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Istat, la disoccupazione sale all'8,8%


Mari
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Penalizzati soprattutto i giovani e le donne

Istat, la disoccupazione sale all'8,8%
In un anno persi 367mila posti di lavoro

Il dato di marzo è il peggiore dal 2002. In un mese
ci sono stati 58 mila disoccupati in più

ROMA - È il dato peggiore dal 2002: a marzo il tasso di disoccupazione nel nostro Paese è salito all'8,8%. Il numero delle persone in cerca di lavoro risulta pari a 2 milioni 194 mila unità, in crescita del 2,7% (+58 mila unità) rispetto al mese precedente e del 12% (+236 mila unità) rispetto a marzo 2009. Lo comunica l'Istat nella sua stima mensile. In particolare, a crescere è il numero di donne disoccupate: la componente femminile di persone in cerca di occupazione a marzo è infatti aumentata del 4,8% su base mensile contro un incremento dello 0,9% per quella maschile

OCCUPAZIONE -In un anno, inoltre, gli occupati sono calati di 367 mila unità. Il numero complessivo di persone con un posto di lavoro è sceso a 22 milioni e 753 mila unità, in calo dello 0,2 per cento rispetto a febbraio e inferiore dell'1,6 per cento rispetto a marzo 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,7%.

GIOVANI PENALIZZATI - I giovani restano ancora «fortemente penalizzati» nel mercato del lavoro italiano con un tasso di disoccupazione oltre tre volte superiore rispetto a quello complessivo. A marzo il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) si attesta a quota 27,7%, registrando per la prima volta un calo congiunturale (-0,4 punti percentuali su mese) ma in aumento di 2,9 punti percentuali rispetto a marzo 2009. I tecnici dell’Istituto sottolineano che il tasso italiano è decisamente superiore quello relativo alla Ue-27 (20,6%).

Redazione online
30 aprile 2010
http://www.corriere.it/economia/10_aprile_30/tasso-disoccupazione-lavoro-istat_892aa230-543f-11df-a5b5-00144f02aabe.shtml


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dana74
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sè all'8,8 una cippa....

è molto più alta, ma ci fosse mai una disamina di ste cifre fatta da gente seria.

Come lo calcolano?

Ho bisogno di sapere la gente che è in età da lavoro.

Da questa devo detrarre:
- chi ha un lavoro a tempo indeterminato, basta vedere se i versamenti all'Inps sonn regolari..

- chi ha un contratto di due mesi, 6 mesi, per un week end (esistono) come lo computano?
Come occupato?

Inoltre l'iscrizione al Centro per l'impiego non è obbligatoria, quindi come fanno a sapere i disoccupati?

Inoltre c'è il lavoro a nero, alquanto diffuso.

Quelli dell'Istat sanno proprio di conti della serva...


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Mari
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Questi dati si riferiscono ai lavoratori in "chiaro", quelli reperibili ... appunto: E gli altri?


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dana74
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ammesso che lavorino.

Intanto prima l'iscrizione all'Ufficio di Collocamento era obbligatoria, perciò si sapeva chi lavorava e chi no.

Rimaneva da controllare chi tra gli iscritti all'ufficio di collocamento svolgeva lavoro a nero, per quello esiste l'Ispettorato del Lavoro nonché i sindacati.

Ma chissà perché....diciamo "dormono".


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Mari
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Dana mi riferivo a quelli "senza voce e senza diritti", quelli che accettano di lavorare in nero per "sopravvivere", quelli che quando perdono il lavoro devono restare a cuccia, non possono rivolgersi a "nessuno" e ce ne sono in tutt'Italia.


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Anonymous
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non ricordando di preciso il calcolo per la disoccupazione... posso però dire che il dato statitstico sull'occupazione viene rilevato in un dato momento...di solito l'occuopazione a tempo determinato e a tempo indeterminato nelle notizie dei giornali non viene assolutamente distinta...potrebbe succedere che un'individuo faccia un lavoretto di una settimana con posizione lavorativa " in regola" e questo signore ci verrebbe dichiarato come soggetto occupato lavorativamente parlando...
Non viene fatta o comunque non viene riportata nessuna statistica a riguardo dei soggetti disoccupati che non cercano ufficialmente lavoro ( e qundi sarebbero disoccupati...se lo cercassero ufficialmente) perche scoraggiati dal fatto di non trovarlo.
Chi è disoccupato e non cerca lavoro perche scoraggiato non risulta nelle statitstiche della disoccupazione...si valuta che una stima aprossimativa di questi soggetti potrebbe aggirarsi attorno al 3 % della forza lavoro con la conseguenza che ipoteticamente attualmente la disoccupazione reale potrebbe aggirarsi attorno al
11 %...comprendendo anche altre forme di disoccupazione o inoccupazione forse sarebbe anche leggermente maggiore.
Nel peggiore dei casi , valutando specificamente ( cosa che non viene fatta ai fini statistici da quel poco che so) tutti i casi di sostanziale disoccupazioe ed inoccupazione il valore suddetto( disoccupazione reale) potrebbe assumere un valore attorno al 15%...


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dana74
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mari non stavo accusando chi lavora a nero perché non ha scelta o quant'altro.

Costrizione o meno, evadono anche loro.

Stavo considerando il punto di vista statistico, non credo che tutti coloro che risultano disoccupati lavorino a nero.

Pensa che il precariato lo fecero ingoiare anche con la scusa che avrebbe debellato il lavoro nero.
Niente di più falso.

Mi piacerebbe sapere inoltre anche quanti cassintegrati arrotondano con il lavoro nero, visto che ne conosco alcuni.

E' vero wiki, mi ero dimenticata degli "inattivi", è così che li chiamano, lessi tempo fa che era una percentuale elevatissima..ecco qua si dice che è del 37%

quindi se sono inattivi ovvero disoccupati che non cercano DOVREBBERO ESSERE SOMMATI al tasso dei disoccupati che cercano lavoro come tasso di disoccupazione totale, inquanto sia che li chiami attivi o no sempre disoccupati sono

Da qui si ricava che gli inattivi sono il 37,6%
http://www.rassegna.it/articoli/2010/04/28/61693/disoccupazione-in-aumento-boom-degli-inattivi

Ma pensa l'effetto, si arriverebbe quindi a 37,6% + 8,8%.

Quasi metà della popolazione italiana NON LAVORA.


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