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Armi italiane all' Ucraina. Mercoledì 10 gennaio primo voto alla Camera e al Senato


marcopa
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https://lecorvettedellelba.blogspot.com/2024/01/armi-italiane-all-ucraina-il-10-gennaio.html

Nel comunicato del sito della Camera pubblicato di seguito dovrebbe essere svelato il percorso che, dopo il decreto legge n,200 del 21 dicembre 2023, concluderà l' iter legislativo che permetterà al governo italiano di inviare armi all' Ucraina per tutto il 2024 senza ripassare dal parlamento e mantenendo il segreto su tipo di armi e costi del materiale inviato.

Ci saranno due passaggi sia al Senato che alla Camera, ma la trasparenza del percorso è già discutibile e il dibattito, se sarà come l' anno precedente, sarà anch' esso poco glorioso.

Intanto il 10 gennaio Crosetto non andrà solo alla Camera ma secondo l' Ansa anche al Senato, però ufficialmente il voto al Senato sulle mozioni, che in pratica sarà l' atto di indirizzo NECESSARIO per il decreto legge n.200 e la sua conversione in legge, 

sarà comunicato solo il 9 gennaio dal Presidente del Senato La Russa dopo la riunione con i capogruppo del Senato.

La commissione difesa ed esteri del Senato inizierà il 9 gennaio ad esaminare il decreto per le armi all' Ucraina ed anche la modifica della legge 185/90 sulla cessione e transito delle armi dal territorio italiano.

I passaggi parlamentari del gennaio 2024 rischiano di arrivare sui media solo successivamente, come avvenne nel gennaio  2023. 

Ma visto l' importanza del tema,

sarà opportuno diffondere il più possibile le notizie sull' iter parlamentare dei prossimi giorni e settimane.

Marco

da Camera.it

 Nella Gazzetta ufficiale del 21 dicembre 2023 è stato pubblicato il decreto-legge n. 200 del 2023 che proroga fino al 31 dicembre 2024, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorita' governative dell'Ucraina, di cui all'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, nei termini e con le modalita' ivi stabilite.

Il 19 dicembre 2023 il Ministro della difesa è stato audito dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica in ordine ai contenuti del cd. "Ottavo pacchetto" di invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina. Tale invio giunge sette mesi dopo il cd. "Settimo pacchetto" di aiuti militari, ovvero il decreto del Ministro della Difesa del 23 maggio 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 31 maggio 2023, recante Autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorita' governative dell'Ucraina ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185 (Disposizioni urgenti per la proroga per l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti miliari in favore dell'Autorita' governative dell'Ucraina).

Con il decreto-legge n. 185 del 2022 era stata infatti prorogata fino al 31 dicembre 2023 l'autorizzazione ad inviare, previo atto di indirizzo delle Camere, la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, in deroga alle disposizioni di cui alla legge n. 185 del 1990 e agli articoli 310 e 311 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Tale autorizzazione era stata fornita, successivamente all'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina del 24 febbraio 2022 (XVIII legislatura), fino al 31 dicembre 2022, con il comma 1 dell'articolo 2-bis decreto legge n. 14 del 2022.  

Il 13 dicembre 2022 la Camera, in seguito alle comunicazioni del Ministro della Difesa ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge n. 185 del 2022, aveva approvato la risoluzione Serracchiani ed altri n. 6-00012, Richetti ed altri n. 6-00014,  Foti, Molinari, Cattaneo, Lupi ed altri n. 6-00016. Lo stesso giorno, il Senato ha approvato le proposte di risoluzione n. 2, n. 3 e n. 5 alle comunicazioni del Ministro della difesa sulla proroga dell'invio di armi all'Ucraina. Gli atti di indirizzo impegnano il Governo, fra l'altro, a proseguire il sostegno all'Ucraina.

 
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