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La Libia immaginaria di Del Boca e Panella


Levdtrotzkij
Estimable Member
Registrato: 11 mesi fa
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L'ex storico Del Boca, livoroso verso Gheddafi per una censura subita a Tripoli, assieme a Panella pompa la figura di Jalloud, cugino di Gheddafi e affetto da cancro (quindi con poche aspettattive di vita), attribuendogli il ruolo risolutore nell'eliminazione di Gheddafi e nella distruzione della Jamahiriya. Balle. Semmai, in vista dell'offensiva (Operazione Sirena) dei mercenari della Blackwater dalla Tunisia, con ampio sostegno della NATO e degli eserciti di Qatar, Giordania e Tunisia, e una spruzzatina di qualche centinanio di libici vari, predoni berberi soprattutto, nel ruolo di facciata mediatica, Jalloud passa dall'altro lato della barricata, mettendosi al servizio di coloro che percepisce quali vincitori.
Panella e Del Boca, dicendo queste cose, svolgono soltanto un servizio a favore della Farnesina e di Frattini-La Russa. Lo scopo è duplice: il primo, è appunto annebbiare il ruolo dei mercenari e della Nato nell'agressione alla Jamhiriya, attibuendo il successo della missione a un gruppetto di qualche centinaio di scalzacani, che benchè superarmati dai francesi con missili antiaerei e anticarro, come evita di dire il Del Boca* dipingendoli come poveri contadinotti armati di schioppo, non sono mai riusciti a combinare qualcosa senza le bombe e i missili della NATO.
L'altro punto, è far gonfiare ancor di più il petto a Frattini, facendolo passare per un grande stratega politico, le cui mosse porterebbero alla fine della Libia socialista. Un modo per aggrazziarsi un ometto abbastanza vanesio e fatuo, e anche di far brillare di luce propria una Farnesina e un corpo politico-diplomatico che si sono disitinti per fellonìa, viltà e cecità.
E quindi, cercare di fare mendicare all'Italia una fetta, per quanto esigua, di quella torta libica, che sette mesi fa possedeva quasi al 50%. Questa sì che si chiama alta strategia e ampia visione del mondo e del futuro.

A buon intendere.

*(da sempre finto amico della Libia). Tra l'altro Del Boca, per il suo libro su Gheddafi, aveva intervistato Khalifa Hiftar, senza però dire che questi comandava una organizzazione armata finanziata dalla CIA, e che egli stesso viveva a pochi chilometri da Langley, comando dell'agenzia.)

http://sitoaurora.altervista.org/home.htm


Citazione
buran
Reputable Member
Registrato: 11 mesi fa
Post: 301
 

Rispetto il lavoro storico che ha fatto Del Boca, ma ha già preso una cantonata all'inizio di questa storia quando dette per spacciato Gheddafi a febbraio. Poi si è ripreso con le dichiarazioni e con l'appello contro l'aggressione. Ma anche ora è a rischio cantonate e non è detto che chi conosce la storia del paese sia anche un analista politico autorevole di per sè. Fra l'altro di Del Boca ho letto tutto, anche un suo libro su Fekini, martire della resistenza anticolonialista, e visto che cita un Fekini suo discendente, dovrebbe ricordare (visto che l'ha scritto lui) che i berberi alleati del CNT sono gli stessi berberi che allora aiutarono gli italiani a perseguitare il patriota e che tradirono e assassinarono suo figlio, anche lui combattente.
PS: Panella non lo considero nemmeno, è un autentico coglione ignorante all'ennesima potenza e chi ha ascoltato le sue farneticazioni durante la guerra del golfo lo sa bene.


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