Cretinismo imprendi...
 
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Cretinismo imprenditoriale

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spadaccinonero
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Eh no. Il sig. Gianni ha aperto la fabbrichetta coi soldi del papi. Gli operai producono tubi per milioni di euri ma grazie a questa società di ladri ricevono solo le briciole. Del plusvalore di Marx non ne so nulla.

Concordo in pieno!
Io a un imprenditore che crea lavoro e paga giustamente i suoi opeai stendo tappeti rossi, rendo tanti onori e rispetto.
Per un imprenditore che assume con contratti precari, che delocalizza la produzione, evade e non cerca di innovarsi, inventerei uno specifico reato di ALTO TRADIMENTO.

non mi sarei mai aspettato di leggere un commento del genere da parte tua
ma devo ammetterlo, hai ragione e...
HAI LA MIA STIMA

NON SONO SARCASTICO


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MarioG
Famed Member
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Eh no. Il sig. Gianni ha aperto la fabbrichetta coi soldi del papi. Gli operai producono tubi per milioni di euri ma grazie a questa società di ladri ricevono solo le briciole. Del plusvalore di Marx non ne so nulla.

Concordo in pieno!
Io a un imprenditore che crea lavoro e paga giustamente i suoi opeai stendo tappeti rossi, rendo tanti onori e rispetto.
Per un imprenditore che assume con contratti precari, che delocalizza la produzione, evade e non cerca di innovarsi, inventerei uno specifico reato di ALTO TRADIMENTO.

non mi sarei mai aspettato di leggere un commento del genere da parte tua
ma devo ammetterlo, hai ragione e...
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NON SONO SARCASTICO

... ma sempre ricordando che il problema non e' la meschinita' di Gianni, e' il sistema ovvero le condizioni ambientali che rendono possibile e pure conveniente quello che biasima.
Riguardo "all'evasione", poi, andrei molto cauto con le crocifissioni.


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spadaccinonero
Illustrious Member Guest
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Eh no. Il sig. Gianni ha aperto la fabbrichetta coi soldi del papi. Gli operai producono tubi per milioni di euri ma grazie a questa società di ladri ricevono solo le briciole. Del plusvalore di Marx non ne so nulla.

Concordo in pieno!
Io a un imprenditore che crea lavoro e paga giustamente i suoi opeai stendo tappeti rossi, rendo tanti onori e rispetto.
Per un imprenditore che assume con contratti precari, che delocalizza la produzione, evade e non cerca di innovarsi, inventerei uno specifico reato di ALTO TRADIMENTO.

non mi sarei mai aspettato di leggere un commento del genere da parte tua
ma devo ammetterlo, hai ragione e...
HAI LA MIA STIMA

NON SONO SARCASTICO

... ma sempre ricordando che il problema non e' la meschinita' di Gianni, e' il sistema ovvero le condizioni ambientali che rendono possibile e pure conveniente quello che biasima.
Riguardo "all'evasione", poi, andrei molto cauto con le crocifissioni.

anch'io MarioG, sai bene come la penso...

quando ai tempi gestivamo un ristorante NOI proprietari lavavamo piatti, posate e pentole perché assumere un lavapiatti e pagarlo con uno stipendio infimo non ci andava perché una fatica del genere non può essere sottopagata e nel frattempo non potevamo permetterci di pagare in maniera dignitosa, quindi, facevamo da soli (:

invece molti Prenditori, vogliono i dipendenti, loro non devono fare un katzo dalla mattina alla sera e devono pagarli (quando va bene) la metà di quello che fanno

se non puoi garantire la sussistenza del dipendente lavora tu...

inutile dire che ci sono proprietari che evadono solo perché devono portare avanti la baracca e magari pagare altre tasse...
il limite dell'assurdo l'abbiamo già superato


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I ragionamenti più semplici sono i più difficili da comprendere. Chi l'ha guadagnata secondo te?

Lo pensavo anche io prima di leggerti. Che domande, logicamente il signor Gianni!
Ripeto: che io sappia gli operai si sono guadagnati il salario, punto. Se gli operai sono così capaci perché non se la sono fatta da soli la fabbrichetta? Perché regalare il loro sudato lavoro al signor Gianni?
Questione di altruismo operaio o forse c'entra Marx ed il plusvalore?

Eh no. Il sig. Gianni ha aperto la fabbrichetta coi soldi del papi. Gli operai producono tubi per milioni di euri ma grazie a questa società di ladri ricevono solo le briciole. Del plusvalore di Marx non ne so nulla.

Ma vacapobestia… Ma che importa se i soldi sono del papi? Il capitale ce lo mette il sig. Gianni. Il rischio d’impresa se lo accolla il sig. Gianni. I dipendenti li sceglie e li addestra il sig. Gianni. I fornitori ed i clienti li trova, li seleziona e li gestisce il sig. Gianni. Ecc ecc. Se va male il sig. Gianni perde il suo compenso ed il suo capitale mentre i dipendenti non rischiano nulla. Non ti va bene lavorare a compenso fisso? Mettiti in proprio, migliora le tue capacità e datti da fare, però scordati l’orario fisso, scordati le ferie, i permessi e le malattie pagate, scordati il reddito garantito, ecc. Voi non avete la più pallida idea di cosa significhi creare e gestire un’impresa. Per me state facendo dei discorsi assurdi, per me questo è "cretinismo operaio".


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spadaccinonero
Illustrious Member Guest
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I ragionamenti più semplici sono i più difficili da comprendere. Chi l'ha guadagnata secondo te?

Lo pensavo anche io prima di leggerti. Che domande, logicamente il signor Gianni!
Ripeto: che io sappia gli operai si sono guadagnati il salario, punto. Se gli operai sono così capaci perché non se la sono fatta da soli la fabbrichetta? Perché regalare il loro sudato lavoro al signor Gianni?
Questione di altruismo operaio o forse c'entra Marx ed il plusvalore?

Eh no. Il sig. Gianni ha aperto la fabbrichetta coi soldi del papi. Gli operai producono tubi per milioni di euri ma grazie a questa società di ladri ricevono solo le briciole. Del plusvalore di Marx non ne so nulla.

Ma vacapobestia… Ma che importa se i soldi sono del papi? Il capitale ce lo mette il sig. Gianni. Il rischio d’impresa se lo accolla il sig. Gianni. I dipendenti li sceglie e li addestra il sig. Gianni. I fornitori ed i clienti li trova, li seleziona e li gestisce il sig. Gianni. Ecc ecc. Se va male il sig. Gianni perde il suo compenso ed il suo capitale mentre i dipendenti non rischiano nulla. Non ti va bene lavorare a compenso fisso? Mettiti in proprio, migliora le tue capacità e datti da fare, però scordati l’orario fisso, scordati le ferie, i permessi e le malattie pagate, scordati il reddito garantito, ecc. Voi non avete la più pallida idea di cosa significhi creare e gestire un’impresa. Per me state facendo dei discorsi assurdi, per me questo è "cretinismo operaio".

oggi si fanno determinati ragionamenti simili ai tuoi perché fare impresa in realtà è fare debito

quando gli imprenditori mangiavano a quattro ganasce andava tutto bene, caro nat 😉

p.s. senza ombra di dubbio gestire un'impresa è un'IMPRESA

d'altro canto il rischio d'impresa se lo accolla anche il dipendente che una volta licenziato deve avere un faccia a faccia con lo spettro della disoccupazione

siamo tutti sulla stessa barca, soprattutto ora che pronosticare un domani sia da dipendente sia da imprenditore è qualcosa di quasi impossibile (a meno che non hai gli agganci giusti)


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Noble Member
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d'altro canto il rischio d'impresa se lo accolla anche il dipendente che una volta licenziato deve avere un faccia a faccia con lo spettro della disoccupazione

siamo tutti sulla stessa barca, soprattutto ora che pronosticare un domani sia da dipendente sia da imprenditore è qualcosa di quasi impossibile (a meno che non hai gli agganci giusti)

Il rischio d'impresa se lo accolla anche il dipendente ? Davvero? Quindi se l'azienda fallisce il dipendente perde terreni, fabbricati e altri capitali? Ma che dici? l'imprenditore fallito che fa dopo? Lui oltre che disoccupato è pure protestato, pignorato e molte volte indebitato a vita. Ma siete matti? Lo capisci che per un imprenditore non esiste un reddito garantito?

Fare impresa è difficile, oggi più che mai, ma se hai qualche cosa di valido da vendere, tipo le tue abilità/competenze, qualche spazio c'è ancora. Smettiamola di commiserarci e diamoci una mossa. Non stiamo qui ad aspettare che qualcheduno ci offra la soluzione, potrebbe non arrivare nessuno. Inizia col migliorare te stesso, investi su di te, investi sulla tua formazione e proponiti. Continua a provare e riprovare, non stancarti di insistere.


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spadaccinonero
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d'altro canto il rischio d'impresa se lo accolla anche il dipendente che una volta licenziato deve avere un faccia a faccia con lo spettro della disoccupazione

siamo tutti sulla stessa barca, soprattutto ora che pronosticare un domani sia da dipendente sia da imprenditore è qualcosa di quasi impossibile (a meno che non hai gli agganci giusti)

Il rischio d'impresa se lo accolla anche il dipendente ? Davvero? Quindi se l'azienda fallisce il dipendente perde terreni, fabbricati e altri capitali? Ma che dici? l'imprenditore fallito che fa dopo? Lui oltre che disoccupato è pure protestato, pignorato e molte volte indebitato a vita. Ma siete matti? Lo capisci che per un imprenditore non esiste un reddito garantito?

Fare impresa è difficile, oggi più che mai, ma se hai qualche cosa di valido da vendere, tipo le tue abilità/competenze, qualche spazio c'è ancora. Smettiamola di commiserarci e diamoci una mossa. Non stiamo qui ad aspettare che qualcheduno ci offra la soluzione, potrebbe non arrivare nessuno. Inizia col migliorare te stesso, investi su di te, investi sulla tua formazione e proponiti. Continua a provare e riprovare, non stancarti di insistere.

nat

io penso che tu sia partito in quarta

quando un dipendente perde il posto e non porta una lira a casa NON MANGIA altro che perdere terreni o proprietà...

quando uno come me lavora per aziende piccole e con pochi dipendenti (e lavori in nero o con contratti di merda/voucher) se perdi il posto, arrivederci e grazie dalla sera alla mattina

ripeto, non metto in dubbio la difficoltà del gestire un'impresa, ti ho anche detto di esserci passato qualche anno fa...

io sono caparbio dalla nascita, ti ringrazio ma i tuoi consigli servono a poco, il mercato assorbe manovalanza a basso costo, gente inesperta da sfruttare o NON PAGARE

la manodopera specializzata se richiesta viene comunque pagata molto meno rispetto a dieci anni fa ANCHE ALL'ESTERO

credi che i sinistri accoglierebbero se venissero qui operai specializzati, chirurghi, dentisti ecc ecc?

😉

servono solo i due di bastoni con briscola a Spade

8)


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Jor-el
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E la splendida trentenne?


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spadaccinonero
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E la splendida trentenne?

è andata a...

W LE FACCINE SU CDC

8)


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oriundo2006
Famed Member
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Beh, vi prego, dopo tutti questi discorsi, scendete dalla MIA Mercedes...chè devo caricare la mia bella...!


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spadaccinonero
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Beh, vi prego, dopo tutti questi discorsi, scendete dalla MIA Mercedes...chè devo caricare la mia bella...!

yeah XD


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mincuo
Illustrious Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 6059
 

Questo fa il paio con Silvia e Poppy per l'istruzione. Di meglio che questi raccontini inventati, penosi proprio, neanche sforzandosi, non viene fuori...

Comunque ricordo a Coilli che il 70% dei "Gianni" della piccola media impresa erano ex-operai.
Il Centro Studi della CGIL (che era gente in gamba, niente a che vedere coi politici della CGIL, che erano invece delle capre) ebbe a fare più di una nota a loro e al PCI su questo, una trentina di anni fa, per dire di piantarla sui giornali coi "padroni", se non volevano perdere tutti i loro voti e pure quelli dei loro dipendenti, dato che i "padroni" erano al 70% ex-operai e gli mandò tabelle su tabelle. (cosa che poi quelli fecero, e infatti i "padroni" che campeggiavano ogni giorno sparirono completamente dal lessico per il telemilitanteutente).

Questo già trenta o quaranta anni fa.

A quel tempo, pur essendo delle capre, spiegandoglielo due o tre volte, poi alla fine ce la facevano anche a capire.
Al giorno d'oggi invece, specie dopo Silvia e Poppy....non si può più sperare nemmeno in quello....


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yakoviev
Noble Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 1671
 

un tempo il dipendente dopo anni d'esperienza si apriva la sua bottega e andava avanti con le sue forze, questo accadeva quando l'operaio non era visto solo come un costo ma anche una risorsa, il suo padrone faceva in modo che poteva crescere sia professionalmente che economicamente

😉

Dai tempi dell'avvento dell' "operaio massa" questo schema non è più valido, o meglio, è valido solo in minima parte per quelle produzioni che richiedono professionalità, talento etc. Ad es. meccanica di precisione, oppure certe produzioni di pregio con molto valore aggiunto. Allora si può dire che anche facendo un lavoro operaio cresci professionalmente. Un tempo c'era un uomo a lavorare al tornio i pezzi del motore e conosceva tutto il ciclo o quasi, e il funzionamento di quello che faceva. Ora c'è un tizio dietro una tastiera che pigia un bottone e il robot fa tutto.


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riefelis
Honorable Member
Registrato: 3 anni fa
Post: 679
 

Ciao spadaccinonero,
ti ringrazio.
Se è così che la pensi (ho letto altri tuoi commenti intelligenti) ricambio la mia stima.
Purtroppo sono partito prevenuto. Di tanto in tanto apro il forum e ti avevo scambiato come un tanti tanti allucinati che scrivono qui. Ho sbagliato verso te e sicuramente verso altri.
E' bello partire da ideali e punti di vista diversi ma arrivare vicini e quasi coincidere su punti che considero essenziali.


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spadaccinonero
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Registrato: 3 anni fa
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un tempo il dipendente dopo anni d'esperienza si apriva la sua bottega e andava avanti con le sue forze, questo accadeva quando l'operaio non era visto solo come un costo ma anche una risorsa, il suo padrone faceva in modo che poteva crescere sia professionalmente che economicamente

😉

Dai tempi dell'avvento dell' "operaio massa" questo schema non è più valido, o meglio, è valido solo in minima parte per quelle produzioni che richiedono professionalità, talento etc. Ad es. meccanica di precisione, oppure certe produzioni di pregio con molto valore aggiunto. Allora si può dire che anche facendo un lavoro operaio cresci professionalmente. Un tempo c'era un uomo a lavorare al tornio i pezzi del motore e conosceva tutto il ciclo o quasi, e il funzionamento di quello che faceva. Ora c'è un tizio dietro una tastiera che pigia un bottone e il robot fa tutto.

yak

l'operaio specializzato serve eccome, il problema è che lo si vuole pagare come un apprendista

e qui subentra l'importanza degli immigrati che fanno (più o meno) quello che facciamo noi con un salario dimezzato

rief

grazie a te

😉

quando al liceo parlavo male di mortadella e della sua moneta del katz mi prendevano tutti per un seguace del berluska

sapere le cose prima degli altri a volte è solo controproducente, purtroppo

chi è succube di tv o giornali ragiona con schemi preimpostati ma soprattutto fuorvianti per questo la persona comune non è in grado di distinguere il bene dal male (politicamente parlando)

ciao

8)


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