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Il Pianeta Umanitá - racconto di fantasia - parte quarta


enzosabe
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Il Pianeta Umanitá

Parte quarta

Un membro dell´equipaggio: “Presidente … ha un piano giá pronto?”

Il Presidente: “Ora che l´umanitá ha abbassato la guardia cosí come fa un incauto pastore che abbatte i propri recinti pensando che i lupi si siano tutti suicidati, inizieremo la prima parte di questa operazione con la “Piandemia-19”: in questa fase rilasceremo nell´ambiente un virus modificato in laboratorio che avrá una bassa letalitá ma che agli occhi degli umani, grazie ai nostri media che sono dei potentissimi amplificatori di paura, sará temuto come la morte stessa. Allo stesso tempo offriremo a loro la soluzione: il “vaccino”. Diremo che chi si vaccina non morirá e cosí tutti coloro che temono la morte accorreranno nei centri vaccinali mossi dal vano desiderio di non morire mai. Ma questo sará solo un cavallo di Troia …infatti in questi “vaccini” immetteremo delle sostanze che si autoassembleranno in rudimentali chip, consentendo cosí che ciascun umano vaccinato riceva un univoco numero di identificazione e che possa cosí essere rintracciato da Noi ovunque sul pianeta e questo anche grazie alla conduttivitá dell´aria realizzata con i chemtrails e con installazione di apposite antenne poste sia a terra che in alcuni satelliti che faremo volare in cielo. Naturalmente faremo in modo che anche chi non si fará prendere da questa paura venga costretto a vaccinarsi dai nostri agenti che occupano i posti di potere e che li priveranno della possibilitá di guadagnare il pane se non ottempereranno, e diremo che fino a quando tutti non si saranno “vaccinati” la piandemia non cesserá. Cosí avremo testato non solo il grado di inquietudine in cui avremo messo la societá ma anche il suo grado di asservimento verso di Noi … non importa cosa comandiamo; ed avremo anche individuato le persone problematiche che non obbediscono ai nostri ordini e cioé quelle che rifiuteranno il "vaccino". La Piandemia-19 ci servirá anche per mettere le basi per l´identitá digitale attraverso il green-pass quale prodromo del passo finale e cioé il chip sottopelle senza la quale nessuno sará ammesso a vendere o comprare oppure fare qualsiasi azione di rilevanza nella societá e che prima erano date come delle libertá scontate. Se non tutti cadranno nel primo tranello della Piandemia-19 allora dovremo organizzare successivamente altre piandemie introducendo anche l´obbligo vaccinale pianetario in base a dei trattati piandemici stretti fra organizzazioni che sembreranno lavorare per il bene collettivo ma che di fatto saranno asservite solo a Noi. Nel frattempo avremo iniziato ad istituire le “smart cities” con l´intenzione di ripulire tutte le campagne dalla presenza degli umani e concentrarli in spazi recintati dove potranno essere ben controllati. Ma prima di fare questo dovremo diminuirne grandemente il loro numero affinché il nostro sforzo finanziario per metterli come delle bestiame in questi recinti non sia eccessivo: per questo il chip autoassemblante di chi abbiamo scelto si attiverà al ricevimento di determinati segnali trasmessi attraverso le nuove reti di trasmissione e provocherá la morte di molti di loro ... morti che andranno sotto il nome di “morti improvvise”. Inizieremo poi una terza grande guerra che ci consentirá di spopolare appunto i territori che tradizionalmente hanno adorato il vero Dio e poi lo hanno rinnegato nei comportamenti e i cui superstiti saranno rinchiusi appunto nelle “smart cities” e dove tutti alla fine, se non si sono ribellati prima non si ribelleranno neanche dopo, saranno collegati digitalmente e per uscire dalle quali, fosse solo per una vacanza premio, occorrerá la Nostra autorizzazione. Ma per istituirle ci serviremo anche dei disastri che Noi provocheremo appositamente quali per esempio gli incendi di intere regioni ed anche lo sversamento di sostanze chimiche nei fiumi a seguito di deragliamenti di treni e che rendano intere aree inabitabili e quindi  costringano gli abitanti ad abbandonarle … e se non lo vorranno fare introdurremo preventivaemente delle leggi che ne preveda la deportazione obbligatoria in casi come questi. Introdurremo anche il denaro digitale che sará collegato all´identitá digitale personale … quello fisico lo faremo lentamente scomparire, in modo tale che Noi decideremo quanto ognuno di loro possa consumare ed anche affinché ogni loro scelta di acquisto e da qui ogni loro comportamento sia sottoposto al nostro controllo ed approvazione … chi si comporterá come ci aspettiamo sará premiato con una maggiore capacitá di spesa e chi ci criticherá sará sanzionato e nei casi estremi liquidato. E per fare in modo che oppongano ancor meno resistenza inseriremo il tutto nella cornice della transizione verde che li costringerá a ridurre il piú possibile i loro consumi e che diremo che sará necessaria a causa dell´eccessiva produzione di anidride carbonica provocata dalle loro necessarie attivitá quotidiane, sia personali che produttive, e che sono altamente nocive per l´ambiente: con questa scusa e dando un valore economico negoziabile ai residui carbonici che non possono fare a meno di emettere, riusciremo ad istituire una tangente permanenente anche sull´aria che respireranno in futuro e che fino ad ora hanno respirato gratuitamente … mica vorrano continuare a sostare sul pianeta Umanitá come dei mangiatori inutili come hanno fatto finora? E questo lo sintetizzeremo nell´impronta di carbonio che Noi assegneremo ad ognuno di loro in base a quanto ognuno di loro ci serve ed approverá il nostro operato. Ció puó avvenire piú facilmente solo se prima li espropriamo di tutto: chi meno ha, meno si puó difendere. Ed una volta che si saranno fatti rinchiudere volontariamente lá dentro, impianteremo in ognuno di loro un avanzato chip grande pco piú di un chicco di grano e che coloro che non vorranno farselo impianatare chiameranno il “Segno della Bestia” e che avrá varie funzioni … come scusa iniziale gli daremo quella di poter comodamente monitorare lo stato di salute della persona che se lo fa impiantare oppure di poter svolgere senza l´ausilio di alcun apparecchio esterno al corpo umano le proprie attivitá finanziarie. Ma poi lo estenderemo in maniera tale che non solo ogni loro prestazione cognitiva sia piú veloce per poter competere nel mondo che verrá e questo al fine suscitare una maggiore accettazione del chip sottopelle da parte loro ma anche perché ogni loro pensiero ed emozione possamo essere registrati e trasmessi ad una memoria superiore esterna a loro e che si chiama Nuvola. Questo chip avrá anche il compito di assicurare che nulla che non sia sotto il nostro controllo arrivi a loro dal di fuori … e cioé che il loro collegamento con Dio sia per sempre interrotto. Da quel momento saranno degli involucri viventi riempiti solo dei nostri pensieri mediatici e propagandistici. Arrivati a questo punto tutta l´umanitá cesserá di esistere come una somma di singoli individui che ha ognuno la propria libera volontá e pensieri e continuerá ad esistere prevalentemente come una singolo pensiero collettivo dove confluiranno tutti i pensieri dei singoli che saranno costantemente letti e poi guidati da Noi … e tanto l´assoggettamento dell´umanitá nei Nostri confronti sará finalmente totale.. E raggiunti tutti questi obiettivi il nostro Capo potrá finalmente venire a prendere il possesso del pianeta Umanitá e si potrá finalmente manifestare apertamente a tutte le genti”.

Un membro dell´equipaggio: “Ma presidente … non abbiamo giá oggi abbastanza controllo su di loro? Giá fanno tutto quello che gli diciamo di fare … basta che un meteorologo dica alla televisione su nostro incarico che fuori piove anche se non c´é una nuvola nel raggio di cento chilometri ed ecco che escono con l´ombrello aperto scambiando i raggi di sole per la pioggia … voglio dire … ormai credono giá a tutto quel che gli diciamo”.

Il presidente: “È vero. Ma questo al nostro Capo non basta. Dio é capace di “vederli” in ogni momento con ció intendendosi dire che é capace in ogni istante di leggere i loro pensieri e le loro intenzioni e questo semplicemente perché é Lui stesso che fornisce l´energia perché ogni volontá dell´anima si concretizzi prima nel loro mondo interiore come pensiero, emozione, ecc. e poi si manifesti eventualmente in quello esterno attraverso le parole, le azioni e le omissioni: basta che l´anima umana voglia esprimere un desiderio ed ecco che Lui fornisce alla mente tutto quello che é necessario sotto forma di energia modulata nella qualitá e nell´intensitá. Questo vuol dire “Dio vede tutto” e non nel senso di un vero occhio esterno che osserva dal cielo o da uno spioncino cosa fa un umano. Ed é proprio per questo motivo che é inutile nascondersi per non farsi vedere da Dio … il semplice fatto che si viva é prova che Lui ti sta ti sta comunque “vedendo” dentro … non importa se si sta a centinaia di metri sotto terra e da soli oppure se ci si mette in testa un copricapo pensando cosí di impedirgli di leggere i pensieri nella propria mente. Ma pur potendo prendere in qualsiasi momento possesso della loro volontá Dio lascia fare a ciascuna anima umana quello che ritiene giusto per sé stessa … loro lo chiamano “libero arbitrio”, ma alla fine pretende il rendiconto da ognuno e soprattutto nessuno puó sfuggire al suo giudizio finale.

Ed il nostro Capo ha sempre guardato con ammirazione ma anche con immensa invidia a cosa riesce a fare Dio ed ha iniziato a studiare su come poterlo emulare… anzi, il suo piú non tanto nascosto desiderio sarebbe quello di sostituirsi totalmente a Lui … ma se poi cosí facendo alcuni si ribellassero e non lo seguissero fino in fondo o per niente? Quali mezzi avrebbe il Capo per ottenere la totale obbedienza da parte di tutti gli umani per poterli portare poi definitivamente e collettivamente con Sé? Se il suo sogno non dovesse realizzarsi pienamente non si sentirebbe tanto potente quanto ed anche piú di Dio ed il Suo senso di autostima ne soffrirebbe. Ed ecco perché per il nostro Capo é necessario instaurare un sistema di premi e punizioni affinché tutti, nessuno escluso … Lui la chiama “inclusivitá”, siano forzati a seguirLo. Naturalmente laddove prima c´era il libero arbitrio ora ci sará solo costrizione, e chiaramente nessun umano che ama la libertá acconsentirebbe a questo di propria libera volontá. Ed é appunto per questo che il Capo da millenni sta lavorando indefessamente per raggiungere questo scopo. E questo lo puó ottenere solo attraverso l´impianto nel corpo di ogni umano di un chip collegato alla Nuvola che “veda” i pensieri di ogni singolo umano e che li valuti ma anche li forzi … insomma secondo i piani del Capo, sul pianetá Umanitá non dovrá essere piú fatta la volontá di Dio ma la Sua volontá. Naturalmente diremo agli umani che imboccando la strada da Noi indicata e cioé quella che passa attraverso il transumanesimo, potranno un giorno anche ottenere l´immortalitá facendo a meno del proprio corpo e vivere immaterialmente nella Nuvola … o magari impiantare la totalitá dei loro pensieri in un corpo di un neonato appositamente fatto nascere in provetta affinché vivi una seconda e poi una terza vita … e cosí saranno loro stessi a chiedere di farsi installare il chip in corpo come primo passo. Ed una volta che per loro non ci sará piú ritorno, il nostro Capo si potrá finalmente manifestare apertamente a tutte le genti come il loro Signore. Ed ora che ho detto quello che é necessario che sappiate, tutti ai posti di combattimento … e ricordatevelo … questa che state conducendo é una vera guerra contro le anime degli abitanti del pianeta umanitá che deve essere combattuta da parte Nostra senza alcun senso di pietá … tutti vanno soggiogati e nessuno deve rimanere libero di fare quello che vuole. Domande?”

Un governante di uno dei 194 pianeti e cioé quello che aveva insegnato al suo uccellino a suonare il pianoforte: “Presidente … chi si é votato alla Nostra causa non si distingue facilmente da chi vi si oppone … come faranno a riconoscerli? Questo era un problema ricorrente anche sul mio pianeta quando ho iniziato a chiudere le loro chiese”.

Il presidente: “Quando incontrete qualcuno che mostrerá con orgoglio il segno della croce, tanto li avrete trovati”.

Un altro governante di uno dei 194 pianeti: “Presidente … e se non ci cascano oppure a causa di quanto facciamo si risvegliano e iniziano in gran numero a prendere finalmente coscienza della nostra presenza, che facciamo?”

Il presidente: “Allora insceneremo una false-flag … una falsa invasione da parte degli extraterrestri dove la nostra astronave madre, accompagnata da miriadi di altri Ufo … ma ci serviremo anche  degli ologrammi proiettati in cielo, scenderá sul pianeta e procederá a fare alcuni veri bombardamenti ma che appariranno come il bombardamento dell´intero pianeta grazie ai nostri media che riprenderanno il tutto e che solo di questo parleranno per giorni e giorni … invasione inscenata a cui i nostri agenti umani inseriti nei posti piú alti di potere non troveranno alcun altra soluzione da proporre che istituire un unico governo planetario che metta d´accordo finalmente l´intera umanitá contro un pericolo mortale comune che si é materializzato dallo spazio e la cui istituzione é necessaria per respingerlo. Sotto questa falsa minaccia che sará infine respinta … respinta perché tutto sará organizzato secondo un copione giá scritto da Noi, gli umani Ci cederanno piú facilmente tutte le loro restanti libertá ed il “Nuovo ordine democratico planetario” sará finalmente pienamente operativo … all´opera dunque”.

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E l´angelo del Signore cosí dispose le sue legioni: tre che seguissero da dietro Rotes All, tre che avrebbero aspettato l´astronave laddove sarebbe entrata nell´atmosfera del pianeta, altre tre che la circondassero tutta attorno e che al comando fungessero da guida e che la indirizzassero forzatamente proprio dove le tre legioni poste davanti a lei la stavano aspettando, impedendo cosí che potesse sfuggire lateralmente, e mandó tutte le restanti tre legioni sul pianeta Umanitá a fare falcidia, al momento convenuto, di tutti coloro che avevano accettato il “Segno della Bestia” … ma prima di tutti di coloro che, non piú al servizio della propria umanitá ma al servizio della Democrazia, stavano sul pianeta per appositamente corromperla … e Lui stesso assunse le funzioni della tredicesima legione perché il lavoro fosse terminato a dovere.

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Il presidente rivolto al pilota capo che sta al quadro di comando: “Iniziamo l´operazione: “Vi toglieremo tutto, anche il vostro DNA e sarete felici come dei cyborg”. Prema il tasto Piandemia-19”! Il pilota preme il tasto. Il presidente fa passare del tempo per vedere quale é l´effetto. Fa una smorfia e dice: “Non é proprio venuto come ci aspettavamo … molti hanno preferito anche per prudenza di non farsi la punturina ed molti che fino ad ora avevano sonnecchiato, soprattutto alcuni ecclesiastici, si sono risvegliati e hanno iniziato a predicare a squarciagola a tutto il pianeta Umanitá che non siamo dei soggetti da cinema ma realmente esistenti … Noi ed il nostro Capo … ora molti stanno chiedendo di poter celebrare le messe nelle chiese scondo gli antichi riti che hanno sempre permesso a loro di tenerci con successo a debita distanza … i nostri agenti sul pianeta Umanitá devono impedire a tutti i costi questo risveglio … devono vietare il piú possibile che si celebrino questi riti oppure che se ne parli bene … qua ci vuole piú menzogna … qua ci vuole piú televisione e giornalismo pagato per coprire i loro schiamazzi … ma ora che siamo venuti allo scoperto possiamo solo andare avanti”. E dopo aver pensato un poco: “Con il consenso non abbiamo ottenuto molto … ora dobbiamo ricorrere alla forza … qua bisogna alzare il livello dello scontro”. Dopo di che ordina: “Terza guerra mondiale” e “Smart cities”. Il primo tasto sembra scatenare il finimondo sul pianeta Umanitá. Il presidente valutandone l´effetto: “Uhmmm … non tutti hanno abbandonato le loro case davanti all´avanzata dell´invasore ed hanno cosí evitato di rifugiarsi nel territorio delle smart cities … c´é ancora troppa gente che gira liberamente per le campagne e per catturarli tutti non ci basterebbero il tempo e le risorse … ma ora non ci possiamo tirare indietro … andiamo avanti.

Prema ora il tasto “Trattato delle piandemie” e subito dopo "Piandemia-25" (7). L´addetto preme i relativi tasti. Il presidente, vedendo l´effetto: “Uhmmm … non tutte le istituzioni asservite a Noi sono state in grado di applicare tutte le regole cosí come le avevano concordate … molti ci sono sfuggiti e si rifiutano comunque di sottoporsi alle nostre imposizioni e poi l´agente patogeno che abbiamo modificato e poi fatto rilasciare nell´ambiente non ha avuto la letalitá che mi sarei aspettato: ha ammazzato piú galline che umani … ora che non hanno piú uova da mangiare, se non vogliono morire di fame dovranno mangiare gli insetti … e per raggiungere questo vieteremo a loro di mangiare tutto quello che Dio ha creato come loro cibo naturale … pure la manna che dovesse far cadere un´altra volta dal cielo per soccorrerli, ma ora non possiamo farmarci sui dettagli … dobbiamo andare per forza avanti, e … tutto sta procedendo troppo lentamente … stiamo in ritardo rispetto al nostro “Calendario `30” … qua bisogna darsi una mossa … pilota, procediamo con il piano B … invasione da parte degli Ufo e bombardamenti del pianeta … inizi la discesa”. Il pilota capo: “Quale é la cittá che ci dovrá vedere per prima?”  Il presidente: “La cittá della loro prima fede, la cittá del loro primo tempio, la cittá dove é nato Dio”. Il pilota, dopo aver consultato il computer di bordo, dirige l´astronave verso questa cittá. Il pilota-capo dopo qualche minuto: “Comandante, sul pianeta Umanitá sta accadendo qualcosa di insolito … si stanno formando velocemente delle perturbarzioni atmosferiche che non abbiamo mai osservato prima ... é qualcosa di impressionante”

Il presidente, che riceve di riflesso una scossa al sentire la parola “comandante” ma non dandoci al momento eccessivo peso: “Cosa esattamente”.

Il pilota-capo: “Si stanno formando dodici uragani tutti nello stesso momento ed in circolo proprio attorno al punto dove è previsto che entreremo e solo ad alta quota. Il nostro computer di bordo calcola che se convergeranno tutti insieme nel punto in cui transiteremo, l´astronave sará sottoposta da tutte le parti a delle pressioni laterali tali da poter essere distrutta soprattutto a causa del calore d´attrito provocato … il computer di bordo lo chiama “evento fine”.

Il presidente: “Quale é la probabilitá che un tale evento avvenga”.

Il pilota, dopo aver fatto la domanda al computer: “In questo momento una su un milione”.

Il presidente: “La nostra astronave é in grado di resistere anche a delle bombe atomiche … figuriamoci se puó essere mai danneggiata da qualche venticello in alta quota ed inoltre la possibilitá é praticamente inesistente … e poi se sará necessario, al momento giusto, grazie ai progressi della scienza, impiegheremo la nostra arma segreta  „We own the weather `25“ e domeremo per sempre il pianeta Umanitá se non si vuole sottomettere a Noi e alla scienza … che la discesa continui ….”

Il pilota, prima che il presidente profferisca altro: “Comandante, il computer ci sta segnalando che le probabilitá che avvenga l´”evento fine” si sono ridotte a una su centomila … i cicloni stanno rapidamente convergendo proprio dove é previsto che entreremo …”

Il Presidente, facendo un sorriso di chi ha un asso nella manica: “Davvero? Il pianeta Umanitá intende sfidarci? Peggio per lui … prema allora il tasto “We own the Weather `25” e continui la discesa”.

Il pilota: “Comandante, dove si trova questo tasto, non lo trovo … deve essere stato installato recentemente”.

Il presidente: “Cerchi il tasto piú grosso “We provoke earthquakes everywhere“ … é accanto a quello”.

Il pilota, dopo aver trovato ed aver premuto il tasto “Own the weather `25” e aspettando il risultato: “Comandante … “Own the weather `25” non funziona, o meglio … dopo che gli uragani sono stati sospinti indietro e sembravano dissolversi, si sono rinvigoriti e ora stanno tornando indietro con maggiore furia … é come se si fossero riorganizzati e stessero passando al contrattacco … le probabilitá sono ora di una su diecimila …“

Il presidente: “Uhmm … questo pianeta é veramente ostico. Allora dovremo cambiare il punto di entrata per non rischiare di avere a che fare con loro … modifichi la rotta … punti sulla seconda cittá piú santa per Dio”. Il pilota, dopo aver consultato il computer di bordo, modifica la rotta e dopo qualche minuto dice: “Comandante …. quello che sta succedendo sul pianeta Umanitá sembra sfidare ogni ragione … i precedenti dodici uragani si sono dissolti come per magia e se ne stanno formando altri dodici totalmente nuovi proprio attorno al punto in cui entreremo fra poco … non so… a me sembra che questo pianeta non solo sia diventato conscio della nostra presenza ma che sia anche in grado di leggere i nostri pensieri se é capace di calcolare con tanto anticipo il punto della nostra entrata … e, comandante … ora  il computer segnala che la probabilitá dell´”evento fine” é di una su mille … non so … forse é il caso di tornare indietro visto che l´astronave é ancora intatta … inizio a temere che tutta questa storia andrá a finire male … ”.

Il presidente: “Una su mille? Quale giocatore d´azzardo non scommetterebbe tutto il suo patrimonio in un gioco di fortuna puntando sulla non uscita di un evento improbabile come questo? La probabilitá di perdere é pressoché ancora minima e il premio é il piú grande che possa esistere: la Nostra vittoria definitiva sul Dio creatore dell´universo … se riusciremo ad impadronirci del pianeta Umanitá allora tutto l´universo cadrá finalmente nelle Nostre mani e Noi stessi potremmo proclamarci degli dei”.

Il pilota, non guardando piú nei monitor che danno all´esterno dell´astronave ma alla sua finestra piú vicina che da sull´universo e ricevendo uno schock perché crede di vedere un paio di esseri alati che stanno guardando dentro l´astronave ed in lontananza degli esseri simili con delle spade fiammeggianti che la stanno costeggiando ed anche un fortissimo bagliore in lontananza proprio laddove l´astronave sarebbe dovuta entrare nell´atmosfera del pianeta, non facendocela piú a trattenere i suoi dubbi che aveva iniziato ad avere da molto tempo ed alzandosi di impeto dal suo posto: “La nostra vittoria definitiva contro Dio il Creatore dell´universo? Stiamo ingaggiando una guerra direttamente contro di Lui? E che speranze abbiamo di vincere … e se é cosí perché stiamo combattendo contro Dio e non per Lui? E poi … da tempo, osservando il tutto, mi stavo chiedendo cosa ci ha fatto questo pianeta Umanitá per odiarlo cosí tanto?”. Il presidente preso in contropiede per la franchezza delle domande non sapendo cosa rispondere senza dire la veritá, preferisce tacere. Imbarazzo generale nella sala dove chi sa non osa rivelare apertamente ció che era stato sempre ovvio dietro le quinte e che era stata la giustificazione per ognuna delle proprie azioni. L´astronave sta andando avanti senza la guida del pilota capo ma comunque é di fatto giá stata presa in consegna dagli angeli. Il professor Magari, che é l´altissimo consulente del presidente affinché lo aiuti a fare diventare realtá i sogni della Democrazia ma che si da fare anche come teologo, per ridurre la tensione e per indurre il pilota a ritornare al suo posto, interviene: “Ecco … il fatto é che gli umani sono stati creati da Dio molto dissimili da come siamo stati creati Noi e questo proprio non lo accettiamo … e Noi stiamo insegnando a loro … a volte dobbiamo usare la forza, a come diventare come Noi …  se loro diventassero un poco piú simili a Noi ecco che inizierebbero ad incontrare la nostra benevolenza … Noi facciamo tutto per il loro bene mica per il Nostro, per cui abbiamo lavorato tutto il tempo per far raggiungere a loro questo obiettivo che certamente li migliorerebbe sotto tutti i punti di vista”.

Il pilota: “Loro diventare un poco piú simili a noi? Ma se loro sono l´immagine di Dio che é il Creatore dell´universo e quindi sarebbero giá teoricamente perfetti … che senso ha di modificarli per farli diventare un poco piú simili a Noi e cosí allontanarli da Lui? Non vedo un vero scopo che ci avvantaggi: é come se degli animali, resisi conto di essere stati creati dissimili da Dio facciano valere questa ragione per ribellarsi contro di Lui e facciano scoppiare cosí il caos sul pianeta Umanitá … lo stesso varrebbe per ogni creatura che é stata creata da Dio nell´universo e che per Sua specifica volontá non é a Sua immagine e somiglianza o lo é in maniera minore rispetto agli umani … se ognuna di queste iniziasse a ribellarsi per questo motivo scoppierebbe il caos universale”.

Il professor Magari: “A dire il vero il termine “ribellarsi” non é propriamente adatto … a Noi basterebbe che loro diventassero simili a Noi magari inizialmente anche solo nei comportamenti e poi fisicamente attraverso i vaccini modificageni che abbiamo introdotto per hackerare il loro genoma e questo con la scusa di proteggerli degli agenti patogeni che Noi stessi appositamente facciamo circolare di proposito di volta in volta nell´ambiente o che abbiamo messo in alcuni farmaci che loro stessi assumono direttamente al fine di curare o di prevenire altre malattie”.

Il pilota: “Perché ha usato il termine “hackerare”? Questo termine viene usato dagli umani per designare un atto di pirateria informatica e quindi si riferisce ad un atto illecito. Chi é il proprietario del software che state hackerando? E se fosse cosí lei ne é conscio?”

Il professor Magari: “A dire il vero il genoma umano cosí come tutte le cose esistenti in questo universo se rimangono allo stato naturale, siano esse visibili o invisibili, sono un´espressione della volontá di Dio … e gli umani non fanno eccezione se conformano le loro azioni alla Sua volontá … il fatto é che Noi siamo piú portati a fare la Nostra volontá anziché la Sua volontá … diciamo che mutando i loro geni ci siamo proposti di poter costringere Dio a diventare pure Lui, e questo lo farebbe per amore verso le sue creature che dice di amare cosí tanto, simile a Noi … e poi … se Dio accettasse di farlo, allora riconosceremmo anche Lui come un nostro dio. Il fatto che Lui non ci abbia fatto a sua perfetta immagine e somiglianza é una dolorosissima spina nella nostra mente e fin quando Lui non diventerá come Noi o anche non compierá i primi passi per farlo, non glieLo perdoneremo e per questo ci siamo alleati con il Suo Avversario ”.

Il pilota: “Lui deve farsi simile a noi? Allearsi con il Suo Avversario?”

Il professor Magari: “Certo … il dio per cui stiamo lavorando e cioé il nostro Capo, ci da tutto quello che ci é necessario per soddisfare i nostri desideri … Noi glielo chiediamo e lui ce lo da … non ho capito ancora perché di fatto ci ha adottato e per questo ci sostiene cosí prontamente nel tenere quei comportamenti che vanno apertamente contro le prescrizioni di Dio … presumo appunto perché allontanandoci da Dio in questa maniera siamo di fatto diventati simili a Lui e per questo dice di amarCi. E se anche Dio approvasse quello che facciamo Noi avremmo non uno ma due dei che starebbero al nostro servizio e nulla piú si frapporrebbe a che Noi diventiamo i padroni materiali dell´universo”.

Il pilota: “Dice di amarci? Solo questo? Non é che ha avanzato altre richieste … non so … qualcosa che sembra apparire a prima vista un dettaglio?”

Il professor Magari: “Nulla di difficile o impossibile: ha posto come principale condizione che Noi modifichiamo con i "vaccini" una specifica parte del genoma di ciascun singolo umano che si trova in quello che loro chiamano il “junk-Dna”, cancellando cosí in loro la firma di autore di Dio e sostituendola con quella Sua in modo che possa poi reclamare tutte le anime che hanno accettato di loro volontá tali "vaccini", come appartenenti a Lui … del resto … nella maniera e nella misura in cui Lui li intende hackerare non si puó piú parlare di “umano” ma di una “nuova specie” (8).

Il pilota: “Insomma un furto d´autore …”

Il professor Magari: “Non esattamente … quello che dice lei vale per le cose inanimate ma se c´é la partecipazione di ciascun interessato, e questo basta estorcergliela mettendo a loro un poco di paura ed anche tacendo le vere conseguenze di tale assenso, non si puó parlare piú di un furto, ma di consenso dell´interessato”.

Il pilota: “E nient´altro?”

Il professor Magari: „Ecco … non dovrei dirlo … ma poiché sento che di fatto abbiamo gia vinto, credo che glielo posso rivelare … Noi vorremmo il pianeta Umanitá tutto per Noi, ma fino a quando ci saranno troppi umani sparsi per il pianeta ció sará impossibile. Per cui si rende necessario spopolare totalmente le campagne e concentrarli come il bestiame negli insediamenti che prenderanno il nome di “smart cities”. Naturalmente poiché sono troppi bisogna prima sfoltire un poco il loro numero … cinquecento milioni di superstiti sarebbe il loro numero ideale. In queste smart cities gli umani dovranno vivere sotto la frusta del nostro dio … questo hanno voluto in fin dei conti accettando in un modo o nell´altro tutto quello che gli abbiamo messo davanti durante i secoli ogni volta sotto forma di una invitante mela che si chiama progresso, mentre tutto il rimanente pianeta sará consegnato a Noi e finalmente non avremo nessun umano che ci disturberá. Abbiamo iniziato a spopolare le campagne con la rivoluzione industriale e finiremo con le smart cities. Naturalmente, poiché Dio ha creato tutto principalmente per gli umani, il pianeta non é molto adatto per Noi, per cui abbiamo iniziato giá da tempo il terra-forming con quelle che loro chiamano “chemtrails” prendendo a pretesto il riscaldamento globale affinché tutto il pianeta venga schermato e non arrivi molta luce … il sole non lo sopportiamo molto bene per cui abbiamo bisogno di un pianeta piú freddo”. Ecco … questo é il patto che abbiamo stretto con Lui.

Il pilota: “Ma con un una rapacitá come questa non basterebbe un solo pianeta e forse neanche un solo universo per soddisfare la vostra follia … presto gli chiedereste di crearne un altro, ed un altro ancora ed un altro ancora perché mai sareste paghi di quello che avete e poi ve ne appropriereste cosí come vorreste fare con il pianeta Umanitá”.

Il prof. Magari: “Se lo facesse acquisterebbe maggiore stima ai Nostri occhi … l´universo in cui stiamo ci sta giá troppo stretto ed il nostro Capo é capace solo di fare un restyling, radicale sí ma sempre restyling rimane, di quello in cui stiamo, non di creare dei nuovi mondi o anche dei nuovi universi”.

Il pilota: “E magari il Capo si é messo in testa, una volta che Dio ha ceduto alle Sue richieste, che Questi crei le anime e che Lui se ne appropri… e questo fin giá prima della culla … insomma si creerebbe una situazione dove Dio creerebbe le anime perché il nostro Capo ne faccia quello che vuole e non perché ognuna di essa decida liberamente quale sia il proprio destino: di fatto il Dio creatore dell´universo passerebbe totalmente al servizio di una Sua creatura”.

Il professor Magari: “Bravo … lei a differenza di tutto gli altri ci é arrivato … questo é esattamente ció che sta succedendo in tutti gli altri 194 pianeti che si sono convertita alla Democrazia”.

Il pilota: “E magari … non so …  se il loro Dio fosse il Dio che mi ha creato e se ognuno di noi su questa astronave avesse un anima, anche che Gliela cediamo al termine della nostra vita”.

Il professor Magari: “Questo accade giá da molto tempo su questa astronave anche se pochi se ne sono resi conto. La mia gliel´ho giá promessa … la sua non so … questo dipende esclusivamente da lei … ma fin quando lei rimarrá su questa astronave il suo destino sará inevitabilmente legato al Nostro” e sorridendo perché stava vedendo l´impossibilitá che si realizzasse quello che stava per dire “ma per sfuggire a questa situazione tanto deprecabile, lei  otrebbe tentare di rifugiarsi sul pianeta Umanitá” e poi pensando a quello che sarebbe gli sarebbe successo “e poi lei pensa che quando avrá incontrato gli umani avrá la vita facile? Se anche lei riuscisse a spiegare le sue ragioni, loro farebbero prevalere la loro alterigia e comunque non la tratterebbero mai come un essere a cui vanno riconosciuti tutti i diritti che spettano per natura agli umani. Si dovrá nascondere ai loro occhi perché lei sará considerato un animale parlante ma pur sempre un animale che, poiché é anche piú intelligente di loro, fa comunque paura e va rimosso dalla loro vista” e pensando di aggiungere la ciliegina sulla torta “e se poi, come lei stesso ammette, sono stati fatti a immagine e somiglianza di Dio, allora saranno sicuramente accompagnati da un incrollabile senso di superioritá visto che scoprendo di non essere soli nell´universo ma comunque di essere gli esseri dell´universo che piú si avvicinano a Dio, penseranno di essere la crema dell´universo … insomma si ripeterebbero le storie di intolleranza di coloro che appartennero al popolo eletto nei confronti degli ultimi arrivati che erano stati ammessi anche loro a formare la Nuova Alleanza. Da questo punto di vista la tratteranno, se va bene, come un pària. Ma se proprio vuole tentare, una volta che lei sta sul pianeta, per far passare la spocchia a quegli inguaribili arroganti, potrebbe chiedere direttamente aiuto a Dio e cioé che Lui stesso scenda sul pianeta Umanitá per manifestare oltre ogni dubbio la Sua volontá e cioé di presentarla personalmente a tutte le genti umane e che li metta cosí in riga per tutti i secoli a venire. E lei pensa che Lui, che é cosí indaffarato a muovere costantemente ogni particella dell´universo, possa dedicare uno solo dei Suoi pensieri ad un granello di vita come lei? ah ah ah …”

Il pilota, rivolgendosi al presidente: “Ma comandante … il professor Magari ci sta conducendo sulla via della piú pura follia … qui finirá tutto male e non tutto bene come dice lei … forse siamo ancora in tempo a tornare indietro visto che l´astronave é ancora intatta”.

Il presidente che sta annuendo deliziato al sentire le parole del professor Magari e sta sorridendo perché sta giá vedendo realizzato davanti ai suoi occhi quanto il professor Magari sta profetizzando e non facendolo andare avanti: “Il professor Magari ha tutto il mio piú incondizionato sostegno … andrá tutto come dice lui”.

Il pilota: “Sfidare Dio in questa maniera?” ed indicando la finestra piú vicina al presidente: “Non vede cosa ci sta lá fuori? Ci stanno degli esseri alati che stanno alla finestra e stanno vedendo tutto quello che stiamo facendo … io non ci sto piú … me ne vado … fate tutto quello che volete ma non con me”.

Il presidente, guardando tutto allarmato i monitor che riprendono gli spazi esterni dell´astronave, ma non fuori dalla finestra piú vicina a sé, perché aveva avuto l´ordine dal Capo di tornare subito indietro se avesse avuto notizia di un solo angelo che girovagasse nelle vicinanze dell´astronave, ma non vedendo nulla nei monitor perché questi non erano in grado di rilevare l´etereitá degli angeli: “Io non vedo nessun ostacolo che ci impedisca di conquistare il pianeta Umanitá … la nostra strada é solamente in discesa e nulla ci potrá piú fermare … e sa che se lascia il suo posto in un momento tanto delicato per Rotes All corriamo il rischio che la Democrazia non trionfi nell´intero universo? … la Democrazia ha bisogno del contributo di tutti …  anche del suo … quanti meno individui sostengono la Democrazia tanto meno la Democrazia sará capace di imporre i propri obiettivi …  se invece si rimane tutti uniti, la Democrazia vince e vince anche lei… ci pensi …” e vedendo che il pilota non cede ai proclami democratici decide di passare alle minacce “e se abbandona il suo posto non solo sará sanzionato duramente ma perderá anche tutti i benefici di cui gode su questa astronave: non riceverá piú nessun compenso ed il suo conto disponibilitá sará bloccato e non avrá piú da mangiare e neanche potrá piú andare al teatro, al cinema, al ristorante, a divertirsi … a causa della mancanza di denaro non potrá piú neanche comprarsi un solo momento di beatidudine nel metaparadiso … la invito a recuperare la sua ragione e a rimettersi al suo posto per il suo bene e quello della Democrazia”.

Il pilota: “Andare al teatro, al cinema, al ristorante? A dire il vero io voglio andare da Dio” e guardando attraverso la sua finestra gli angeli che, facendo capolino dalla finestra, stanno guardando proprio lui “ora che mi stanno rivelando come stanno veramente le cose ho capito che ho avuto la sfortuna di nascere in un posto comandato da degli individui che non hanno capito veramente nulla e che porteranno questa astronave alla totale distruzione” e detto cosí inizia ad allontanarsi dal suo posto.

Il presidente: “Come si permette di apostrofarCi cosí, e … cosa ha capito che Noi non abbiamo capito?”

Il pilota: “Che lei ed il suo teologo avrete pure letto tutto ció che esiste e che tratta di Dio, della natura e della scienza ma che alla fine non avete veramente capito un accidente di come vanno realmente le cose in questo universo, e cioé che quando la natura decide di rimanere fedele a Dio, e questo é sempre avvenuto ed avverrá di nuovo anche fra poco, alla fine si rivolterá selvaggiamente e distruttivamente contro chi cerca di manipolarla … e Voi … sí, Voi gli avete cambiati i geni, l´avete inquinata fino ad insudiciarla tanto che ora prova vergogna di sé stessa a mostrarsi nuda all´universo, l´avete asfissiata con i miasmi dei chemtrails, l´avete percossa con i vostri terremoti ed l´avete ripetutamente disturbata nei suoi cicli stagionali e soprattutto l´avete affogata nelle vostre innaturali onde elettromagnetiche … e poi Voi stessi ipocritamente, come dei medici che hanno prima minuziosamente intossicato a morte il paziente, venite fuori con la ricetta salvapianeta con la scusa di volerla salvare dagli umani che sono stati costretti a seguire le vostre follie del progresso e questo solo per imporre successivamente la vostra insana  agenda … insomma,  da secoli la state violentando ripetutamente … non so … se Gaia fosse veramente un essere senziente come ho giá sentito dire dal professor Magari, non crede che si sarebbe giá rivolta da molto tempo a Dio con la supplica di far cessare la continua tortura che sta subendo da parte vostra? Voi che siete i suoi piú implacabili aguzzini? Ma in ogni caso credo che Dio abbia detto “Basta!” a tutto ció” e detto questo lascia definitivamente il suo posto e si avvia verso l´uscita.

Il presidente: “Dove crede di andare”.

Il Pilota: “A vincere Dio alla mia maniera … non alla Vostra”,

Il presidente, in mezzo ad una scoppio di risate di tutti i presenti per l´assurditá dell´affermazione: “A vincere Dio? … ci abbiamo impiegato millenni per arrivare dove siamo arrivati adesso ed ora che siamo pure decine e decine di milioni lei Lo vuole vincere da solo e magari anche in poche ore? E poi dove Lo vuole scovare visto che dove c´é la Democrazia Gli é vietato di mettere piede … certamente non su questa astronave e neanche piú sul pianeta Umanitá visto che lo conquisteremo fra poco”.

Il pilota: “Sí, se ho capito bene come stanno le cose é facilissimo conquistarLo … perderó tutto quello che questa astronave mi offre ma in cambio vinceró Dio … e chi vince Dio alla mia maniera avrá anche tutto ció che Lui gli vorrá dare”. Sta quasi all´uscita, quando uno dei governanti dei 194 pianeti conquistati che é vestito totalmente di bianco, per metterlo in ridicolo davanti a tutti prima che sparisca, gli urla: “E come vuole vincerLo … inginocchiandosi davanti a due pezzi di legno che a forza di miracoli sono rimasti incrociati per duemila anni e con magari anche una spruzzatina di acqua santa a mó di rinfrescata? Questo scandalo della Croce deve finire una volta per tutte”. Nella sala scoppia una risata di derisione generale. Il pilota preferisce non perdere tempo ed esce. Le guardie si stanno lanciando dietro di lui per bloccarlo ma il presidente li ferma: “Lasciatelo andare … che vada pure dietro al suo nuovo Dio … anche se si rifuggiasse sul quel pianeta di mangiatori inutili, da lí potrá assistere al trionfo della Democrazia e sará poi eccitante per Noi organizzare una gigantesca battuta di caccia per catturarlo e fargli fare la fine riservata ai traditori della Democrazia … da secoli lui e tutta la sua stirpe mi hanno dato solo dei problemi”.

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Ed una navicella uscí dal ventre di Rotes All e si diresse a nord-est di quella che era la seconda cittá santa per Dio. L´Angelo protettore subito la notó e si stava avventando contro di lei quando all´improvviso ai bordi dell´universo si aprí una finestra da cui si affacció un luminoso e sorridente Signore. Il Signore non disse niente ma teneva in mano una bilancia con un piatto su cui non stava posato nulla ma che pendeva a favore. Allo stesso tempo stava emanando una luce identica a quella che era fluita ai tempi della Creazione … luce che inizió a rimuovere tutta la sozzura rossa, nera, verde, pink, woke, arcobaleno che l´ideatore di Rotes All aveva rovesciato nell´universo in migliaia e migliaia di anni. L´angelo notó pure che la nuova luce, che stava rinnovando l´universo, stava indebolendo l´intera struttura molecolare di Rotes All lasciando peró totalmente intatta la navicella. L´Angelo non capendo cosa tutto ció volesse dire si avvicinó incuriosito alla navicella e sentí pronunciare da uno dei due occupanti le parole “dobbiamo assolutamente raggiungere Dio prima che Loro riescano a raggiungerci”. Al che capí, sorrise anche lui e gridó ai suoi legionari: “Tentete sgombre le vie che conducono al Signore… hanno un´importante missione da compiere … sono stati pesati e sono stati trovati meritevoli”. E fatto questo si rivolse con la sua spada fiammeggiante in direzione di Rotes All e gridó: “Morirete tutti … velocemente”. La sfida finale era stata finalmente lanciata. Se Rotes All avesse avuto la meglio contro le milizie dell´Angelo del Signore, l´universo sarebbe diventato totalmente rosso ed avrebbe avuto un nuovo padrone.

Fine parte quarta.

(7) Ma naturalmente ció non impedirebbe alla “Democrazia” di lanciare altre piandemie prima della terza guerra mondiale e anche ulteriori piandemie dopo.

(8) Ma per il Diavolo potrebbe giá bastare il fatto che un vaccino, che mai dovrebbe entrare in un corpo umano, modifichi il genoma umano per farLo sentire legittimato a chiedere la proprietá dell´anima: in questo caso non sarebbe necessario che esista un apposito tratto che porti la firma di Dio.

Questa argomento è stata modificata 10 mesi fa da enzosabe

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