Punto di Equilibrio
 
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Punto di Equilibrio


GioCo
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Equilibrio

[fonte IMG ascuoladiguggenheim.it - QUI]

 

Spero che l'immagine "in movimento" non vi dia troppo fastidio. A me un poco ne da... Ma oltre al fatto che google non era generoso oggi nel restituirmi immagini senza copyright, è ciò di più vicino a quanto cercavo per introdurre un concetto (già caro a Orazio) che qui riprenderemo "a modo nostro", al solito per riflettere:

Ciò che si oppone all'unico punto di un equilibrio è l'esagerazione o molteplicità

Se per esempio in una bilancia sposto i pesi verso un solo braccio, questo tenderà a cercare un secondo punto di appoggio (nel pavimento) per tornare in posizione di quiete e rimettere il sistema "in equilibrio". Se dovessi invece mettere tutto sotto una pressa ne cercherebbe infiniti altri fino a livello atomico... Diciamo quindi che un sistema (anche biologico come nell'Uomo) che "esagera" (nella deviazione rispetto il singolo punto di equilibrio) tende ad avere punti di appoggio infiniti e vale anche il contrario, un sistema che è in cerca di punti di appoggio (come una fede reilgiosa o un esercito in guerra) si allontana dall'equilibrio (interiore): cioè svariona.

Da questo se ne deduce il corollario:

Minori sono i punti di appoggio (minimo 1 ↔ massimo tendente a infinito) migliore sarà il rapporto tra efficacia ed efficienza

L'efficiacia sarà definita come "la capacità di produrre l'effetto e i risultati voluti o sperati" (cioè l'intendere e dove cade l'attenzione) mentre l'efficienza è la spesa (energetica) necessaria per produrre quei risultati (QUI). Una gru che solleva un peso in un cantiere durante la costruzione di un palazzo è molto efficace, ma poco efficiente, così come un trattore che opera in un campo. Viceversa un bue, un giaguaro o un acquila hanno un efficacia minore (rispetto la gru o il trattore) ma sono infinitamente più efficienti, perché compiono sforzi anche prolungati con una frazione incredibilmente piccola della stessa spesa energetica di quella della gru o del trattore. In generale un corpo biologico, che sia un vegetale o una persona, è infinitamente più efficiente di qualsiasi macchinario l'Uomo abbia oggi a sua disposizione.

Da questo semplice passaggio se ne deduce che:

Un sistema biologico è sufficientemente complesso da tendere all'equilibrio interiore e (per riflesso) con l'ambiente

L'equilibrio porta sempre beneficio impersonale anche se sei egoista, cioè pensi solo al  tuo bene: la pianta (il massimo dell'egoismo biologico) che cresce assorbendo luce solare, trasforma l'energia in materia che con il tempo cristallizza e diventa roccia. Di fatto quindi le foreste da milioni di anni portano un effettivo contributo al pianeta e non solo nel produrre ossigeno dalla CO² invertendo il processo di consumo che è animale (che non a caso è con esso in equilibrio) ma anche migliorando la quantita fisica di crosta terrestre che abbiamo sotto i piedi e che estraiamo dalle miniere per farci i nostri inutili giocattoli tecnofrenici.

Si tratta di tecnologia, la biosfera è tecnologia, ma di una classe incredibilmente più evoluta, tanto da superare di molti secoli quella che oggi possiamo esprimere. Qualsiasi tentativo noi oggi facciamo di emularla è grossolano, quasi patetico, cioè gestito tramite lo spreco e l'esagerazione.

Al punto che possiamo anche dire:

La nostra è una società basata sullo spreco e l'esagerazione in ogni sua forma, per ciò deve distruggere il senso stesso dell'equilibrio per sopravvivere

Da ciò se ne deduce che la tecnologia moderna è energivora e consuma risorse, non può farne a meno. Tutta e nella misura in cui ne dipendiamo. Quindi qualsiasi ideale transizione green fatta per dipendere sempre di più dalla tecnologia e così escludere la componente biologica è attuabile SOLO tramite la pura aggressione bellica, meglio definibile con "ferocia gratuita". Perché è svarionamento puro. Cioè inutile (aprioristicamente) ad attuare qualsiasi scopo e fine (a parte l'illusione che si possa ottenere qualcosa) invi incluso quello bellico sottostante dell'accentramento di potere.

Ma i nostri "divesamente amici" svarionanti che siedono dietro gli alti scranni del tribunale inquisitorio tra le schiere dei camerieri di Moloch, non possono fare altrimenti ed hanno infinite frecce al loro arco per convicerci che no, non è vero e così "farci fare confusione" con la pluricitata (da me) "politica della seppia". Impossibile non cascarci in massa, pure stando molto attenti. Quindi invito caldamente a mantenere l'equilibrio interiore, indipendentemente da quanto vi potrà risultare difficile, sarà comunque sempre la risposta "retta", cioè quella "corretta" e tra tutte indiscutibilmente in quanto in equilibrio.

Partire dai principi ci permette di fare ordine e di rispettare Maat (in senso metaforico non idolatriaco). Per iniziare Maat è figlia del Caos, quindi il Caos è tutto tranne quello che oggi intendiamo, dato che non può nascere qualcosa da ciò che lo nega e l'ordine non può nascere dal disordine. Il Caos così come oggi intendiamo è solo una variante dell'Ignoranza (crassa) e della divinità che da essa promana: lo svarionamento. Il Caos da dove nasce Maat è l'Ordine Superiore che la mente non è attrezzata a comprendere, non ciò che spara stupidaggini a caso perchè di si. Non è quello il suo scopo, quello è lo scopo del furbacchione. La mente è un apparecchiatura tecno~biologica straordinaria, progettata per "reggere" un anima evoluta ma al fine di mentire, cioè giocare sull'ambiguità "apposta". Anima è qualcosa di così profondamente capace di esprimere equilibrio (emotivo) da controllare il senso stesso delle cose a qualsiasi livello.

Ma ci deve arrivare tramite un percorso di "canoscenza". Non è gratis. Ci vuole un lavoro come per il perno e l'ago della bilancia. Questo lavoro è di paziente raccolta di "canoscenza" (ad esempio "quali sono i nostri difetti ?" tanto per iniziare a riconoscere l'identificazione) cioè di quella variante della conoscienza che non comprende la dottrina (=lo studio mnemonico e fideistico dei testi) ma si fonda sulla esperienza, l'osservazione, la riflessione attenta e la lettura del "Liber Mundi" in senso simbolico~metaforico, eseguita tramite una pratica che restituisce strumenti cognitivi sempre più "adatti": la ricerca di coerenza più allargata possibile. Cioè l'esercizio della Logica.

La libertà è anima e l'anima è Verità ma la Verità è quasi impossibile da raggiungere anche se saremo spinti senza tregua in quella direzione. Differisce per ognuno solo il punto di partenza alla nascita del corpo biologico. La ricerca della Verità è quindi sempre la ricerca dell'anima, quella impersonale e disincarnata. Ciò avviene tramite un'anima personale, non potrebbe altrimenti perché la relazione avviene per mezzo del "punto di equilibrio" che è l'ego del corpo~mente, non molto distante dal principio di "ago" (QUI) che significa "raggiungere", "sospingere", "ottenere", "penetrare". In questa prospettiva infatti l'ego o (meglio) l'identificazione (nel corpo) nonché proiezione dell'anima personale nello specchio interiore dell'immaginazione che produce una copia di noi stessi effimera in cui ci riconosciamo, non fa altro che "alterare" gli equilibri proprio come farebbe una bilancia per misurare e il suo ago/ego indica lo stato emotivo che di volta in volta otteniamo per tramite dell'interpretazione dei dati che abbiamo a disposizione.

Ora passiamo al lato concreto, perché non mi piace lasciare le cose fumose. C'è qualcosa che da diversi giorni mi fa meditare. Il mio demone mi costringe a porvi Grande attenzione. Siccome è qualcosa che (date le premesse già piuttosto "ricche" credo sia comprensibile) mette alla prova ben oltre le possibilità medie di chicchessia (=schiaccia e va giù pesante) allora per rendere "aggredibile" il tutto partiremo da un articolo che è stato pubblicato qui su CDC, con l'apparente scopo di criticarlo anche se in realtà il fine è tutt'altro ed è quello di mettere in risalto la lettura coerente applicando il principio dell'equilibrio descritto in precedenza.

L'articolo (QUI) parla di una manifestazione che avrebbe senso fare a Trento, in quanto è divenuta nel tempo simbolo e capitale della transizione tecnologica verso questo futuro distopico ove il controllo sull'essere umano diventa totale: è l'applicazione in pratica della strategia militare "Full Spectrum Dominance" (QUI) già su carta fin dai lontani primi anni '80. Cioè più di 45 anni fa.

Ora, ci sono diverse "critiche" da fare ma intendiamoci, a me quelli di "terra e libertà" (QUI) mi stanno parecchio simpatici. Se vogliamo sono pure critiche di parte e quindi in un certo senso "leggere". Con me il mio demone è infinitamnete più impietoso, quindi chiedo pazienza al lettore. Ciò che mi preme è sottolineare perché movimenti come questi sono destinati al fallimento certo. Quasi facessero parte di un unica strategia che facilmente rientrerebbe nella FSD militare suddetta.

Se noi andiamo sul sito del movimento e leggiamo "Chi Siamo" troviamo tra le altre cose scritto: "[siamo - n.d.a.] Ostinatamente terrestri, contro un apparato tecnologico che vuole farci vivere fuori-suolo, sempre più astratti, soli, dipendenti dai laboratori e dalle macchine".

Questa impostazione parte da premesse sbilanciate (che non sanno definire cos'è "terrestre") per arrivare a forme di lotta corrette (la salvaguardia degli equilibri ambientali biologicamente centrati). D'altronde rispondono a chi parte dalle premesse corrette (che non sono quelle transumaniste ma ecologiche) ma propone soluzioni sbilanciate. Sarebbe sensato (magari chessò) avere premesse corrette e soluzioni corrette ma non pare che questo sia il giro dell'oca in cui le cose devono mettersi in accordo ed equilibrio tra loro.

"Terrestre" non ha niente a che vedere con "noi" se no avremmo già un equilibrio con l'ambiente, come da sempre ce li hanno i boscimani o nativi delle americhe. In un certo senso (animico) noi siamo "gli alieni" e per noi la terra è una "sfida". Tutto di noi racconta della nostra "fatica estrema" nel trovare un equilibrio con l'ambiente in netta controtendenza rispetto qualsiasi altra forma vivente ci circonda. Siamo qui a cercare equilibrio che evidentissimamente non abbiamo e in questo senso il punto di partenza di forme aggregative come Davos non è in errore. Ma se fosse solo questo non sarebbe un problema per delle entità note in tutto il cosmo per essere delle vere e proprie leggende: i Creatori. Cioè coloro che le tecnologie (tipo il nostro corpo o la biosfera di questo pianeta) sono in grado di progettarle e di realizzarle. Ovviamente quando al massimo delle possibilità, perché allo stato attuale e nella miserabile oscena penuria in cui versiamo, è già tanto se riusciamo a non svarionare completamente, facendoci riempire la testa di pura merda ideologica. Tipo la Nuland per intenderci che se la guardi già dalla prima occhiata è ovvio che hai davanti una posseduta. Non ci possono essere dubbi in proposito.

Quindi che i posseduti partano da premesse corrette, non è un bel segno. Ma proprio per NIENTE !!!

Da premesse corrette possono discendere conseguenze corrette. Se non stai svarionando (ovviamente). Se sei ubricaco, a casa è facile che non ci arrivi a meno che qualcuno non ti accompagna ed è bene che almeno questo qualcuno sia lucido. In altre parole, la "canoscenza" è depositata dentro di noi nel profondo e ci permetterebbe di uscire facilmente da questo stadio di blocchi contrapposti e di confronto drammatico dove ognuno porta (il suo) conflitto sterile.

Se ti autoeleggi a rappresentante della terra quando non puoi nemmeno capire cosa significa, non parti bene. Stai diversamente svarionando. Questo non significa che non sia necessario cercare un equilibrio e che non sia obbligatorio che questo equilibrio comprenda l'uso delle tecnologie che ovviamente portano con loro valanghe di problematiche, non ultimo quella di alimentare "fantasie perverse" del massimo del minimo umano, ma che ti stai opponendo istintivamente a un processo storico e antropologico che non comprendi (e rifiuti) e che non puoi fermare. Puoi solo a questo punto subire e basta. Allora qual'è il tuo apporto ? Cosa ci stai dicendo (a livello simbolico~metaforico) ?

Che siamo disperati e che non c'è speranza e che dobbiamo lottare per questo motivo. Un messaggio orrendo (oltre che falsissimo). Noi abbiamo queste tecnologie che sono molto, ma molto, ma molto immature. Questo è il punto di partenza RETTO. Sono tecnologie in larga parte inadatte a dare soluzioni per i problemi che abbiamo in essere. Diciamo che dove non peggiorano le cose, sono semplicemente "quello che passa il convento".

Davos non è pericoloso per le tecnologie che promuove, ma perché progetta di fermare il corso della storia a sua volta, a un altro livello, cristallizzando la situazione a uno stadio che permette di bloccare o rallentare di molto la normale evoluzione umana verso il suo massimo equilibrio naturale, quello verso cui tende e che nemmeno in quel caso può essere evitato. Ma potremmo perdere molti secoli in sofferenze drammatiche inutili per arrivarci.

Tutto qui. Oh no ?!

 


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