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Gli attacchi alle sedi Cisl


pietroancona
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Registrato: 2 anni fa
Post: 2649
Topic starter  

Bisogna innanzitutto vedere anche se non si tratti di episodi simili all'attentato a BelPietro, a quello di Tartaglia a Berlusconi. Episodi assai poco attendibili per quanto riguarda le matrici. Non è nella cultura della Fiom e della sinistra italiana la violenza..... Bisogna davvero appurare che si tratti di gruppi dell'area Fiom e della sinistra. Dubito molto di questo.

Bisogna avere la responsabilità di non abusare del proprio potere. Non si possono modificare contratti di lavoro alle spalle dei lavoratori che vedono falcidiati i loro diritti salariali e normativi. E' una prepotenza di chi è investito di un potere indistinto che non riguarda i suoi iscritti. La Cisl può cambiare come... vuole la condizione salariale dei suoi iscritti. Ma non può farlo per quanti non sono rappresentati da Bonanni. E' un abuso che fa impazzire la gente e magari la spinge a fare cose che normalmente non si sognerebbe di fare!!

Non abusino oltre del loro potere le Confederazioni del Lavoro Italiano. Prima di firmare si facciano dare mandati chiari dalla gente ed ogni accordo venga sottoposto a referendum a cominciare dalla stessa opportunità di fare accordi in questo clima.

Pietro Ancona
6.10.2010


Citazione
Anonymous
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Registrato: 2 anni fa
Post: 30947
 

come'è che la chiamavano una volta ??...strategia della tensione o strategia del vittimismo ???
...o più semplicemente...strategia del lupo travestito da agnello ??


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poumcnt
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Registrato: 2 anni fa
Post: 7
 

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Gli attacchi alle sedi Cisl

Bisogna innanzitutto vedere anche se non si tratti di episodi simili all'attentato a BelPietro, a quello di Tartaglia a Berlusconi. Episodi assai poco attendibili per quanto riguarda le matrici. Non è nella cultura della Fiom e della sinistra italiana la violenza..... Bisogna davvero appurare che si tratti di gruppi dell'area Fiom e della sinistra. Dubito molto di questo.
Bisogna avere la responsabilità di non abusare del proprio potere. Non si possono modificare contratti di lavoro alle spalle dei lavoratori che vedono falcidiati i loro diritti salariali e normativi. E' una prepotenza di chi è investito di un potere indistinto che non riguarda i suoi iscritti. La Cisl può cambiare come... vuole la condizione salariale dei suoi iscritti. Ma non può farlo per quanti non sono rappresentati da Bonanni. E' un abuso che fa impazzire la gente e magari la spinge a fare cose che normalmente non si sognerebbe di fare!!
Non abusino oltre del loro potere le Confederazioni del Lavoro Italiano. Prima di firmare si facciano dare mandati chiari dalla gente ed ogni accordo venga sottoposto a referendum a cominciare dalla stessa opportunità di fare accordi in questo clima.
Pietro Ancona

condivido in pieno quanto dici e aggiungo che questi venduti dovrebbero vergognarsi di vendere i propri iscritti per il proprio tornaconto


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radisol
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 8261
 

Delle quattro azioni contro le sedi Cisl, a Terzigno ed a Livorno non c’è dubbio si tratti certamente di azioni spontanee di attivisti Fiom ... a Merate sembra si sia trattato solo di una banale discussione, a Roma sono stati attivisti di Action come da comunicato :

http://actiondiritti.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1511music&Itemid=125

Ed Action è una struttura che agisce alla luce del sole, a Roma esprime pure un consigliere comunale .... mica sono le BR ....

Si può discutere sulla utilità politica di certe azioni ... ma altra cosa è criminalizzarle o addirittura attribuirle a chissà chi ....

Sono azioni politiche, lanci di uova, di vernice e/o di fumogeni, mica azioni terroristiche ...

A Piazza Statuto, nel 1962, gli operai Fiat della Fiom assaltarono la sede della Uilm che aveva appena firmato un accordo capestro ... ne seguirono tre giorni di scontri ... molti ritengono che quel fatto fu il prodromo del successivo 1969 operaio ...

Magari fosse vero pure stavolta ... anche se non vorrei aspettare 7 anni come allora ....

K.

da bellaciao.org/it


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marcopa
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 8310
 

Concordo con Radisol, cioe' molte accuse si smontano vedendo e spiegando nei dettagli cosa e' avvenuto veramente. Insisto con quella che puo' sembrare una mia stravaganza, ma la cultura e la prassi nonviolenta insegnano anche a manifestare dissenso radicale senza prestare il fianco ad accuse di violenza,squadrismo,ecc. La nonviolenza si e' sempre e ovunque interessata poco al conflitto sociale, anche se lo sciopero e' uno strumento nonviolento, ma studiare la nonviolenza e cercarla di utilizzarla anche nel conflitto sociale sarebbe molto utile nel futuro difficile che ci aspetta.


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