Lettera Aperta agli...
 
Notifiche
Cancella tutti

Lettera Aperta agli scienziati del clima...


Eshin
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3620
Topic starter  

LETTERA APERTA AGLI SCIENZIATI DEL CLIMA E/O DELL’ATMOSFERA

25 LUGLIO 2015

Traduzione a cura di Marina Mazzoli per NoGeoingegneria

A meno di sei mesi dalla conferenza Parigi 2015 COP21, dove vedremmo la presenza di migliaia di delegati e osservatori sotto gli auspici delle Nazioni Unite, si sta surriscaldando il clima. La geoingegneria/ingegneria climatica non è inclusa nell’ agenda. A Cambridge ( Climate Science2015 – Engineering the Climate ) sono stati interpellati i grandi assenti all’evento. Le decisioni saranno prese altrove, non a Parigi 2015, è stata la risposta (un resoconto prossimamente). La COP21 suol suolo francese sarà uno spettacolo di intrattenimento: L’ultima chance a Parigi.

Anno dopo anno con un tam tam crescente le conferenze sul clima, da Copenhagen, Cancun, Lima, Durban. Doha,Varsavia,Lima, erano fallimento dopo fallimento. Un caso? Un risultato premeditato? L’ accordo sul cambiamento climatico, vincolante per tutti i paesi, resterà una chimera? Finita la Conferenza di Parigi 2015 cosa succederà?

A dicembre la risposta.

La lettera aperta che segue e scritta nel 2007. Proposte e suggerimenti per una versione aggiornata?

LETTERA APERTA

Caro Scienziato del Clima e/o dell’Atmosfera,

L’acceso dibattito sul riscaldamento globale sembra essersi raffreddato, poiché, dopo una revisione di rilevanti fattori – tra cui ‘l’aumento delle concentrazioni atmosferiche di gas a effetto serra’; ‘le modifiche globali alla superficie terrestre, come la deforestazione’ e le isole di calore urbano'; ‘ l’aumento delle concentrazioni atmosferiche degli aerosol’ (1); e anche alcune idee che vanno oltre, come i raggi cosmici e le variazioni nell’attività del sole (2) – sembra sia stato raggiunto il consenso che l’aumento dell’anidride carbonica, del metano, e le emissioni di ossido di azoto siano un fattore decisivo primario (3).

È opinione di questo autore che tale consenso sia prematuro, per il fatto che non sono state presentate tutte le prove.

Alcune nazioni avanzate sono state, da qualche tempo, volutamente manomesse a livello atmosferico.

Mezzo secolo fa il metodo di scelta fu l’uso delle armi atomiche (4), ma da allora l’ arsenale si è molto sofisticato, fino a includere ‘l’iniezione di vapori chimici e il riscaldamento, o la carica, tramite radiazione elettromagnetica o fasci di particelle’. In una revisione di questo tema ad opera dell’US Air Force, nel 1996, fu sottolineato che ‘molte tecniche per modificare l’alta atmosfera sono state dimostrate sperimentalmente con successo ‘ (5).

L’estratto degli atti di un convegno del 1990 tenuto sul tema della ‘Modifica Ionosferica e Suo Potenziale per Migliorare o Peggiorare le Prestazioni dei Sistemi Militari’ ha rimarcato che purtroppo ‘l’interesse [nell’atmosfera superiore] si è focalizzato sull’identificare e quantificare le limitazioni che essa impone ai sistemi [militari], piuttosto che sui modi in cui potrebbe essere alterata, o controllata’ (Ed .: tutti i corsivi in questo documento sono miei).

Tuttavia, gli autori continuano a dire che ‘Una varietà di tecniche di modificazione [atmosferica], sia di terra che spaziali, sono in fase di studio per aumentare o diminuire la ionizzazione esistente o per creare plasma artificiali indipendenti. Queste tecniche comprendono onde radio ad alta potenza, laser, fasci di particelle, e rilasci chimici’ (6).

La revisione dell’ Air Force di cui sopra si riferiva al citato ‘plasma artificiale indipendente’ come la ‘creazione di una ionosfera artificiale’. Uno dei documenti presentati alla conferenza del 1990 – focalizzato su ‘Ricerca teorica e sperimentale riguardo la creazione, il mantenimento e il controllo di strati artificiali di ionizzazione in un range che va da 50 a 90 km di altitudine’ – illustra l’utilizzo di ‘specchi ionosferici artificiali’ (AIM) nei termini di ‘uno specifico approccio tecnico, all’uso di onde RF [Radiofrequenza] di terra a potenza molto alta, per disintegrare l’atmosfera’ (7).

Rileviamo uno scopo dichiarato, relativo alla creazione di una ionosfera artificiale, nel brevetto per gli specchi ionosferici artificiali (8), che recita:

In passato, la tecnica di usare la ionosfera come uno specchio per riflettere le onde radio, o l’energia RF, ha dato ai Radioamatori la possibilità di inviare trasmissioni su lunghe distanze. Questa tecnica ha anche fornito ai sistemi radar la capacità di guardare ‘oltre l’orizzonte’. Variazioni e fluttuazioni nella ionosfera, tuttavia, possono rendere incerta l’efficacia di tali comunicazioni. Così, la desiderabilità di creare nell’atmosfera strati di plasma controllabili … è stata ammessa.

Il brevetto descrive chiaramente i mezzi con cui vengono create le ionosfere artificiali:

3. Un’apparecchiatura per generare un AIM comprendente:

(A) un’antenna riscaldante ad allineamento di fase focalizzata ad una certa altitudine per provocare una ionizzazione a valanga di un’area da creare nell’atmosfera

Non ci sono molte ‘antenne riscaldanti ad allineamento di fase’ nel mondo, e quelle poche hanno attirato qualche polemica – forse sapete di cosa sto parlando – quindi non ho intenzione di menzionarle qui per nome.

Se vi ricordate, dalla revisione Air Force che ho citato sopra, la modifica atmosferica è stata raggiunta per mezzo di ‘iniezione di vapori chimici e del riscaldamento o carica tramite radiazioni elettromagnetiche o fasci di particelle’. Ho speso già una parola sul ‘riscaldamento o la carica tramite radiazione elettromagnetica’, e ora vorrei citare brevemente la rilevante ‘iniezione di vapori chimici’.

Un articolo del 1990 della Stanford University dal titolo ‘Panoramica della Modificazione Ionosferica da Piattaforme Spaziali’ discute dei ‘metodi non elettromagnetici per la modificazione … della ionosfera terrestre’ (9).

L’abstract prosegue:

Di questi [metodi], il meglio compreso consiste nell’iniezione diretta di vapori chimici nel mezzo ambiente. … La modifica alla ionosfera può andare avanti per ore dalle iniezioni [di bario]. Sono stati rilasciati anche altri vapori, compreso il vapore acqueo, l’Esafluoruro di Zolfo [SF 6] e altri gas più nocivi, secondo sforzi riusciti per alterare la chimica della ionosfera.

Oltre all’articolo della Stanford, uno studio del 1979 dell’Università dell’Alaska intitolato ‘Rilasci Chimici nella Ionosfera’ riportava che ‘Lo sviluppo della tecnica di rilascio del bario termite attiva l’osservazione sia dei moti neutri che ionici, quest’ultimo porta invece direttamente alla determinazione dei campi elettrici ionosferici’ (10).

A questo punto lo scettico dentro di voi potrebbe obiettare che questi rilasci sono stati effettuati nell’alta atmosfera, nello spazio vicino, dove, a quanto pare, non c’è molto effetto sui processi di determinazione del clima della bassa atmosfera. Tuttavia, data l’esistenza di una ionosfera artificiale tra 50 e 90 km di altitudine, sembra probabile che il bario e gli altri rilasci chimici dovrebbero trovarsi piuttosto vicino a casa, con l’obiettivo di ‘alterare la chimica’ e ‘determinare i campi elettrici’ della citata ionosfera artificiale.

Infine vorrei porre alcune domande ovvie, per le quali io non sono qualificato a rispondere, ma su cui forse si può essere in grado di fare luce.

1. Qual è l’effetto di una ionosfera artificiale sul clima e sul tempo?

2. Qual è l’effetto dei deliberati rilasci chimici di bario e ‘di gas più nocivi‘ nell’atmosfera, sul clima e sul tempo?

3. Qual è l’effetto delle ‘radiazioni e dei
flussi di particelle elettromagnetiche’, sul clima e sul tempo?

4. Tali effetti sono probabilmente trascurabili – cioè, immeritevoli di studio – per lo studio del clima e del tempo?

5. Se tali effetti sono, di fatto, non trascurabili, allora perché questi fattori non sono stati esaminati o affrontati?

Saluti,

Marcus Karr

Cittadino preoccupato degli Stati Uniti.

Lavori citati:

1. Attribution of Recent Climate Change

2. Khabibullo Ismailovich Abdusamatov

3. Climate Change 2007: The Physical Science Basis: Summary for Policymakers; Intergovernmental Panel on Climate Change

4. Operation Argus

Starfish Prime

5. Concept of Operations, from Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather by 2025; United States Air Force, 1996

6. Conference Proceedings on Ionospheric Modification and Its Potential to Enhance orDegrade the Performance of Military Systems Held in Bergen, Norway on 28-31 May 1990; Advisory Group For Aerospace Research And Development Neuilly-Sur-Seine (France)

http://oai.dtic.mil/oai/oai?verb=getRecord&metadataPrefix=html&identifier=ADA239823

7. Artificial Ionospheric Mirrors (AIM). A: Concept and issues; Kossey, Paul A., et. al; AGARD, Ionospheric Modification and its Potential to Enhance or Degrade the Performance of Military Systems pg. 11; 1990

http://adsabs.harvard.edu/abs/1990imip.agarS….K

8. Patent No. 5041834, issued 1991

http://www.google.com/patents?vid=USPAT5041834

9. Overview of Ionospheric Modification from Space Platforms; Banks, Peter; 1990

http://oai.dtic.mil/oai/oai?verb=getRecord&metadataPrefix=html&identifier=ADP006512

10. Chemical Releases in the Ionosphere; Davis T N; Rep. Prog. Phys.; 1979

http://www.iop.org/EJ/abstract/0034-4885/42/9/003

FONTE

Pubblicato su
http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/areosol/lettera-aperta-agli-scienziati-del-clima-eo-dellatmosfera/


Citazione
Anonymous
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 30947
 

spero che questo Karr, "cittadino preoccupato", venga ignorato dagli scienziati come lui ignora i concetti elementari di fisica e climatologia.
alle sue domande posso rispondere anch'io:

1. Qual è l’effetto di una ionosfera artificiale sul clima e sul tempo?

se anche si riuscisse a fabbricare una ionosfera artificiale (cosa impossibile con la tecnologia attuale) la risposta a questa domanda è: non si sa.

2. Qual è l’effetto dei deliberati rilasci chimici di bario e ‘di gas più nocivi‘ nell’atmosfera, sul clima e sul tempo?

Non c'è nessun deliberato rilascio di bario nell'atmosfera.

3. Qual è l’effetto delle ‘radiazioni e dei flussi di particelle elettromagnetiche’, sul clima e sul tempo?

Nessuno. Non esistono emissioni di una energia tale da modificare il clima. Neppure una bomba H, con le enormi interferenze ed emissioni che crea, riesce a modificare il clima o il meteo sull'area coinvolta.

4. Tali effetti sono probabilmente trascurabili – cioè, immeritevoli di studio – per lo studio del clima e del tempo?

Si, lo sono.

5. Se tali effetti sono, di fatto, non trascurabili, allora perché questi fattori non sono stati esaminati o affrontati?

Domanda resa nulla dalla risposta alla precedente.


RispondiCitazione
Eshin
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3620
Topic starter  

Meno male che ci sei tu.

Comunque qualche assaggio qui: rilasciano sostanze in atmosfera per scopi vari da molto tempo.
E pare che stiano meditando perfino di distruggere le fasce di van Allan, danno noia.

Non è una raccolta ordinata.
Sono andata a pescare di corsa, non ho tempo.

NASA...

http://www.nasa.gov/home/hqnews/1991/91-077.txt

Brian Dunbar Headquarters, Washington, D.C. May 24, 1991 (Phone:
202/453-1547) Jerry Berg Marshall Space Flight Center, Huntsville,
Ala. (Phone: 205/544-6540) RELEASE: 91-77 ARTIFICIAL AURORA EXPERIMENT
RESULTS TO BE PRESENTED Scientists, whose experiments produced
brightly colored clouds in night skies over the Americas and triggered
artificial Earth auroras thousands of miles away, will discuss their
findings at a May 28 session of the American Geophysical Union's
spring meeting in Baltimore, Md. Dr. David Reasoner, CRRES project
scientist at NASA's Marshall Space Flight Center, Huntsville, Ala.,
will chair the session at which 12 scientific papers will be
presented. The experiments were conducted during January and February
of this year with the Combined Release and Radiation Effects Satellite
(CRRES). This joint NASA-Air Force effort studied the Earth's magnetic
fields and the effects of space radiation on spacecraft components.
NASA, Air Force and participating scientists successfully completed
eight experiments involving releases of small amounts of barium and
lithium from the satellite. The releases allowed scientists to study
the response of the space environment to the injection of artificial
clouds of charged particles. The barium releases were done at varying
altitudes to test the response at low altitudes, where the Earth's
magnetic field has strong control, and at high altitudes, where the
magnetic field is weak. The lithium releases used lithium ions as
"tracers" which could be tracked by detectors on CRRES and other
satellites, to reveal information about the complex processes which
transport charged particles. - more - - 2 - Releases of barium and
lithium were done at points over the equator that were connected by
magnetic field lines to the regions of aurora borealis activity over
northern Canada. "Two of the barium releases produced noticeable
enhancements in auroral activity and significant changes in the high
energy charged particles around the satellite," Reasoner said. "So,
these injections of artificial plasma clouds, involving about 25
pounds of barium, produced measurable effects over the very large
dimensions -- tens of thousands of miles -- of the Earth's magnetic
field regions." The auroral effects were detected with
high-sensitivity cameras carried aboard two specially modified U.S.
Air Force KC-135 aircraft. In addition, observations of the CRRES
experiments were made with optical instruments in the United States,
the Caribbean and South America. The public was able to observe the
releases as well. NASA received many reports of visual sightings of
the colored clouds, as well as photographs made by amateur
photographers. The next campaign in the program will be a series of
releases over the Caribbean in July and August. Releases of barium
from both the satellite and from sounding rockets will be used in a
series of experiments designed to investigate the effects of
artificial ion clouds on the electrically conducting ionosphere layers
and to trace the geometry of electric and magnetic fields. These
releases may be visible from most areas of the Caribbean. CRRES is
managed by MSFC for NASA's Office of Space Science and Applications,
Headquarters, Washington, D.C. - end -

Barium Clouds Over the Sahara Desert
Gerhard Haerendel
Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics
Garching /Germany
Paris, 13 October 2008

** The link is to a PDF describing cloud making experiments over
Saudi. They refer to the different coloured clouds! The experiments
date back to the 1960's.

Barium charges were launched into the sky using rockets. The
scientists observed different colours in the sky.

quote.. "We had expected to see first a green cloud from Ba I (5535Å)
turning into blue-violet of Ba II (4934Å and 4554Å). That actually
happened, but for a different reason, as M. Carpentier, who operated a
spectrograph,
told us next morning: The green was BaO and the blue, which became
prominent later, was AlO and Sr I, which had been present as an
unnoticed impurity. No atomic nor ionized barium was visible."

"(1+n)Ba + CuO nBa + Cu + BaO turned out to be the most efficient reaction."

"In April 1966 we performed our last Baexperiments from the Sahara
desert using a Rubis rocket with two releases at about 2000 km height.
The barium clouds (streaks) were observed from Algeria, France, Spain,
Austria, Switzerland, Germany and Southern Sweden."

The Path to the Artificial Comet

Artificial Comets? Could be handy for Project Bluebeam!

http://www.aerov.jussieu.fr/sa50/pre...a%20desert.pdf

Long‐lived artificial ion clouds in the Earth's ionosphere from 1991.

http://www.agu.org/pubs/crossref/1993/93GL01348.shtml

Long‐lived artificial ion clouds in the Earth's ionosphere
G. P. Milinevsky
Physics Department, Kiev University, Kiev, Ukraine
A. I. Kashirin
NPO "Typhoon", Obninsk, Russia
Yu. A. Romanovsky
Institute of Applied Geophysics, Moscow, Russia
H. C. Stenbaek‐Nielsen
Geophysical Institute, University of Alaska Fairbanks, Alaska, USA
M. C. Kelley
Cornell University, Ithaca, New York, USA

"In two barium releases made over the Caribbean during the summer of
1991, the ion cloud was observed to last more than 10 hours.
Observations were made with a low light level TV imager and a TV
spectrograph operated onboard a Russian research vessel conducting
ionospheric research and participating in the NASA‐CRRES mission. The
two clouds were observed near the release region for 15 to 25 minutes
during the twilight following the initial release. One of the releases
was made during evening twilight and the ion cloud reappeared the
following morning, while the other was a morning release and the
late‐time observations made the next evening. The observations are
highly surprising since, generally, it has been assumed that the ion
cloud would dissipate within a few hours. However, the long life time
appears consistant with current knowledge about dissipative processes.
The long lifetime of barium ion clouds may provide for the most
sensitive experimental testing of ionospheric convection models, a
possibility with clear implications for future barium release
experiments."

3518670 June 30, 1970 - Artificial Ion Cloud or 3630950 - December 28,
1971 - Combustible Compositions For Generating Aerosols, Particularly
Suitable For Cloud Modification And Weather Control And Aerosolization
Process or 3899144 - August 12, 1975 - Powder contrail generation or
RE29,142 - February 22, 1977 - Reissue of: 03630950 - Combustible
compositions for generating aerosols, particularly suitable for cloud
modification and weather control and aerosolization process or 4141274
- February 27, 1979 - Weather modification automatic cartridge
dispenser or

4712155 - December 8, 1987 - Method and apparat
us for creating an
artificial electron cyclotron heating region of plasma

4999637 - March 12, 1991 - Creation of artificial ionization clouds
above the earth

Non c'è bisogno di cambiare la ionosfera completamente, ma dove serve e innescando modifiche rilevanti.
Se modifichi un aspetto in un sistema complesso, tutto cambia.
Non ci sono muri in mezzo.
Se si scongela oggi il polo nord, il sistema globale risente.

Qui brevetti. Il sito di Eastlund è stato tolto. Perché?

http://www.nogeoingegneria.com/timeline/brevettileggi-iniziative-parlamentari-e-giudiziarie/i-brevetti-del-progetto-haarp/

Qui un articolo di chi il problema ha studiato
http://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/il-vaso-di-pandora-militare/


RispondiCitazione
Eshin
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3620
Topic starter  

Siamo arrivati a questi livelli!
Physicists plan to wipe out Earth’s Van Allen belts with radio waves

Will destroying one of Earth’s most fundamental features have any negative side effects? The easy answer is: probably not.

http://www.geek.com/science/group-of-physicists-plans-to-wipe-out-earths-van-allen-belts-with-radio-waves-1586037/

Spiegazioni qui dal min 16.50

https://www.youtube.com/watch?v=Pnogb7HQkWw

Reply di Bdurruti?


RispondiCitazione
Anonymous
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 30947
 

Eshin, tu confondi le fantasie e i desideri di qualche visionario per realtà, questo è tipico di voi complottardi sciakimisti.

Siete come i bambini che leggevano i romanzi di fantascienza di serie B degli anni 50: vedete una macchina volante e pensate che sia già stata costruita, leggete di una formica trasformata in insetto gigante dalle radiazioni e pensate che sia vero, e la notizia è filtrata chissà come dalle stanze segrete della NASA.

Questo è possibile perchè ignorate i più elementari principi della fisica, chimica, climatologia. Non avete idea dell'energia necessaria che servirebbe per modificare il clima di un continente, tanto per dire. Figuriamoci le fasce di Van Allen. Il clima sta cambiando per mano dell'uomo, ma per le emissioni di CO2 che durano da 150 anni ed è un processo incontrollabile, mentre voi credete che basti qualche tonnellata di bario o chissà che raggio spaziale per diventare Zeus.

Siete proprio ridicoli, basta fare due conti in due minuti per scoprire che non basta tutta la flotta aerea civile e militare mondiale per scaricare le tonnellate di sostanze che secondo voi servirebbero. Sempre che si riescano a trovare poi, perchè di bario ad es. ce n'è pochino nella crosta terrestre. Ma neanche questo sapete.

Ah per tua informazione, il bario non si trova allo stato puro in natura, perchè reagisce subito con l'ossigeno e l'azoto. E' per quello che è stato usato dalla NASA in certi esperimenti (pubblici e del tutto innocui fra l'altro, bisogna essere proprio paranoici per vedere quello che vedete voi in uno studio sul magnetismo terrestre) ma in quantità talmente piccole da essere inquantificabili una volta caduto al suolo.


RispondiCitazione
Anonymous
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 30947
 

Solo due esempi della vostra paranoia:

Combustible compositions for generating aerosols, particularly suitable for cloud modification and weather control and aerosolization process

Qui si parla di cloud seeding, Eshin, cioè una tecnica per far piovere o meno usata fin dagli anni 50, la usano tuttora i russi per far riuscire bene la festa della vittoria, hai mai notato che non piove quasi mai su Mosca il 9 maggio?
Ma quello non è controllo del clima.

Non c'è bisogno di cambiare la ionosfera completamente, ma dove serve e innescando modifiche rilevanti.
Se modifichi un aspetto in un sistema complesso, tutto cambia.

Eshin, lo ripeto per l'ennesima volta, anche se so bene che con voi è tutto inutile: pensa a Bikini. Sai, quell'atollo del Pacifico in cui nel 1946 gli USA fecero esplodere un bomba H mille volte più potente di quella dell'anno prima a Hiroshima. Se fossi curioso di fisica ed elettromagnetismo, sapresti che razza di emissioni, dalle onde radio a gamma, ha prodotto quell'esplosione, che razza di interferenze magnetiche. Questo ha modificato il clima in quell'area? Neanche un po', Eshin. E sai perchè? Perchè la Natura è resiliente, ci vogliono mille bombe H sparse in tutto un emisfero nell'arco di mesi per produrre qualche effetto. Ma tu non sei curioso, tu hai tutte le tue certezze inamovibili, non hai dubbi. E' quello che mi spaventa in voialtri.

Se si scongela oggi il polo nord, il sistema globale risente.

Il polo nord si sta già scongelando, ma non certo per quello che credi tu.

Qui brevetti. Il sito di Eastlund è stato tolto. Perché?

Forse perchè non funzionava? No eh, capisco che sia molto più eccitante pensare che vogliono nascondere qualcosa. Non siamo su Matrix, Eshin. Finitela di fare i bambini.


RispondiCitazione
Anonymous
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 30947
 

PS: se poi vogliamo parlare di scie cOmiche come arma di distruzione di massa e di veicolo di diffusione di veleni, ti aspetto eh, quella è roba ancora più facile da smontare e demolire.


RispondiCitazione
Eshin
Famed Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 3620
Topic starter  

Avevo chiesto un commento su questo.

Physicists plan to wipe out Earth’s Van Allen belts with radio waves

Will destroying one of Earth’s most fundamental features have any negative side effects? The easy answer is: probably not.

http://www.geek.com/science/group-of-physicists-plans-to-wipe-out-earths-van-allen-belts-with-radio-waves-1586037/


RispondiCitazione
Teopratico
Reputable Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 262
 

Allora bdurruti, tutti quei link e centinaia di altri cosa sono? Sei in grado di spiegare chi si metterebbe e con quale fantasia a scrivere pagine e pagine inventate di sana pianta? E a quale scopo? E per quale mercede? Comunque io manco me li leggo, io ancora alzo gli occhi al cielo e qualcosa che non va c'è, il resto si, è fuffa, anche la tua.


RispondiCitazione
Condividi: