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La Lituania blocca il passaggio di merci su rotaia tra la Russia e Kaliningrad


varianteOmega
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La Lituania ha deciso di bloccare il passaggio di selezionate merci tra la Russia e l'exclave di Kaliningrad. Le merci includono metalli, materiali da costruzione e tecnologia avanzata e rappresentano circa la metà dei beni che Kaliningrad importa. Da Mosca fanno sapere che la mossa è senza precedenti ed illegale e minaccia una risposta. Il ministro degli esteri lituano Gabrielius Landsbergis ha comunicato che il suo Paese sta semplicemente implementando le sanzioni imposte dall'EU -cercando di provocare lo scoppio della WW terza puntata-, del quale -sciaguratamente- è membro.

Originale: https://www.euronews.com/2022/06/20/anger-as-lithuania-bans-transit-of-goods-to-russia-exclave-kaliningrad

il grassetto è mio.


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oriundo2006
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Come se non bastasse, la follia essendo contagiosa e la ragione scontando la lentezza del ragionamento, adesso il comandante dell'aeronautica tedesca, il generale Ingo Gerhartz, ha dichiarato: "La NATO deve essere pronta a usare armi nucleari contro l'esercito russo in Ucraina” ( da Twitter ).

Continuano le esternazioni di militari titolati mentre la politica anch’essa agisce come se non fosse in questione la pace mondiale ma una scampagnata con qualche screzio dopo abbondanti libagioni.

Faccio notare che i più accaniti contro la Russia sul continente sono compagini statali chiaramente ed indefettivamente legati al Vaticano in quanto in gran misura cattolici ( se non anche ipercattolici ):

- Italia

- Polonia

- Lituania

- parte nord dell’ Ucraina

Tra i politici, Draghi, Biden, Macron e altri ( veri o fasulli che siano ).

Lascio alla vostra intelligenza capire che si tratta anche di una guerra di religione. Avendone fatto esperienza nei secoli in quanto europei, sapppiamo bene che non vi è modo migliore di distruggerci a vicenda, anzi di sterminarci al gran completo. 

Ci sono tutti i presupposti perchè questo accada. Tranne la volontà dei popoli europei ... ed anche qui tirate le somme di quanto avviene. Il risultato è sempre la solita mano che tira la pietra, aizza alla guerra e al sacrificio di sangue per il démone che ossequia, mostrandosi nella sua veste di agnello travestito da lupo per gli imbecilli che credono alla sua buona fede.

 


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PietroGE
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Faccio notare che i più accaniti contro la Russia sul continente sono compagini statali chiaramente ed indefettivamente legati al Vaticano in quanto in gran misura cattolici

Ma non era Bergoglio che parlava de «l'abbaiare della Nato alla porta della Russia»? e continuava :  ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. «Un’ira che non so dire se sia stata provocata – riflette – ma facilitata forse sì».?

La guerra di religione in Ucraina non esiste. Gli unici a non essere cristiani sono i ceceni (i quali stanno imparando il mestiere per quando dichiareranno la loro indipendenza da Mosca con l'emirato ceceno) e qualche atro battaglione caucasico o volontario delle repubbliche islamiche dell'Asia Centrale.

 


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oriundo2006
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Scusa Pietro se mi permetto...Non bisogna confondere Vaticano come istituzione-stato avente lo scopo di far trionfare su tutte le altre religioni il proprio credo, cosa che è legittimata dal primato di Pietro, e che viene messo in ombra oggi per ragioni intuibili, e papa, che ha il primato nel magistero della fede, non della politica: il suo primato è ecclesiale ed è confortato dalla propra infallibilità quando si pronuncia su questioni dogmatiche.

In realtà le due cose possono viaggiare insieme assai bene, come lo testimonia il passato della religione cattolica. Di fatto il vaticano ha uno scopo proprio a tutte le organizzazioni: sopravvivere nel tempo e secondariamente trionfare sulle altre religioni, specie se cristiane, in ossequio ad una mai rinnegata primazia della chiesa di Roma sull’ orbe terraqueo, specie oggi a proposito del mondo ortodosso.

Dunque è istituzione chiaramente ‘politica’ in vesti ‘religiose’, anche se viene negato o sottaciuto quando fa comodo ( ma così non fu per Giampi II ), e tante affermazioni del papa attuale devono essere interpretate come una lotta di quest’uomo contro la sua stessa istituzione, di cui non condivide parecchi orientamenti perchè ha conoscenze speciali anche nel dogma che vanno oltre i dogmi della chiesa-istituzione.

Sta conducendo una battaglia misconosciuta per far affiorare finalmente qualcosa di radicalmente nuovo nella chiesa. Proprio perciò lo faranno fuori in un modo od in un altro. Da non cristiano, ma uomo di fede, di altra fede, vedo la sua interiorità spezzata da questa terribile scissione: come gesuita deve dire e fare certe cose, come uomo che sa non può.

Comunque mi fa piacere che tu sia tornato a commentare !


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sarah
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@oriundo2006. Molto recentemente, una testata giornalistica argentina di chiaro orientamento cattolico ha affermato, a proposito di certe ultime dichiarazioni del papa sul conflitto ucraino, che egli potrebbe semplicemente essere "mentalmente instabile" a causa della sua non precisata "malattia".  Sembrerebbe, ma mi è stato difficile risalire alle fonti esatte, che il commentatore si riferisse alla posizione poco chiara di Bergoglio circa le responsabilità della Russia e alle sue eccessive "semplificazioni". Semplificazioni maldestre tanto inadatte ad una dichiarazione ufficiale da sembrare ( cito abbastanza fedelmente ) "scritte da un suo detrattore per screditarlo". Da un lato pare effettivamente che il mondo cattolico tradizionale e le sue espressioni politiche nel mondo siano tra i più zelanti accusatori di Putin ma non vorrei si trattasse di un'impressione superficiale. D'altra parte, si può ancora parlare di mondo cattolico "tradizionale"? E quali sarebbero le sue espressioni? Non le nascondo che io fatico ad identificare Bergoglio come colui che conduce una vera lotta contro la sua stessa istituzione e che, come si è letto da più parti nel recente passato, si è scontrato con nemici interni che lo vorrebbero letteralmente morto. Almeno nella prima parte del suo papato è stato francamente difficile distinguere la sua voce da quella del coro mediatico aderente al pensiero unico; parimenti, le varie epurazioni interne che avrebbe condotto contro ordini tradizionalisti e prelati corrotti sembrano tutto sommato aver fatto cadere teste sacrificabili di pesci piccoli. Egli ha cercato di dare una preziosa mano alla politica più asfissiante degli ultimi tempi affermando di vaccinarsi per amore o rispettare le restrizioni come segno di amore, dove l'amore non c'entrava nulla, semmai il suo obbrobrioso contrario. In quei frangenti è stato aspramente criticato dai veri ( o presunti ) tradizionalisti come Viganò. Ora mi permetto una semplice ( forse troppo semplice ) riflessione: se combattere l'ordine tradizionale dall'interno significava approdare all'agenda mondialista, tanto valeva...

E infine arriva la guerra in Ucraina e la minaccia del conflitto esteso a più nazioni: dopo la solita partenza in quarta e fiumi di parole spese a favore dall'accoglienza e del solito brodo politicamente ( e italianamente ) corretto, sembrano esserci alcune titubanze. I paesi o i personaggi "cattolici" che più spingono per la guerra sembrano guardarsi fra loro in attesa di qualche suggerimento utile ma sembra venir meno il "fervore pseudo-religioso" per armarsi e partire e le dichiarazioni pubbliche sono ovviamente ferme al piano politico. Persino alcuni pensatori cattolici di recente si sono spinti in letture quasi mistiche del conflitto ( richiamando le apparizioni di Fatima ) per individuare nella Russia un nemico - chiave che ricopre un ruolo quasi predeterminato e giustificare, forse, la presa di posizione armata nel conflitto. Il tutto però è abbastanza nebbioso, le voci non sono univoche e pare esserci quasi un clima di imbarazzo intorno ad un papa forse non più così centrale nel raggiungimento dei fini politici dell'agenda globale. Di sicuro, il messaggio che giunge ai fedeli è annacquato e confuso, povero di contenuti e molto riverente al dio kazzimiei ( mi si perdoni l'ironia finale ).

 


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R66
 R66
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@oriundo2006 @sarah difficile stabilire cosa dovrebbe o non dovrebbe fare il papa se non si definisce la fonte da cui prender tali informazioni.
Per la Bibbia non dovrebbe neanche esserci, qualsiasi altra fonte lo slega comunque dalla prima e crea un qualcosa di non diverso dal pastafarianesimo o dal dio macchinetta blu metallizzato con cui gioca mio nipote di 4 anni.
Quindi a cosa attingere? Alla Costituzione? Al WEF? Al menù di McDonald? Alla famigerata tradizione? Ad altro?


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cedric
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In fondo basta cambiare qualche parola (quelle in grassetto)  ed il discorso del puzzone si adatta perfettamente alla situazione di oggi

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori degli invasori
...
Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici di una guerra, gli è che l'onore, gli interessi, l'avvenire ferreamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade dalle prove supreme che determinano il corso della storia.
....
Italiani! In una memorabile adunata, quella di Ramstein, io dissi che, secondo le leggi della morale europea  quando si ha un amico si marcia con lui sino in fondo. Questo abbiamo fatto e faremo con l'Ucraina  col suo popolo, con le sue meravigliose Forze Armate.
...
La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti.
Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all'Oceano Indiano: VINCERE!
E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all'Italia, all'Europa, al mondo.

Popolo italiano! Corri alle armi, e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!
...

 

Consoliamoci con l'intramontabile Giuseppe Verdi. Chissà chi potrebbe fare la parte di Radames (il solito pollo fregato da una straniera belloccia).

VIDEO:Radames

 

 


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varianteOmega
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Per il momento, come riportato tra le notizie del sito da Massimo Cascone, la Lituania rincara la dose; su Russia Today si legge: il responsabile del consiglio di sicurezza, Nikolay Patrushev, ha avvisato che il "blocco" potrebbe richiedere una risposta da Mosca che potrebbe avere un'"impatto seriamente negativo sul popolo lituano. Sicuramente la Russia risponderà ad azioni ostili. Misure appropriate sono al vaglio e saranno adottate nel prossimo futuro."

https://www.rt.com/russia/557626-lithuania-president-kaliningrad-blockade/

Ho conosciuto una donna lituana qui in Italia ed ho constatato sia l'odio profondo che nutriva verso il comunismo sovietico (nonostante non l'avesse vissuto, essendo nata negli anni '90), che la sua infatuazione acritica verso il favoloso liberismo occidentale. Nostante l'ubriacatura liberista non riesco a capacitarmi di come facciano i lituani a non capire in che dannata situazione si stiano cacciando! Almeno l'Italia si trova a migliaia di chilometri dal confine Russo (non che ad un vettore ipersonico importi un granché), ma il Paese Baltico è quasi confinante con la Federazione ad est e la sua economia dipende moltissimo dagli scambi con la Russia! Il popolo sarà d'accordo con i governanti? Oppure si sono completamente bevuti il cervello? Mi chiedo cosa mettono gli yankee nella Cola per riuscire ad irretire le genti fino a tal punto...


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sarah
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@R66. Eh, sì. Anche se un po' fuori tema rispetto al titolo dell'argomento, ho risposto riflettendo sulla posizione dell'attuale papa dando un po' per scontato che egli stia già attingendo ad una fonte che è esclusivamente politica e fa capo all'agenda mondialista che promuove ambientalismo della redenzione, cancel culture e quant'altro più o meno vediamo. Ora sembrerebbe ( ma è solo un'impressione mia ) un po' più "in disparte" rispetto ad altri padroni del discorso quindi forse non così determinante da creare uno schieramento di paesi o uomini politici "cattolici" e interventisti, favorevoli ad uno scontro armato diretto.


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R66
 R66
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@sarah Restando nella visuale in cui il papa persegue l'agenda mondialista, il suo ruolo è soltanto da supporto, non da prima linea.
L'agenda ha in serbo molte faccende che sono avverse alla cultura cattolica (utilizzo appositamente la parola cultura perché dell'origine ha perso ogni cosa) e il papa deve fare da mediatore, non in maniera spudorata ma restando un pochino "più indietro", apparentemente distaccato, quasi dubbioso, mai in contrasto.
Se facesse appello alla fonte originaria, dovrebbe inviare anatemi 24/7, oltre a non farlo, è come se ci fossero due finestre di Overton identiche e lui viaggiasse in quella in differita di un gradino.
Ritardo non sufficiente a fermare l'altra finestra, anzi funge da supporto (volontario) vista la lentezza di assimilazione dei suoi seguaci.
Pochi altri rivestono un ruolo alla perfezione come fa lui, nonostante ciò al prossimo giro mi aspetto un papa più elegante e raffinato, ad un certo punto del percorso la rozzezza diventa deleteria.


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sarah
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Pubblicato da: @r66

@sarah Restando nella visuale in cui il papa persegue l'agenda mondialista, il suo ruolo è soltanto da supporto, non da prima linea.
L'agenda ha in serbo molte faccende che sono avverse alla cultura cattolica (utilizzo appositamente la parola cultura perché dell'origine ha perso ogni cosa) 

 

E' vero. La cultura cattolica ( che lei separa opportunamente dall'origine ) costituisce un ostacolo alla realizzazione piena di diversi obiettivi dell'agenda mondialista e subisce un attacco diretto e non troppo celato grosso modo da una ventina d'anni. Essa poi fa parte a pieno titolo del mondo occidentale, non è "importata" da qualche esotica regione meridionale o orientale del mondo e dunque è forse particolarmente difficile da contrastare. Interi settori culturali, dal più serio al più faceto, si sono impegnati per ridicolizzare, demonizzare e infine delegittimare letteralmente questa cultura. Al cattolico è stato imposto il silenzio, sotto minaccia di rievocare la storia medioevale e gli scandali recenti specie nelle diocesi statunitensi. Infine l'elezione dell'ultimo papa a seguito della controversa "rinuncia" di Ratzinger che pare essere stata incentivata dall'amministrazione di Barack Obama con il ricatto finanziario e la visibilità mediatica accordata a Bergoglio hanno alimentato enormemente il dibattito. 

Sono d'accordo anche sul fatto che l'attuale papa giochi questo ruolo con scaltrezza, servendo due padroni mentre sono un po' più incerta sull'efficacia del metodo nel lungo periodo. Questo pontificato si è aperto con una decisa retorica pauperista e di elogio all'immigrazione, è passato per l'ecumenismo ( argomento su cui Bergoglio evidentemente vuol dire più di una parola ) ed è approdato alle problematiche "di genere" e "di orientamento sessuale". Tutto questo, sin qui, è stato fatto con il metodo della mediazione, delle provocazioni a fin di bene, dei salti in avanti e delle marce indietro. Poi però credo ci sia stato un salto di qualità ( o forse uno scivolone ) che lo ha portato ad addentrarsi nel terreno pericoloso dell'inversione dei significati. Nei due anni sacrificati al covid, ogni riferimento spirituale è scomparso e dal vaticano è giunto sostanzialmente un avallo, un imprimatur alle peggiori scelte che hanno causato sia sofferenze dirette e fisiche che distorsioni atroci del diritto. Non sono mancati i simboli, tanto per citarne uno di recente il Vaticano ha coniato una serie di monete raffiguranti figure mascherate di infermieri e medici che vaccinano una persona ( pure questa mascherata ). Di solito le monete hanno effigi commemorative o celebrative ( per celebrare cosa questa volta? Come si chiede Aldo Maria Valli nel suo blog ). La chiesa è probabilmente vicina a uno scisma ed è credibile che il prossimo papa sia davvero una figura più "elegante" e riservata ma di certo non fugherà più i dubbi che questo pontificato ha instillato in una parte del clero e in molti osservatori.


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