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Una striscia di Sangue lunga millenni...


GioCo
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 2212
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C'è poco da aggiungere...

Si passa di strage in strage, non si riesce più a seguirle tutte. Impossibile recarsi ovunque. L’elenco di ieri è fitto: il mercato di Shujayea, la scuola Unwra di Jabaliya, Zaytun, Khan Yunis e tanti altri nomi che fanno più di 100 morti in una sola giornata e altre centinaia di feriti che stanno portando al collasso gli ospedali di Gaza. Da quando è cominciata «Margine Protettivo» sono stati uccisi circa 1.400 palestinesi (almeno il 70% sono civili tra i quali 243 bambini), oltre 7mila sono i feriti. Una striscia di sangue infinita che contribuiscono ad allungare anche le «finestre umanitarie». Israele ieri ha proclamato unilateralmente quattro ore di tregua, dalle 15 alle 19, nelle «zone dove non si combatte». Si è rivelata una trappola mortale per tanti palestinesi di Shujayea, popoloso quartiere di Gaza city raso al suolo in parte dai bombardamenti israeliani nelle ultime due settimane. Persone che hanno approfittato della «pausa» nei cannoneggiamenti per rifornirsi o per vendere generi di prima necessità nel mercato rionale. Una bomba sganciata da un F-16 ha ucciso 17 persone, tra i quali un giornalista, Rami Rayan, ennesimo operatore dell’informazione palestinese che paga con la vita il dovere di informare. 200 i feriti. [continua]

...se non che l'articolo del Manisfesto (QUI) da cui ho tratto il testo non è di questi giorni, ma di dieci anni fa... Il 31 luglio del 2014... Cosa aggiungere ? Che il primo antisemita  è colui che approva oscenità del genere solo per non ricevere accuse di antisemitismo da chi semita non è per ragioni storiche...

Ma è potente abbastanza da coprire con la forza (della violenza) e l'arroganza ogni dissenso, con le sue scuse assurde. Eppure, c'è un limite anche alla corruzione e alla violenza. Non per questi catto~aschenzi storici, detentori della regola dell'ubbidiuenza (gesuita) da una parte e della deprivazione economica dall'altra in ossequio religioso all'osceno, ma almeno dovrebbe per noi che da troppo tempo subiamo queste imposizioni folli e prive di ogni equilibrio o misura sostanziale solo in quanto imbellettate di formalità quanto basta da renderle "accettabilmente ipocrite".

E' così apposta. Non è una ricaduta. Purtroppo...


oriundo2006 hanno apprezzato
Citazione
oriundo2006
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3203
 

Una possibile chiave di lettura:

https://www.academia.edu/12605526/Conflitti_globali_6_Israele_come_paradigma?email_work_card=view-paper

In realtà la Terra Santa è importante a prescindere dagli ebrei, che ne sono solo gli ultimi possessori ma senza titolo legittimo e condiviso: lo derivano unicamente dal loro ‘dio’, il che è manifestamente una dichiarazione di impotenza circa la ‘legittimità’ secondo gli umani canoni. Questi richiedono il possesso continuativo, da cui farne derivare la condizione di ‘proprietà’, oppure un lascito donativo oppure ancora un acquisto formale.

Questa legittimità del possesso unilaterale è avvenuta attraverso il riconoscimento de jure della loro occupazione militare secondo una nota pronuncia ONU di tanti anni fa, a cui oggi l’ israele odierno negando il valore delle successive pronunce ONU contribuisce a delegittimarne la portata ed il significato, come le ultime esternazioni del loro rappresentante al Palazzo di Vetro dimostrano in modo volgare ed imbarazzante.

Attualmente le categorie consuete che ho indicato non esistono per l’ israele attuale, quantomeno per l’ intera porzione di terra che occupano militarmente rivendicandole di fronte ai legittimi proprietari, i palestinesi, i quali invece possono bengiustificarne la titolarità quantomeno nella loro legittimità del possesso continuativo da tempi immemorabili, in quanto non sono altro che quegli ebrei che dopo le Crociate si convertirono chi all’ islam chi al cristianesimo, più naturalmente gli ‘imprestiti’ dovuti agli invasori.

Secondo il Talmud, la qualifica di ‘ebreo’ è ‘eterna’, non si perde per conversione o abiura ( al più si richiedono ritualità apposite ), mentre è certa la loro permanenza dalla distruzione del II Tempio fino a tutto il Medioevo.

Dunque, distruggendo Gaza e massacrandone gli abitanti, israele attuale ha resecato il proprio titolo di legittimità fondato sugli elementi ‘personali’ di ‘continuità’ addirittura ‘etnica’ che ho detto…dimostrazione che la follia umana se non ha limiti crea le premesse per la propria distruzione.

Non riconoscendo ai ‘palestinesi’ alcun diritto sulla terra che essi abitavano ed in parte abitano tuttora, gli israeliani si privano dell’elemento di ‘continuità’ nel possesso che costoro detengono e che avrebbe benissimo potuto costituire una chiave di comprensione dell’ unità del genere umano al di là delle differenziazioni, e negoziarne le basi avrebbe significato condividere l’ unità al di là delle tragiche vicissitudini, realizzando in parte il dettato biblico su Gerusalemme sede di una ‘Nuova Umanità.

Ripere le vessazioni e le infamie criminali a danno dei loro confratelli palestinesi, oltretutto con spudorata esaltazione, dimostra la ‘diversità' degli ebrei attuali dalle loro origini storiche: una negazione che verrà loro opposta un giorno.

 

 

 


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