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The Milk System, fiumi di latte ma non troppo


Davide
Membro
Registrato: 2 anni fa
Post: 2583
Topic starter  

l dettaglio dell’occhio di una mucca nel buio, il suo terrore inerme e struggente. Mentre la voceover racconta come, nella concezione intensiva odierna di produzione del latte, le vacche sianol’anello più debole della catena, costrette a gravidanze senza soluzione di continuità, ottimizzatedalla genetica e ipersfruttate, la camera disvela con compassione le loro mammelle ipertrofiche, ilpeso di una potenza generatrice costantemente violata dagli esseri umani e dai macchinari,ingombro che quasi impedisce agli animali di muoversi, mentre gli spazi claustrofobici dellemangiatoie industriali li relegano a una vita che non conosce più la libertà degli alpeggi,

CONTINUA QUI http://www.veganzetta.org/wp-content/uploads/2019/04/the-milk-system-fiumi-di-latte-ma-non-troppo.pdf


Citazione
GioCo
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 2213
 

Forse la parte più interessante nel considerare la situazione dei bovini, non è tanto lo sfruttamento ma l'utilità intrinseca (il do ut des) che poi noi misuriamo come spreco. In altri termini che ca%%o ci serve produrre tutto sto latte? La supermucca tuttomammelle e poi carne quando spremuta a sufficienza è un immagine che dovrebbe rimanerci inquetante ben più della semplice ingegneria zootecnica, non perché è "lo splendido risultato della tecnologia moderna" come normalmente ci viene venduto, ma perché non ci serve, è INUTILE, non solo alla mucca ma anche a noi consumatori. L'unico vantaggio è quello competitivo che assicura a un allevatore non solo la selezione verso il modello zootecnico più infame, immorale e socialmente inutile, ma la sua proliferazione incontrallata, esattamente come un epidemia di parassitosi subito cronicizzata. Noi nei confronti dei bovini a questo punto rappresentiamo esattamente questo: una forma endemica di parassitosi cronica. Non sarebbe il caso almeno di riflettere anche su questo aspetto, invece di evitarlo ad ogni costo?


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