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P.Barnard : Presidente Berlusconi , sia ricordato

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Tonguessy
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Sputare su Barnard è un pò come sparare sulla Croce Rossa ...

Sempre meglio che essere cecchinato da un drone, comunque. Viva le guerre asimmetriche.:)

Voglio solo ricordare che, al di la di Craxi bravo o marpione, fino al crollo del muro (abilmente pilotato da Woytyla e soci) l'URSS rappresentava un pericolo tale da consigliare il capitale a concedere qualcosa ai lavoratori pur di non rischiare lo spostamento dell'asse politico italiano. Poi una volta crollato il muro tutte le "concessioni" fatte sono state prontamente revocate. Craxi o non Craxi. Adesso che non esiste un alter-ego dell'URSS (tutte le potenze mondiali sono abbastanza allineate dal punto di vista politico-commerciale) resterebbe solo la cara vecchia lotta di classe a difendere i diritti. E comunque B resta pur sempre il figlio migliore del craxismo, basta rileggersi la storia di Milano2 e dei relativi fidi.

E comunque se oggi ci stiamo deliziando con il frutto maturo del neoliberismo, in qualche momento deve essere stato piantato quell'albero. Pensare con nostalgia a quegli anni mi fa salire il magone....cancellata la scala mobile giusto per far iniziare. Il che significa oggi potere di acquisto in discesa libera.


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yakoviev
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Voglio solo ricordare che, al di la di Craxi bravo o marpione, fino al crollo del muro (abilmente pilotato da Woytyla e soci) l'URSS rappresentava un pericolo tale da consigliare il capitale a concedere qualcosa ai lavoratori pur di non rischiare lo spostamento dell'asse politico italiano. Poi una volta crollato il muro tutte le "concessioni" fatte sono state prontamente revocate. Craxi o non Craxi. .

Quello che dici è vero, ma è vero anche (come affermi nella seconda parte del tuo post) che le idee-forza che hanno prodotto la società di oggi hanno comnciato ad affermarsi allora. Scala mobile (prima il taglio del valore del punto di contingenza poi abolizione totale), spaccatura dell'unità sindacale con asservimento della Uil e guerra di corrente nella Cgil a favore del governo, abolizione e/o aggiramento legale dell'equo canone (con la tolleranza dei contratti "uso foresteria"), aumento del prezzo delle case, inizio dell'espulsione degli abitanti dai centri storici e indebitamento degli stessi verso le banche, dal punto di vista istituzionale inizio della delegittimazione del sistema parlamentare (di sponda con Cossiga) e introduzione del tema del presidenzialismo e/o del "premierato forte". Non a caso, all'epoca, si riteneva il craxismo la versione italiana del reaganismo-tatcherismo.


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Anonymous
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Sputare su Barnard è un pò come sparare sulla Croce Rossa ...

Sempre meglio che essere cecchinato da un drone, comunque. Viva le guerre asimmetriche.:)

Voglio solo ricordare che, al di la di Craxi bravo o marpione, fino al crollo del muro (abilmente pilotato da Woytyla e soci) l'URSS rappresentava un pericolo tale da consigliare il capitale a concedere qualcosa ai lavoratori pur di non rischiare lo spostamento dell'asse politico italiano. Poi una volta crollato il muro tutte le "concessioni" fatte sono state prontamente revocate. Craxi o non Craxi. Adesso che non esiste un alter-ego dell'URSS (tutte le potenze mondiali sono abbastanza allineate dal punto di vista politico-commerciale) resterebbe solo la cara vecchia lotta di classe a difendere i diritti. E comunque B resta pur sempre il figlio migliore del craxismo, basta rileggersi la storia di Milano2 e dei relativi fidi.

E comunque se oggi ci stiamo deliziando con il frutto maturo del neoliberismo, in qualche momento deve essere stato piantato quell'albero. Pensare con nostalgia a quegli anni mi fa salire il magone....cancellata la scala mobile giusto per far iniziare. Il che significa oggi potere di acquisto in discesa libera.

Ben tornato Tonguessy.
era parecchio tempo che non ti leggevo e cominciavo a domandarmi che fine avessi fatto.
ciao


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Tonguessy
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Ben tornato Tonguessy.
era parecchio tempo che non ti leggevo e cominciavo a domandarmi che fine avessi fatto.
ciao

Mia caro gm, diciamo che una cocente delusione (no, non sentimentale, per quella credo di essere ormai vaccinato) mi ha allontanato dal web. Ma mi ha riavvicinato ad un mio vecchio amore: la bici. Dopo mesi di accurate scelte di componenti e nottate spese nel montarli, da un paio di mesi a questa parte la domenica mattina mi faccio un centinaio di chilometri percorrendo strade deserte e strettissime (due auto non ci passano) e vedendo posti che non avrei mai immaginato esistessero. Una specie di "strade blu" di Pirsig e la sua motocicletta Zen....magari mi fermo di più su CDC, non so....comunque è sempre un piacere leggere te e pochi altri utenti. Quasi meglio del prato immenso di fiori gialli che ho visto domenica.
Ciao


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radisol
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Voglio solo ricordare che, al di la di Craxi bravo o marpione, fino al crollo del muro (abilmente pilotato da Woytyla e soci) l'URSS rappresentava un pericolo tale da consigliare il capitale a concedere qualcosa ai lavoratori pur di non rischiare lo spostamento dell'asse politico italiano. Poi una volta crollato il muro tutte le "concessioni" fatte sono state prontamente revocate. Craxi o non Craxi. .

Quello che dici è vero, ma è vero anche (come affermi nella seconda parte del tuo post) che le idee-forza che hanno prodotto la società di oggi hanno comnciato ad affermarsi allora. Scala mobile (prima il taglio del valore del punto di contingenza poi abolizione totale), spaccatura dell'unità sindacale con asservimento della Uil e guerra di corrente nella Cgil a favore del governo, abolizione e/o aggiramento legale dell'equo canone (con la tolleranza dei contratti "uso foresteria"), aumento del prezzo delle case, inizio dell'espulsione degli abitanti dai centri storici e indebitamento degli stessi verso le banche, dal punto di vista istituzionale inizio della delegittimazione del sistema parlamentare (di sponda con Cossiga) e introduzione del tema del presidenzialismo e/o del "premierato forte". Non a caso, all'epoca, si riteneva il craxismo la versione italiana del reaganismo-tatcherismo.

Immagino tu non abbia citato la Cisl per pura dimenticanza o per refuso ...

In quello sporco gioco, la Cisl pesava certamente più della Uil o della minoranza socialista della Cgil ...

Comunque, Craxi non era la versione italiana del reaganismo-tatcherismo.

Questa accusa assolutamente non gliela si può fare ... altre si e senz'altro gravissime ma questa proprio no ...

Si può dire che certamente inaugurò in Italia una tendenza restauratrice rispetto ai rapporti di forza tra lavoratori e capitale ... ma da quelle logiche ultra-liberiste, non dico per nobili motivi ma più realisticamente perchè le aziende pubbliche italiane erano per lui le mangiatoie migliori, Craxi era oggettivamente assai lontano ...


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Tonguessy
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da quelle logiche ultra-liberiste, non dico per nobili motivi ma più realisticamente perchè le aziende pubbliche italiane erano per lui le mangiatoie migliori, Craxi era oggettivamente assai lontano ...

Mah..cancellare la falce e martello (orrore!) dalla bandiera del PSI, frequentare gli USA subito dopo il tentato golpe De Lorenzo con l'intento di "normalizzare" l'Italia in chiave neoliberista ed anticomunista (vedi la "questione morale" di Berlinguer pubblicamente derisa, i costi di quell'operazione li stiamo ancora pagando), la spregiudicatezza che getta le basi per una nuova politica che premia sempre i più forti e penalizza i più deboli (vedi le vicende Milano2 e Mediaset ed il referendum sulla scala mobile), con laute prebende di contorno (su parla dei 6 milioni di dollari che Fininvest versò a dei conti in Tunisia controllati da Craxi, per non citare la All Iberian) e via così.....
Se questo non è neoliberismo cosa sarebbe?


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da quelle logiche ultra-liberiste, non dico per nobili motivi ma più realisticamente perchè le aziende pubbliche italiane erano per lui le mangiatoie migliori, Craxi era oggettivamente assai lontano ...

Mah..cancellare la falce e martello (orrore!) dalla bandiera del PSI, frequentare gli USA subito dopo il tentato golpe De Lorenzo con l'intento di "normalizzare" l'Italia in chiave neoliberista ed anticomunista (vedi la "questione morale" di Berlinguer pubblicamente derisa, i costi di quell'operazione li stiamo ancora pagando), la spregiudicatezza che getta le basi per una nuova politica che premia sempre i più forti e penalizza i più deboli (vedi le vicende Milano2 e Mediaset ed il referendum sulla scala mobile), con laute prebende di contorno (su parla dei 6 milioni di dollari che Fininvest versò a dei conti in Tunisia controllati da Craxi, per non citare la All Iberian) e via così.....
Se questo non è neoliberismo cosa sarebbe?

Possiamo dire che Craxi era liberista per metà (quando non si toccavano i suoi interessi clientelari ma quelli dei lavoratori) e statalista per l'altra metà (quando si trattava di difendere i suoi feudi pubblici)?


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Georgejefferson
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Craxi era uno,non il "tutto".Ce ne' anche un'altro,oggi "riconosciuto" nella corte costituzionale.


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yakoviev
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Immagino tu non abbia citato la Cisl per pura dimenticanza o per refuso ...
...

Non ho citato la Cisl perchè non era direttamente sotto il controllo del PSI craxiano, come la UIL o la minoranza CGIL, vere e proprie "cinghie di trasmissione" del partito, più di quanto la maggioranza CGIL (tiepida verso il referendum sulla scala mobile) lo fosse per il PCI . La Cisl era controllata solo indirettamente, tramite l'alleanza con la DC. Quando parlo di "versione italiana " del reaganismo-tatcherismo non dico che fosse uguale. Si situava comunque sulla stessa lunghezza d'onda restauratrice, il suo "riformismo" alla rovescia doveva tenere conto della storia del Movimento operaio italiano e della particolare forza del PCI. Il fatto che Craxi fosse "socialista" e gli altri conservatori vuol dire poco: d'altronde un Blair, pur essendo laburista (cioè dello stesso schieramento di Craxi), non fu un continuatore del tatcherismo?


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radisol
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Immagino tu non abbia citato la Cisl per pura dimenticanza o per refuso ...
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Non ho citato la Cisl perchè non era direttamente sotto il controllo del PSI craxiano, come la UIL o la minoranza CGIL, vere e proprie "cinghie di trasmissione" del partito, più di quanto la maggioranza CGIL (tiepida verso il referendum sulla scala mobile) lo fosse per il PCI . La Cisl era controllata solo indirettamente, tramite l'alleanza con la DC. Quando parlo di "versione italiana " del reaganismo-tatcherismo non dico che fosse uguale. Si situava comunque sulla stessa lunghezza d'onda restauratrice, il suo "riformismo" alla rovescia doveva tenere conto della storia del Movimento operaio italiano e della particolare forza del PCI. Il fatto che Craxi fosse "socialista" e gli altri conservatori vuol dire poco: d'altronde un Blair, pur essendo laburista (cioè dello stesso schieramento di Craxi), non fu un continuatore del tatcherismo?

Siamo ai particolarismi ... ma è bene ricordare che nel 1984 il segretario generale della Cisl era Pierre Carniti, anche lui socialista ...

Certo, per molti versi, la Cisl era allora in sè "un partito", non si può parlare per la Cisl di allora di cinghia di trasmissione del Psi .... ma nemmeno della DC ..

Ma certo contava molto più Carniti, nel panorama sindacale, che non personaggi di bassa lega come Benvenuto e Del Turco ....

Craxi non è Blair ... sia perchè i periodi storici ed anche i due paesi sono assai differenti ... sia perchè aveva sì una visione fortemente anticomunista ma nemmeno "sdraiata" sugli amerikani e meno che mai su Israele ... e, sia pure come dicevo per fini tuttaltro che nobili, era anche abbastanza ostile ad ogni privatizzazione ...

E poi era un personaggio soprattutto "italiano", casomai un populista alla Peron ... oltretutto in un panorama politico italiano dove di liberisti proprio non ce n'erano .... forse solo Andreatta che peraltro di Craxi fu irriducibile avversario ... e veramente poco più ...

Ciò non toglie che Craxi fosse un lestofante della peggiore specie .... ed appunto un feroce anticomunista ... ma si può essere l'una e l'altra cosa senza essere liberisti .... del resto nemmeno Mussolini fu mai un liberista ...


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Anonymous
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.. del resto nemmeno Mussolini fu mai un liberista ...

Mah... fino al '27 fu ultraliberista... poi divenne statalista/imperialista..

su Craxi , sono d'accordo con Tonguessy .


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radisol
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.. del resto nemmeno Mussolini fu mai un liberista ...

Mah... fino al '27 fu ultraliberista... poi divenne statalista/imperialista..

su Craxi , sono d'accordo con Tonguessy .

Di Mussolini si può dire tranquillamente che andò al potere per conto dei padroni di allora, industriali ed anche agrari ... e che ci andò per sconfiggere soprattutto un movimento sindacale che con le lotte del biennio rosso, oltretutto in quasi contemporanea con la rivoluzione russa, aveva fatto tremare appunto industriali ed agrari ...

Ma non fu assolutamente un liberista ... anzi pose autoritariamente le basi per un forte interventismo statale in economia ... che prima del fascismo in Italia non c'era mai stato .... anche qui realisticamente si trattava di fini non propriamente nobili ma l'istituzione dell'Iri, la creazione di Bankitalia e della prima legge bancaria, le prime forme, certo di tipo "caritatevole" e non certo democratico o socialista, di stato sociale ... sono una realtà ... poi certo fu pure un feroce e velleitario colonialista .... in una fase storica, però, in cui un netto rifiuto del colonialismo non lo affermavano nemmeno i partiti socialisti dei paesi appunto coloniali ...

Anche in questo caso, fatte le debite differenze di fase storica, un lestofante della peggiore specie ed un ferocissimo anticomunista ... ma appunto non un liberista ... e nemmeno poi la DC sarà mai compiutamente liberista ....

Un liberismo compiuto arriva in Italia, ovviamente su influenza del reaganismo-tatcherismo, solo negli anni novanta .... coi governi Amato e Ciampi e poi col primo Berlusca ... poi gli epigoni del vecchio Pci riuscirono ad essere più realisti del re ... e a diventare loro i "campioni" assoluti del liberismo e delle privatizzazioni/svendita ... ...


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radisol
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da quelle logiche ultra-liberiste, non dico per nobili motivi ma più realisticamente perchè le aziende pubbliche italiane erano per lui le mangiatoie migliori, Craxi era oggettivamente assai lontano ...

Mah..cancellare la falce e martello (orrore!) dalla bandiera del PSI, frequentare gli USA subito dopo il tentato golpe De Lorenzo con l'intento di "normalizzare" l'Italia in chiave neoliberista ed anticomunista (vedi la "questione morale" di Berlinguer pubblicamente derisa, i costi di quell'operazione li stiamo ancora pagando), la spregiudicatezza che getta le basi per una nuova politica che premia sempre i più forti e penalizza i più deboli (vedi le vicende Milano2 e Mediaset ed il referendum sulla scala mobile), con laute prebende di contorno (su parla dei 6 milioni di dollari che Fininvest versò a dei conti in Tunisia controllati da Craxi, per non citare la All Iberian) e via così.....

Se questo non è neoliberismo cosa sarebbe?

Anche io sono contento del tuo "ritorno" ... ma forse i prati in fiore ( fossi allergico ?) ti fanno fare un pò di confusione ...

Il tentato golpe di De Lorenzo è del 1964 ... Craxi arriva alla segreteria del Psi solo nel 1976, 12 anni dopo ... ed in mezzo c'è di tutto ...

Prima del Midas appunto del 1976, Craxi è solo un oscuro consigliere comunale milanese del Psi ... di stretta osservanza nenniana ... e pure male in arnese, a quanto ci testimonia sia Massimo Fini, pure lui all'epoca consigliere comunale milanese del Psi ... sia Claudio Martelli che allora ne era consigliere invece repubblicano ...

Ripeto, pessimo personaggio ... anticomunista da sempre ... antesignano dei nostri peggiori guai odierni .... e ladro matricolato ... ma non diamogli pure colpe che non ha ... "subito dopo il golpe De Lorenzo" Craxi era ancora molto giovane ... e soprattutto non contava un cazzo ...


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[quote="radisol"]
Ma non fu assolutamente un liberista ...

No no ... interventi statali diretti ad incoraggiare gli investimenti privati e le operazioni di salvataggio in campo bancario e industriale ( Banco di Roma e Ansaldo ).. rimozione dei vincoli alla libertà d’impresa istituiti durante la guerra ( le “bardature belliche” )...abolizione delle imposte sui sovraprofitti di guerra , sui capitali delle banche e delle industrie , sulle successioni...esonero delle tasse sui capitali esteri per favorire gli investimenti... riprivatizzazione dei telefoni e delle assicurazioni sulla vita nazionalizzate da Giolitti ....... abolizione della nominatività dei titoli , del blocco dei fitti e delle tasse sulle fusioni delle società ... .. ecc..ecc..

Poi , dopo il '27 divenne statalista/imperialista


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Anonymous
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da quelle logiche ultra-liberiste, non dico per nobili motivi ma più realisticamente perchè le aziende pubbliche italiane erano per lui le mangiatoie migliori, Craxi era oggettivamente assai lontano ...

Mah..cancellare la falce e martello (orrore!) dalla bandiera del PSI, frequentare gli USA subito dopo il tentato golpe De Lorenzo con l'intento di "normalizzare" l'Italia in chiave neoliberista ed anticomunista (vedi la "questione morale" di Berlinguer pubblicamente derisa, i costi di quell'operazione li stiamo ancora pagando), la spregiudicatezza che getta le basi per una nuova politica che premia sempre i più forti e penalizza i più deboli (vedi le vicende Milano2 e Mediaset ed il referendum sulla scala mobile), con laute prebende di contorno (su parla dei 6 milioni di dollari che Fininvest versò a dei conti in Tunisia controllati da Craxi, per non citare la All Iberian) e via così.....

Se questo non è neoliberismo cosa sarebbe?

Anche io sono contento del tuo "ritorno" ... ma forse i prati in fiore ( fossi allergico ?) ti fanno fare un pò di confusione ...

Il tentato golpe di De Lorenzo è del 1964 ... Craxi arriva alla segreteria del Psi solo nel 1976, 12 anni dopo ... ed in mezzo c'è di tutto ....

12 anni? ma cosa vuoi che siano 12 anni nella storia? ...un battito di ciglia.
No, non credo che Tonguessy abbia fatto confusione.
Semplicemente ha una visione storica più che da giornalista di cronaca politica (non mi riferisco a te radisol) e vede le cose a più ampio raggio.


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