Questa la notizia per tutti voi,
il mio commento in un post successivo
Marcopa
La CGIL insieme a un’ampia rete di associazioni laiche e cattoliche riunite nell'Assemblea ‘https://www.cgil.it/ufficio-stampa/2023/05/27/news/_insieme_per_la_costituzione_24_giugno_manifestazione_per_la_sanita_30_settembre_per_la_costituzione_contro_l_autonomia-3094519/&source=gmail&ust=1686247566523000&usg=AOvVaw21JlLofxIE7xcAtDhkHVC s">Insieme per la Costituzione’ organizza e promuove una Manifestazione nazionale il 24 giugno a Roma con concentramento in Piazza della Repubblica ore 10:00 e comizio conclusivo in Piazza del Popolo; in difesa del diritto alla salute delle persone e nei luoghi di lavoro e per la difesa e rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, pubblico e universale.
SALUTE, DIRITTO FONDAMENTALE DELLE PERSONE E DELLE COMUNITÀ
Per la tutela del diritto alla Salute, per un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario - pubblico, solidale e universale - a cui garantire le necessarie risorse economiche e organizzative ma soprattutto il personale: operatori e professionisti che possano realmente garantire il diritto alla cura di tutte e tutti, con salari adeguati, per contrastare il continuo indebolimento della sanità pubblica, recuperare i divari nell’assistenza effettivamente erogata, a partire da quella territoriale e dalle liste d’attesa, e valorizzare il lavoro di cura; serve, per questo, un piano straordinario pluriennale di assunzioni che vada oltre le stabilizzazioni e il turnover, superi la precarietà della cura e di chi cura; per garantire la salute e la dignità delle persone non autosufficienti; per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo dei servizi della prevenzione, ispettivi e di vigilanza. Avere una sanità pubblica vuol dire garantire le cure per tutte e tutti, in tutto il Paese, e fermare la privatizzazione della sanità e della salute.
La data della manifestazione era nota da fine maggio.
Vedo ora che Schlein ha nominato vice capogruppo alla Camera Ciani, non iscritto al Pd, di Sant' Egidio e Demos, e Ciani si è dichiarato subito contrario alle armi a Kiev.
E' possibile, la sua sembra una giusta osservazione. Premetto che io lo rilevo non da elettrice del pd ed essendo ormai abbastanza disinteressata alle dinamiche interne dei partiti. E' possibile che la Schlein si sia trovata in una situazione di relativa minoranza, nello stesso pd, sul tema armi. Ma d'altra parte sarebbe solo un'ennesima conferma: esattamente come nel "governo" Dra. ghi, il centrosinistra non si smarca nemmeno ora dalle decisioni che costituiscono i nuclei fondanti dell'attuale, unica politica italiana possibile. Lontana dagli interessi nazionali ed eterodiretta. Quando Egli ( l'altissimo ) dichiarò "armare l'Ucraina", come un punto programmatico imprescindibile della sua politica, a sinistra non solo non si mosse una foglia, ma si fece seguire il solito panegirico ossequioso e scodinzolante. Quindi anche adesso, con un presidente del consiglio palesemente di segno opposto, le mani restano legate per non dire di peggio. Se poi il tema della manifestazione sarà la sanità ( purché manifestazione sia ) allora direi che si è perso anche il senso del ridicolo. Mi creda, con questo non intendo negare che il problema esista, né snobbare la sensibilità di chi lo rileva. Sono d'accordo con lei e con chi sostiene che oggi, più ancora di qualche anno fa, le cure mediche diventano "cose per pochi". Sempre più scadenti e differite nel tempo quelle pubbliche, sempre più costose quelle private. Ne ho esperienza personale, ahimè, mio padre malato oncologico ( per fortuna non più così grave ) sborsa dai 200 ai 300 euro per singola visita privata dagli stessi dipendenti del ssn. Altrimenti niente e sono soldi che vanno "cavati" dalla pensione, dal mio stipendio, dai risparmi. Ma con chi dovrei scendere a manifestare? Con chi ha contribuito a creare tutto questo e ora trova comodo piangere sul latte versato per fini politici? Tra l'altro, purtroppo in tema sanità va rilevato anche questo, nei lunghi mesi in cui la coalizione "andrà tutto bene" ha messo a ferro e fuoco gli ospedali, gli enti privati sono stati a volte l'unica possibilità di accesso a cure e diagnosi che non fossero solo l'autarchica tachipirina con vigile attesa.
Le regioni verranno commissariate a causa del loro cattivo stato finanziario, a sua volta provocato dalla gestione covid e dall'esposizione per l'acquisto dei vaccini.
Ripeto per l'ennesima volta che gli aiuti all'Ucraina sono solo di facciata. Le armi inviate sono catorci malfunzionanti e vecchi. L'appoggio all'Ucraina da parte del governo è finto e fa parte di un piano strategico ancora non ben delineato e pubblicizzato ma che è possibile "percepire" dall'attività del governo nel senso della autonomia energetica, avendo approfittato della situazione per procurarsi fonti energetiche da vari paesi africani (spesso e volentieri in ottimi rapporti con la Russia stessa), nell'ambito di accordi di partenariato bilaterale. Tutto ciò, insieme agli investimenti e i progetti per l'idrogeno e la costruzione di metanodotti, renderà l'Italia un hub energetico di centrale importanza per l'Europa e il Mediterraneo.
Il sostegno all'Ucraina probabilmente è strategico anche dal punto di vista delle ricostruzioni post guerra, in cui l'Italia sarà protagonista.
Ogni dichiarazione della Meloni e del governo a difesa dell'Ucraina e contro la Russia va presa sempre con le pinze, anche perché la politica è soprattutto recitazione, ma la novità è che stavolta è fatta a tutela della nazione e del popolo italiano.
Può sembrare fantapolitico, fazioso, ottimista, perfino puerile, ma unendo tutti i tasselli non può essere che così.
Smarcarsi dall'atlantismo non è un gioco da ragazzi, sebbene sia facilitato in questi tempi dal crollo dello strapotere globalista degli USA, del dollaro e dell'establishment incistato dalle sinistre mondialiste.