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5G Siamo al punto di non ritorno perché da dopodomani non si tornerà più indietro.


dana74
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Hanno preso in giro tutto e tutti, Governo Meloni – Adolfo Urso : la legge, i sindaci, i cittadini, la scienza (e persino lo stessi)

di Maurizio Martucci

Siamo al punto di non ritorno perché da dopodomani non si tornerà più indietro.

Tra meno di 48 ore entrerà in vigore la legge nazionale che, per la prima volta nella storia d’Italia, aumenterà nell’aria pubblica la densità di potenza del wireless, cioè dell’irraggiamento di agenti possibili cancerogeni nel potenziamento delle temute radiofrequenze onde non ionizzanti.

Previsti pure picchi al rialzo pari a 100 volte più di oggi.

Il tutto non certo per favorire la tecnologia (che poi, detto tra noi, è una transumanista tecnogabbia), ma la lobby del 5G che risparmia 4 miliardi di euro, una valanga di soldi da scontare in sanità pubblica sulla pelle degli italiani grazie all’imbarazzante servilismo dal Governo Meloni e del ministro ultra-atlantista Adolfo Urso, l’artefice dell’intera manovra.

Come il gatto e la volpe, Meloni-Urso si sono resi disponibili a tutto pur di assecondare le richieste delle multinazionali straniere che, per la stessa manovra, non erano riusciti a concluderla coi precedenti esecutivi (Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi), facendolo invece adesso.

Da martedì 30 Aprile 2024 l’elettrosmog aumenta perché il duo Meloni-Urso ha preso in giro tutto e tutti: 

perculata la Legge Quadro, scimmiottata l’opposizione dei sindaci e della regioni, la contrarietà dei cittadini e degli ammalati che soffrono già gli attuali limiti molto inferiori rispetto a quelli adesso legalizzati, presa in giro pura la classe medica e la scienza (senza ‘H‘ finale!) protagonista di appelli alla prevenzione del danno, richiamato inutilmente il buon senso nella minimizzazione del rischio. Un buco nell’acqua. 

Tutto inutile perché ci hanno presi in giro. Riuscendo persino, cose da pazzi, nell’impresa di prendere in giro loro stessi. Ecco come e perché.

Governo Meloni – Adolfo Urso

  1. HANNO PRESO IN GIRO LA LEGGE La Legge Quadro del 2001, la n° 36 che disciplina l’iter parlamentare ed extraparlamentare da adottare nel caso di modifica dei limiti soglia d’inquinamento elettromagnetico, indica in un tavolo tecnico e in un tavolo amministrativo di confronto del Governo i passaggi nevralgici della manovra: si tratta della Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Comuni-Comunità montane) e della convocazione del Comitato Interministeriale per la riduzione dell’inquinamento elettromagnetico (CIPRIE) a cui per legge spetta l’onere di intervenire in tema di modifica dei parametri limite ammessi. E’, in pratica, l’ente deputato ad indicare la misura (esempio 3 V/m, 6 V/m, 15 V/m, 30 V/m o 61 V/m). Ebbene, nei 120 giorni previsti dalla Legge Quadro in cui si sarebbero dovuto assumere questi pareri, il duo Meloni-Urso è riuscito a non convocare (e quindi a non ascoltare) sia i territori, cioé regioni, comuni e comunità montane) sia tecnici sotto vigilanza del Ministero dell’Ambiente. E che sarebbero finiti nel prendere in giro la legge, cioé che non li avrebbero affatto sentiti i territori e il CIPRIE, lo avevano già apertamente dichiarato in un passaggio chiave inserito nell’ultima norma, al comma 2 dell’art. 10 della legge 214 del 30/12/23, quella che dal 30 Aprile 2024 aumenta l’elettrosmog, dove infatti si legge “in assenza di specifiche previsioni regolamentari di adeguamento“: già sapevano di voler procedere in assenza della Conferenza Unificata e del CIPRIE, un confronto evidentemente temuto dall’esecutivo se si pensa che magari qualcuno esterno al duo Meloni-Urso avrebbe potuto indicare valori molto al di sotto della media nelle 24 ore dei 15 V/m, anche confermando i più prudenziali 6 V/m.
  2. HANNO PRESO IN GIRO COMUNI E REGIONI Vanificati tutti gli atti istituzionali sinora approvati dagli enti locali. Alcuni esempi. A nulla è servita la delibera del consiglio regionale della Regione Emilia-Romagna che aveva impegnato la Giunta “a sollecitare il Governo in tutte le sedi istituzionali opportune e nella conferenza Stato Regioni a mantenere i valori di attenzione per i campi elettromagnetici a radiofrequenza attualmente in vigore, ovvero 6 V/m” ed anche “a chiedere che la modalità di misurazione di tale valore, che attualmente avviene come media su 24 ore, torni ad essere svolta come media nei 6 minuti nelle ore di maggiore traffico telefonico.” A nulla è servita l’istanza del Comune di Moneglia (Genova) girata all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) chiedendo di intervenire nella Conferenza Unificata, come a nulla sono servite le delibere di consiglio comunale approvate nei Comuni della provincia autonoma di Bolzano di Brennero, Bronzolo, Brunico, Caldaro, Cortina, Dobbiaco, Glorenza, Lasa, Montagna, Naturno, Nova Ponente, Ora, Ortisei, Passiria, Predoi, San Lorenzo di Sebato, Sarentino, Silandro, Sluderno, Stelvio, Terento, Termeno, Tubre, Venosta, Vipiteno oppure del Comune di Campodipietra (Campobasso): tutti hanno espresso “la propria decisa opposizione a qualsivoglia aumento dei limiti dei campi elettromagnetici ad oggi vigenti (pari ai 6 V/m), evidenziando che nessuna ragione – tecnica, tecnologica, economica o anche solo di semplice allineamento a dei valori limite superiori già vigenti in altri paesi UE – può giustificare un rischio di salute per la popolazione, nonché, e più in generale, per l’intera biodiversità (intesa come flora e fauna) dell’ecosistema.” Resta valida e ferma invece la posizione del Comune di Lavagna (Genova): il Sindaco ha emanato una ordinanza contingibile e urgente che vieta sul suo territorio l’aumento d’elettrosmog sostenendo che “nessuna ragione tecnica, tecnologica o economica potrà giustificare un aumento di tale limite con rischio alla salute per la popolazione“.
  3. HANNO PRESO IN GIRO I CITTADINI A nulla sono servite le petizioni, le manifestazioni, come le azioni extragiudiziarie per combattere lo tsunami 5G. Niente da fare per le 65.0000 firme dei cittadini girate al Ministero della Salute, a nulla è servito anche il convegno internazionale “per la moratoria 5G” promosso alla Camera dei deputati come vano è stato anche il tentativo di far riconoscere nei livelli essenziali di assistenza l’elettrosensibilità, la malattia dell’Era elettromagnetica che adesso metterà in serio pericolo la vita di chi ne soffre. Inutili pure lo sciopero della fame, il presidio all’Istituto Superiore di Sanità e sotto la sede centrale della Rai, per far esplodere mediaticamente il problema invece censurato. Niente, ci hanno presi tutti in giro!
  4. HANNO PRESO IN GIRO LA SCIENZA Non sono serviti a niente nemmeno gli appelli suffragati da prove prodotte dalla comunità medico-scientifica internazionale (indipendente, quindi scienziati e ricercatori sganciati dalla lobby e senza conflitti di interessi con l’industria) che a Giorgia Meloni avevano indirizzato un documento, scrivendo “stiamo già pagando i costi sociali e sanitari dell’aver immesso nell’ambiente livelli di radiazioni artificiali da radiofrequenza che non sono del tutto compatibili con la vita. Un aumento ulteriore dell’esposizione della popolazione a radiofrequenza non è eticamente accettabile e neppure economicamente sostenibile“. Niente da fare anche per le posizioni nette e di contrarietà assunte dai medici di ISDE Italia e dalla rete di IppocrateOrg. Pure loro presi in giro!
  5. HANNO PRESO IN GIRO PURE LORO STESSI Il culmine della presa in giro è poi stata vederli capaci di prendersi per i fondelli persino loro stessi. Cose da pazzi. Nella maggioranza parlamentare di destra-centro che ha approvato la legge più elettrosmog promulgata in Gazzetta Ufficiale a ridosso di Capodanno, figurano infatti pure i voti favorevoli espressi dai parlamentari Andrea de Bertoldi e Domenica Spinelli: entrambi di Fratelli d’Italia, il primo è un deputato e nella scorsa legislatura lo ricordiamo tra i senatori più accesi e convinti per la moratoria nazionale sui pericoli sanitari del 5G; la seconda è invece una senatrice ma fino ad alcuni anni fa era il Sindaco di Coriano (Rimini) a capo della rete dei Sindaci Stop5G. Al peggio non c’è mai fine, “Uno, nessuno e centomila“, romanzava giustamente Luigi Pirandello tessendo la trama della clamorosa crisi identitaria dell’individuo.
  6. Messi in fila indiana tutti i tasselli della clamorosa presa in giro all’italiana, capito come dietro le quinte, cioé nella trattativa Stato-Telco ci sia stato un grosso business con imbarazzanti scambi di favore tra Adolfo Urso e Salvo Pogliese (il senatore che ha innescato la manovra) cos’altro ci saremmo dovuti aspettare da questo Governo? Ne abbiamo viste di ogni colore, ma non è finita. Prepariamoci al peggio, lo tsunami 5G sta per arrivare.

https://www.ri-esistenza.com/governo-meloni-adolfo-urso/


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BrunoWald
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Hanno preso in giro tutto e tutti? Dopo la recente esperienza pandemenziale gestita dai loro concorrenti del centrosinista, la cosa non dovrebbe sorprenderci affatto: ordinaria amministrazione! Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che la classe politica, senza eccezioni, rappresenta unicamente la mafia globale. Ostinarsi a credere alle presunte baruffe tra destra e sinistra, o che faccia una qualsiasi differenza se governano gli uni o gli altri, significa essere degli ingenui senza speranza.

Non si tratta della carciofara e di quel miserabile di Urso, di questo o quel partito: chiunque sia inserito nelle cosiddette "istituzioni" è un nemico del popolo italiano, e che agisca per conto terzi non fa alcuna differenza. Stesso discorso vale, ovviamente, per funzionari di carriera, giornalisti, poliziotti, militari, magistrati, alto clero, finanza e confindustria, e le varie mafie loro associate, che sono parte integrante degli equilibri del sistema. 

Sembra un incubo complottista, invece è la banale realtà.


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sarah
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E' vero, @BrunoWald. Sembra che a questo punto si sfrutti anche il senso di rassegnazione: sono accaduti fatti gravissimi in questi ultimi anni e, sopruso più sopruso meno, cosa volete che cambi. Forse si fa leva anche su questo. Ed è anche sempre più chiaro ormai (a meno di non essere così tanto miopi o del tutto ciechi) che chiunque voglia "comprarsi" questo paese, non deve far altro che contrattare il suo destino con un manipolo di traditori scelti che forse, per una certa fascia di potenti, sono pure a buon mercato. Questo pare essere un fatto storicamente accertato. Ormai è acceso il dibattito sulle prossime elezioni (se così si devono ancora chiamare) e non certo sul chi votare ma sul "se" votare. Si sostiene da più parti che l'astensione (che probabilmente e fino a prova contraria sarà una tendenza rilevante) farà il gioco del potere. Può darsi. Ma cosa dire allora di episodi come quello riportato da @dana74 in cui gli stessi deputati, senatori e amministratori locali che hanno fatto campagna elettorale su questi temi da fermi oppositori, ora votano per la legge opposta? Ci serve altro ancora per capire? Sarebbe poi anche interessante comprendere che fine fanno le varie proteste che, di tanto in tanto, monopolizzano l'informazione per poi sparire nel nulla più assoluto con continui ribaltamenti di fronte. I trattori, per esempio, e gli universitari... Tematiche di prim'ordine e senza dubbio condivisibili con mobilitazioni apparentemente degne di una rivoluzione e poi... Soffocate nel nulla? Forse volutamente?


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esca
 esca
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Miei cari, qua non resta che PlanetX o AsteroideY, si accettano scommesse: li voglio proprio vedere sti bulli districarsi contro simili ehm.....situazioni imbarazzanti. Una realta' talmente nauseabonda come quella attuale non e' risanabile, come quando casca un vaso prezioso dalle mani e si vorrebbe poter tornare indietro di una manciata di secondi per evitarlo...non si puo'. Punto. Noi abbiamo il potere di boicottare le loro agende interiormente, su un piano il cui accesso ai padroni della materia non e' di cosi' semplice ingresso, a meno che uno non consegni loro direttamente le chiavi.....Lo dico non con rassegnazione bensi' con convinta fiducia. Sono gia' finiti, sbatteranno contro un muro.

Questo post è stato modificato 3 settimane fa da esca

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Detrollatore II
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Vedo che le notizie buone faticano a girare:
https://www.thesocialpost.it/2024/05/05/vietato-il-5g-la-fronda-dei-sindaci-contro-i-nuovi-limiti-elettromagnetici-non-nel-mio-comune/

Vedremo altri sviluppi positivi. Ne sono certo!


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Mogivice
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Post: 4
 

Quello delle microonde è parte di uno scenario più ampio, l'inquinamento elettromagnetico, a sua volta parte di uno scenario ancoria più ampio, ormai sconfinato, fuori controllo e troppo lungo da trattare. Data la mia età non mi preoccupo più, ma vorrei suggerire una certa cautela per chi ha o aspetta figli: poichè le aziende di telecomunicazioni pagano in denaro sonante quei privati che consentono l'installazione di antenne sui loro tetti, fare il possibile per dissuaderli dall'accettare. Disgraziatamente, l'irraggiamento è incisivo anche a centinaia di metri, quindi su condomini altrui, che non è possibile controllare. L'ultima spiaggia potrebbe essere un tessuto intrecciato in fibra di carbonio (conduttore) come sacco-copriletto per i bimbi in culla. E' il principio della gabbia di Faraday che scherma le onde radio di lunghezza superiore alla maglia. Un tempo avevano prodotto dei body appositamente per le donne incinte, per isolare in qualche misura il feto; questo fu quando i primi rudimentali computer si erano dimostrati schermati male. A questo proposito, i forni a microonde dovrebbero essere totalmente banditi... diffiderei di qualunque strumento di misura. Altro che telefonini...


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