BREXIT. Ecco il tes...
 
Notifiche
Cancella tutti

BREXIT. Ecco il testo dell'accordo.

Pagina 1 / 3

mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Ecco il testo dello "speciale status" accordato all'U.K.
In pratica tiene la sua moneta, fa quel che gli pare, non partecipa a costi, decide per sè e nel suo interesse innanzitutto.

http://uk.mobile.reuters.com/article/idUKKCN0VS2SH?irpc=932

(P.S. Un traduttore automatico è sufficiente per chi avesse difficoltà).


Citazione
annibale51
Prominent Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 845
 

Beh...sono decenni che gli inglesi fanno questi giochini, mica si fanno fregare loro, mentre a noi ci tocca pagare...dei buonissimi alleati della sinistra italiana dai tempi della resistenza!


RispondiCitazione
spadaccinonero
Illustrious Member Guest
Registrato: 3 anni fa
Post: 10314
 

beh loro la guerra l'hanno vinta

i "liberatori"

🙄


RispondiCitazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3234
 

Non credo che reggerà…è solo una ulteriore presa di tempo, un ulteriore rimando in attesa di ‘qualcosa’…ma cosa in realtà ? Il mito dell’Europa come ‘casa degli europei’ si è dissolto: è un refugium peccatorum di altri Paesi che spesso nulla hanno a che vedere con noi. Il mito del benessere diffuso e custodito dalle gerarchie burocratiche è finito. Il mito della competenza infallibile nella finanza da parte della BCE è appena appena degno di qualche sorriso. Il mito dell’uguaglianza degli Stati membri provoca solo il desiderio di prendere a ceffoni chi lo sostiene. Il mito dell’euro come panacea risolutiva dei ‘mali’ economici degli stati membri ancora peggio. Insomma cosa rimane ? Solo il desiderio di andare comunque avanti. Dove non si sa. Che strada fare non si sa. Con chi farla non si sa. A questo punto anche un razionalista incoercibile deve capire che gli uomini si muovono e accordano la loro fiducia quando ci sono idee trainanti e uomini a cio’ adeguati. Non bastano le tecniche ed i mezzucci ‘giuridichesi' ed i ‘tavoli’ di confronto e le pacche sulle spalle ( prima di pugnalarle ).
Renzi, stai sereno...


RispondiCitazione
cedric
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 1697
 

Visto che l'accordo o meglio l'ultimatum inglese diventerà operativo solo se il referendum di giugno si esprimerà per restare in europa speriamo che vinca il NO così magari il buon Soros ci prova (e si spera che ci riesca ancora) per la seconda volta a sbancare le casse della regina.


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Visto che l'accordo o meglio l'ultimatum inglese diventerà operativo solo se il referendum di giugno si esprimerà per restare in europa speriamo che vinca il NO così magari il buon Soros ci prova (e si spera che ci riesca ancora) per la seconda volta a sbancare le casse della regina.

Pur occupandomi professionalmente di cambi da oltre trent'anni non riesco ad afferrare bene il perchè.
Essendoci già la Sterlina, da sempre.
E avendo l'U.K. una politica dei tassi indipendente, altrettanto da sempre.
Ma anche ammesso che Soros vendesse Sterline alla grande, [non si capisce in base a quale motivo], non vedo nemmeno che fastidio darebbe "alle casse della Regina".
Mica la Regina deve difenderla la Sterlina, anzi forse di questi tempi di magra gli starebbe piuttosto bene per l'export Inglese una Sterlina più debole.

Potrei capire di più se Soros farà leva sul Target 2 di Spagna e Italia, e la speculazione la fa sui titoli di Stato ecc..., cioè sui tassi Spagnoli e Italiani, per far scoppiare l'EUR.

Quando ha fatto scoppiare Sterlina e Lira agendo su Forex e sui tassi è perchè stavano costrette nel serpente monetario.
Ed erano sopravvalutate. E quello ha fatto saltare.


RispondiCitazione
R
 R
Eminent Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 27
 

premesso che quanto dice micuo e' corretto , aveva anche parlato del fatto che la Germania aumento' i tassi e questo. era insostenibile per l' Italia ch aveva una lira abbondantemente sopravvalutata e ancorata alla banda stretta SME.,
e che e' uno dei pochi o l' unico in Italia che racconta quell' importante episodio
in modo onesto e con competenza..( un altro e' Craxi che pero' non e' competente e naturalmente e' considerato il più' grande farabutto della storia d' Italia..)
da quello che ho capito mi sono fatto l' ipotesi che soros non abbia in realtà affondato la lira ma si sia approfittato di un processo che era già in corso in un certo senso inevitabile ma che se si fosse svolto in modo concordato e progressivo non avrebbe creato possibilita' di speculazione e quindi di guadagno immediato.
soros recentemente in un un intervista dichiara che sapeva con certezza che buba non avrebbe difeso lo SME ..quindi banca d' Italia - in ogni modo- non aveva motivo logico
di difendere un accordo di cambio da sola...ci sono le dichiarazioni indirette di amato
che nell' estate del' 92 viene consigliato dai francesi di continuate a difendere il cambio fisso ( ma se sono vere sono ben strane,incongrue) se volevano veramente difendere lo SME avrebbero dovuto farlo in modo coordinato ,SE buba non partecipo' alla difesa
era una dichiarazione implicita de facto di rottura del patto di cambio sme
quindi per me si può' fare l' ipotesi che soros si appogio' ad una porta che era già' aperta ,semplicemte apri la maniglia per fare guadagnare svariati miliardi dell' epoca a
chi conosceva in anticipo che la lira alla fine avrebbe dovuto svalutarsi ...


RispondiCitazione
vic
 vic
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6373
 

Sarei molto sorpreso se Renzi fosse in grado di capire questo testo.

E' per addetti ai lavori, giusto?


RispondiCitazione
Jor-el
Prominent Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 990
 

Che ci guadagna l'UE?

questo:
Member States whose currency is not the euro shall not impede the implementation of legal acts directly linked to the functioning of the euro area and shall refrain from measures which could jeopardise the attainment of the objectives of economic and monetary union.

traduzione:
"Gli Stati membri la cui moneta non è l'euro non ostacoleranno l'attuazione di atti giuridici direttamente connessi al funzionamento dell'euro-zona e si asterranno da azioni che possano compromettere la realizzazione degli obiettivi dell'Unione economica e monetaria."


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

premesso che quanto dice micuo e' corretto , aveva anche parlato del fatto che la Germania aumento' i tassi e questo. era insostenibile per l' Italia ch aveva una lira abbondantemente sopravvalutata e ancorata alla banda stretta SME.,
e che e' uno dei pochi o l' unico in Italia che racconta quell' importante episodio
in modo onesto e con competenza..( un altro e' Craxi che pero' non e' competente e naturalmente e' considerato il più' grande farabutto della storia d' Italia..)
da quello che ho capito mi sono fatto l' ipotesi che soros non abbia in realtà affondato la lira ma si sia approfittato di un processo che era già in corso in un certo senso inevitabile ma che se si fosse svolto in modo concordato e progressivo non avrebbe creato possibilita' di speculazione e quindi di guadagno immediato.
soros recentemente in un un intervista dichiara che sapeva con certezza che buba non avrebbe difeso lo SME ..quindi banca d' Italia - in ogni modo- non aveva motivo logico
di difendere un accordo di cambio da sola...ci sono le dichiarazioni indirette di amato
che nell' estate del' 92 viene consigliato dai francesi di continuate a difendere il cambio fisso ( ma se sono vere sono ben strane,incongrue) se volevano veramente difendere lo SME avrebbero dovuto farlo in modo coordinato ,SE buba non partecipo' alla difesa
era una dichiarazione implicita de facto di rottura del patto di cambio sme
quindi per me si può' fare l' ipotesi che soros si appogio' ad una porta che era già' aperta ,semplicemte apri la maniglia per fare guadagnare svariati miliardi dell' epoca a
chi conosceva in anticipo che la lira alla fine avrebbe dovuto svalutarsi ...

Io c'ero. E quando dico c'ero intendo c'ero.
E' abbastanza giusto quel che dici. C'è di peggio in realtà ma non tutto si può dire.
N.B. Soros era ed è un socio ma soprattutto un prestanome. Operava principalmente attraverso il Quantum Fund, il Quantum Group of Funds, F.M. Mayer, Wertheim & Company e Arnhold & S. Bleichroeder. Anche quelli più o meno come lui prestanomi o soci.
Fu la certezza che FED, BOE, BOJ, Bundesbank ecc.. non avrebbero difeso in modo coordinato, mentre BdI sì, provvedendo quindi gli enormi guadagni, continuati. Quando la Lira fu attaccata da Soros, cioè in pratica dalla City, Ciampi, allora Governatore di BdI, sapeva perfettamente che non si poteva difenderla e gli uffici tecnici della stessa BdI lo dissero subito.
Ci sono i documenti. Essendo la BdI la principale controparte loro conoscevano bene i numeri della speculazione. Non numeretti, e non fattibili da qualche Pinco Palla. E coordinati. E non solo sui cambi.
Quindi sapevano benissimo anche da dove veniva.
Non svalutò immediatamente, come era obbligatorio fare e come è da ABC dei cambi. Che avrebbe cessato la speculazione immediatamente con praticamente nessuna perdita di riserve, salvo la piccola botta iniziale.
(Volendo anche recuperabile in buona parte con qualche shot coordinato successivo alla svalutazione in modo da prendere in mezzo la truppa a traino.)
I direttori Centrali si dettero malati in massa per evitare un domani possibili guai e responsabilità. (Sapendo che si fanno, nel caso, sempre ricadere sulle seconde linee).
Questa duplice certezza (la non difesa coordinata e la BdI che invece si sarebbe dissanguata) potevano averla solo i grandi dealers, e (per un tecnico) questo si vide subito anche nel mercato dell'eurodollaro e dai ritardi ad alzare l'overnight. Per cui a picchiare su DEM ITL si misero poi anche quelli che fecero all'epoca 2+2 e capirono alla svelta cosa stava succedendo.
La BdI del "Padre della Patria" Carlo Azeglio Ciampi (che nasce cambista tra parentesi) ci buttò dentro "per difenderla" 48 miliardi di dollari, 62.000 miliardi di LIT dell'epoca. Un bel regalino.
Gli Italiani applaudirono "alla difesa della Lira" cioè a pagare con le proprie tasse un furto ai loro danni di un'associazione per delinquere.
Non penso che abbiano ancora capito cosa successe, d'altronde non è l'unica volta.
Meglio così.

Al tempo e come sempre gli spiegarono invece bene, La Repubblica, il Corriere più i vari talk show "democratici" in testa, chi erano i cattivi disonesti e malandrini e chi i buoni onesti e "con le mani pulite".
Le mitiche "Procure" e la mitica "Corte dei Conti" hanno poi fatto puntualmente il loro lavoro consueto con gli amici.
Non vedo, non sento, non parlo.
Si sono interessati ancora più a fondo dei "non amici" nel frattempo.


RispondiCitazione
Deheb
Reputable Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 309
 

Mincuo, (a ricordi) le banche centrali, prima fra tutte la BuBa, coinvolte nello SME avevano l’obbligo da statuto di intervenire in caso di “turbolenze sui mercati valutari” o ricordo male?

Si può dire perché "fu la certezza che non avrebbero difeso in modo coordinato"?


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

Mincuo, (a ricordi) le banche centrali, prima fra tutte la BuBa, coinvolte nello SME avevano l’obbligo da statuto di intervenire in caso di “turbolenze sui mercati valutari” o ricordo male?

Si può dire perché "fu la certezza che non avrebbero difeso in modo coordinato"?

-Non c'era un obbligo vero e proprio.
Operavano per mantenere la banda ma nei limiti delle loro autonomie come B.C. Nazionali.

-Perchè se non ci fosse stata quella certezza "la speculazione" (che non era speculazione infatti, dato che quella vuol dire che qualcuno rischia di perdere per guadagnare) poteva rimetterci le penne. E quelli non "rischiavano" o "speculavano" per niente.
Andavano sul velluto.
Come andarono sul velluto e con la certezza poi vent'anni dopo con lo "spread" di Berlusconi.

La gente vede le Banche Centrali come qualcosa a sè stante, ma non è così. Sono un tutt'uno coi grandi dealers (JPM, BoA, D.B., Morgan Stanley, G.S. ecc.. e vari H.F., assicurazioni e fondi pensioni e Sovrani) e sono loro che fanno il mercato all'ingrosso. Monetario e obbligazionario innanzitutto.
E' il mercato dell'eurodollaro e dei Repo quello che conta maggiormente. Non quello dei Federal Funds.
E sono i dealers (specialist) che prendono i titoli di Stato emessi sul primario.
Non sono dei turisti per caso.
Senza di loro non fai una cippa.
E come carriera passano dalla banca o H.F. alla B.C o al Tesoro, e poi tornano lì e poi di nuovo ritornano.

Non c'è nulla di complottistico e nemmeno di particolarmente malevolo in quel che dico.
E' un tutt'uno che compendia interessi.
Che sono poi anche interessi generali in buonissima parte.
Anche se non sempre.


RispondiCitazione
ohmygod
Honorable Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 570
 

mincuo:- La gente vede le Banche Centrali come qualcosa a sè stante, ma non è così. Sono un tutt'uno coi grandi dealers (JPM, BoA, D.B., Morgan STanley, ecc.. e vari H.F. e fondi pensioni) e sono loro che fanno il mercato all'ingrosso.

a volte è così, a volte non è così. a volte è così quando è l'economia a "dettar legge", a volte è così quando è la finanza a dettarla. a volte non è così quando sono nè l'una nè l'altra a dettarla. forse viene dettata da Banking e Hally Gator.

più che tempi sono numeri. Algoritmi.

ED.it:- l'economia è l'espressione della finanza nello stesso modo la finanza è l'espressione dell'economia.


RispondiCitazione
mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
Topic starter  

N.B.
Eurodollaro non c'entra nulla con l'EUR-USD e nemmeno con l'EUR o l'Europa Unita ecc...
Il mercato dell'eurodollaro, che è il più grosso al mondo insieme al Forex (cambi) è un mercato monetario.
Il nome Eurodollaro stava ad indicare inizialmente i depositi di dollari nelle banche Europee.
Nasce intorno agli anni '50 in ragione soprattutto degli enormi depositi in dollari dell'URSS e dei Paesi Comecon in Europa, (Londra specialmente) derivanti principalmente da import-export (più quelli delle mazzettone connesse, ma vabbè).
Al tempo della guerra fredda non volevano depositare in USA e abbisognavano comunque di un mercato libero.
Si sviluppa poi enormemente in seguito alle leggi sui massimali imposti in USA alle banche sui depositi in dollari.
Londra offre una remunerazione migliore sui depositi in dollari che non gli USA. Perciò si crea un flusso importante verso l'Europa e intorno agli anni '60 quello dell'eurodollaro è già un mercato enorme.
Da lì nasce anche il LIBOR (London Interbank Offered Rate).
Il nome storico "eurodollaro" permane anche oggi ma è fuorviante perchè per mercato dell'eurodollaro si intende qualunque deposito di dollari off-shore, quindi non solo in Europa.

Il mercato dei futures sull'eurodollaro è il più grande mercato al mondo ed è l'indicatore vero insieme agli IRS (Interest Rate Swaps, che è matematicamente a quello collegato) del mercato monetario e dei tassi.
Sono, diciamo, la base del mercato interbancario.
E sono la base del finanziamento del mercato dei capitali.

Alla gente comunque non c'è bisogno di spiegare almeno un po' queste cose. Infatti non c'è mai nulla.
C'è la finanza "casinò", i titoli "tossici", l'oro "rifugio", gli "speculatori" la Banca Centrale "grande papà" che "stampa" dal nulla ecc...
Non sono cose che le devono interessare.


RispondiCitazione
ohmygod
Honorable Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 570
 

a volte non so se sia più freddo il numero o l'umano, a volte non so chi dei due faccia più compagnia.


RispondiCitazione
Pagina 1 / 3
Condividi: