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IL TERRORE CORRE SUL FILO


mystes
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
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Uso come metafora il titolo del celebre film del 1948, per dire che sono preoccupato con il bombardamento mediatico che giornalmente riceviamo sul telefonino, sul tablet e sul computer,  bombardamento costituito basicamente da avvisi, che non sono solo avvisi, ma minacce di morte mediatica, qualora dovessimo essere così incauti da aprire email di sconosciuti, o app mai viste, o pubblicità di voli nello spazio (come se ciascuno di noi inesperto di internet fosse obbligato a conoscere dal colore degli occhi e, soprattutto dal colore della pelle, tutte le app, i programmi, i link, le diavolerie varie, e chi ne ha più ne metta che circolano in rete).

Nonostante la caterva di avvisi, le minacce, i consigli pertinenti e impertinenti, riceviamo regolarmente tutti i giorni una quantità imprecisata di offerte commerciali e non contenute in app, programmi, e altri intrighi di cui sarebbe un volere sfidare la mia memoria il volerli ricordare.

Siamo arrivati al punto che mia moglie, grande inesperta di internet, annessi e sconnessi, chiede continuamente consiglio a me, in qualsiasi ora del giorno e della notte, se le email o i messaggini di illustri sconosciuti che riceve sul suo tablet provenienti da impronunciabili indirizzi elettronici possono essere aperti o no.

Io, nel dubbio e per non correre il rischio di farle cancellare anche il messaggino della sorella che abita in Australia e che non vede da almeno venti anni le rispondo, apri, si, questo mi sembra rispettabile e buono.

Ma buono non è e si rischia quindi anche una crisi matrimoniale, perché la poveretta, inesperta di internet, dopo essersi rivolta a me che si presume essere il drago della rete e averne avuta una cocente delusione, minaccia fuoco e fulmini, di trascinarmi in tribunale con o senza avvocato.

Alla fine della storia, che non faccio lunga per non tediare gli innocenti lettori di CdC, non si sa se non sia il caso di ritornare, per comunicare con amici e parenti, ai celebri segnali di fumo, dei nostri amati fumetti dell’età adolescenziale o degli altrettanti celebri film con Burt Lancaster o meglio di Gary Cooper nei panni del terribile sceriffo il quale faceva fuori il cattivo del film, sempre il truce indiano.

Dico a mia moglie, con l’intento di evitare al minimo una sgridata nel cuore della notte, telefonerò domani all’amico Mario che è una forza della natura in materia internet e vedrai che risolveremo il grave dilemma ed eviteremo così un divorzio che come è risaputo costa una fortuna e per questa ragione deve essere evitato a tutti i costi. Mario, tra l’altro, non è amico mio, ma della sorella di mia moglie, quella appunto che sta in Australia. E così sto più tranquillo, perché se Mario non risponde come si deve, se la vede lui con mia moglie…

A questo punto però temo di aver perso la stima della mia metà che mi considerava infallibile al computer, pur avendo in compenso guadagnato quanto meno un po’ di silenzio e di pace familiare. Almeno fino alla prossima app, quando qualche altro impertinente e maleducato che nell’occulto della rete non sa che c…. fare e rompe i cabasisi a noi poveri internauti che da quel fatidico giorno in cui comprammo il computer perdemmo anche la pace e la serenità del buon vivere e della vita coniugale.

PS – È solo, naturalmente, una metafora: aiuto molto mi moglie a districarsi in quella insana babele degli spam che riceviamo tutti i giorni sui nostri computer.

Questa argomento è stata modificata 7 mesi fa 2 volte da mystes

sarah hanno apprezzato
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