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IL FUTURO DELL’ARGENTINA


mystes
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Il presidente dell'Argentina Alberto Fernández

 

Questo è un quadro dell'Argentina attuale, governata da Alberto Fernández:

L'argentino Rubén Carballo la settimana scorsa si è rifiutato di vendere 60 pneumatici. Nonostante la frustrazione dei suoi clienti, questa era la soluzione che Carballo, proprietario di un negozio di pneumatici a Buenos Aires, aveva trovato di fronte all'incertezza dei prezzi dopo le elezioni primarie di domenica scorsa in Argentina.

- La fabbrica ci ha detto che non aveva un listino prezzi perché non sapeva cosa sarebbe successo al peso. Così abbiamo deciso di non vendere", ha dichiarato Carballo alla stampa.

Martedì scorso, un cliente ha appreso con indignazione che il preventivo per quattro pneumatici, fatto un mese prima, non poteva essere mantenuto.

- I prezzi erano già cambiati a causa dell'aumento mensile dell'8%, e della mostruosa svalutazione del 14% - ha detto Carballo.

INFLAZIONE

In un negozio di ricambi per elettrodomestici di Buenos Aires, tutti i prezzi sono aumentati vertiginosamente.

- Ci siamo aggiornati immediatamente quando i fornitori ci hanno comunicato l'aumento. Un frullatore è passato da 11.000 a 14.000 pesos, e le riparazioni sono aumentate tra il 10% e il 15%. I consumatori sono spaventati, ma non c'era modo di fare diversamente, dice il venditore Adrián Aguerrido.

Gli argentini, il cui potere d'acquisto è già stato eroso dall'inflazione, vedono ora i prezzi galoppare e andare fuori controllo.

– Molti colleghi hanno chiesto se fosse il caso di chiudere per due giorni. Ho risposto che abbiamo l'obbligo di aprire, perché siamo un'attività commerciale che vende prodotti alimentari. Ma se non possiamo sostituire i prodotti, ci troveremo in una brutta situazione, non possiamo offrire al pubblico prodotti avariati", afferma Fernando Savore, presidente della Federazione dei Magazzinieri della Provincia di Buenos Aires.

- Tutti i prezzi delle nostre merci aumentano a vista d'occhio", ha detto Savore, nel suo negozio di alimentari a Morón, nella Grande Buenos Aires.

Secondo lui, scarseggiano già le forniture, tra poco i nostri scaffali di esposizione resteranno vuoti.

- Non ci sono forniture e sappiamo che quando questo accade, i prezzi salgono".

INCERTEZZA

Martin Pinto, rappresentante del Centro Panificatori Merlo, alla periferia di Buenos Aires, afferma che diversi fornitori gli hanno comunicato che questa settimana non venderanno materie prime finché non avranno un prezzo definito per i loro prodotti.

- Ciò sta accadendo in tutti i settori. Negozi e macellerie hanno chiuso perché non ci sono prezzi fissi. È simile alla situazione che abbiamo vissuto nel 2001, con l'iperinflazione.

Alfredo Botusansky, proprietario di una panetteria nella capitale, dice di avere problemi a reperire il formaggio per i suoi panini speciali.

Già abituato alla crisi, si è preparato prima delle elezioni, facendo scorta di zucchero, burro, margarina e cioccolato per preparare le sue prelibatezze.

In una macelleria di Buenos Aires, i clienti sono stati sorpresi da un aumento del 18% della carne e da un ulteriore aumento del 38%. Javier Vilanova, che gestisce il negozio, non ha mai visto un aumento così improvviso.

- Solo durante la crisi del 2001", ricorda.

Il governo ha annunciato trattative con i produttori di carne per cercare di contenere i prezzi. Per Vilanova, però, i clienti non dovrebbero risparmiare sulla qualità della carne che consumano, piuttosto sulla quantità.

- L'Argentina smetterà di essere carnivora? "Ne dubito", ha detto. È nota nel mondo intero la qualità e la prelibatezza della carne argentina.

L'ex presidente argentino Mauricio Macri durante un viaggio a Montevideo, in Uruguay, ha dichiarato che dopo le elezioni primarie di domenica scorsa il suo Paese è "entrato in un cambiamento d'epoca", con le urne che riflettono il "cambiamento" che si aspetta per il futuro. (Il centro destra, alle primarie di domenica scorsa, ha battuto con larga percentuale di voti la sinistra al governo, ndt)

- L'Argentina è finalmente entrata nel periodo che mi aspetto, un cambiamento d'epoca, lasciandosi alle spalle idee che sono sempre state viste come folli, dannose, distruttive - ha detto Macrì ai giornalisti nella capitale uruguaiana.

Ha sottolineato che Patricia Bullrich, la candidata del suo partito, "Insieme per il cambiamento", si batterà per "il cambiamento che tutti gli argentini reclamano".

- "Ciò che è chiaro è che il Paese non darà più un'altra possibilità a queste idee folli", ha detto, riferendosi al governo dell'attuale presidente di sinistra, Alberto Fernández.

L'ex capo del governo argentino ha dichiarato che "due terzi degli argentini hanno abbracciato" al voto delle primarie di domenica scorsa idee "più sane" di quelle sostenute dal governo attuale.

- Ho spesso sognato la fine di questo sinistrismo idiota. Quel che ci aspetta è una discussione su come avverrà il cambiamento", ha detto.

Macri ha previsto una "sconfitta colossale per il governo attuale" e un'affermazione robusta della coalizione guidata dal candidato Javier Milei.

Nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg News, Javier Milei, candidato alla carica di Presidente dell' Argentina, ha respinto la possibilità di mantenere relazioni con i leader di sinistra che governano i Paesi latinoamericani, come il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva; del Messico, Andrés Manuel López Obrador; del Cile, Gabriel Boric; e della Colombia, Gustavo Petro.
Milei ha ricordato ai giornalisti che i suoi rapporti con l'ex presidente Jair Bolsonaro (PL) sono "eccellenti", e ha detto che intende, se arriverà al potere, ritirare l'Argentina dal Mercosur, un gruppo composto anche da Brasile, Paraguay, Uruguay e che ha il Venezuela come membro attualmente sospeso. Milei ha definito il blocco una "unione doganale di scarsa qualità".

 

La vittoria di Javier Milei nelle elezioni primarie.

Fonte: https://pleno.news/mundo/macri-diz-que-argentina-entrou-em-uma-mudanca-de-era.html

 

 

Questa argomento è stata modificata 9 mesi fa 2 volte da mystes

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BrunoWald
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Patricia Bullrich è parte dello stesso sistema marcio, al pari di Macri e del clan rivale kirchnerista; smettiamola con questa diatriba tra destra e sinistra, che serve solo a impedire alla gente di comprendere che si tratta meramente di clan di predoni rivali tra loro, ma solidali nell'opprimere la popolazione.

Forse, e sottolineo forse, Javier Milei potrebbe rappresentare un'alternativa interessante. Ma dubito molto che i burattinai che gestiscono l'Argentina e l'intero occidente si lascino fregare da un economista eretico, ammesso che sia in buona fede.


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mystes
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...la speranza, che qualcosa possa cambiare, è l'ultima a morire.


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Martin
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I Peronisti hanno letteralmente distrutto l'Argentina. Su 45 milioni di persone, solo 9 milioni lavorano e pagano le tasse, per mantenere tutti gli altri, tra i quali circa 10 milioni di pensionati e soprattutto altri circa 10 milioni di sussidiati (la maggior parte dei quali non ha la minima intenzione di lavorare regolarmente - come sa chiunque conosca l'Argentina).

Il Paese e' in una situazione disperata ed i poveretti non peronisti che vinceranno le elezioni (Bullrich, Larreta e Milei) si troveranno contro le centrali sindacali peroniste appena si azzarderanno a tagliare i sussidi per costringere circa 10 milioni di persone A LAVORARE.

Uno scontro violento interno nel 2024 e' praticamente sicuro, con esiti probabilmente drammatici.

Questo post è stato modificato 9 mesi fa da Martin

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mystes
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...è quel che ci vuole per farla finita con ladri vagabondi e parassiti!


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Martin
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Non sarei cosi' ottimista perche' la quota di parassiti, vagabondi e ladri in Argentina e' molto, molto alta. Si rischia di dover far intervenire le Forze Armate, non esattamente uno scenario ideale. Tralaltro in Argentina non e' per nulla detto che le Forze Armate abbiano voglia di intervenire......


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mystes
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Pubblicato da: @clauser

Non sarei cosi' ottimista perche' la quota di parassiti, vagabondi e ladri in Argentina e' molto, molto alta. Si rischia di dover far intervenire le Forze Armate, non esattamente uno scenario ideale. Tralaltro in Argentina non e' per nulla detto che le Forze Armate abbiano voglia di intervenire......

...concordo, non hanno nessuna intenzione di intervenire, ma è meglio così, la popolazione deve bere l'amaro calice fino all'ultima goccia...(ammesso e non concesso che il calice sia davvero amaro!!!) idem con patate in Brasile... dove la quota di parassiti che vivono di espedienti e di "borse" varie elargite dal governo centrale e dai governi degli stati è molto alta...

 


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Martin
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Per parlare chiaro, penso che le FA argentine non abbiano la minima voglia di intervenire, per evidenti ragioni storiche e politiche. A molti sembra un fattore positivo, ma in realta'  rende ancora piu' probabile un periodo di scontro interno violento difficilmente controllabile. C'e' infatti il serio rischio che la ampia quota di parassiti, ladri e vagabondi prenda il sopravvento, con il pieno sostegno dei Peronisti....


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Roberto Rey
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Se qualche argentino avesse avuto sul conto corrente nel 1970 diecimilamiliardi di pesos e fosse partito per fare il giro del mondo  tornando a casa nel 1992 sul suo c/c avrebbe trovato unsolo e misero peso.
10.000.000.000.000 = 1 . Cancellati 13 zeri .


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Martin
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E' peggio: nella crisi dei primi del 2000 i peronisti bloccarono l'accesso alle banche e ai depositi in pesos per oltre un anno. Quando fu finalmente consentito l'accesso, gli Argentini si trovarono con il capitale in pesos ridotto del 95% rispetto al dollaro. Milioni di digraziati persero quasi tutti i loro risparmi.


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