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Dichiarazione a Vienna di reti internazionali pacifiste "Ucraina, Pace con mezzi pacifici! Cessate il fuoco e negoziati ora "


marcopa
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Pace con mezzi pacifici. Cessate il fuoco e negoziati ora!

Noi, organizzatori del Vertice internazionale per la Pace in Ucraina, chiediamo ai leader di tutti i Paesi di agire a sostegno di un immediato cessate il fuoco e di negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.

Siamo una coalizione ampia e politicamente diversificata che rappresenta i movimenti per la Pace la società civile, compresi i credenti, in molti Paesi. Siamo fermamente uniti nella convinzione che la guerra sia un crimine contro l'umanità e che non esista una soluzione militare alla crisi attuale.

Siamo profondamente allarmati e rattristati dalla guerra. Centinaia di migliaia di persone sono state uccise e ferite, e milioni di persone sono sfollate e traumatizzate. Città e villaggi in tutta l’Ucraina, così come l'ambiente naturale, sono stati distrutti.
Morti e sofferenze ben più gravi potrebbero ancora verificarsi se il conflitto dovesse
degenerare fino all'uso di armi nucleari, un rischio che oggi è più alto di qualsiasi altro momento dalla crisi dei missili di Cuba.

Condanniamo l'invasione illegale dell'Ucraina da parte della Russia. Le istituzioni create per garantire la Pace e la sicurezza in Europa hanno fallito e il fallimento della diplomazia ha portato alla guerra. Ora la diplomazia è urgentemente necessaria per porre fine al conflitto armato prima che distrugga l'Ucraina e metta in pericolo l'umanità.

Il cammino verso la Pace deve basarsi sui principi della sicurezza comune, del rispetto internazionale dei diritti umani e dell'autodeterminazione di tutte le comunità.
Sosteniamo tutti i negoziati che possano rafforzare la logica della Pace invece dell'illogica della guerra.

Affermiamo il nostro sostegno alla società civile ucraina che difende i propri diritti. Ci impegniamo a rafforzare il dialogo con coloro che in Russia e Bielorussia mettono a rischio la propria vita per opporsi alla guerra e proteggere la democrazia.
Invitiamo la società civile di tutti i Paesi a unirsi a noi in una settimana di mobilitazione globale (da sabato 30 settembre a domenica 8 ottobre 2023) per un cessate il fuoco immediato e per negoziati di Pace che pongano fine a questa guerra.

Vienna, 11 giugno 2023

"Tutti dobbiamo fare la nostra parte, per essere all'altezza del compito della Pace"

Albert Einstein

Questa argomento è stata modificata 1 anno fa 2 volte da marcopa

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Pfefferminz
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https://tkp.at/2023/06/10/in-oesterreich-sollte-eine-internationale-friedenskonferenz-verhindert-werden/

Attualmente si sta svolgendo a Vienna la “Conferenza internazionale per la pace”. La conferenza ha corso il rischio di non avere luogo in seguito a pressioni dell'Ucraina.  L'ÖGB (il sindacato austriaco) ha disdetto i locali poco prima dell'inizio dell'evento. Sono stati trovati altri locali in cui svolgere la conferenza, ma il tentativo quasi riuscito di censura è uno "scandalo".

[...] 

 


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Pfefferminz
Prominent Member
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https://tkp.at/2023/06/11/wiener-friedenskonferenzwas-sagt-der-oegb-zur-entmachtung-von-gewerkschaften/

[...] 

"Vertice internazionale per la pace in Ucraina

Di cosa si tratta? Al "Vertice internazionale per la pace in Ucraina" (sito web " www.peacevienna.org "), per il quale si doveva trovare (e si è trovata) una nuova sede, una lunga fila di illustri relatori ha parlato di questioni relative alla guerra in Ucraina e sulle possibilità di una soluzione di pace. Tra le persone collegate in loco o via video ci sono, ad esempio, persone così diverse come il professore statunitense Noam Chomsky, il famoso economista statunitense Jeffrey Sachs (che si è fatto dei nemici criticando Zelenskyj e ricercando la teoria del Corona Lab Leak), l'ex presidente federale Heinz Fischer, il vicepresidente della Bolivia David Choquehuanca, la diplomatica americana Ann Wright, ma anche attivisti per la pace dall'Ucraina e dalla Russia."

Il sindacato austriaco ÖGB aveva disdetto i locali agli organizzatori della conferenza e ci si chiede se abbia ceduto a richieste provenienti "dall'alto", in quanto l'ÖGB aveva criticato l'intenzione di Zelensky di privare dei poteri il sindacato ucraino. 


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BrunoWald
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Condanniamo l'invasione illegale dell'Ucraina da parte della Russia.

Ma non mi dire...

Non esistono "invasioni illegali", o "guerre di aggressione": la guerra è per definizione un atto di aggressione, e se qualcuno non se ne fosse accorto, le guerre sono illegali solo quando le perdi. Chi vince non solo non ha mai risposto delle atrocità commesse, ma dispone dei vinti a suo piacimento, e ciò che gli piace diventa anche legale.

Esistono le guerre, e da moltissimo tempo, per la semplice ragione che esiste la volontà ostile: ossia, qualcuno che vuole ciò che ho io, o mi ritiene una minaccia per la sua sicurezza, o un ostacolo alle sue ambizioni. Si tratta di una brutta cosa, foriera di tragedie? Senza dubbio. Sarebbe meglio volerci tutti bene come nella comarca degli Hobbit o in un villaggio dei Puffi? Molto probabile. Nondimeno, è una realtà oggettiva della condizione umana, a dispetto del chiacchiericcio irenista, e sarebbe il caso di prenderne atto.

Le istituzioni create per garantire la Pace e la sicurezza in Europa hanno fallito e il fallimento della diplomazia ha portato alla guerra.

Stupidaggini. Le istituzioni internazionali, o europee, non sono state create per garantire "la pace e la sicurezza", ma bensì per garantire lo statu quo, e dare una verniciatura legale all'impero americano, che nel linguaggio orwelliano in uso diventa la "comunità internazionale". La diplomazia aveva un senso quando nel mondo esistevano diversi centri di potere che si riconoscevano mutuamente, e pertanto erano disposti a negoziare. Nel tempo dello sceriffo globale, esiste solo la logica della prepotenza.

Il cammino verso la Pace deve basarsi sui principi della sicurezza comune, del rispetto internazionale dei diritti umani e dell'autodeterminazione di tutte le comunità.

Parole belle ma futili. Non potrà mai esserci alcuna pace nel mondo, né sicurezza comune, né autodeterminazione e diritti umani, finché esisterà l'impero anglo-sionista, perché questo considera il mondo intero una terra di nessuno da saccheggiare impunemente impiegando la menzogna, il ricatto e la violenza. Pertanto, se anche si arrivasse ad un cessate il fuoco e all'apertura di negoziati sarebbe una bella cosa, specie per i diretti interessati, che però si limiterebbe a spostare il problema in un futuro prossimo.

Questo post è stato modificato 1 anno fa da BrunoWald

oriundo2006 hanno apprezzato
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