E' Guerra... A bass...
 
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E' Guerra... A bassa intensità


GioCo
Noble Member
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Se si escludono questioni di minore conto, sono anni che nel quadro allargato coerente che invito a coltivare, continuo ad anticipare fenomeni di respiro globale.

Più si procede, meno sono le possibilità di errore. Quella che si aprirà ora è una lunga stagione dove una pletora di diverse tendenze verranno a collidere.

L'ostinazione dei movimenti neocon di respiro "liberista" è destinata a breve a ricevere una gelata. In realtà non c'è mai stato nessun movimento "liberista", ma ribadirlo ora serve a poco. L'intendo di inquadrare in questo modo questo genere di azioni è figlio di un era passata in cui le lotte cosiddette di classe e sindacali hanno aperto le danze e iniziato questo processo di respiro globale dentro cui siamo tutt'ora immersi.

Quello che è in corso adesso è una guerra. Totale e preannunciata. Un gruppuscolo di gentucola con in mano troppo potere si è messa in testa di "consolidare" le proprie posizioni, congelando di fatto tutti i processi storici dentro una specie di gigantesca bolla speculativa e virtuale. La rete, il tecnoragno, l'intelletto in assenza di riflessione. Una illusione nell'illusione dentro cui consumare qualsiasi rivendicazione sociale futuribile: lo spazio del digimondo, finto nel midollo. Lo scopo è impedire il ricambio e creare una casta (alla Zardoz) fondanta sul principio della predestinazione. Dove in realtà è la casta ad essere essa stessa "divinità", avendo pieno diritto di accesso al transumano e potendone gestire dalle fondamenta ogni principio e messa in pratica (ivi incluso chi ne può disporre e chi no e in che modo e misura).

Il nuovo che avanza è un avanzo di nuovo che puzza già di marcio e nemmeno s'è mostrato in tutta la sua magniloquenza vuota. La guerra è totale, banalmente e semplicemente perché questa visione abbraccia il pianeta, senza nulla escludere. Non c'è qualcosa che può stare "fuori" e vivere in pace insieme a questa distopia. Ogni collaborazione esterna al progetto è vista come "tradimento" e ogni tentativo di inclusione con l'ente che rigetta l'apologia transumanta nemico, da abbattere con ogni mezzo, senza esclusione di colpi bassi e con tutti i mezzi che la moderna tecnologia mette a disposizione.

Ribadisco, è una visione che pone chi l'abbraccia nella prospettiva di combattere una guerra totale, contro tutto e tutti, ognuno inquadrato come un soldato nel suo proprio ambito. Indistintamente. Prendete un qualsiasi movimento di matrice transumanista (tipo i woke) e vedrete che si somigliano tutti e corrispondono esattamente al mandato che ha Israele a Gaza: non ci si ferma, non ci si può fermare, ogni tentennamento è solo un regalo "al nemico" che è pedissequamente ogni volta stabilito univocamente e unilateralmente, senza appello e con il massimo della aggressività. Anche se è una palese assurdità, una stramberia inventata di sana pianta che non è mai esistita e che viene fatta esistere apposta, insistentemente e ossessivamente con piglio isterico, come fosse sempre esistita e nessuno se ne era mai accorto. Non può essere "discussa", non può essere "criticata". Esiste o sei il nemico.

"La Russia" ? Nemico. "I novax" ? Nemico. "Il patriarcato" ? Nemico... E così via. Chiunque contrasta o anche solo vagamente osi criticare questo editto divino, disceso dall'alto del più alto dei pulpiti, senza aderire con cieco dogmatismo è immediatamente parte del problema, va inteso come tale e come tale perseguitato nonché allontanato (o epurato, o educato, o sedotto/corrotto) da tutti i consessi ove può esercitare "pericolosissima" critica... Senza soluzione di continuità. Come Assange o peggio se possibile. Ovviamente viene prima largamente anticipato (perché di guerra si tratta) che la mentalità di chi si oppone (al dogma delle nuove divinità) è estremismo e deve essere rigettato senza indugio per non esserne infettati. Come il toro che accusa l'asino di essere cornuto insomma. Ma funziona e siccome è guerra, tanto basta.

Chiunque si illuda che non siamo in guerra è un cretino. Chiunque pensa che stia esagerando (dato che sto esattemente facendo il contrario, la situazione è molto più dura di così) è un cretino, sa di esserlo e il suo ruolo sarà così nefasto nei prossimi mesi ed anni che se dovesse ammettere il proprio (fatale) errore, potrebbe collassare sul posto e in quel momento. Il peso di accettare tutto ciò che ne consegue, sta spaccando in modo sempre più profondo la società e sarà sempre più così, indipendentemente da tutti i nostri sforzi per evitarlo.

Quando intendo guerra, intento guerra. I mezzi (nuovi e poco riconoscibili) di questa guerra sono molti ma il punto è l'interdipendenza o meglio il grado di autonomia che saremo capaci di conservare. Ognuno nel suo, certamente, ma non ci si illuda che questo sarà possibile a tendere senza una rete autosostenibile e allargata, che sarà obbiettivo di continue aggressioni anche fisiche. Da una parte il transumanesimo e dall'altra l'umanità. L'una è l'altra a tendere costruiranno barricate e strumenti sempre più raffinati per perseguire i propri interessi. Da un lato, quello umano, abbiamo il 99% delle persone ma frammentate in infiniti rivoli opportunisti. Tipo quelli degli influencer che si illudono di portare avanti le loro battaglie sulle piattaforme che sono date loro in concessione.

Nel corpo come nella mente il 99% è convinto che gli è dato modo ancora di procedere e affrontare "giorno per giorno" il quotidiano con i mezzi concessi dal suo nemico. Dall'altra un agguerrita élite che si nasconde dietro paraventi di perbenismo, filantropia e sicurezza. Tant'è che concede in via magnanima che si usino tali mezzi in modo sconsiderato. Quella sicurezza che intende togliere autonomia critica a chiunque passi certi limiti nell'opporsi ai loro desiderata (o capricci) perseguita con mezzi moderni e creativi. Ivi incluso il suicidio di massa volontario eterodiretto, sanitariamente inteso. Perché è da un pezzo che sterilità equivale a sanità, quando è il suo esatto opposto.

Sul piatto una serie (molto seria) di questioni che ancora non vogliamo fare nostre ma che sono il perno su cui ogni cosa ruota. Nessuna di queste è il denaro, la tecnologia o quello che possiamo o non possiamo fare.

Riguardano tutte esclusivamente la fede. Nient'altro. E' una battaglia sottile e per la conquista dell'animo umano, sempre più apertamente.

Per esempio la fede cieca di molti che i nostri satrapi alla fine scenderanno a compromessi mentre il massimo che saranno disposti a fare è fingere al fine di prendere tempo, come nei trattati di Minsk. Oppure nella migliore Cina che in fondo garantisce benessere alla sua classe media e che con il multipolarismo combatte i cattivi egemoni del vecchio ordine globalista. Oppure nella forza dell'enclave russa che ha dimostrato al Mondo di essere un egemone più affidabile e consapevole di quello del natostan. Ovviamente non manca chi ha fede nella Chiesa, magari proprio quella cattolica, ventre che ha partorito questi disastri per cui attendere che provenga da tale fogna qualsiasi cosa di buono è pia illusione, non dissimile da quella di un Candido alla Voltaire, tante volte citato nei miei POST.

Non mi stancherò mai di ripetere che la fede cattolica non è di per sé negativa, semplicemente è impostata per ridurre drasticamente ogni possibilità di trascendere l'umana comprensione, cioé la dimensione corporea. Si tratta della via spirituale più miserabile che si possa immaginare, fatta apposta, cavillo dopo cavillo, per costringere l'individuo inserito in quel percorso alla più bassa, deprimente e ridotta versione di "elevazione spirituale" di sempre. Così che nel caso comunque, perché poi certi processi non si possono evitare e avvengono per loro conto, vi fosse qualcuno che eccezionalmente dovesse elevarsi nonostante tutto, sia ugualmente compresso, reso inerte e tutta la sua opera inquisita, depotenziata o adirittura rovesciata di segno, cioè additata come "opera di satana". Ma anche se di lui si facesse un santo sarebbe solo per sottolineare che è un eccezione, non la norma. Lo puoi venerare ma non emulare. Lui può, tu no.

Quando invece quella è la norma, dato che l'elevazione è insita nella nostra natura e l'eccezione se mai è proprio la presenza inquisitoria di sta melma cosmica oscena che ti costringe ad un educazione progettata per fare il Male facendo bene. Per poi (dopo averti ridotto a "minus quam merdam") coprirti di sensi di colpa perchè "l'uomo è una merda". Come con la pandemia, si esortava la gente a farsi una dose di un intruglio che smanetta in libertà con i tuoi geni (e ti veniva detto proprio in faccia) progettata come arma militare, fatta da militari e con intenti militari, ma distribuita da enti privati, per salvare il velo dell'apparenza. Questa robaccia non mette in pericolo solo te, ma l'intera tua discendenza fino la fine dei tempi. Se non è orrore puro questo, cos'è ? Un arma militare progettata per fare il massimo danno, ecco cos'è !!!

La guerra quindi è discesa tra noi, con noi e in noi, contemporaneamente. Quindi è fuori, con tanto di armi pesanti, ma è anche dentro e le armi interiori non sono meno pesanti. Sono solo meno visibili. Il viaggio di Caronte che ci ha fatto attraversare lo Stige ci porta sulle sponde dell'Ade dove a dominare è solo la disperazione. Certo, tu arrivi e coltivi ancora la speranza. Povero illuso che nemmeno sa di esserlo !! Per esempio di essere ascoltato, di poter dibattere in modo civile, serio e critico, dove nessuno vorrà altro che farti fuori perché hai osato solo provarci. Tutte le armi (cognitive) che hai lavorano contro di te.

Perché ammettilo, per quanto tu possa sforzarti, non "credi" di essere in guerra. Si certo, la guerra c'è, ma a livello astratto, da qualche parte lì fuori... Come una boutade, un modo di dire più vicino alla metafora che al concreto. Perché in fondo, tutto procede come sempre. La tensione geopolitica aumenta, ma tu non sei in guerra.

Queste armi (cognitive) ci sono state date sempre dai soliti, sempre per lo stesso motivo, sono l'equivalente dei fucili a tappo per Pierino, quando si appresta a immergersi nella foresta a caccia del Lupo. Cioè essere loro schiavi e fungere da carne da cannone per le loro guerre (tipo esprimere tutta la tua frustrazione contro i novax, categoria fasulla inventata apposta per quello scopo) oppure avere come massima aspirazione il suicidio "per stare a posto", cioè ubbidire come i bovi avanti al macello, in ordinata fila e attesa di diventare bistecche per i padroni. Per esempio promuovendo cibo transgenico o comunque inadatto al consumo, quando non proprio apertamente velenoso garantendo al contempo che il cibo che ti neghi sia però servito con l'argenteria a chi ti suggerisce di privartene per il bene di tutti (gli altri). Cibo pensato apposta per fare il bene mentre si fa il Male. Viene promosso un benessere di superficie, in tutte le cose. Promosso in quanto solo di superficie perché dove il bene ha sostanza, anche poca poca, subito scatta l'inquisizione: non vorrai mica che le streghe che sono indemoniate circolino libere di spargere il seme del demonio, nevvero ?! Così i novax, i prorussi, quelli che difendono hammas e così via.

Quante volte mi capita di dire "prendi vitamine" a qualcuno che è emaciato e spossato e verderlo reagire con sufficienza, come se gli avessi consigliato una panacea, tipo cocacola dell'800 ? Quante volte mi è capitato di sentire svarionate del genere "la bronchite non si cura con il miele" ? L'azione è sempre uguale: si crea una questione fasulla che nessuno ha mai preteso di dibattere, la si fa esistere con l'insistenza (tipo terrapiattismo) di un mantra ripetuto alla noia e poi la si "rigurgita" e quindi si avvalla l'impensabile sulla scorta di tutta sta completa assurdità, svarionandoci su con creatività. Il modello è sempre esattamente quello dell'industria del martirio: prima gli ebrei sono il male del mondo, poi si scoprono i lager e quindi diventano i martiri eletti (solo loro) che procedono a fare le peggio porcherie perché da martiri e da eletti devono per forza essere i buoni.

Nei prossimi anni l'informazione sarà tutta costruita in questo modo: da una parte gli sputtanati camerieri di Moloch correranno ai ripari cercando di reintegrare la fede di chi hanno preso per il culo fino a ieri, con una faccia di tolla che per noi risulterà semplicemente inimmaginabile. I maestri del tradimento sono anche maestri del voltagabbana, non hanno problemi a cavalcare con furia qualsiasi cavallo gli convenga al momento. Non hanno etica se non nella recita. Dall'altra le categorie del dissenso saranno radunate nelle apposite etichette spazzatura, perseguite con maggiore accredine certosina, malevola perfidia e senso del disprezzo. Naturalmente canali per ora dove il dissenso si è concentrato saranno sempre meno disponibili. Non verranno tolti, ma la strozzatura per ridurre al silenzio la maggior parte della critica al manovratore sarà perseguita con più enfasi di prima.

Ribadisco per l'ennesima volta: è una guerra. A bassa intensità, ibrida e asimmetrica, per ciò è una guerra, senza esclusione di colpi (bassi) anche se non sembra che sia una guerra secondo i canoni convenzionali che ci hanno abituato a etichettarla in questo modo. Per cui rimane sfuggente, ma è una guerra, combattuta anche da militari.

Volete un esempio ? A Milano arrivano 150 militari in più (QUI) per fare pattugliamento nelle strade. Avete per caso visto che ci siano ragioni per la loro presenza ? No ? Sono solo "agenti" per garantire "sicurezza" ?  Con il Governo e tutte le forze socio~politiche di potere più sadicamente e ferocemente anti-umane e compattamente corrotte di sempre ?

Il nemico è lo Stato e tutti i suoi apparati al servizio di forze aliene contro l'interesse civile collettivo. Ci usano e ci disprezzano, mettono i figli contro i genitori e i fratelli contro i fratelli, ma fingono di amarci. Anche se a dirla tutta anche prima era così, ma si fingeva che no. Perché era da preparare il terreno come quando si deve ammazzare il coniglio, l'ho spiegato tante e tante volte: si piglia per le orecchie, gli si liscia delicatamente il collo così che si rilassi pensando che lo si vuole solo coccolare e poi gli si da un colpo secco per spezzargli le vertebre.

Ci hanno lisciato fino ieri, ora hanno sferrato il primo colpo. Non siamo morti subito come previsto, la resistenza offerta è stata superiore al previsto. Ma anche la loro debbenaggine non scherza. Ora devono vincere l'idea che l'abbiano fatto apposta e con il solo obbiettivo di sferrare il secondo colpo. Devono prendere tempo allo scopo di prepararsi meglio ed essere più letali ancora al secondo tentativo. Non si fermeranno, non possono, non vogliono, non ne avranno mai la minima intenzione.

Tutto ciò che occorre fare da parte nostra è non cadere nelle trappole da loro tese e sputtanarli come non ci fosse un domani. Senza pietà o remore in ogni occasione, ogni consesso ci sia offerto, ogni minimo spazio che ci pare possibile sfruttare. Perché è una guerra ibrida asimmetrica a bassa intensità e deve essere combattuta con le giuste armi. Come fanno gli Houti in Yemen, non per fare danno che non serve, ma mortificando il tentativo di essere asfaltati a ogni pié sospinto, rigirando le armi (contorte e complesse) dei nostri nemici loro addosso, il modello è quello...


sarah, ducadiGrumello, BrunoWald e 2 persone hanno apprezzato
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oriundo2006
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3104
 

Magnifico intervento @GioCo: rissume tanta parte del dibattito che abbiamo tenuto qui, ampliato indirettamente al tema enorme del possesso della psiche umana, ultimo nostro baluardo di resistenza.

Da 'prima': subito.


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BrunoWald
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 377
 

Si, è un magnifico post, che descrive accuratamente la situazione.

Farsi illusioni è molto comune: non mi riferisco tanto al tifo per Putin e Xi Jinping, che era scontato, ma soprattutto alla diffusa convinzione che il nemico sia stupido, incapace, perdente, in crisi irreversibile, e che siamo già alle porte di rivolgimenti epocali. Alcuni credono che la riscossa dei popoli sia dietro l'angolo.

Prendere atto che siamo nel mezzo di una guerra contro l’essenza dell'uomo, e che non si fermeranno di fronte a nulla, non implica affatto deprimersi ed abbassare il proprio livello energetico: al contrario, è l’occasione di coltivare la pace interiore, essere riconoscenti per le benedizioni che abbiamo ricevuto nella vita, e cercare di essere felici perché ci vogliono infelici. Qualunque cosa accada, non riusciranno mai a renderci come loro: e questo, almeno sul piano individuale, è ciò che conta.

Questo post è stato modificato 1 settimana fa 4 volte da BrunoWald

sarah, ducadiGrumello e oriundo2006 hanno apprezzato
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ducadiGrumello
Estimable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 170
 

delle molte cose sacrosante scritte da GioCo nel post, penso che quella più importante da tenere a mente sia il fatto che questi, letteralmente, non molleranno mai. Ci possono essere battute d'arresto (non molte, finora), rallentamenti, intoppi vari nello sviluppo dei loro piani, ma la rinuncia non è un'opzione contemplata. Dice: ma così vivi male, sotto la spada di Damocle...io dico sì e no, sapendo che si si realizzassero certi programmi di gestione dell'umano secondo i criteri della zootecnia si vivrebbe molto peggio. Aggiungo, riallacciandomi a quanto scritto da BrunoWald, che questa consapevolezza non mi ha mai impedito di essere una persona universalmente ritenuta socievole e gregaria, con un'accentuata tendenza allo scherzo e all'apprezzamento della convivialità e dello "stare bene insieme". Non è che la conoscenza di certi meccanismi, a mio parere assodati, ti renda ipso facto uno stilita scontroso; anzi io continuo a pensare che ci salveremo solo abbracciandoci e sostenendoci fra simili, senza la pretesa di essere i migliori (quella la lascio volentieri a "loro"), ma solo di condividere una certa visione, riassumibile nel concetto di umanesimo. Che è una parola che da sola dice tutto e scaccia con forza quel prefisso -trans che ci porterebbe tutti nella tenebra più fitta


BrunoWald e oriundo2006 hanno apprezzato
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