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Osho

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LuxIgnis
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Trascendente è quella realtà che viaggia appunta sui principi quantici, se vogliamo rimanere sullo scientifico. E di questo se ne può afferrare poco almeno usando la mente ordinaria. Se ne può fare però esperienza.

Gli errori che spesso si fanno sono principalmente due.  Il primo è interpretare questa realtà ma proiettando la nostra piccola comprensione e dandogli delle valenze umane e materiali. Da questo nascono le religioni. Sono convinto che molte storie collegate alle religioni siano in realtà delle metafore che tentano di descrivere a una mente limitata come quella binaria il trascendente. E' un po' come voler descrivere i colori a un cieco, possiamo solo usare metafore. Il problema nasce quando queste metafore vengono interpretate volutamente o in buona fede in maniera letterale. In più queste storie ormai fissate a un livello binario diventano spesso delle prigioni per la mente e la coscienza. E chiaramente i vari poteri non possono che approfittarsene. In questo aveva ragione Marx che considerava le religioni come l'oppio dei popoli. Lo sono, perché danno un'illusione apparentemente gratificante ma che ha i suoi costi, anche molto alti. 

Il secondo errore è quello di negare il trascendente e soprattutto negare che esiste una vita in esso. Con le sue regole, i suoi mondi e i suoi "abitanti". In tutte le tradizioni della Terra, in tutte le epoche si parla di questi mondi e dei suoi abitanti. Non credo siano solo fantasticherie, ma siano un retaggio di quando ancora l'uomo aveva aperti i canali di una coscienza universale. Noi pensiamo che in fin dei conti l'uomo ha sempre pensato così come facciamo noi, collegando il pensiero soprattutto al linguaggio, ma non è così. L'uomo degli albori pensava in maniera molto differente da come siamo abituati oggi, e usava una modalità di linguaggio molto differente. Ne sono prova di questo le caratteristiche che si notano ancora in certe popolazioni rimaste ancora in uno stato naturale. Quindi una mente aperta e una predominanza dell'emisfero Dx, come ora sappiamo dagli studi fatti sul cervello, portano a percepire questi mondi trascendentali. In questo rientrano tutti quei fenomeni che classifichiamo come paranormale, ma che in realtà non sono "para" per nulla. Sono normali solo che sono silenziosi, e nascosti, e raramente a coscienza, ma accadono. Vi sono anche qui notevoli studi in merito che hanno dato risultati interessanti.

Insomma il discorso è molto ampio, ma per me una vera scienza non può non essere anche trascendentale. E non esiste solo ciò che vediamo e riusciamo a replicare in laboratorio. Scienza meccanicista e religione spesso vanno a braccetto, due facce della stessa medaglia che imbriglia e imprigiona la realtà delle cose.


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