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Parola Vs Silenzio


GioCo
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Proprio ieri commentavo in un forum di amici, come ci fosse una strana e particolare forma di ferocia strisciante che circola tra i consessi umani (tutti): la riduzione al silenzio. Da una parte è sempre esistita, fin da quando esiste l'uomo, dall'altra però in questi ultimi decenni e per causa della digitocrazia nascente, sta acquisento un nuovo significato "sovraccarico".

La prima traccia di "riduzione al silenzio" possiamo notarla nell'educazione infantile, con l'inglesismo "shut up!" che non è proprio corretto tradurlo con il nostro "silenzio!", tradizionalmente più morbido, piuttosto con l'astioso e repellente "stai zitto!", perché è parzialmente carico (proprio nella componente tonica enfatizzata) di minaccia che riesce chiara anche a chi non conosce l'inglese. Infatti fu certamente la prima parola che ho appreso nella mia prima lezione (in lingua madre) di cui non ricordo nemmeno i congiutivi. Però quella parola che mi invitava gentilmente a non usare la mia lingua nel porre domande e provare a capirci qualcosa di più, la ricordo benissimo.

Probabilmente non esiste nessuna lingua più efficace dell'inglese per ridurre al silenzio chicchessia. Dato poi che il linguaggio è anche una "forma mentis" direi che a guardare l'Impero Inglese e le premesse anglofile successive su cui si basa gran parte della nostra "cortesia" quotidiana, non fa una grinza. L'ipocrisia innanzi tutto. Gli stessi partiti nazionalsocialisti di ispirazione "Le Bon", che fiorirono in Europa come pop-corn subito dopo la rivoluzione bolscevica, fenomenologicamente sempre e comunque eterodiretti dagli stessi "prezzemolini" catto~aschenzi, ebbero origine anche proprio con la pratica del silenzio opportuno delle notizie su cui era possibile speculare. Forse è un caso che tale origine fu la stessa che diede le fortune ai Rothschild il secolo precendente e permisero loro di prendere il controllo (praticamente assoluto) della borsa inglese ed è forse un caso che proprio quella borsa ancora oggi ha un peso determinante per gli equilibri globali.

Ma noi al caso non ci crediamo: n'evvero ?! Il complottismo, inutile dirlo, ci "scorre nelle vene".

Eppure, se ciò che manca genera poi il bisogno, non stupisce provenga da questo nido di serpi (occidentali) il concetto di diritto (senza rovesci) e in particolare il diritto alla parola (sempre e comunque "concessa" per benevolenza dai nostri satrapi e quindi selettivamente a chi non rompe troppo i coglioni al manovratore). Ma chi gode di un tale diritto ? Tipo praticamente tutti quelli che siano rimasti opportunisticamente vivi a raccontarci il meno possibile degli intrallazzi dei potenti, facendo carriera quando la incensavano, magari con l'aiutino di tecniche comunicative "avanzate" (=marce) ipnotiche e fascinose come già ci ha insegnato il Gran Maestro (dei magi oscuri) Bernays e il suo mentore (mai dimenticarlo) e parente Freud, probabile capostipite del lignaggio dei pedofili contemporanei (fu lui a sdoganare l'idea che il bambino fosse laido come l'adulto corrompendo l'idea di purezza che da allora latita in tutti o consessi moraleggianti transumani) come Dracula è dei Vampiri.

Sulla carta l'idea del diritto moderno sarebbe nata all'indomani della sconfitta del nazifascismo, cioè l'imperio dei cattivi per antonomasia, che è avvenuta a causa dei bolscevichi (i loro "unilateralmente" nemici da abbattere a ogni costo in quanto "carne da cannone" forgiata apposta, non dissimilmente dai rinascenti fintissimi neo-nazionalismi kantiani moderni) dato che erano quegli "ultili idioti" che amoreggiavano apertamente con l'anglofilia... Tanto che lo stesso Re d'Inghilterra era imparentato con "quellì là"... Ma si sa, "parenti serpenti", pur di non perdere la faccia, era meglio "ridurre il prima possibile" al silenzio questi scomodi alleati ideologici "diventati improvvisamente imbarazzanti" e l'MI6, il CIG o chi per essi devono aver fatto gli straordinari in quel frangente.

A vedere dai risultati direi che però di nuovo il lato anglofilo della storia ha eccelso nella sua pratica preferita: ridurre al silenzio. Non ci rassicura quindi che sia anche la lingua che il globo ha deciso di usare per le relazioni internazionali e la stipula di accordi e che la rete a deciso di eleggere a sua propria "ufficiale" per dialogare con l'I.A. e tecnicamente per la definizione algoritmica.

Tuttavia, quando ho fatto il mio commento avevo in mente tutt'altro e per qualcosa a me più vicino. In particolare alcuni aspetti che notavo delle relazioni intime e affettuose in situazioni difficili. Per esempio in periodo pandemico per mettere gli affetti gli uni contro gli altri quando il drago fece capolino col suo inquietante sorrisino a decretare, in perfetto stile inquisitorio "se non ti..." etc. etc. (inutile ripetere parole marchiate ad alito draconico nella pietra della storia) perché lui non è negazionista e non comincia le frasi con una negazione. Cioè non dice, ma nega comunque per fare silenzio e in particolare sulle conseguenze di quello che fa e che dice. Ad esempio, non ha detto "non ti preoccupare che lo Stato che rappresento penserà alle conseguenze nel prendere decisioni così difficili che possono avere ripercussioni anche sulla tua salute". Sarebbe stato troppo corretto e avrebbe moltiplicato la rapidità di successo della spoliazione dei nostri residui diritti concessi, cioè impensabile per la "forma mentis" rettile qual'è la probabile "cosa" sotto quella maschera di pelle umana. Lui ama evidentemente l'agonia lenta e ama separare i figli dalla loro famiglia e tra loro i genitori. Sia mai che lo si privi di una tale gioia e non si esageri abbastanza nel ridurre al silenzio questi schifosi inquinanti umanoidi che non imparano mai e infestano il pianeta, come i ratti le cantine. Vanno educati con "il moltiplicatore di dolore" (cit. Dune) e ovviamente (per pura bontà sadomasochista) con una vita quasi~eterna che ne dilunghi la sofferenza il più possibile.

Disinfestazione (surrealista). Questa è l'opera magico~demoniocratica che i nostri satrapi in missione religiosa intendono portare avanti a qualsiasi costo. La missione escatologica millenaristica (del quasi~cristo borg che dovrebbe sbucare di qui a poco) che godono incarnare. Che per noi si traduce in: "come diamine si fa a stelirizzare la massa in massa ?". Prima di tutto devi ottenere il consenso, ma se è difficile ottenerlo per un suicidio individuale, figuriamoci per quello generazionale e collettivo (insieme). Si deve prima vincere una serie di "resistenze" naturali. Tipo una cosettina piccola piccola come "il principio di autoconservazione della specie" ? Obbiettivo (stranamente) MKUltra.

Allora via di pesante immisione di robette come metalli pesanti (in particolare alluminio) in terra, acqua e aria in forma nanometrica non bio-assimilabile, affinché si massimizzi l'effetto neurotossico più deleterio, magari anche come coadiuvante farmacologico per "migliorare" tutte le prestazioni mediche... Perché se gli effetti si presentano abbastanza tardi, come fai a collegarli alle cause ? Nemmeno Sherlock cari Watson dei miei stivali. E via al contempo con la copertura, per silenziare, silenziare, silenziare tutto e in specie quei maledetti fottuti "no-equalchecosa", sempre lì a scassare la minchia come quei cagnetti bastardi di vecchiette petulanti che è bello solo spalmare sul selciato con un SUV in stile "merdaccia", magari insieme la padrona che fai più punti in Carmagheddon (e in cinismo).

Ma non basta ! Cioè, vuoi mettere quanto si gode a non rischiare solo per un banale massacro tipo Gaza o Ucraina, di cui abbiamo visto così tanti remake storici in stille hollywoodista (a caso e un tanto al kilo: Iraq o Vietnam ?) che potremmo rassegnarci all'inevitabile (TINA docet) rispetto l'estinzione di massa dell'essere umano ? Tanto ci ha detto Nietzsche che è bacato... Poi lo ripogettiamo da capo... Non ne sentiremo la mancanza. A meno che... Beh, se oggi sentiamo la mancanza di uno come Andreotti in politica o peggio di un altro nel giornalismo come Montanelli (lo stupratore di bambine sposate nonché reo confesso) direi che siamo giunti a defcon 5...

Ecco però non era proprio esattamente questo che pensavo quendo meditavo sul silenzio imposto, quanto alle persone svantaggiate, tutt'ora messe nel dimenticatoio per favorire "finte minoranze" e "finte inclusività". Perché se si facessero quelle vere gioverebbero a chi le propugna ovviamente. Se sei arruolato per fare solo l'utile idiota, non deve essere ciò che millanti il tuo vantaggio, ma solo il tuo sprone: se diventi nazionalsocialista per combattere i cattivi bolscevichi che potrebbero ridurti il cervello a livello marxista (altra chiarissima manovra storica catto~aschenazi) convicendoti che "forse è un atomo incoerente essere socialista, di destra e combattere i comunisti", perché si scordano che i guadagni sono individuali e le perdite sociali nella società delle infinite ipocrisie occidentali, poi come ci vai al massacro per conto di un altro e per non ottenere ne il nazionalismo che vagheggi come una religione ne tanto meno un qualsiasi "vantaggio sociale" che non sia ridurti a "minus quam merdam" per chi ti assolda ? Ma non è così anche per i Queer che "dovrebbero" (nelle intenzioni) combattere per l'affermazione libera dei loro sacrosanti diritti, ma lo fanno per conto di chi vuole solo sterilizzarli ? Oppure come i neo-ecologismi d'accatto alla gretina, fondati sull'ignoranza becera anche solo di cosa sia una previsione meteo ? Figuriamoci la geoingegneria, che se solo la nomini scateni il "Pazuzu" che è in loro... Poi vai tu a chiamare l'esorciccio per liberarli dal Male se ti riesce...

Vedete, quanto è facile perdersi nelle infinite ramificazioni a cui ci porta il silenzio, in specie "tra i disperati" o "dannati" del Mondo. Ecco, ma ci sono dei dannati tra i dannati che lo sono un poco più della media. Non vale per loro fare confronti. Tipo "io ciò un Male più del tuo". Come si fa quando ci si riduce alla miserabile pena spirituale di fare la gara a chi sta messo peggio. Nel senso che per questi "il peggio" è "non esistere". Ce ne sono tanti là fuori e il loro numero non farà che ingrossarsi MOLTO nei prossimi anni ! Ma attento, che a porvi attenzione poi rischi di venirne risucchiato. Di diventare anche tu un paria, un "fu Mattia Pascal". Per fortuna c'è sempre "qualcuno" che ci pensa al posto vostro, qualcuno di cui avere fiducia e che ha cura del nostro bene. Per esempio, in tema pedofilo, per tanti e tanti anni ai trovatelli ci ha pensato la carità cattolica. Avete presente "Marcellino pane e vino" ? Piangevo come una fontana nel guardare quel film. Ora mi fa schifo... Guarda un po' te come si cambia quando si è posseduti dal complottismo... Forse hanno ragione a dire che dovremmo starne lontani... No ?!

Tuttavia il silenzio è qualcosa di più ancora e che ci porta lontano quando si riflette. Per lo più a causa dei suoi molteplici e quasi inesauribili aspetti negativi. Quando pensavo alla ferocia del ridurre al silenzio, non pensavo che a me. Di quanto avessi fatto di inaccettabile verso il mio prossimo più debole e senza esserne consapevole. Roba per gente forte...

Ad esempio come sia semplice, quasi automatico l'atto di mettere in pratica la volontà di silenziare, soprattutto dove è ingiusto e per goderne. Frutto di un evidente lungo e certosino addestramento passato come "via del bene" (per fare il Male). Non vogliamo sentire ragioni, non vogliamo ascoltare e tanto più con orgoglio quando vogliamo essere riconosciuti come garanti per quella libertà di parola (=concessa) per riconoscere che quel diritto è effettivamente difeso (come e da chi ?! Da Marcianò ad Assange forse ci sarebbe da rivedere qualcosa in proposito).

Peccato che poi le categorie "inascoltabili" diventino tanto più numerose quanto il concedere loro voce ci diventa difficile. Dai no-equalcheccosa a Putin + Trump, il passo è brevissimo, certamente, ma dato che è stato possibile forse e dico forse, significa che sotto c'era altro e ben più pericoloso dentro di noi.

L'idea di essere padroni della parola. La nostra per lo meno. No, no. Mi dispiace deludervi. Voi avete solo una "concessione" temporanea ritirabile instantaneamente alla bisogna da... Qualsiasi fottuto bastardo non gli stia bene quel che dite. Anche ora. Così che se andate in tribunale, voi, considerati "minus quam merdam", non potete diferdervi (o difendere i vostri cari o i vostri figli) contro chi vuole fare a pezzi ogni vostra speranza e ogni vostro desiderabile futuro. Perché il diritto alla parola (la vostra) è concesso dal tribunale e vi sarà dato col contagocce.

Quante volte mi capita di vedere figli (per questioni professionali e da educatore) ridotti dai genitori a "minus quam merdam" per il loro bene ? Non c'è MAI un intenzione malevola alla radice di tale orride pratiche, più spesso c'è il consiglio di un esperto. Eppure, vedo queste persone con autostima ridotta a ZERO venire da me e piangere per la ferocia che li riduce al silenzio. Magari farmacologico. Perché le loro non sono ragioni e non possono essere ascoltate. Non è quello che vedete adesso, lì fuori ?! Forse i demoni che credevamo essere confinati nella "bottiglia" di Pandora, non erano così poi bene confinati.

Noi abbiamo da affrontare certamente una battaglia e certamente questa è verso chi ci sta opprimendo. Non ultimo i nostri satrapi. Ma loro sono l'espressione evidente di qualcosa che ci abita dentro da millenni e se non si affronta prima quella mostruosità lì, tutto il resto è inutile. Si risolverà in niente.

Allora c'è un altra questione da affrontare che è il lato positivo del silenzio. Infatti ad essere ridotta al silenzio è sempre e solo l'identificazione, non altro ! Noi non vogliamo incontrare il nostro Maestro Interiore, ne abbiamo una specie di "terrore atavico", per questo finiamo sempre per simpatizzare con chi sovralimenta l'identificazione, tipo un moderno "influencer" . Quello che più volte nei miei POST ho chiamato "il mio demone" e che frantuma senza pietà il concetto di "libero arbitrio" che sostiene l'identificazione.

L'unica vera inclusività è il Silenzio. Non quello imposto con la forza e mal digerito, ovviamente ! Rispetto quello è certamente meglio la riaffermazione della propria autostima. L'altro Silenzio, quello che sottende l'assenza di pensiero. Integrale. Totale. Perché poi cade la maschera e tutto ciò che rimane è quello che stava dietro il Mostro che abbiamo interpretato nell'apparenza. Volevamo SOLO il meglio (per noi e per gli altri) e abbiamo impersonato il peggio, ciò che ci distingue dal resto e senza volerlo. Perché c'è un solo meglio che sta dietro le maschere e lascia fare. Non gli importa. Rimane totalmente refrattario al dolore, alla fatica e a qualsiasi altro genere di disagio ed è la Leggenda. Ti lascia marcire dentro il tuo stesso Male, come nella torba le foglie, perché è solo il corpo che media questo genere di sensazioni e il corpo dell'Uomo è il suo Humus.

Guai a privarlo di tale processo !!! Non ti è permesso... Non hai "libero arbitrio". Ma non sei nemmeno condannato "per questo". Perché non c'è alcun motivo per non fare "silenzio", ce ne sono sempre e solo infiniti per rifiutarlo.

Vedi allora come questo abbraccia ogni cosa: abbiamo da un lato un ambiente che ci urla il rifiuto della parola e noi lì a difenderla come fosse l'ultima nostra sopravvivenza e dall'altra la necessità di accogliere il Silenzio pur nel crescente "rumore di fondo" che ci salverebbe da... Noi stessi (almeno).

Forse allora non c'è contraddizione in questo, se non nelle apparenze. Oh no ?!

Brevemente l'articolo si può condensare per i tonti come me in questo modo: se ti dico qualcosa di "inaccettabile" come faccio ad essere ascoltato ? Non si sta parlando di qualcosa che non sia rigoroso, dimostrabile, coerente e sincero, non si sta parlando di qualcosa carico di intenzioni malevole. Solo qualcosa che di suo, per la semantica che veicola, è per il destinatario verso cui è rivolto è "inaccettabile". Anche se quel destinatario siamo noi allo specchio. Esattamente come mettere al muro e lasciare senza possibilità. Come un bambino "beccato con le dita nella marmellata" dalla madre. "Inaccettabile" ha tanti e tanti risvolti ma per lindagine esotica (=esoterica) sincera uno solo: avere il coraggio di mettere in piazza senza problemi i nostri difetti e non presunti, ma proprio quelli constatati, non per disumanità, ma per il Bene del nostro prossimo e con la consapevolezza che non è possibile altrimenti.

 


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PanGea
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Ciao GioCo!

Sto leggendo da un po' i tuoi post. Gli argomenti e certi vocaboli mi ricordano quelli della MT di f.c. Lo conosci? 

A proposito, posso chiederti cosa intendi per "quasi-cristo Borg"? Suona inquietante!

PanGea


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GioCo
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Pubblicato da: @pangea

Ciao GioCo!

Sto leggendo da un po' i tuoi post. Gli argomenti e certi vocaboli mi ricordano quelli della MT di f.c. Lo conosci? 

A proposito, posso chiederti cosa intendi per "quasi-cristo Borg"? Suona inquietante!

PanGea

Perdona il ritardo nella risposta ma in questi giorni sono un po' impegnato. Non so a chi di riferisci con "F.C." e per MT intendi la Monetary Theory che poi sarebbe MMT ?

"quasi-cristo Borg" si riferisce alla forzatura con cui le moderne religioni stanno adottando soluzioni tecniche (tipo cyborg) come guide spirituali che non definirei "inquientante" ma grottesco. L'essenza della spiritualità è nella interazione umana e volerla sostituire con meccanismi che elargiscono consigli e funzioni rituali va bene più come battuta da cabaret che nella realtà. Ciò non di meno, in linea con il disfacimento della idea che abbiamo di religione, per ora a favore di una laicità non meglio definibile e tendenzialmente "materialista" per farne argine sociale rispetto alle necessità sottostanti crescenti che vanno verso il panteismo ed esautorano le autorità eclesiastiche centralizzate, ci proveranno lo stesso. La disperazione (del potere) tende per logica a produrre mostri e spazzatura grottesca. 

 


PanGea hanno apprezzato
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PanGea
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Ciao GioCo! Ti ringrazio per avermi dedicato il tuo tempo e per la delucidazione fornita. Quanto hai condiviso mi ha riportato in mente una stimabile persona: Francesco Citro, esoterista ed autore su YouTube 😏 

Buona giornata!

Questo post è stato modificato 2 settimane fa da PanGea

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