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Gli ebrei contro l'Impero Romano-l'Origine dell'antisemitism


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Un articolo storico! che individua l'origine storica e pagana dell'antiebraismo.
Anche se in alcuni brevi commenti si intravede una interpretazione dei fatti storici in chiave imperialista,tipica di una certa mentalità comunista a cui forse lo scrittore appartiene .
Appare infatti bizzarra l'idea dello scrittore per la quale una tribu di nomadi semiti,chiamati hapirù,letteralmente significa,-coloro che sono portati dall'asino- e definiti da Tacito-coloro che adorano l'asino-avessero intenti Imperialisti....

Gli ebrei contro l'Impero Romano-l'origine dell'antisemitismo

di Francesco Moricca -
http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=1697

Scrive Hans Kung, docente di teologia dogmatica all’Università di Tubinga: “l’antigiudaismo nazista fu l’opera di empi assassini anticristiani. Però esso sarebbe stato impossibile senza il precedente di quasi duemila anni di antigiudaismo cristiano”.

Si tratta della solita vulgata, che tuttavia contiene un’omissione: l’antigiudaismo cristiano fu preceduto dall’antigiudaismo pagano. E non per colpa dei pagani che notoriamente rispettavano la religione degli altri popoli e verso di essi, vigente lo stato di guerra, nutrivano al massimo l’ostilità naturale che si ha verso il nemico e comunque niente che possa paragonarsi all’odio razziale.
Di odio religioso e razziale degli ebrei verso gli stranieri (persino verso gli affini samaritani) si deve invece parlare con l’avvento dei Regni ellenistici, formatisi nei territori dell’ex impero persiano dopo la morte prematura di Alessandro Magno. Gli ebrei odiavano i greci considerandoli usurpatori della loro “elezione” a signori del mondo, non soltanto in quanto oppressori della loro nazione. Questo odio si trasferì poi anche ai Romani, e all’epoca in cui presumibilmente nacque Gesù di Nazareth esisteva già un partito sionista ante litteram, quello degli Zeloti a cui con molta probabilità appartenne Giuda Iscariota. Data questa premessa, le guerre che insanguinarono il Medio Oriente dalla morte del Nazzareno fino al 132 d.C., acquistano una connotazione inequivocabile: gli ebrei le combattono non per “liberarsi” dal giogo romano ma per “sostituirsi” ai Romani a capo dei popoli del Mediterraneo, di un’area a quei tempi ritenuta la più importante del mondo.
Ove si tenga presente che gli ebrei avevano iniziato ad emigrare spontaneamente dalla Palestina in Grecia, Egitto e Italia a partire dal III secolo a.C., con l’intento evidente di stabilirsi nei territori economicamente più importanti dell’area mediterranea, non può negarsi che la Diaspora ha fin dall’inizio uno scopo espansivo, tendenzialmente imperialistico.
La prima delle guerre che gli ebrei scatenarono contro l’Impero va dal 66 al 73 d.C. e si conclude con l’epica resistenza degli Zeloti asserragliati nella fortezza di Masada. Sono 960 persone, uomini donne bambini, che si suicidano pur di non cadere in mano del vincitore. E’ la testimonianza di una pervicacia nel perseguire un preciso disegno che da sola spiega gli eventi successivi.
I Romani avevano sottovalutato la prima guerra giudaica considerandola una delle tante rivolte che si verificavano periodicamente nei territori dell’Impero. Dovettero presto ricredersi. Assai presto la tensione dei rapporti fra ebrei e greci raggiunse il calor bianco non solo in Palestina ma anche in Siria. Vi furono autentici “pogrom” e particolarmente violenti furono quelli di Antiochia e di Damasco. Seguirono quelli africani di Alessandria d’Egitto e di Cirene, la cui responsabilità ricade soprattutto sugli ebrei, visto che i Romani, per riportare l’ordine, ne massacrarono 50.000. Le distruzioni provocate furono enormi. Le fonti ebraiche gonfiano le cifre fino a 2.000.000 di deportati. Non quantificate invece le vittime greche e romane. Probabilmente si preferiva tacere per non attizzare l’odio antisemita.
Comunque il tempio di Gerusalemme venne raso al suolo e ciascun ebreo dovette pagare ai Romani il tributo annuo di due dracme in precedenza versato al tempio. La Palestina fu presidiata stabilmente dalla X Legione Fretense, e Tito celebrò a Roma il suo trionfo facendo sfilare i simboli della religione ebraica, a cominciare dal candelabro aureo a sette faci.
Però, contrariamente a quanto ancora oggi si pensa, gli ebrei non furono cacciati dalla Palestina, ma vi restarono indisturbati costituendo ancora la maggioranza della popolazione. Parallelamente si intensificò l’emigrazione nei principali centri dell’Impero, Roma compresa, e si diffuse la credenza che la sconfitta e le umiliazioni patite fossero una punizione divina dovuta al fatto che non si era stati all’altezza dell’ “elezione divina”. Bisognava ricominciare tutto daccapo. Si diceva che già era nato il Messia, proprio il giorno della distruzione del tempio. Aqiba ben Jioseph, vissuto attorno al 100 d.C., acceso propugnatore della lotta a oltranza, profetizzava come imminente la resa dei conti con gli odiati Greco-Romani. Questi ultimi si misero in allarme e l’antisemitismo, che prima era solamente ellenico, si diffuse presso i Latini e i latinizzati. Si era ormai ben lontani dalla benevola tolleranza indotta da Giulio Cesare e da Augusto, per i quali potevano coesistere molteplici divinità, “per il sapiente tutte false, per il potente tutte utili”.
Ma il dio degli Ebrei, si era finiti per accorgersi, era un dio “sovversivo” come lo era quello dei primi seguaci di “Cresto”, come Tacito chiamava il Nazzareno. Gli ebrei si rifiutavano di venerare l’Imperatore e di prestare il servizio militare. Tacito, sebbene non manchi di condannare certi eccessi dell’amministrazione romana, non risparmia critiche alla storia e ai costumi degli ebrei, “sacrileghi” e disponibili a far proseliti fra “tutti i rifiuti della società”. Sembra proprio un “antisemita della più bell’acqua”, come ha detto non molto tempo fa qualcuno in odore di eresia, subito smentito da un accademico che ha sostenuto il contrario in una prestigiosa rivista di studi classici.
Pertanto si può capire perché il principato di Domiziano (81-96d.C.) fu così duro per i seguaci di Jahwé. Il tributo imposto loro fu esteso anche ai convertiti e fu ordinata la cessazione di ogni attività di proselitismo. Poiché, per sfuggire all’imposta gli ebrei erano soliti simulare, Domiziano comandò l’umiliante verifica della circoncisione, cui, secondo Svetonio, fu sottoposto anche un vecchio di novant’anni.
I rigori delle decisioni imperiali si attutirono sotto Nerva (96-98d.C.) e più ancora agli inizi del principato di Traiano (98-117d.C.), sul quale influirono le pressioni della moglie Plotina, donna che si piccava di essere una intellettuale dalle “larghe vedute”. Una delegazione di ebrei di Alessandria che protestava per le “angherie” subite ad opera dei concittadini greci, fu così molto benevolmente accolta presso la corte di Roma, suscitando vive proteste da parte di un funzionario di stirpe ellenica ivi presente. Un papiro d’epoca contiene sue esplicite accuse contro l’imperatrice e vi si definisce il Consiglio del Principe “un covo di scellerati giudei”. Episodi simili, che denunciavano gli attriti fra la comunità greca e quella ebraica di Alessandria si erano già verificati sotto Caligola e Claudio.
Traiano, comunque, ordinò nella capitale dell’Egitto una maggiore sorveglianza della polizia, mentre il Prefetto romano stabilì poco dopo che i giudei fossero concentrati nel quartiere del Delta, per impedire i pogrom degli Israeliti contro i Greci.
In realtà si era di fronte alla ripresa della lotta contro Roma. Intorno al 110 d.C. il già nominato Aqiba ben Joseph compiva diversi viaggi nelle città dell’Impero a maggior concentrazione ebraica, nell’intento di sfruttare il fatto che Traiano era impegnato nella conquista della Dacia (l’odierna Romania), realizzata fra il 102 e il 107d.C. e intendeva, successivamente, muovere contro i Pa
rti.
Il pretesto fu offerto dall’Armenia, una nazione a cavallo dei maggiori Imperi del tempo, una specie di Polonia ante litteram. All’inizio la campagna partica fu una passeggiata militare, si era nel 114d.C. e l’Imperatore Cosroe aveva gravi problemi interni, sicché in breve le Aquile romane raggiunsero la capitale Ctesifonte e fu presa in ostaggio la stessa figlia del sovrano. Quindi una pausa per riorganizzare la logistica, dopodichè i Romani ripresero l’avanzata raggiungendo il Golfo Persico.
A questo punto la situazione subì un radicale rovesciamento, in cui Aqiba ebbe certamente un ruolo notevole, riuscendo a raccogliere una buona messe dall’attività politico-diplomatica di due anni di incessante lavoro. Una nuova armata partica apparve come per incanto in Armenia e in Assiria, mentre contemporaneamente insorgevano tutti gli Iranici, gli Arabi e gli Ebrei della Mesopotamia. Questi ultimi erano in maggioranza.
Una tale alleanza, che, riguardo agli arabi e agli ebrei era anche di natura razziale sebbene fra le due etnie non vi fossero buoni rapporti da tempo immemorabile, aveva prevalentemente motivazioni economiche, perché l’area mesopotamica era il nodo dei traffici che collegavano l’Occidente con l’India e la Cina, traffici che erano nelle mani dei mesopotamici ed ora, con la conquista, sarebbero stati controllati dai Romani. Uno dei primi atti di Traiano, infatti, era stato quello di imporre un nuovo tariffario commerciale.
Contemporaneamente alla sollevazione dell’area del Golfo, gli ebrei insorsero in Cirenaica, in Egitto, a Cipro, in Palestina e in Siria. Sul fronte militare il Legato consolare Appio Massimo Santra fu sconfitto e ucciso dal parto Sanatruce, e intanto i ribelli ebrei erano riusciti a impadronirsi della Cirenaica e di gran parte dell’Egitto. Il loro capo era un certo Lucuas o Andreas secondo altre fonti, e tutto lascia intendere, poiché veniva chiamato “Re”, che in lui fosse identificato il Messia delle più recenti profezie. I Romani della XXII Legione Deiotariana e della III Legione Cyrenaica, a ranghi ridotti per sopperire alle esigenze del fronte mesopotamico, poterono fare poco contro i ribelli ebrei, ma riuscirono a mantenere il controllo dei centri urbani principali, mentre la rivolta ebbe buon gioco nelle campagne. Bisogna tenere presente che in Egitto, su una popolazione complessiva di nove milioni di abitanti, gli Israeliti erano un milione. A Cipro invece questi ultimi, guidati da un certo Artemione, prevalsero nettamente per l’esiguità del presidio imperiale. La capitale, Salamina, fu rasa al suolo e furono passati per le armi 240.000 Greci.
In Palestina, sebbene il contingente romano fosse numeroso e agguerrito, la situazione era abbastanza critica per l’audacia e il valore dei guerriglieri ebrei, comandati, secondo le fonti rabbiniche, da Giuliano e Pappos. Il fatto che questi nomi siano rispettivamente romano e greco denota la volontà mimetica dei soggetti e per converso la loro qualità morale prima di scendere in campo (la medesima considerazione vale per il sopraccitato Artemione).
Se gli israeliti di Palestina si fossero congiunti con quelli della Mesopotamia e con i loro alleati, per Traiano sarebbe stata la fine. Ma i suoi collaboratori e i suoi legionari si dimostrarono degni discendenti dei Romani dopo il disastro di Canne. Erucio Claro e Giulio Alessandro ripresero Seleucia sul Tigri e la diedero alle fiamme. Traiano in persona affrontò l’esercito di Sanatruce che venne battuto e ucciso in battaglia. Sul fronte assiro-armeno analogo successo ebbe il generale Lusio Quieto, un berbero romanizzato al quale Traiano affidò l’incarico di punire gli ebrei in modo esemplare. Il che egli fece massacrandone decine di migliaia.
Dopo che Traiano, stanco, malato e prossimo alla morte, prese la via del ritorno in Italia, restava da ristabilire l’ordine in Egitto e Cirenaica. Ne ebbe l’incarico Quinto Marcio Tuberone che condusse l’attacco per terra e per mare e inflisse alla fine una sonora sconfitta al “Messia” Lucuas, il quale peraltro si era battuto assai bene mostrando ottime doti di guerrigliero. Secondo una tradizione ebraica egli si sarebbe sottratto alla cattura, rientrando in Palestina per l’ultima battaglia. Fu sconfitto e se ne ignora la sorte.
Un altro successo decisivo ebbe a Cipro il tribuno Valerio Rufo a capo della VII Legione Claudia. Una fonte talmudica riferisce che dall’Egitto a Cipro il mare “si tinse di rosso”.
Nel 132 d.C. si ebbe l’ultimo e infruttuoso sussulto della ribellione degli ebrei contro l’Impero di Roma, ad opera del famoso Simone Barkoscbah.
I dati sulle vittime ebraiche di quest’ultimo “Olocausto dell’antichità”, secondo le fonti della storiografia corrente, ammonterebbe a una cifra “superiore al milione”. Complessivamente, quindi, secondo le fonti sioniste o filo-sioniste, durante le guerre giudaiche sarebbero morti non meno di 3 milioni di ebrei. Da tener presente che all’epoca di Augusto la popolazione complessiva dell’Impero era di circa 50 milioni di abitanti.
Gli ebrei dell’epoca a cui si riferisce il nostro racconto quanti erano in tutto? Non sono riuscito ad appurarlo. Gradirei saperlo, se qualcuno dei nostri lettori potesse informarmi e informarci, per eventuali ulteriori deduzioni.


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lo spacciarsi per romani e greci da parte degli ebrei avviene anche oggi..
spessissimo dietro politici che sembrano di religione cattolica ci sono persone con interessi sionisti..
I media ne sono un esempio..usano armi vigliacche come al tempo dei romani ..

il fatto poi che le guerre romane contro gli ebrei sia fossero perchè volevano loro stessi comandare in quella zona è ormai accertato..
ed è metafora di quello che stanno tentando di fare oggi..
d'altronde il Grande Israele che vada dall'Egitto alla Siria all'Iraq è di enorme attualità però ora al terzo quarto tentativo di conquistare la mesopotamia
hanno fatto progressi ed hanno dalla loro l'impero americano che per molti versi può essere paragonato a quello romano che però mai si accordò con Israele e i suoi intenti imperialistici(tranne forse che li lasciò stare in Palestina)
oggi l'asservimento degli USA è quasi totale..ecco eprchè questi accelerano perchè non è detto continui a lungo ed inoltre l'impero usa si sta sfaldando..
ecco quindi che rischiano costoro di perdere anche quest'occasione..che non ripresenterà più di avere una alleato come gli USA...

Ecco perchè sono determinati ad attaccare l'Iran l'unico grande avversario rimasto al sogno del Grande Israele ..
poi il resto è fatto visto che l'Egitto è del tutto asservito ad Israele..
il Libano ci mettono un attimo a prenderlo la Siria è li e si sono comprati le terre di mezzo Iraq del nord che prima o poi verrà spezzato in 3 (curdi al nord,sunniti al centro,sciiti al sud) e la parte Nord se la prenderà Israele che di fatto ha già comprato con le sue banche ,la finanza ed i soldi stampati dal nulla..tutti quei terreni e quindi farà sfollare la gente che sarà tenuta in ghetti come a Gaza....senza contare le ricchezze petrolifere della zona..

ma ci sono alcuni incomodi...la Russia è considerata di fatto e molto piì dell'Europa l'erede dell'Impero Romano d'oriente..infatti l'Aquila bicipite ne è un segno ,Mosca era ed è la seconda Bisanzio..
ecco perchè l'odio degli ebrei contro l'impero romano agli inizi del 900 si scagliò contro lo zar di russia che di fatto era l'erede dell'imperatore romano e per di più cristiano..
e con armi vigliacche che usano sempre,ossia il comunismo russo,riuscirono prendendo il comando militare a sobillare parte della popolazione(in vero fu un colpo di stato fatto soprattutto dai militari che organizzarono la protesta una specie di quello che abbiamo visto in Iran con Mussawi ,ma andata male..!!)
che poi mossero contro lo Zar fino a cancellare tutti gli eredi..
e mandare tutti i cristiani seguaci quindi dello zar,in siberia..perchè chiunque non si uni' alla rivoluzione-colpo di stato rischiava di finire appunto in siberia..

E la cosa è continuata per un bel pò anche se si deve dire che Stalin non era ebreo e quindi era manovrato dal partito che era fondamentalmente ebraico talmudico ed imperialista-Ebraico..

gli interessi ebraici però con la costituzione di Israele si allontanarono dalla Russia..e si stabilirono in USA.
Per tornarci però come conquista delle sue ricchezze molto tempo dopo e vediamo quindi come Israele ed USA misero su i due fantocci di Gorbachov e Eltzin.. che quasi consegnarono la Russia ..
ma poi con un colpo di reni la vecchia radice dell'impero romano d'oriente risorge con Putin..che non a caso fa sempre mostra della croce cristiana al petto ogni qualvolta è in occasione informali ...cosa che è avvenuta per la prima volta dalla morte dello zar..in quanto ogni religione era vietata..
ed in ogni occasione pubblica c'è la presenza del patriarica della chiesa ortodossa
prima Alessio II oggi Cirillo I

ciao


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lo spacciarsi per romani e greci da parte degli ebrei avviene anche oggi..
spessissimo dietro politici che sembrano di religione cattolica ci sono persone con interessi sionisti..
I media ne sono un esempio..usano armi vigliacche come al tempo dei romani ..

il fatto poi che le guerre romane contro gli ebrei sia fossero perchè volevano loro stessi comandare in quella zona è ormai accertato..
ed è metafora di quello che stanno tentando di fare oggi..
d'altronde il Grande Israele che vada dall'Egitto alla Siria all'Iraq è di enorme attualità però ora al terzo quarto tentativo di conquistare la mesopotamia
hanno fatto progressi ed hanno dalla loro l'impero americano che per molti versi può essere paragonato a quello romano che però mai si accordò con Israele e i suoi intenti imperialistici(tranne forse che li lasciò stare in Palestina)
oggi l'asservimento degli USA è quasi totale..ecco eprchè questi accelerano perchè non è detto continui a lungo ed inoltre l'impero usa si sta sfaldando..
ecco quindi che rischiano costoro di perdere anche quest'occasione..che non ripresenterà più di avere una alleato come gli USA...

Ecco perchè sono determinati ad attaccare l'Iran l'unico grande avversario rimasto al sogno del Grande Israele ..
poi il resto è fatto visto che l'Egitto è del tutto asservito ad Israele..
il Libano ci mettono un attimo a prenderlo la Siria è li e si sono comprati le terre di mezzo Iraq del nord che prima o poi verrà spezzato in 3 (curdi al nord,sunniti al centro,sciiti al sud) e la parte Nord se la prenderà Israele che di fatto ha già comprato con le sue banche ,la finanza ed i soldi stampati dal nulla..tutti quei terreni e quindi farà sfollare la gente che sarà tenuta in ghetti come a Gaza....senza contare le ricchezze petrolifere della zona..

ma ci sono alcuni incomodi...la Russia è considerata di fatto e molto piì dell'Europa l'erede dell'Impero Romano d'oriente..infatti l'Aquila bicipite ne è un segno ,Mosca era ed è la seconda Bisanzio..
ecco perchè l'odio degli ebrei contro l'impero romano agli inizi del 900 si scagliò contro lo zar di russia che di fatto era l'erede dell'imperatore romano e per di più cristiano..
e con armi vigliacche che usano sempre,ossia il comunismo russo,riuscirono prendendo il comando militare a sobillare parte della popolazione(in vero fu un colpo di stato fatto soprattutto dai militari che organizzarono la protesta una specie di quello che abbiamo visto in Iran con Mussawi ,ma andata male..!!)
che poi mossero contro lo Zar fino a cancellare tutti gli eredi..
e mandare tutti i cristiani seguaci quindi dello zar,in siberia..perchè chiunque non si uni' alla rivoluzione-colpo di stato rischiava di finire appunto in siberia..

E la cosa è continuata per un bel pò anche se si deve dire che Stalin non era ebreo e quindi era manovrato dal partito che era fondamentalmente ebraico talmudico ed imperialista-Ebraico..

gli interessi ebraici però con la costituzione di Israele si allontanarono dalla Russia..e si stabilirono in USA.
Per tornarci però come conquista delle sue ricchezze molto tempo dopo e vediamo quindi come Israele ed USA misero su i due fantocci di Gorbachov e Eltzin.. che quasi consegnarono la Russia ..
ma poi con un colpo di reni la vecchia radice dell'impero romano d'oriente risorge con Putin..che non a caso fa sempre mostra della croce cristiana al petto ogni qualvolta è in occasione informali ...cosa che è avvenuta per la prima volta dalla morte dello zar..in quanto ogni religione era vietata..
ed in ogni occasione pubblica c'è la presenza del patriarica della chiesa ortodossa
prima Alessio II oggi Cirillo I

anche oggi Israele minaccia di continuo la Russia ed anche oggi ha ritrovato il suo antico nemico l'impero romano..che proteggendo l'Iran gli impedirà di creare l'impero del male essendo seguaci de dio Elohim ossia Seth dio della distruzione...la cosa non è cambiato di tanto..solo che oggi Israele controlla anche gli USA con l'alleanza AIPAC- PNAC e quindi la situazione è complessa.

ciao


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