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Max Caranzano - pensiero in mezz'ora


Primadellesabbie
Illustrious Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 5039
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Massimiliano Caranzano è uno dei ricercatori che, al momento, non si possono trascurare; una verifica periodica su YT mi ha fatto scoprire questa recente intervista che mi sembra condensi l'esito delle sue ricerche, e illustri brevemente, ma più esplicitamente del solito, le possibili ipotesi conseguenti.

A chi interessano questi argomenti (35' 57"):

https://www.youtube.com/watch?v=dxmqoHi7zZw


Hospiton e sarah hanno apprezzato
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LuxIgnis
Reputable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 481
 

Interessante e non lo conoscevo.

Al di là delle teorie c'è una cosa che ha detto molto importante. Quando si riferisce al fatto che noi non siamo il 99% rispetto alle élite del 1%, ma siamo 99 volte l'1% sottolineando con questo il vecchio concetto del divide et impera. Una metafora interessante della situazione attuale, persi ancora in divisioni che non hanno alcun senso. Ma proprio nessuno.


sarah e Primadellesabbie hanno apprezzato
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sarah
Honorable Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 532
 

L'ho visto un po' rapidamente ma è interessante. Sono argomenti che il sapere ufficiale evita come la peste, li schiva quasi con atteggiamento di pregiudizio, forse per il timore di dover poi rispondere a troppe domande. Da un lato questi studi, a prescindere per un attimo dal tipo di approccio, rivelano l'enorme debolezza delle conoscenze "ufficiali" sul passato dell'uomo: si riconosce, implicitamente, che il sapere in questo campo è estremamente lacunoso ma al tempo stesso ci si convince che non serva nient'altro nell'interpretazione materiale ed utilitaristica della conoscenza. Dall'altro lato, queste indagini risultano "sgradite" poiché potrebbero, in ultima analisi, confutare profondamente il concetto di "selvaggio" che è tanto caro a molta scienza e filosofia moderna. E lo è in molti sensi. Gran parte delle nostre convinzioni si basano sull'assunto dell'assenza di vera civiltà prima del razionalismo scientifico del Settecento. Se venisse meno la certezza di questa "barbarie" antecedente il cosiddetto "uomo moderno", molti presupposti che confortano l'attuale pensiero scientifico, sperimentatore e categoriale potrebbero perdere la propria centralità epistemologica. L'argomento delle origini dell'uomo è abbastanza emblematico: quel che la scienza afferma a tal proposito è poco più di una "favoletta" con spazi vuoti ed interpretazioni forzate e a senso unico, eppure la si presenta ancora in modo dogmatico, con tanto di fantasiose narrazioni a corollario e senza mai avvertire l'esigenza di riempire i "vuoti". Certamente ci vuole cautela nell'affrontare questi studi, in particolare quando presentano teorie, ma il fatto che essi non godano dello "sponsor" della scienza ufficiale non dovrebbe delegittimarli ai nostri occhi.


oriundo2006 e LuxIgnis hanno apprezzato
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oriundo2006
Famed Member
Registrato: 2 anni fa
Post: 3207
 

Cara Sarah, probabilmente tra non molto le vere origini dell' Uomo verranno finalmente alla luce e sarà gettato un 'ponte' tra passato remoto, remotissimo e presente, mandando finalmente ad esecuzione quel lascito di conoscenza ultima che è consegnato dal termine stesso 'apocalissi' ( apo-calupto: tiro fuori svelando ).

Nel frattempo considera che la massoneria 'alta' conosce da tempo la verità e non la divulga perchè osterebbe alla vulgata religiosa dei monoteisti, che tanto è stata utile al loro potere da doverla conservare gelosamente facendo finta che sia vera.

Del resto il loro 'dio' non lo vuole: perchè l' origine di tutto è capire che vi sono DUE figure che si contendono il mondo ( ovvero due principi opposti ) e da qui tutto il resto ne deriva facilmente. Ritenerne una sola significa ammettere che nel seno divino vi sia il male...e per converso nel male il bene...cosa ben comoda e utile.

Da un punto di vista 'critico', in ogni caso non c'è nulla di più importante che consentire silenti ad una 'doppia verità, le cui origini sotto traccia esistono nel vangeli e mai vengono menzionate e fatte oggetto di demistificazione di quella figura giudaica assai elitaria da cima a fondo che è il 'buon gesù' della favolistica cristiana.

Come disse quel papa, il buon gesù ha reso davvero un gran servigio al vaticano...ed assai meno alla massa di caproni che seguono il loro 'buon pastore' sin dentro l'abisso.


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