Il Consiglio di Stato francese avvisa il governo transalpino che non è possibile vietare in modo sistematico le manifestazioni a sostegno della Palestina. Il Conseil d’État, come l’equivalente italiano massimo organo della giustizia amministrativa, si è espresso su richiesta del Palestine Action Committee – un’associazione che sostiene di difendere il “diritto all’autodeterminazione” della Palestina.

Cinque giorni dopo l’ attacco di Hamas contro Israele, e temendo l’insorgere in Francia di tensioni legate al conflitto, il ministro degli Interni Gérald Darmanin ha inviato un telegramma ai prefetti per chiedere di vietare ogni manifestazione filo – palestinese.

Come riporta il quotidiano francese Le Monde il Consiglio di Stato spiega però che “Spetta solo ai prefetti valutare se vi sia motivo di vietare una manifestazione a livello locale sulla base del rischio di disturbo dell’ordine pubblico. Nessun divieto può basarsi esclusivamente su questo telegramma o sul solo fatto che la manifestazione mira a sostenere la popolazione palestinese ”.

Pur fornendo questa precisazione i giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di Palestine Action Committee che chiedeva una pronuncia per un attacco alla libertà di manifestazione ed espressione. Vincent Brengarth, uno dei due avvocati dell’associazione, parla di “un completo disconoscimento per il ministero degli Interni, di cui viene sottolineata la deplorevole goffaggine comunicativa. Sulla base di questo telegramma non è possibile alcun divieto sistematico. Il Ministero viene chiaramente richiamato alla legge dal Consiglio di Stato . Interrogato dall’ agenzia France Presse il ministero degli Interni non ha voluto commentare. Giovedì 19 ottobre è prevista a Parigi una nuova manifestazione a sostegno della Palestina.