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25 aprile tormentato


pietroancona
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Un 25 aprile tormentato
L'anno scorso il Capo della destra italiana partecipava per la prima volta alla celebrazione del 25 Aprile che aveva da sempre disertato negli anni precedenti anche da Presidente del Consiglio. Ha detto: "bisogna pacificare e riunire l'Italia in una memoria condivisa degli avvenimenti che diedero vita alla Resistenza e poi alla Repubblica. Partigiani e "ragazzi della Repubblica di Salò" accomunati dallo stesso afflato patriottico". Una posizione non condivisibile perchè lesiva dei valori della Resistenza che non sono equipollenti ai disvalori della repubblichetta nera satellite del nazismo ed organizzatrice dei treni di ebrei e soldati italiani spediti nei lagers tedeschi . Questa posizione è stata purtroppo condivisa e rilanciata qualche tempo prima dal comunista Luciano Violante e per giunta nella sua veste di Presidente della Camera dei Deputati. L'antifascismo italiano non può stringere la mano al fascismo come quello francese rappresentato dal generale De Gaulle non poteva e non ha stretto la mano alla Francia petainista. Non ho compreso perchè mai Violante abbia fatto una simile scandalosa proposta tranne che in un disegno di recupero della destra in un incontro per il governo dell'Italia e delle sue istituzioni. I comunisti non sono nuovi a queste forme gelide e ciniche di "real politick". Non dimentichiamo l'art.7 della Costituzione voluto da Togliatti con la opposizione di Pietro Nenni e dell'ala laica della Costituente. Gli effetti del riconoscimento del concordato firmato da Mussolini sono stati profondamente deleteri per l'integrità del Paese per cui l'Italia è ancora oggi un paese concordatario come dice il prof. Sergio Romano e cioè a sovranità limitata e con la enclave del Vaticano che è una vera e propria ferita nel cuore della Nazione. Sarebbero assai peggiori gli effetti di un pacificazione con i fascisti.
Non solo non è possibile nessuna memoria condivisa con il fascismo ma è bene tenere alta la tensione contro il totalitarismo che esso ha rappresentato nella storia d'Italia. Il fascismo ripudiato non solo perchè responsabile della guerra che ha generato lutti terribili all'Italia ma perchè fondato su una unità in una sola persona dei tre poteri che debbono sempre essere distaccati: legislativo, esecutivo e giudiziario e che oggi la destra italiana vorrebbe appunto realizzare con le proposte di riforma della magistratura e con lo svuotamento di ruolo del Parlamento.(già avvenuto)
Bisogna però dire che se 25 aprile vuol dire Costituzione oggi sotto diretto attacco del Governo, questa è stata oscurata da quella che si chiama "Costituzione materiale" specialmente in aspetti fondamentali della vita comune : il lavoro non è più un diritto e la peste dei contratti atipici, la legge Biagi, il collegato lavoro, hanno chiuso le sue porte ai lavoratori. La scuola è sottoposta a torsioni spaventose. Proprio in questi giorni viene diffamata dal Presidente del Consiglio con l'attacco ai professori "comunisti" ed ai libri di testo; la pace viene disattesa con una presenza paracolonialista dell'Italia all'estero per missioni di guerra esaltata da Napolitano; il welfare viene intaccato giorno dopo giorno e il Vaticano riesce a bloccare fondamentali riforme necessarie alla eguaglianza dei diritti.
Non si può essere per la Costituzione e nello stesso tempo per la legge Biagi. Lo stesso dicasi per tante altre questioni che purtroppo spesso trovano una risposta "unitaria" del Parlamento.
Ecco perchè mi auguro che i precari, gli insegnanti, gli operai, le donne e quanti altri non si riconoscono nelle politiche di questo Governo e del Parlamento partecipino al corteo per ribadire la centralità del Lavoro sottolineata dall'art.1 della Costituzione.
Articolo che, non a caso, la destra vorrebbe abolire.
Per salvare il retaggio della Resistenza non basta bloccare lo smottamento a destra del governo e della sua maggioranza: bisogna ridare identità e spessore ideologico e politico alla sinistra che oggi, traviata dal liberismo, condivide con la destra la esclusione dei ceti popolari dai diritti che la Costituzione garantisce a cominciare dal lavoro. Insomma la sinistra deve tornare ad essere se stessa.

Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it


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claricola
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"L'anno scorso il Capo della destra italiana partecipava.." e chi è il capo della destra che è stato presidente del consiglio? Proprio non riesco a capire chi intendi.


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pietroancona
Famed Member
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"L'anno scorso il Capo della destra italiana partecipava.." e chi è il capo della destra che è stato presidente del consiglio? Proprio non riesco a capire chi intendi.

provo repulsione anche a nominarlo


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dana74
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il fatto drammatico è che sia la destra che la sinistra, intesa come i suoi partiti ufficiali e galassie sottostanti, aderiscono ad una sola ideologia, quella neoliberista, che ha fatto sì che la Costituzione non venisse mai attuata, fino al suo totale annullamento con il Trattato di Lisbona.

Mentre ci crogioliamo in nostalgiche operazioni commemorative di una guerra persa, non ci accorgiamo o meglio ci distolgono dalla nostra gabbia.
A destra come a sinistra la divisione strumentale ha il fine di farci credere di differenze che non esistono, ha il fine di non farci notare che da 66 anni non siamo e non abbiamo mai conosciuto quella libertà di cui, ( a destra come a sinistra banfano continuamente) è delegata ad una potenza straniera.

Quando potremo decidere una politica nazionale, monetaria, alimentare autonoma?
Allora si potrà parlare di vera libertà, il resto è solo robaccia strumentale per distrarre il popolo bue.Prima ne prendiamo coscienza, prima, forse, potremo sperare di conquistarcela davvero una sovranità.
E' questo il senso dell'iniziativa FESTA PER LA LIBERAZIONE:

A 66 anni dalla fine della guerra, l'Italia è ancora militarmente e politicamente occupata. Tutti i Governi che si sono succeduti, di centro, di destra, di centrodestra e centrosinistra hanno pagato miliardi di lire e poi di euro per sostenere il mantenimento delle basi e dei depositi nucleari americani in Italia e per fare tutte le guerre da loro volute.
Tali basi furono inizialmente collocate in Italia, Germania e Giappone perché gli USA ci considerarono nazioni sconfitte e conquistate; poi, con la guerra fredda contro l'Unione Sovietica, il loro numero crebbe sempre di più.
Tuttora, nonostante l'attuale crisi stia producendo milioni di disoccupati, sottoccupati e precari; nonostante tutti i servizi sociali, pubblici, a cominciare dalla sanità e dalla scuola, siano lasciati senza mezzi, cesce l'accumulo di nuovi debiti per acquistare sempre nuove armi. Solo per dotare l'Italia dei nuovi caccia bombardieri F 35 si stanno spendendo 13 miliardi di euro. Come non bastasse l'Italia ha ceduto di fronte alla richiesta di ampliare le sue servitù militari costruendo una nuova base americana a Vicenza.
Dopo la partecipazione italiana alla guerra contro l'Afghanistan e contro l'Irak, ecco l'ultima imposizione subita dal nostro paese: la partecipazione alla guerra contro la Libia. L'Italia continua ad essere la portaerei americana nel Mediterraneo, punto di partenza e di rifornimento di aerei che vanno a bombardare e punire altri stati in violazione delle leggi internazionali. Siamo ridotti a complici della violenza e della sopraffazione.
Noi siamo amici del popolo americano, e di tutti i popoli. Ma non vogliamo essere amici dei banchieri americani e mondiali che cercano di governare il mondo con le armi, le guerre e il terrore.
Noi, come recita la nostra Costituzione, e come era nello spirito di quel lontano 25 Aprile, vogliamo essere un popolo sovrano e indipendente, in pace con il resto del mondo.

http://www.youtube.com/watch?v=0xraHk3xGFA&feature=youtube_gdata


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Nyarlathotep
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25 aprile in italia, 25 aprile tedesco, 25 aprile del kossovo, 25 aprile in iraq, 25 aprile in afghanistan, 25 aprile in libia.. 25 aprile 2012 iran?

ANCORA rompono i coglioni con gli ebrei?
quanti ne so morti, 6 milioni? marcissero all'inferno uno a uno!

E la morale dei partigiani, collaborazionisti alla fine.
Oltretutto dopo la guerra sono diventati magicamente tutti partigiani (il posto facile).

Schifo


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helios
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Oltretutto dopo la guerra sono diventati magicamente tutti partigiani (il posto facile).

ma si sono comportati sempre da fascisti. Per questo non è mai cambiato nulla da allora in Italia.
Per nulla un palizzinaro è diventato presidente del consiglio e si dichiara di destra. Più che provare repulsione a nominarlo c'è molta più repulsione per quelli che lo hanno votato e per quelli che lo sostengono tutt'ora.


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Nyarlathotep
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Oltretutto dopo la guerra sono diventati magicamente tutti partigiani (il posto facile).

ma si sono comportati sempre da fascisti. Per questo non è mai cambiato nulla da allora in Italia.
Per nulla un palizzinaro è diventato presidente del consiglio e si dichiara di destra. Più che provare repulsione a nominarlo c'è molta più repulsione per quelli che lo hanno votato e per quelli che lo sostengono tutt'ora.

Idem, peggio sono quelli che lo sostengono, e peggio ancora mi trovo a sentire commenti di casalinghe che dicono "voto b. perchè manda in onda le telenovelas" ! ! ! e non me lo sto inventando.
Il fascismo comunque sia è un fenomeno di sinistra, la destra è stata solo uno strumento, che poi al giorno d'oggi gente di destra si dichiari anche fascista, rimanda alle casalinghe di sopra.
Comunque, se si fossero comportati da fascisti, probabilmente non ne sarebbero sopravvissuti così tanto.

Comunque sia rido di chi oggi si dichiara fascista, magari esistessero ancora, veri fascisti


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terzaposizione
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Per la cronaca : il 26 aprile '45 una formazione delle Brigate Nere assaltò una caserma dei Carabinieri nel comasco,per cambiarsi il look ed iscriversi al PCI come partigiani.Da qui spesso provenivano i più antifascisti che si impegnavano come boia.


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Giancarlo54
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
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Oltretutto dopo la guerra sono diventati magicamente tutti partigiani (il posto facile).

ma si sono comportati sempre da fascisti. Per questo non è mai cambiato nulla da allora in Italia.
Per nulla un palizzinaro è diventato presidente del consiglio e si dichiara di destra. Più che provare repulsione a nominarlo c'è molta più repulsione per quelli che lo hanno votato e per quelli che lo sostengono tutt'ora.

Idem, peggio sono quelli che lo sostengono, e peggio ancora mi trovo a sentire commenti di casalinghe che dicono "voto b. perchè manda in onda le telenovelas" ! ! ! e non me lo sto inventando.
Il fascismo comunque sia è un fenomeno di sinistra, la destra è stata solo uno strumento, che poi al giorno d'oggi gente di destra si dichiari anche fascista, rimanda alle casalinghe di sopra.
Comunque, se si fossero comportati da fascisti, probabilmente non ne sarebbero sopravvissuti così tanto.

Comunque sia rido di chi oggi si dichiara fascista, magari esistessero ancora, veri fascisti

I fascisti non esistono più dal 1945. tutti quelli che hanno detto di esserlo dopo, soffrivano di demenza. Lo stesso per coloro che ancora adesso si dichiarano antifascisti. Il fascismo è morto e sepolto nel 1945.


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