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caso licenziamenti RSI: sindacati, per il dialogo


vic
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http://www.gdp.ch/cronache/ticino/rsi-un-dialogo-e-ancora-possibile-id108223.html

Ticino - Tagli dei posti di lavoro
RSI, "un dialogo e' ancora possibile"
Il sindacato SSM e l'associazione ATG-impressum: "Nonostante le vicende controverse e dolorose di questi giorni, tanto a Comano quanto a Besso non vi e' nessun caos". E Opinione Liberale attacca Savoia.


la vignetta di Boneff

red - 29 gennaio 2016

"Nei giorni scorsi le nostre associazioni hanno preso posizione, pubblicamente e in modo fortemente critico, nei confronti delle modalita' con cui sono stati attuati i licenziamenti previsti alla RSI". Inizia cosi' una nota diramata oggi dal sindacato SSM e dall'associazione ATG-impressum, in relazione alle modalita' di licenziamento messe in atto dall'azienda.

"Il direttore Maurizio Canetta ha riconosciuto l'inadeguatezza della procedura utilizzata per i molti risvolti umani e professionali che toccano le persone licenziate. Questa pubblica ammenda ci fa dire che il dialogo tra le parti sociali alla RSI e' ancora possibile".

"Nei prossimi giorni - scrivono i sindacati - proporremo ancora alla direzione misure di risparmio che potranno limitare il numero di posti di lavoro da sopprimere".

Ma, sottolineano, "ci distanziamo in modo categorico da ogni possibile strumentalizzazione di questa pur annosa vicenda. La cattiva luce con la quale spesso viene dipinta l'azienda ci sembra molto influenzata dalla competizione e dalla lotta in corso tra i diversi gruppi editoriali in Ticino. Una competizione in se' legittima e persino salutare, ma che finisce talvolta per condizionare titoli, cifre e fatti sulla RSI, ingigantendo i problemi e leggendo in modo interessato i dati sugli indici d'ascolto e il gradimento del pubblico"

Chiara la presa di posizione di SSM e ATG-impresusm: "Possiamo testimoniare che nonostante le vicende complesse, controverse e dolorose di questi giorni, tanto a Comano quanto a Besso non vi e' nessun caos. Nessuno smarrimento circa i valori forti e la qualita' che devono essere l'anima di ogni programma, nessuna confusione sulla missione dell'azienda nei confronti del proprio pubblico. E' vero che la RSI e' chiamata ad affrontare un momento storico impegnativo, con sfide nuove e grandi cambiamenti che mettono in discussione tutte le televisioni pubbliche e generaliste. Nessuno pero' puo' negare che la RSI si presenta di fronte a queste sfide con livelli di gradimento e indici d'ascolto invidiabili ed invidiati; e con un patrimonio di risorse umane, professionali e tecnologiche eccellenti. Ancora oggi, pur con la perdita di qualche punto percentuale, le reti televisive e radiofoniche della RSI hanno indici d'ascolto tra i piu' alti in Europa".

"E' bene ricordare - continua il comunicato - che la RSI e' un patrimonio di tutta la Svizzera italiana. Una agenzia culturale di grande valore il cui destino deve essere una preoccupazione di tutti. Al pari, naturalmente, della preoccupazione per il destino della stampa, delle radio e delle televisioni private, che mantengono vivo il dibattito pluralista e libero del Paese. Sappiamo che la discussione sul servizio pubblico e sulle modalita' di finanziamento e' aperta da tempo nel paese e ognuno dira' giustamente la sua. La legittima concorrenza tra i diversi media non deve pero' servire da pretesto per alimentare una guerra talora appena mascherata il cui scopo evidente e' l'indebolimento della RSI se non la sua delegittimazione".

"Per questo, pur mantenendo lo sguardo fortemente critico verso la direzione della RSI per i fatti di questi giorni, respingiamo ogni strumentalizzazione. Noi che ci lavoriamo, tanto a Comano quanto a Besso non vediamo nessun caos. Solo decisioni sbagliate, col loro carico di disagio per tutto il personale. Decisioni che speriamo verranno presto corrette".

Critiche contro Savoia

La polemica sulle modalita' di attuazione dei tagli nell'azienda radiotelevisiva si intreccia con quelle sulla riassunzione dell'ex coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Come detto, il suo ruolo comprendera' la promozione coordinata in antenna dell'offerta televisiva, radiofonica e multimediale della RSI.

Il giornale del PLRT, Opinione liberale, ha pubblicato un articolo dal titolo "Una manovra di rientro molto personale". Il tema e' proprio il ritorno di Savoia in casa RSI. Una riassunzione che - scrive il giornale in toni polemici - "avviene dalla porta di servizio". Ipotizzando, nell'articolo, anche "corsie preferenziali di cui Savoia ha sempre beneficiato anche quale politico".


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