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Tao
 Tao
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Iran: quando un "occidentalismo" da cialtroni si traveste da informazione libera

I palinsesti e gli agenda setting degli ultimi giorni del 2009 hanno visto le notizie provenienti dall Repubblica Islamica dell'Iran dapprima susseguirsi con ritmi frenetici, e poi passare rapidamente in secondo piano.
Non è dato conoscere tutti i motivi alla base di un simile -e rapidissimo- cambiamento di prospettive, ma qualche ipotesi si può fare.
Molte gazzette hanno dovuto riporre di gran carriera nel cassetto i toni da grandi occasioni: sostantivi come "caos" e "rivoluzione" faranno anche presa sul pubblico, specie se composto da sudditi che della realtà iraniana non hanno alcuna cognizione, ma sono poco utili per una rappresentazione appena decente della realtà delle cose. Invece di tenere i mass media e i rappresentanti istituzionali della Repubblica Islamica in poca o nessuna considerazione, sarebbe il caso di prestare loro un minimo di credito: facendolo, si controbilancerebbero le farneticazioni della torma di "occidentalisti" d'accatto cui da trent'anni viene data carta bianca in materia. Un simile comportamento implica però per lo meno un minimo di obiettività, di buona fede e di competenza; tre concetti assolutamente estranei ai mass media "occidentali" ed al mainstream in particolare.

Le gazzette si sono arrampicate sugli specchi prendendo per buono ogni rumour che servisse ad avallare una versione "occidentalista" degli avvenimenti in corso: la notizia secondo la quale un aereo ( http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo469902.shtml ) sarebbe stato pronto al decollo per portare Khamenei e famiglia in Russia viene accompagnata da considerazioni del tipo "l governo iraniano muove la piazza, ma in realtà non sarebbe così sicuro del sostegno mostrato da migliaia di persone scese per le strade del Paese", che in altre parole significano "Esiste una correlazione eloquente tra la massa di persone che le forze politiche di governo sono in grado di portare in piazza ed il numero di suffragi che esse forze hanno ottenuto a giugno; ci piacerebbe tanto che in Iran scoppiasse una rivoluzione vera e propria con noi in prima fila ad allagarvi la casa di immagini sanguinose e di bandiere a stelle e strisce portate da comparse compiacenti, ma la realtà pare vada in tutt'altra direzione sicché a noialtri tocca prenderne atto e cercare di confondere le acque il più possibile, affinché non ne prendiate atto anche voi sudditi, ché potrebbe venirvi qualche strana idea tipo mandare a quel paese noi e chi ci dà da mangiare".
Aereo pronto al decollo o no, Mahmoud Ahmadinejad aveva prospettato per il 30 dicembre una mobilitazione popolare imponente, e contrariamente a moltissime sue controparti "occidentali" è stato buon profeta.
Si notino le immagini e le si paragonino a quelle della "onda verde". I manifestanti filogovernativi reggono pochi cartelli in inglese, espongono scritte in farsi ed usano bandiere che hanno significato in un contesto locale. L'esatto opposto, dal punto di vista iconografico, di quanto compare nelle manifestazioni antigovernative, le cui istanze sembrano dirette più che altro all'opinione pubblica internazionale raggiunta dai mass media amici.

Irib.ir asserisce che, a fronte di scontri di piazza verificatisi essenzialmente a Tehran, manifestazioni filogovernative ( http://italian.irib.ir/index.php/foto/73-fotogallery/9955-proteste-popolari-contro-i-tumulti-di-ashura-a-teheran-2.html ) si sono svolte in molte città del paese: se a Qom e a Mashad l'esecutivo può permettersi di giocare sul sicuro, la stessa cosa non era da considerarsi scontata a Tehran stessa, dove invece il corteo filogovernativo ha dato l'impressione di raccogliere centinaia di migliaia di persone, spiazzando gazzettieri e scaldapoltrone che da trent'anni dànno per scontato il crollo imminente dell'assetto statale retto dalla costituzione del 1979.
Esistono anche molti video ( http://www.youtube.com/watch?v=xsHA1F-_KtY ) che mostrano fiumi di gente impressionanti inneggiare ad Husayn, in manifestazioni che vengono presentate come "di condanna per la dissacrazione di Ashura".
Un bel guaio, per la "libera informazione"; come fare per edulcorare una realtà che si ostina a marciare in direzione opposta a quella auspicata e minaccia addirittura di eludere le lenti deformanti deliberatamente utilizzate per illustrarla ai sudditi? Non resta che minimizzare con ogni mezzo e relegare tra le righe la presa d'atto dello stato di cose, continuando affannosamente la ricerca di qualunque voce di corridoio possa servire a proseguire con il battage denigratorio: ecco spiegato il rapido passare in secondo piano dell'intera questione.
Quella della sistematica semplificazione e deformazione delle realtà geopolitiche è una battaglia faticosa, da condurre oltretutto in crescente solitudine adesso che perfino tra le lobby e i think tank che influenzano il corso della politica estera yankee la "democrazia da esportazione" ed il sionismo da Bar Sport hanno lasciato il posto ad una visione più realistica della situazione internazionale.
Redattorucoli obesi e mentitori di professione rischiano seriamente di dover fare a meno , almeno per qualche tempo, dell'avallo autorevole su cui hanno potuto contare per tanti anni.

Fonte: http://iononstoconoriana.blogspot.com
Linkl: http://iononstoconoriana.blogspot.com/2010/01/iran-quando-un-occidentalismo-da.html
1.01.2010


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radisol
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Quando un "antimperialismo" da cialtroni si trasforma in operazione rosso/bruna, lontana mille miglia da ogni categoria marxista ....

Sogni e fantasmi - Riflessione a partire dall’Iran

http://liguria.indymedia.org/node/4819


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Melkitzedeq
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Quando un "antimperialismo" da cialtroni si trasforma in operazione rosso/bruna, lontana mille miglia da ogni categoria marxista ....
Sogni e fantasmi - Riflessione a partire dall’Iran
http://liguria.indymedia.org/node/4819

Servi degli USA, oggi come ieri.


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Anonymous
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@Melkitzedeq. "Servi degli USA"???Lei non sa di cosa parla. Il sig. Radisol ed il sottoscritto facevamo le marce contro le basi USA-Nato in Italia e manifestavamo contro i missili USA a Comiso. Prima ancora ci impegnavamo in manifestazioni contro la guerra USA in Vietnam. Quando lei era solo una idea e sua madre e suo padre frequentavano le elmentari. Lei è un nazista? L'ho rconosciuta dal nick e dai suoi interventi su CDC nel post di PBarnard sull'Olocausto. Ed allora faccia il nazista. Che c'entra lei con i movimenti di protesta ed emancipazione? Per favore , abbia dignità e non si travesta, come fa il sig. Trotzskij, da antimperialista. Ecco una altra categoria che non le appartiene . Sono sicuro che se ai tempi del Vietnam lei fosse stato non una idea nell'aria, ma presente avrebbe manifestato per l'intervento dei Marines ed a favore del bombardamento nel nord Vietnam. Debbono averla informata male. Guardi che i manifestanti iraniani contro un regime di preti e militari (che evidentemente a lei piace, quando si dice il primo amore non si scorda mai!) non usano marciare al passo dell'oca. Si goda insomma quella che è la sua natura: le Waffen SS che marciano al passo dell'oca su You tube e lasci stare i movimenti di emancipazione. Lei non c'entra niente. Non si travesta che la si riconosce benissimo.


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Anonymous
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Dimenticavo nell'annoverar tra i marcianti ccontro il Vietnam il Sig, Tonguessey. Chiedo venia ed volentieri aggiungo


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radisol
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Sono perfettamente d’accordo con l'articolo "Sogni e fantasmi" sul giudizio relativo al modo di pensare dei "rosso-bruni" (altrimenti detti "fascio-comunisti" o "nazi-maoisti") e sul giudizio negativo concernente la sterilità delle categorie geo-politiche che non tengono conto degli elementi di classe insiti nei rapporti di forza internazionali.

Ma chi sono i nuovi “rosso-bruni”?

Un elemento che caratterizza in modo evidente i nuovi "rosso-bruni" è soprattutto un’attitudine facilmente polemica e provocatoria, persino isterica, una vocazione naturale all’arroganza e al fanatismo, che li induce a manifestarsi con aggressività verso chiunque abbia divergenze di opinioni.

Sono semplicemente dei neofascisti che hanno mutato veste per farsi accettare negli ambienti della sinistra cosiddetta alternativa e antagonista.

Non a caso, i "fasciocomunisti" in versione "no-global" cercano di penetrare soprattutto nelle fila del campo antimperialista per propagandare le loro assurde ideologie razziste e antisemite. In altri termini, il loro rozzo "antimperialismo" è impregnato di un antiamericanismo infantile che rischia di confondere le idee dei giovani che tentano di avvicinarsi ad una sana militanza politica.

I criteri di analisi e valutazione del mondo adottati dai "rosso-bruni" sono completamente estranei all’idea della lotta di classe. Invece, la logica analitica che dovrebbe ispirare il pensiero e l’azione dei comunisti, è riconducibile ad una visione della storia e del mondo incentrata sulla lotta di classe e non sulla lotta tra le nazioni.

Groucho

http://piemonte.indymedia.org/article/6950?&condense_comments=false#comment6008


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dana74
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quindi un articolo come quello postato su indimedia che sostiene la rivoluzione VERDE FIRMATA CIA non sarebbe definibile come articolo servile alla propaganda usa?

accidempola, quindi sostenere i rivoluzionari verdi capeggiati dal miliardario moussavi è un atto per la libertà proprio come gli americani intendono darcela a bere MA NON LO DEVO CONSIDERARE filoamericano?

Ma per favore...Melkitzedeq ha trovato le parole giuste altro che...

e Radisol come può definire l'economia iraniana ultraliberista?
se così fosse, perché è stato votato dai contadini?
Se così fosse, perché ha l'astio degli USA?
Se così fosse, perché ha aumentato la quota delle royalties del petrolio a favore del governo togliendole al profitto delle multinazionali straniere?


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radisol
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E' la vecchia storia della "geopolitica" ...
Quella che ispirò il patto Stalin/Von Ribbentrop, quella che fece sì che la Cina riconoscesse per prima il golpe di Pinochet in Cile e che l'Urss facesse la stessa cosa per quello dei generali argentini qualche anno dopo ...
L'Iran è ultraliberista, sì .... il fatto che non vi siano le royalties alle "sette sorelle" significa che certi interessi occidentali non vi trovano plusvalore ( cosa peraltro meno vera per interessi altrettanto capitalistici come quelli di compagnie russe ed anche italiane ...) ma non che l'economia interna all'Iran non sia ultraliberista .... con grande arricchimento di una parte significativa del clero dominante e con l'assenza completa di qualsiasi diritto sindacale per i lavoratori ...
Pure Mussolini cianciava di "Italia proletaria e fascista" che si opponeva al colonialismo inglese ... peccato che vi si opponeva per fare a sua volta colonialismo straccione nelle stesse aree geografiche africane ...
Nel caso dell' Iran, poi, tale concorrenza con gli interessi imperialistici è pure assai relativa .... in Iraq di fatto Usa ed Iran cooperano, con la benedizione pure di Israele, per tenere insieme il governo fantoccio di Baghdad ....
Naturalmente, anche se per storia personale escludo che sia "un agente della Cia", Moussavi non può rappresentare l'alternativa a tutto questo ... è comunque un uomo del regime, come dicevo può ricordare da lontano il nostro Badoglio del 1943 ... ma che un sacco di gente possa essere in Iran, indipendentemente dalle manovre della Cia e dallo stesso Moussavi, profondamente incazzata contro un regime teocratico e liberista, mi sembra cosa ben comprensibile ...
I contadini, da quando mondo è mondo salvo rarissime eccezioni - e soprattutto quando c'è di mezzo la religione - sono storicamente favorevoli ai peggiori regimi feudali ... basti pensare al consenso di massa nelle campagne durato decenni alla nostra Democrazia Cristiana ...
E comunque anche Berluskoni e la Lega hanno vinto le elezioni ... non nel modo plebiscitario che sostengono ... ma le hanno vinte ... per questo non bisogna opporsi al governo di Berluskoni ?


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