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C'ERA UNA VOLTA L'AMERICA


mystes
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Che l'Europa potesse un giorno avere come unica aspirazione quella di essere governata da una commissione di controllo americana, Paul Valéry l’aveva già previsto, con una sorta di «malinconico diletto». Molto prima di lui, Friedrich Nietzsche aveva denunciato nell’«americanismo» un pericolo mortale per l’Europa. Riferite alla loro epoca, queste profezie non cessano di meravigliarci per la loro lucidità, perché al tempo di Nietzsche, ed anche di Valéry, le nazioni europee vivevano ancora nell’illusione di esercitare una dominazione incrollabile sul mondo e sul loro avvenire: excelsior! Oggi questi discorsi non descrivono che una banale realtà. L’Europa non aspira più ad altro che a lasciarsi guidare e fagocitare dall’America: e chiama ciò, pudicamente, “atlantismo”. Non ha altro fine che scaricate sugli Stati Uniti le responsabilità che essa ha verso sé stessa, e talvolta si arrabbia dì non poterlo fare così presto e così completamente come vorrebbe.

C'è qualcosa di più sorprendente. Quegli stessi che si gloriano di difendere la tradizione di un’Europa imperiale e padrona della propria storia non intravedono altra via d’uscita al loro combattimento che all’ombra (o con l’appoggio) degli Stati Uniti. L’equivoco non potrebbe essere più profondo. Esso dimostra la debolezza spirituale d’un’Europa pronta (persino nei suoi migliori elementi) a rifugiarsi dietro le apparenze fallaci di un preteso «Occi­dente» o di un’inesistente solidarietà delle «razze bianche» *.

Ma, dopotutto, questo non è forse così sorprendente. Dopo essere morto (e ben morto), il grande dio ipocrita e mascherato che regnava sull’Europa si è reincarnato nell’ «Asino-che-fa-I-A» (Nietzsche), ed era fatale che l’Eu­ropa si votasse alla sua adorazione: Asino bicefalo, le cui due teste si perdono in uno stesso cielo, l’una fra le nuvo­le del sogno americano, l’altra fra le nebbie dell’utopia marxista. Questo sogno e questa utopia non sono forse i rifiuti ideologici della vecchia civiltà europea e giudeo­cristiana, schizofrenica da sempre? Del resto, se l’«ideologia americana» è uno dei rifiuti della civiltà europea, l’A­merica è essa stessa il rifiuto materiale dell’Europa. Tutto quello che l’Europa non sopportava, tutto quello che in Europa non sopportava l’Europa e non si sopportava: pu­ritani alle prese con l’anglicanismo, cattolici perseguitati dai protestanti, protestanti perseguitati dai cattolici, ebrei vittime dei pogrom, affamati che avevano preso in orrore la loro terra, asociali e spostati di ogni sorta - tutto ciò ha dato nascita al popolo americano. Sin dalla sua origine, l’America nasce da un rifiuto dell’Europa, anzi da un odio dell’Europa, da un desiderio di vendetta e di rivincita sul­l’Europa.

* La razza è solo il materiale della storia, di cui costituisce la condizione e il presupposto biologico. Al livello propriamente storico, che è quello esclusivo dell’uomo, l’elemento più importante è la cultura, ossia quanto gli uomini, af­fermandosi e creando un tipo nello spazio-tempo storico, fanno di quella che era la loro razza d’origine. La razza è il supporto della cultura, allo stesso modo in cui il corpo è il supporto dell’anima, ma sarebbe inesatto dire che la seconda è il «prodotto» della prima, perché bisogna che una cultura «trascini» la sua razza, cosi come l’anima «trascina» (o non trascina) il corpo... come una struttura.

 

“C’era una volta l’America” dal libro “Il male americano” di Giorgio Locchi e Alain de Benoist, LEDE Edizioni, 1976

 

 


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PietroGE
Famed Member
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Sin dalla sua origine, l’America nasce da un rifiuto dell’Europa, anzi da un odio dell’Europa, da un desiderio di vendetta e di rivincita sul­l’Europa.

Non sono affatto d'accordo. Quello che gli USA hanno fatto è stato in sostanza l'unificazione dell'Europa, la assimilazione delle  identità nazionali europee in una cultura 'bianca'. La vera UE la hanno fatta loro. Oggi l'Europa dell'Est si fa guidare dagli USA per motivi contingenti di protezione nei confronti della Russia, il resto, cioè l'Europa occidentale non si fa guidare da nessuno perché è allo sbando, è diventata una burocrazia assistenziale, una ONG che non conta niente ma che si carica delle responsabilità del mondo, portatrice di valori che nessuno della grande maggioranza della popolazione mondiale sente come propri. I personaggi tragici e comici di questo andazzo sono i cosiddetti leader europei che si vedono girovagare per il mondo per le foto opportunity con i tutto e tutti ma che non influiscono in nessun modo negli affari delle nazioni, e non riescono nemmeno a promuovere gli interessi della propria popolazione, ormai disgregata in tante unità incompatibili tra di loro, con un esercito che invece di difendere i confini e gli interessi nazionali serve solo a mantenere chiuso il coperchio su un calderone sociale che sta esplodendo.


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mystes
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Il suo commento conferma in buona parte il testo che non è certamente un elogio degli USA: segue a breve un secondo articolo


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mystes
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Pubblicato da: @mystes

Il suo commento conferma in buona parte il testo che non è certamente un elogio degli USA: segue a breve un secondo articolo

https://forum.comedonchisciotte.org/opinioni/vivere-per-consumare/#post-364815


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