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Chi vuole il TTIP, chi è il nemico in casa?


AlbertoConti
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Roma, 19 mag. (askanews) - La Bayer conferma i colloqui per l'acquisizione della Monsanto. In un breve comunicato il colosso tedesco rende noto che si sono svolti incontri tra gli executive dei due gruppi per discutere l'acquisizione dell'azienda americana. In caso di acquisizione nascerebbe un gruppo da circa 60 miliardi di euro di fatturato.

"La combinazione proposta - continua il comunicato - rafforzerebbe Bayer con posizioni di leadership nei settori del cori del core business e farebbe nascere un gruppo leader nel business agroalimentare".

Bayer l'anno scorso ha realizzato un fatturato di oltre 46 miliardi di euro e impiega 117mila persone.

Il comunicato della Bayer arriva dopo quello di Monsanto con il quale ieri sera la compagnia con sede a St Louis annunciava, in relazione a indiscrezioni di stampa, di aver ricevuto da Bayer un'offerta non vincolante e non sollecitata. L'offerta ora è sottoposta a una valutazione da parte di Monsanto che si avvale degli advisor Morgan Stanley e Ducera Partners.

Monsanto l'anno scorso ha realizzato un fatturato superiore ai 15 miliardi di dollari con un utiloe netto di 2,3 miliardi.


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AlbertoConti
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La tedeschissima bayer è il triplo di monsanto, e se la vuol pappare per diventare oligopolista mondiale del settore.

bio bio ? ceeeerto!!!! per il nostro bene, potete stare tranquilli.

e vissero tutti felici e contenti per altri 100 anni. O no? Beh, forse cento sono troppi, bisogna vedere quanto resiste il nostro organismo.


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venezia63jr
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Mettiamolo cosi': il ttip e' gia' realta' da anni, importiamo carne e sementi
dall'america, mangiamo tutto condito con la chimica, la soia e' perfino
nel latte dei neonati, a cosa serve questa sceneggiata?
Figuratevi se in italia dove non esiste lo stato qualcuno si prende
la briga di esaminare tutti i prodotti che i contadini spruzzano a manetta
giorno e notte sulle piante, questa e' solo una guerra che si fanno i trust
fra di loro, per acquisire piu' societa', persino i gruppi ecologici sono
finanziato dai trust per rompere le uova nel paniere all'avversario.
Il futuro e ' l'uomo androide che si nutre di cibo sintetico.
Scusate la sintesi.


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AlbertoConti
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Mettiamolo cosi': il ttip e' gia' realta' da anni, importiamo carne e sementi
dall'america, mangiamo tutto condito con la chimica, la soia e' perfino
nel latte dei neonati, a cosa serve questa sceneggiata?
Figuratevi se in italia dove non esiste lo stato qualcuno si prende
la briga di esaminare tutti i prodotti che i contadini spruzzano a manetta
giorno e notte sulle piante, questa e' solo una guerra che si fanno i trust
fra di loro, per acquisire piu' societa', persino i gruppi ecologici sono
finanziato dai trust per rompere le uova nel paniere all'avversario.
Il futuro e ' l'uomo androide che si nutre di cibo sintetico.
Scusate la sintesi.

Sottovaluti la necessità che hanno di legalizzare le loro "libere" porcate.
Se continuiamo passivamente a farci rubare la legge finirà come dici tu. Per ora la partita è ancora aperta.


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annibale51
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Qui c' è un contadino coglione che sugli alimenti non spruzza a manetta niente di ciò che non è consentito. Primo perché Monsanto o Bayer per la loro m...a vogliono tanti zinzini, secondo perché tali zinzini possono essere buttati al vento in quanto i prodotti fitosanitari mica sono garantiti e sono usati all' aperto. Può essere troppo freddo-troppo caldo-troppo secco-troppo bagnato...Il problema è che le condizioni meteo si verificano dopo l' "irrorazione"... Terzo perché usare tali prodotti fa male prima di tutto agli operatori. Poi che rompono i maroni per i controlli ce ne sono tantissimi: i comuni, le USL, le Arpav, i Nas, spesse volte abusano o sono incompetenti...tutti comunque a trattare noi contadini come fossimo delinquenti e a proporre multe fantasmagoriche per una virgola sbagliata. Se voi di città vi mangiate qualcosa di strano dovete ringraziare i TRATTATI. Mi sembra di aver capito che in base ai trattati firmati dagli stolti se un prodotto viene certificato all' origine (Marocco, Tunisia, Africa, Romania, USA, Israele,ecc...) non può nemmeno essere controllato dalle USL locali...Sveglia gente!


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yago
 yago
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Annibale anche io non uso niente, ma lo scorso anno ho seminato 100kg di patate e ne ho raccolto 80. E' vero, sono un hobbista e posso permettermelo ma, chi lo fa per mestiere e deve produrre a prezzi irrisori, o si sottomette ai metodi di agricoltura intensiva o chiude. Produco 200kg di olio all'anno e mi costa forse oltre 20 euro al litro quando dalle mie parti è venduto a 8 euro. Anche qui stesso discorso, potrei usare diserbanti invece di fresare, irrorare per la mosca, diluire con olio tunisino ecc. Se avessi bisogno di viverci forse anch'io dovrei cedere. Purtroppo sono pochissimi che capiscono che la qualità ha un costo e mentre tutti oggi si interessano di come fare intrugli con la cucina, pochi capiscono che senza ingredienti non si fa niente.


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Produco 200kg di olio all'anno e mi costa forse oltre 20 euro al litro quando dalle mie parti è venduto a 8 euro

L'olio è un liquido verde ed è quello contenuto nella bottiglia.
Se si accede ad un negozio per acquistare olive le si pagano più di 10€ al kg. Faccia lei, yago!! 😉


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venezia63jr
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annibale51,
io vivo anche in campagna, mia moglie lavora in una cantina
I contadini quando spruzzano si mettono le maschere
o addirittura i caschi.
la gente comune crede che i veleni usati siano solo per
gli animali che infestano le piante, non sanno che questi
veleni o farmaci penetrano nelle buccie o nelle foglie e li
vi rimangono finche' non vengono racccolti.
Si piantano colture ogm e chi le pianta neanche lo immagina
nonostante che esponga il cartello della pubblicita' della
multinazionale che lo ha venduto vedi " Pioneer".
Manca una tradizione come quella Voelkisch.


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annibale51
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@yago: hai detto bene, sono pochissimi quelli che capiscono che la qualità ha un costo. Ma cosa si intende per qualità? Che è buono nel senso del gusto?, quale gusto? (grasso, magro, dolce, sipido, fibroso,...) che è sano nel senso delle micotossine?, che non ha residui di fitofarmaci?... La stragrande maggioranza vuole la qualità, a domanda specifica non risponde, va dietro alla moda e difficilmente vuole spendere un centesimo in più. IMHO, La qualità comunque è un concetto relativo: ciò che è buono per Tizio può essere considerato non buono per Caio. Io mi faccio il pane in casa e uso farina integrale biologica ma m' è capitato di vedere nei magazzini dei frumenti biologici (coltivati male o conservati male) con muffe visibili ad occhio nudo, da non dare nemmeno agli animali...e mi viene la tremarella con la farina... Mi oriento con il mulino dietro casa. Penso che se le USL rompono i maroni a me probabilmente li romperanno anche a loro. Certo, tra una farina bio di origine sconosciuta ed una industriale prodotta con il grano che coltivo io e un po' di Monsanto preferisco la seconda...almeno sono sicuro che micotossine ce ne sono pochissime... Le aziende di commercializzazione comunque guardano solo il mercato: se il consumatore richiede il bio loro si adattano. Poi se il bio lo fanno in Bulgaria perché costa meno ed è certificato in cirillico va bene lo stesso...


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annibale51
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@venezia63 i fitofarmaci non rimangono sui frutti, in genere sono metabolizzati basta rispettare il periodo di carenza, almeno così dicono.


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@venezia63 i fitofarmaci non rimangono sui frutti, in genere sono metabolizzati basta rispettare il periodo di carenza, almeno così dicono.

Ci sta dicendo che lei crede alle fiabe? 😯


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