Notifiche
Cancella tutti

L'evidenza evidente


GioCo
Noble Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 2180
Topic starter  

A me sembra abbastanza facile capire cosa sta succedendo in Italia. L'inciucio con PD del 5s era prevedibile se si seguivano i movimenti delle segreterie (anche solo a livello più superficiale) e adesso sappiamo pure che è un lavoro di Guido Alpa concepito fin dall'inizio per il suo pupillo Conte e serve a quelle strutture vaticane, vicino a Parolin e al fu Silvestrini già protettore di Andreotti, per ricompattare una "nuova DC" futuribile i cui contorni sono ancora di la da venire ma che occorre per domesticare lo scenario prossimo venturo di guerra.

Per ora quindi ci si prepara all'imminente guerra che ormai è chiaro a tutti i livelli essere inevitabile anche se non è chiaro quali contorni avrebbe questa guerra. Tuttavia solo chi non vuol vedere tra i più informati, la può ritenere adesso una buffonata. In questo triste contributo (per la miseria del suo autore) mi cimenterò nell'argomentare gli aspetti meno evidenti che dovrebbero invece essere evidenti. C'è infatti anche chi lavora instancabilmente per conservare uno spesso strato di ignoranza sugli occhi della massa (perché non disturbi troppo il navigatore).

Bene, mi sembra che adesso pure quelle fette inizino a diventare inutili e si può procedere nel tentativo di guardare oltre, anche se la fatica non sta tanto nella inutile ricerca di una verità dentro internet che non c'è mai stata e mai potrà esserci ma nella infinitamente più critica resistenza che occorre superare dentro di noi per accettare quello che nel frattempo è successo alla realtà che ci circonda. In altre parole guardare banalmente la realtà nuda e cruda senza rifiutarla, esattamente orrida così come si presenta nella sua più squallida evidenza evidente.

Iniziamo da Grillo, il leader spirituale del 5s. Il 5 di agosto suo figlio commette un presunto reato di stupro in una discoteca di cui alla data rimarremo all'oscuro. Sapremo poi taciuto per non compromettere la situazione politica. Vorrei far notare che Conte e Alpa, i due protagonisti più superficiali di questa ragnatela politica nostrana, sono figure che provengono dalla magistratura, naturalmente un caso, come un caso è che il 10 agosto a telecamere spente sul caso del figlio, Beppe rilascia una dichiarazione a sopresa che non solo da il via libera all'inciucio con il partito ritenuto simbolo del peggio del paese, ma pone Conte al di sopra del leader in carica del suo movimento e un rinnovato Renzi a dirigere un partito di cui in teoria dovrebbe essere "minus quam merdam". Quindi veniamo a sapere della accusa mossa al figlio di Beppe secondo la denuncia della svedese e insieme però la rassicurazione che il video che lei indica come prova delle molestie subite proverebbe al contrario un rapporto consensuale, per ciò implicitamente che l'intera faccenda è una bella bolla di sapone. Ma era importante che lo sapessimo con tutto quello che ci viene taciuto? A questo punto dovrebbe venire in mente "chissà senza le dichiarazioni di Grillo" cosa ci avrebbero detto dello stupro.

Comunque mi sembrava quantomeno corretto segnalare che la svedese, giusto solo per una lettura del tutto personale e fantasiosa da affiancare alle altre, potesse essere ciò che in termine tecnico è chiamato dai servizi "trappola al miele". Almeno così mi sembra indichino gli indizi a mio modesto parere, no?

Ora facciamo un salto e guardiamo alla Lega che non è più di certo quella di Bossi e Maroni da un pezzo ma che "guarda te che caso storico stranissimo" in questi tempi di trasformismi "da effetti speciali 3d" pare proprio perfettamente ristrutturata. Nemmeno i fondatori della Lega infatti (pur rappresentando un partito di destra) avevano osato concepire un totalitarismo così sfacciato "dalla felpa al balcone", di questo partito "di" Salvini. La Lega è così ora pronta per diventare un secchio d'immondizia autoreferenziale nella fantasia dei semplici e raccattare così tutti quelli che si sentiranno frustrati da una politica pubblica sempre più distante dal cittadino che poi è lo stesso borghese della classe media che la vulgata vorrebbe sia rappresentato dalla Lega. Pure questo da un pezzo non è vero, quella marea di "senza patria" dovrà diventare quella de "i miserabili" di Hugo, a forza di pestoni sempre più violenti e forzati, ma a passi felpati un po' per volta, dividendo sempre con cura il grano dall'oglio. Che ciò segua esattamente le istruzioni di artista come Brugel il vecchio, nel quadro "Lotta tra carnevale e quaresima" non sembra averlo colto nessuno. Facciamo attenzione perché le istruzioni dell'artista credo saranno seguite anche nel calendario.

Un altro dettaglio riguarda questo inciucio che non avrà vita lunga ne facile. Questo mi sembra evidente dai numeri. Ma forse non è chiaro che non serve affatto che sia robusto, vuole fin dalle sue premesse essere faziosamente fragile e litigioso, perché a perdere non deve essere il partito di Mattarella e Conte "fantoccini per tutte le stagioni", non deve toccare i super-partes totalmente di partes eredi veri di una corrente democristiana che sta progettando il futuro. Loro sono quanto di garante è stato scelto per portare avanti la narratologia della "instabilità strutturale" (che non c'è mai stata) a cui si oppone una "stabilità rassicurante" (che dovrebbe farci girare tutti con una mano sui coglioni) che divide sempre con molta cura ciò che è sacrificabile e facilmente riutilizzabile, da ciò che deve essere nobilitato.

Ad esempio di Maio ha capito tardi (meglio "mardi che tai" dicevano i miei vecchi) ma ha capito di essere un utile idiota maneggiato dagli amici. Un utile idiota sufficientemente stupido da poter credere di essere stato scelto "dalla provvidenza" grillina. Per questo ha poi alzato la cresta e la posta, il fine era quello di salvare almeno il suo culo e ci è riuscito. Ebbravo Giggino. Gli hanno dato il contentino e adesso dovrà stare zitto e buono se non vuole trovarsi dalla parte sbagliata nel bel mezzo del fantastico @GioCo a premi "il tiro al piccione". Gioco che per ora e per diversi motivi ha come bersaglio Salvini, in modo da cumulare un credito che poi sarà speso dopo e allo stesso tempo tenere l'attenzione della massa rivolta pedissequamente lontano dalla cabina di regia. Tipo quirinale e dintorni che (lo ricordiamo per gli smemorati) solo qualche mese fa temeva giustamente l'impeachment (altro che inciucio). Ma adesso l'incubo e passato e tutto pare in discesa.

Il fine di questo governo finto (dovrebbe essere chiaro, ce lo ha detto persino Amodeo!) è ovviamente quello di tirare fino a dicembre, data in cui si libera Draghi e potremmo avere, una volta tentata la non fondamentale ne necessaria approvazione delle solite politiche "lacrime e sangue", finalmente quella agognata e "necessaria" sostituzione tecnica che i mercati ci chiederanno per ottemperare alla solita ingovernabilità del cha cha cha. In altre parole, se la politica economia risulterà indigesta pagherà il sacrificabile 5s e PD e in ogni caso che si arrivi o meno a concludere qualcosa, questo comporterà la necessità di un governo tecnico che si accollerà le politiche peggiori che verranno come tutte le altre messe sul podio e incensate come "salvatrici di una situazione terribile" che di terribile ha solo d'essere puramente criminale. Questo aprirà poi le porte future a quella nuova DC che il baciatore di crocefissi Salvini ha già pubblicamente chiarito a tutti i "non udenti".


Citazione
Condividi: