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LE SPERANZE DELL'ARGENTINA


mystes
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https://www.youtube.com/watch?v=s7s-Y5zTHSA

 

Con le splendide note della "Madame Butterflay" di Giacomo Puccini, sul palcoscenico del magico Teatro Colon di Buenos Aires, dove ha vibrato la voce dei più celebri tenori italiani, da Caruso a Pavarotti, si è conclusa la lunga giornata dell'insediamento alla Presidenza della Repubblica Argentina di Javier Milei.

Nel suo primo discorso da presidente Javier Milei ha criticato i suoi predecessori, ha parlato delle difficoltà che incontrerà nel risanare l'economia del Paese e ha promesso pace e prosperità.
La precedente presidenza lascia l’Argentina con un deficit enorme, pari al 17% del PIL, ha dichiarato il neo-presidente argentino. "Allo stesso tempo, di questo 17% del PIL, il 15% corrisponde a un deficit consolidato tra il Tesoro e la Banca Centrale"

Milei ha presentato in 15 punti il programma di risanamento, cinque corrispondono al Tesoro nazionale e 10 alla Banca centrale. "La soluzione richiede un aggiustamento fiscale nel settore pubblico nazionale di 5 punti di PIL che, a differenza del passato, diminuirà quasi completamente e ricadrà sullo Stato e non sul settore privato", ha affermato.

Milei ha anche sottolineato che le lotte intestine in Argentina hanno distrutto il Paese. Il presidente ha affermato che per più di 100 anni "i politici hanno insistito nel difendere un modello che genera povertà, stagnazione e miseria".

“Questo modello – ha ribadito Milei - ha fallito in tutto il mondo, soprattutto nel nostro Paese"

Il presidente ha ricordato alcune delle politiche che attuerà per "riorganizzare l'economia e promuovere il progresso sociale".

Ha ribadito inoltre di aver ricevuto un paese distrutto dai suoi predecessori, Milei ha assicurato che in Argentina sta iniziando una nuova era. "Oggi mettiamo fine a una lunga e triste storia di decadenza e iniziamo il percorso di ricostruzione del nostro Paese", ha dichiarato.

 "Così come la caduta del Muro di Berlino ha segnato la fine di un'epoca tragica per il mondo, - ha detto Milei - queste elezioni segnano il punto di rottura della nostra storia".

 

Fonte: https://revistaoeste.com/mundo/os-principais-pontos-do-discurso-de-javier-milei/

 


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BrunoWald
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Milei a suo tempo descrisse il macrista Luis Caputo como un funzionario irresponsabile e inefficiente, addebitandogli uno dei peggiori disastri monetari della storia argentina. Oggi, che si è associato a Macri, ha nominato lo stesso Caputo ministro dell'economia nel suo governo.

Basterebbe questo per capire il personaggio, e finirla una buona volta col tifo politico e la surreale polemica fra destra e sinistra. Perché possa esserci un vero cambiamento, bisognerebbe metterli al muro tutti, e forse nemmeno allora...

Fra l'altro, la caduta del Muro di Berlino ha segnato la fine di un'epoca tragica per il mondo, e l'inizio di un'epoca ancora più tragica. La demagogia da quattro soldi ha fatto il suo tempo.

Tanti auguri Argentina


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mystes
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L'Argentina ha bisogno di molti auguri e di meno faccendieri!


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oriundo2006
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L'Argentina si deve LIBERARE di massoni, sionisti, pelandroni, gesuiti e lekkakul filoyankee.

A occhio e croce direi la sua classe dirigente.


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oriundo2006
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Milei invece fa di tutto per CONFERMARE legami a sfondo esoterico tra il suo Paese ed i soliti noti:

https://noticiasholisticas.com.ar/netanyahu-zelensky-milei-su-adhesion-a-la-secta-cabalistica-jazara-jabad-lubavitch-en-gaza-por-alfredo-jalife-rahme/

In qualità di probabilissimo 'convertito' al giudaismo della nota setta lubavitcher, ha tenuto a celebrare tale qualità nel suo primo atto da presidente: si è espressamente recato negli USA a visitare la tomba a New York del rabbi ( e altrettanto probabilmente ha partecipato a riti appositi di 'devoluzione'/'radicazione' della sua volontà e del suo Paese in quelli particolari della setta ).

Un altro che ha scambiato le proprie scelte religiose come occasione legittimante l'esercizio di un potere-ombra su di un intero Paese che non segue le sue tendenze o che se le segue ( cattolicesimo ) ha tutto il diritto di una politica non confessionale di parte ma 'razionale' nell' interesse pubblico.

Quest'epoca torbida è difficilmente comprensibile proprio per queste commistioni e scelte 'prepolitiche' individuali che diventano strumento di 'apertura' stile 'cavallo di Troia' a gruppi di potere non eletti nè individuabili nell'arena sociale 'estesa': sono scelte che dall' individuo si rifrangono poi sull'intero corpo della nazione che a questo punto ne viene condizionata senza che pubblicamente lo si sappia. Un metodo cabalistico e talmudico assai in auge oggi, in cui gli ingenui, che sono milioni, pensano solo che si tratti di innocui cerimoniali tra gli altri...

Questi gruppi di potere sono talmente trasversali e riservati, al cui confronto l'adesione alla massoneria ( che ripeto in America Latina è fondante la storia stessa recente di quei Paesi ) può sembrare 'populista': ma come parecchi hanno notato, il metodo elettorale oggi è solo la veste esterna che ratifica un potere già esistente e condizionante le forme stesse della democrazia.

Personalmente ritengo Milei un cialtrone, tanto per esser chiari: può associarsi a chi vuole ma cialtrone rimane ed anche se cerca conferme della sua cialtroneria in 'alti' ambiti, le sue politiche non potranno che essere il risultato della sua pochezza, ad onta di titoli ed incarichi universitari 'di grido'.


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BrunoWald
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Non solo un cialtrone, ma anche un individuo psichicamente disturbato ai limiti della psicopatia, secondo i suoi detrattori: seguo saltuariamente canali YT argentini, perlopiù di nazionalisti/sovranisti che demoliscono il nuovo presidente con inusuale accanimento, evidenziandone il profilo patologico. In particolare Santiago Cuneo, un personaggio un pò pittoresco, ma intelligente e preparato, gli riserva epiteti come "este loco desquiciado hijo de puta, traidor anglófilo, converso de mierda"... Lo accusa di essere uno squilibrato al servizio della massoneria, dei sionisti e dell'Inghlterra, nemico storico dell'Argentina, messo al potere per rovinare gli argentini, smantellare il paese e consegnarne le spoglie agli avvoltoi di cui sopra.

Considerando che Milei si era sempre presentato come un cattolico romano, il particolare della conversione a Chabad, e soprattutto il fatto che sia stata resa pubblica, non è sicuramente un dettaglio secondario, anzi rivela smaccatamente le origini della sua investitura... Non è una novita che gli impresari del teatro scelgano spesso personaggi con pesanti disturbi della personalità nel ruolo di attori protagonisti sul palcoscenico, ma in questo caso la cosa è fin troppo evidente, ed anche per questo deve esserci una ragione. 

La mia è solo un'impressione superficiale, non suffragata da particolari conoscenze, ma l'outsider Milei mi sembra un caso da manuale di pedina sacrificabile, impallinato a metà corsa (in senso figurato o letterale) e incolpato individualmente di tutti i disastri che combinerà a beneficio di terzi non rilevati dai radar.


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