.000 dosi corrispondono a un tasso di segnalazione di un sospetto evento avverso ogni 10 dosi – e Dyker nota che alcuni dei lotti blu sono effettivamente associati a un tasso di segnalazione di un sospetto evento avverso ogni sei dosi, mostrando che qualcosa non ha funzionato nel processo produttivo. Secondo i calcoli di Dyker, i lotti blu rappresentano meno del 5% del numero totale di dosi incluse nello studio danese. Tuttavia, sono associati a quasi il 50% dei 579 decessi registrati nel campione.
  • Infine, abbiamo i “lotti gialli” raggruppati intorno alla linea gialla, che, come si può vedere sopra, si allontana appena dall’asse delle ascisse. Secondo i calcoli di Dyker, i lotti gialli rappresentano circa il 30% del totale. Dyker osserva che includono lotti che comprendono circa 200.000 dosi somministrate e che sono associati letteralmente a zero eventi avversi sospetti. Come dice Dyker, gli osservatori “maliziosi” potrebbero notare che “questo è l’aspetto dei placebo”.

E gli osservatori maligni potrebbero avere ragione.

Dyker e Matysik hanno infatti confrontato i numeri dei lotti contenuti nello studio danese con le informazioni pubblicamente disponibili sui lotti approvati per il rilascio e hanno fatto la sorprendente scoperta che quasi nessuno dei lotti innocui, a differenza dei lotti molto cattivi e di quelli meno cattivi, sembra essere stato sottoposto ad alcun test di controllo della qualità.

 

All’insaputa della maggior parte degli osservatori, è proprio l’agenzia di regolamentazione tedesca, l’Istituto Paul Ehrlich (PEI), che è, in linea di principio, responsabile del controllo di qualità di tutte le forniture di vaccini Pfizer-BioNTech nell’UE.

Ciò riflette il fatto che l’effettivo produttore legale del vaccino, nonché il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio nell’UE, è la società tedesca BioNTech, non il suo più noto partner americano Pfizer.

Dyker e Matysik hanno scoperto che il PEI ha testato e approvato per il rilascio tutti i lotti “blu” molto cattivi, la stragrande maggioranza dei lotti “verdi” non così cattivi, ma quasi nessuno dei lotti “gialli” innocui – come se il PEI sapesse in anticipo che questi lotti non presentano problemi.

Ciò è dimostrato dalla seguente diapositiva della presentazione di Dyker durante l’intervista a Punkt.Preradovic. Il titolo recita: Quali lotti dello studio danese l’Istituto Paul Ehrlich ha testato e approvato per il rilascio?”.

Nella colonna PEI di ciascuna tabella, “ja” significa, ovviamente, che il lotto è stato testato, “nein” significa che non lo è stato. Si noti che solo il primo lotto della tabella “gialla” è stato testato.

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Certo che è un’incredibile fortuna: i lotti problematici tutti testati, quelli normali testati in gran parte, quelli che non danno effetti collaterali quasi non testati. Tre coincidenze che creano un bel sospetto…

"Ciò riflette il fatto che l’effettivo produttore legale del vaccino, nonché il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio nell’UE, è la società tedesca BioNTech, non il suo più noto partner americano Pfizer."

Pfizer sono i padroni di BioNTech che prima della pagliacciata coviddi, ad esempio 2019 è stato chiuso con una perdita di ca. 200.000 €, mentre fine 2022 utile netto di 1,78 €, piè testa di legno di così!!

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"Tre coincidenze che creano un bel sospetto…"

L'argomento è stato ripreso anche dal sito austriaco tkp.at:

https://tkp.at/2023/07/03/pfizer-c19-impfstoff-chargen-mit-placebo-just-die-vom-pei-nicht-geprueften/

Dei lotti segnati in giallo nel grafico, quelli che non sono stati associati a effetti avversi, soltanto uno è stato sottoposto a esame di qualità da parte del Paul-Ehrlich-Institut, il quale, è bene ricordarlo, era responsabile per i controlli di BioNTech (mentre un istituto in Austria era competente per i controlli di qualità di Moderna).

Per quale motivo la maggior parte  dei lotti non associati a eventi avversi non era stata sottoposta ad esami di qualità?

C'è un altro fatto poco noto, si dice nell'articolo di tkp. at:

Molti di noi pensano che i placebo contengano solo sostanze innocue come zucchero o soluzione fisiologica. Le disposizioni sono invece state cambiate e i placebo possono contenere tutte le sostanze del prodotto originale ad eccezione del principio attivo. 

Nel caso dei vaccini a mRNA, l'unica differenza con il placebo sarebbe l'mRNA che si trova all'interno della capsula di nanolipidi (all'interno di una "pallina" di grassi). Noi sappiamo però che anche questa "capsula" (di nanolipidi) è altamente tossica e formata da sostanze non autorizzate per uso su umani. 

Facciamo per finire un esperimento mentale, per il quale non abbiamo nessuna prova, solo per sbizzarrire la fantasia:

Gli scienziati danesi hanno trovato tre tipi di lotti (Charge) segnati con tre colori nel grafico. 

E se il contenuto fosse così distribuito? 

1) colore blu: prodotto contenente il "principio attivo" mRNA

2) colore verde: prodotto senza il "principio attivo" mRNA, ma con le "capsule" di nanolipidi e tutto il resto. 

3) colore giallo: soluzione fisiologica 

Dovrebbe essere chiaro che cambiare in questo modo la definizione di placebo significa rendere inutilizzabili gli esperimenti. Secondo me è un attacco alla scienza come la conoscevamo fino a tre anni fa. Anche nel campo dei vaccini "normali" significherebbe che il placebo contiene gli adiuvanti come l'alluminio.

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Magari per avere idea di quale componente fosse più pericoloso in assoluto? Non mi stupirebbe. Comunque mi auguro che sia pubblicato.

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https://odysee.com/@Punkt.PRERADOVIC:f/Dyker_Matysik_eng_final:6

Questo è il link per accedere all'intervista originale della giornalista Milena Preradovic con i due scienziati di lingua tedesca  Dr. Dyker e Dr. Matysik di cui si parla nell'articolo.

SOTTOTITOLI IN INGLESE! 

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Notizia pubblicata sul canale Telegram del Comitato Corona. 

Traduzione:

Per quanto riguarda l'analisi pubblicata dal Prof. Dyker e dal Prof. Matysik, i lotti che non sono stati esaminati dal Paul-Ehrlich-Institut e che potrebbero essere placebo iniziano con le lettere FG e oltre (FK, FM, FN...). I lotti "un po' tossici" che cominciano con le lettere FD, FF e FG non sono stati esaminati. FC è stato sempre esaminato. I lotti molto tossici cominciano tutti con la lettera E. C'era alla lettera FD  il Cut-Off per i lotti tossici e il Paul-Ehrlich-Institut era a conoscenza della codificazione? Un farmacista noto a 2020news avrebbe dichiarato di aver potuto ordinare solo certi lotti. A volte doveva aspettare fintanto che i lotti a lui destinati fossero disponibili. Potrebbe darsi che la distribuzione di placebo e tossicità sia stata guidata? E se sì, da chi? 

Fonte: https://t.me/Corona_Ausschuss/1199

 

Questo post è stato modificato 12 mesi fa 2 volte da Pfefferminz
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