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Al Parlamento UE oggi PD e M5S voteranno per chiedere l'entrata dell' Ucraina nella NATO


marcopa
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https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/06/15/strasburgo-risoluzione-pe-integrare-kiev-nellalleanza/7194745/

Il Parlamento europeo potrebbe rendere più complessa la soluzione del conflitto russo-ucraino. Si vota infatti oggi la “Risoluzione sulla ricostruzione sostenibile e l’integrazione dell’Ucraina nella comunità euroatlantica” al cui interno è definita senza giri di parole “l’integrazione dell’Ucraina nella Nato”. La risoluzione è presentata dai gruppi che sorreggono attualmente la maggioranza a Strasburgo, Ppe, Pse, […]

 

articolo solo per abbonati

Nell' edizione cartacea si legge che oggi dovrebbe essere votata questa risoluzione presentata dai partiti "della maggioranza Ursula", dove ci sono anche M5S e Pd, con l' appoggio della destra.
 
scrive Cannavò "Quello che appare davvero incendiario è l' invito agli alleati della NATO  "a onorare il loro impegno per quanto riguarda l' adesione dell' Ucraina  alla NATO "
 
Ricordo che l' entrata dell' Ucraina nella NATO è il principale nodo della guerra 
 
Marcopa
 

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marcopa
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Nel febbraio 2022, poco prima dell' entrata dell' esercito russo in Ucraina lanciai questa petizione online che raccolse pochissime adesioni, 23 firme,

https://www.petizioni.com/litalia_si_opponga_all_entrata_dell_ucraina_nella_nato?u=2584848

oggi però è necessario

INVENTARCI INSIEME QUALCOSA PRIMA DEL SUMMIT NATO DELL' 11 LUGLIO,

 A BRUXELLES IL 9 LUGLIO PROTESTERANNO LE DONNE GLOBALI CONTRO LA NATO

 

L' ITALIA SI OPPONGA ALL' ENTRATA DELL' UCRAINA NELLA NATO

https://www.petizioni.com/litalia_si_opponga_all_entrata_dell_ucraina_nella_nato?u=2584848

 

C' è molto allarme in questi giorni per la crisi internazionale nata sulla questione Ucraina.

E' difficile capire quanto i pericoli di guerra siano reali e quanto invece i rischi siano amplificati dalla propaganda,

ma l' attuale situazione di tensione è già abbastanza grave da giustificare

l' impegno di tutti coloro che ripudiano la guerra e vogliono che le controversie internazionali si affrontino con la diplomazia e non usando le armi.

Chi e' contro la guerra può avere idee diverse, che non deve nascondere, anche sulla Russia attuale e sulla NATO,

ma, come è già successo in occasione di altre mobilitazioni pacifiste, dovrebbe unirsi per portare avanti posizioni comuni

allo scopo di favorire la pace e rendere vita più difficile a chi vuole le guerre o comunque vuole condizionare la vita dei popoli con permanenti minacce militari.

Chiediamo dunque insieme al governo italiano

  • di pronunciarsi esplicitamente contro l' entrata dell' Ucraina nella NATO 

  • di non inviare altri militari italiani nei paesi dell' est Europa. A cominciare dai mille soldati che, secondo fonti giornalistiche, dovrebbero presto essere schierati in Ungheria, Romania, Bulgaria

  • di impegnarsi perché siano attuati gli accordi di Minsk, firmati nel 2014 da Ucraina e Russia

 

 

che inviai il giorno del decreto per le armi italiane all' Ucraina, 28 febbraio 2022,

continua a raccogliere adesione, grazie al posizionamento ottimo nei motori di ricerca,

ad oggi siamo a 948 firme

 

Marcopa


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marcopa
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Di seguito, dopo queste mie ulteriori notizie,  il comunicato stampa del Parlamento Europeo,
 
 il paragrafo 22, relativo alla NATO, è stato votato separatamente ed ha avuto 391 SI, 72 NO e 48 astensioni.
 
Il Movimento 5 stelle si è astenuto sul documento intero e su sul paragrafo "NATO"
 

Sul paragrafo NATO ha votato contro Smeriglio e Donato,Sul documento intero credo che Smeriglio sia andato a prendere un caffè, non l' ho trovato tra i favorevoli, tra i contrari e tra gli astenuti,ma potrei aver sbagliato.


Clamoroso l' incipit del paragrafo 6
6-(Il Parlamento Europeo) sottolinea che la pace a cui si giungerà dopo la vittoria dell' Ucraina deve essere garantita integrando l' Ucraina nella Nato e nell' Unione europea....

Insomma si parlerà di pace solo dopo la vittoria dell' Ucraina, cioè dopo la ripresa della Crimea.

Marco
 

Il comunicato del Parlamento

I deputati chiedono agli alleati della NATO di onorare il loro impegno nei confronti dell'Ucraina e spianare la strada affinché Kiev sia invitata ad aderire all'alleanza di difesa.

Nella risoluzione, adottata giovedì con 425 voti favorevoli, 38 contrari e 42 astenuti, i deputati sottolineano di aspettarsi che “il processo di adesione cominci dopo la fine della guerra e si concluda il prima possibile”.

Fino a quando non sarà raggiunta la piena adesione, l'UE e i suoi Stati membri, insieme agli alleati della NATO e ai partner che la pensano allo stesso modo, devono lavorare a stretto contatto con l'Ucraina per sviluppare un quadro temporaneo per le garanzie di sicurezza, affermano i deputati, che deve essere attuato immediatamente dopo la guerra. Il Parlamento sottolinea che l'integrazione dell'Ucraina sia nella NATO che nell'UE rafforzerebbe la sicurezza regionale e globale e rafforzerebbe i legami tra l'Ucraina e la comunità euroatlantica.

 

La distruzione della diga di Kakhovka è un crimine di guerra

 

I deputati condannano con la massima fermezza la distruzione da parte della Russia della diga di Kakhovka il 6 giugno, che costituisce un crimine di guerra e ha causato vaste inondazioni e creato un disastro ambientale nonché l'ecocidio in Ucraina.

Tutti i responsabili di crimini di guerra, inclusa la distruzione della diga, saranno ritenuti responsabili in linea con il diritto internazionale, aggiungono.

 

Necessità di un pacchetto completo per la ripresa dell'UE per l'Ucraina

 

Il Parlamento chiede un pacchetto UE completo e adeguato per la ripresa dell'Ucraina, che dovrebbe concentrarsi sugli aiuti, la ricostruzione e la ripresa immediati, a medio e lungo termine del paese. Attendono con impazienza l'imminente revisione proposta dalla Commissione europea dell'attuale quadro finanziario pluriennale e il proposto strumento per la ricostruzione dell'Ucraina, che coprirà il finanziamento delle esigenze di ricostruzione dell'Ucraina nei prossimi anni.

I deputati sottolineano l'importanza di collegare la ricostruzione dell'Ucraina con i preparativi per l'adesione all'UE e le riforme interne in corso, sottolineando nel contempo che la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate e della capacità industriale dovrebbe avvenire in conformità con il principio del "ricostruire meglio" e il Green Deal europeo. Ciò contribuirebbe a trasformare il paese in un moderno stato sociale europeo digitale e privo di emissioni di carbonio e in un'economia di mercato.

 

Spero che i negoziati di adesione all'UE con l'Ucraina possano iniziare quest'anno

Il Parlamento ribadisce infine il proprio sostegno alla decisione del Consiglio europeo di concedere all'Ucraina lo status di candidato all'UE lo scorso anno. I deputati esprimono la speranza per una raccomandazione positiva da parte della Commissione europea una volta che l'Ucraina avrà completato con successo le sette fasi stabilite nel https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/opinion-ukraines-application-membership-european-union_en&source=gmail&ust=1686917576788000&usg=AOvVaw0I7Q7zbu3svHf8oJOfdoU t">parere della Commissione . Chiedono un percorso chiaro per l'avvio dei negoziati di adesione che, con un sostegno sufficiente, potrebbero iniziare già quest'anno.

Per tutti i dettagli, la delibera integrale sarà disponibile https://www.europarl.europa.eu/plenary/en/texts-adopted.html&source=gmail&ust=1686917576788000&usg=AOvVaw2VH576BnLHs9Xe0709GbO w">qui (15.06.2023).

 
 
 
 

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