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Ordigno Esplode davanti a scuola a Brindisi, 1 morto 7 ferit


davide1987
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BRINDISI, ORDIGNO ESPLODE DAVANTI A SCUOLA: UNA RAGAZZA MUORE, ALTRI FERITI

www.meteoservice.it/forum/showthread.php?25150-Brindisi-ordigno-esplode-davanti-a-scuola-una-ragazza-muore-altri-feriti

Brindisi, ordigno esplode davanti a scuola: una ragazza muore, altri feriti

Due bombole del gas collegate tra loro erano state nascoste in un cassonetto
BRINDISI - Choc a Brindisi. Un'esplosione davanti all'Istituto professionale per i servizi sociali 'Falcone-Morvillo' ha provocato la morte di una studentessa e il ferimento di altri ragazzi. La giovane era giunta in ospedale in gravissime condizioni. Altri studenti sono feriti: uno rischia di morire. L'ordigno sarebbe composto da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori, secondo quanto si apprende, non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco. A Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia.
L'ordigno e' stato collocato in un cassonetto all'esterno dell'istituto ed è esploso questa mattina intorno alle 7,45-7,50 in via Galanti, non lontano dal tribunale.
Secondo quanto si è saputo finora, il cassonetto per la raccolta differenziata solitamente non si trovava davanti alla scuola ma era un po' più lontano. Gli investigatori, pertanto, ipotizzano che sia stato volutamente spostato davanti all'istituto professionale. L'ordigno - sempre secondo le prime notizie - sarebbe stato di notevole potenza.
Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo è in partenza per Brindisi e si recherà sul luogo dove stamani di fronte alla scuola Morvillo Falcone è esploso un ordigno che ha procurato la morte di una studentessa. Anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola si sta recando sul luogo. Qui si trova l'assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati: "Ci sono i vigili del fuoco - racconta - non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. E' un disastro". Vendola e Amati andranno poi nell'ospedale per incontrare i feriti.
L'ex ministro della Pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sollecita "una risposta coesa nella lotta al terrore" dopo "l'atto ignobile" dell'attentato davanti alla scuola di Brindisi. "Lascia sconcertati e profondamente addolorati - ha detto Fioroni - il gravissimo attentato davanti l'Istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi. Più studenti feriti, una morta e una in gravi condizioni". "Colpire gli studenti e la scuola - ha proseguito l'ex ministro - è un atto ignobile, vergognoso, contro il quale occorre una straordinaria risposta coesa nella lotta al terrore. Occorre una indignazione delle coscienze che parta dai nostri giovani e dalla scuola italiana, che nei momenti difficili hanno sempre rappresentato il cemento di unità del Paese, una risposta che richiami tutti al fatto che nel dramma della crisi economica c'é posto per la speranza e non ce ne è alcuno per la violenza e il terrore che verranno rapidamente repressi e fermati".


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helios
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 16537
 

i morti adesso sono due e sei studenti sono feriti

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/454839/

Bomba in una scuola di Brindisi
Due morti e sei studenti feriti

Brindisi, bomba
in una scuola
L'ordigno era stato posizionato
sul muretto vicino all'ingresso.
Le vittime sono due ragazze.
Oggi in provincia era previsto
l'arrivo della carovana antimafia

Un ordigno è esploso nelle prime ore della mattinata nell’Istituto professionale Morvillo Falcone per la moda e il turismo, prevalentemente frequentato da ragazze, a Brindisi.

Pesante il bilancio dell'esplosione. Due studentesse hanno perso la vita. Altri sei ragazzi sono rimasti feriti, di cui uno in gravi condizioni. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati che ha avviato le operazioni di soccorso. Diversamente da quanto annunciato in un primo momento, l’ordigno sarebbe stato posizionato su un muretto davanti alla scuola e non in un cassonetto della raccolta differenziata. L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine. Secondo quanto si apprende l'ordigno sarebbe stato composto da due bombole di gas collegate tra loro. Gli investigatori non hanno però ancora stabilito il tipo di innesco che ha dato il via all’esplosione. A Brindisi stanno arrivando sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia.

Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona. In questi giorni ricorre il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e oggi nel Brindisino è previsto il passaggio della Carovana antimafia. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola si sta recando sul luogo dell'esplosione dove si trova l’assessore regionale Amati: «Ci sono i vigili del fuoco - racconta - non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. È un disastro». Anche il ministro Profumo ha disdeto gli impegni e ora si trova in viaggio per Brindisi. Tutte le scuole cittadine brindisine sono state prudenzialmente fatte evacuare. Nelle ultime settimane c’era stata una recrudescenza di fenomeni criminali con un attentato al presidente della commissione antiracket di Mesagne e l’allarme lanciato dalle istituzioni locali che aveva anche portato a un incontro con il ministro dell’Interno.


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Truman
Membro Moderator
Registrato: 3 anni fa
Post: 4113
 

I media e il terrorismo sono parenti stretti, per cui c'è qualche utilità nel guardare cosa dicono i media in un caso del genere.

La prima sensazione è che i media non sono stati preparati, non hanno ricevuto istruzioni su come gestire l'evento. Due possibilità.

1) Un fatto criminale senza significativi coinvolgimenti politici che bisogna assegnare ad un buon investigatore.

2) Un'operazione ben coperta dei servizi, che spinge a scatenare una "guerra alla mafia" con funzioni di arma di distrazione di massa. Ciò implicherebbe la rottura di alcune alleanze tra mafia e politica e una nuova fase della repressione del regime. Intendo dire che c'era un patto di convivenza tra mafia e politica che potrebbe essere infranto dallo stato, per portare a termine il massacro del popolo italiano.

La mia preferita è la seconda, guardando anche ai troppi simboli coinvolti nell'attentato. E' troppo presto presto per stabilire qualcosa, ma potremmo essere al preludio di una guerra tra Goldman Sachs e la criminalità organizzata italiana.


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