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Reddito cittadinanza- Da Marzo c'è la rete "Ci vuole un reddito", manifestò a maggio, oggi era all'INPS di Roma


marcopa
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Esiste già una rete nazionale "Ci vuole un reddito" . E' una "campagna" per la precisione  che riunisce 140 associazioni ed ha manifestato, con pochi numeri, a Roma nella maggio scorso.

 

Il report che segue è tratto dal sito del Clap, comitato che si occupa di lavoro precario, ma la rete "Ci vuole un reddito " unisce sia ambienti dei movimenti sia la sinistra tradizionale. l' Arci ha annunciato ieri che sosterrà le iniziative di questa rete.

Ed oggi alla sede INPS di via Nizza a Roma "Ci vuole un reddito" ha manifestato con alcune decine di persone.

 

Singolare la denuncia del centro sinistra, il governo scarica il problema sui comuni.

IL PROBLEMA DELLA POVERTA' FINORA L' HA GESTITO SOPRATTUTTO LA CARITAS; ALTRO CHE COMUNI   !!!!!

 

Marcopa

 

REPORT ASSEMBLEA NAZIONALE “CI VUOLE UN REDDITO!”

30 March 2023|Clap

 

La prima assemblea pubblica della campagna “Ci vuole un reddito” ha visto la partecipazione di più di centoventi tra realtà e associazioni da tutti i territori. È stato un momento di confronto importante per conoscere le voci, i percorsi, le battaglie e le specificità delle varie realtà partecipanti e dei territori in cui sono attive. Di seguito un breve report.

La campagna si prefigge l’obiettivo di difendere e migliorare il reddito di cittadinanza, dando voce a chi rischia di perdere una misura essenziale per la propria sopravvivenza, e di batterci per l’introduzione di un reddito universale contro povertà e marginalità sociale.

In un paese con quasi 9 milioni di persone che vivono in situazione di povertà relativa e quasi 6 coloro che non hanno accesso a beni servizi essenziali, il Governo Meloni ha deciso, in legge di stabilità, di ridimensionare per il 2023 e abolire dal primo gennaio prossimo il reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi è emersa un’ulteriore proposta, la cosiddetta MIA, misura di inclusione attiva, che sostituisce in maniera ancora più restrittiva ed operando tagli lasciano quindi solo le briciole alle persone povere del nostro paese.

Con tutti i limiti, che abbiamo sempre evidenziato come associazioni e realtà impegnate su questi temi, in questi anni il reddito di cittadinanza, ha rappresentato e svolto un ruolo chiave nel contenimento dei processi di impoverimento della società risultando importante per evitare l’accentuazione di una catastrofe sociale. Occorre un reddito universale che sia in grado di garantire autonomia e di dare forza alle persone in un mercato del lavoro caratterizzato dalla diffusione di lavoro nero, di contratti precari e dell’assenza di un salario minimo in grado di garantire dignità e libertà nel lavoro.

Questa nostra campagna vuole interloquire con chi promuove iniziative contro l’autonomia differenziata, con chi sta immaginando battaglia sul tema della riforma fiscale, per ripristinare il contributo affitto, per la sanità pubblica, per un salario dignitoso. Insomma una campagna che sia in grado di interloquire con tutto il resto della piattaforma sociale che si muove nel paese ma che abbia al centro della propria iniziativa tentare di obbligare il governo ad introdurre una misura universale di reddito.

Una campagna di scopo il più possibile ampia e partecipata, trasversale e non identitaria,  con l’obiettivo chiaro di una riforma per un reddito universale.

Una campagna con una forte attivazione dei territori e in cui ogni realtà, organizzazione, rete esprima la propria specificità.

Una campagna che vuole la creazione di reti territoriali e che veda il coinvolgimento attivo delle percettrici e dei percettori del reddito.

A livello operativo, abbiamo definito:

1) una settimana dimobilitazione diffusa sul territorio nazionaledal 1 a al 6 maggiocon iniziative in ogni territorio libere e auto-organizzate all’interno di una cornice comunicativa comune(slogan, azioni fisiche, parole cardine, logo, etc.) che renda chiaramente identificabile la campagna comune e il collegamento tra le iniziative territoriali.

2) la costruzione di unamobilitazione nazionale a Romaindicativamente il27 maggio, le cui modalità discuteremo insieme. Anche per l’individuazione della data, terremo in considerazione l’agenda politica di discussione della riforma sul reddito.

Inoltre:

  1. abbiamo attivato una mailing list come luogo di confronto e di aggiornamento su tutti gli aspetti della campagna, compresi diversi contributi come l’approccio femminista ed ecologista

  2. qui di seguito le pagine Facebook ed Instagram della campagna:

https://www.facebook.com/civuoleunreddito/&source=gmail&ust=1680268466036000&usg=AOvVaw38AYZH9gR4elHNBCstdc0 _"> https://www.facebook.com/civuoleunreddito/ https://instagram.com/civuoleunreddito?igshid%3DODM2MWFjZDg%3D&source=gmail&ust=1680268466036000&usg=AOvVaw1BwZYavE0BDuqkKNXB1lI 5"> https://instagram.com/civuoleunreddito?igshid=ODM2MWFjZDg=

per richiedere la pubblicazione su tali pagine di iniziative inerenti la campagna, inviate una mail a[email protected].

  1. qui la cartella con tutto il materiale utile agli aspetti comunicativi delle iniziative territoriali all’interno della campagna:

https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1JH4L1kxkYb1ZtkJoiKgjCuo0qBOPAdvn&source=gmail&ust=1680268466036000&usg=AOvVaw01hOTveuT1OY-GHIHhj8f _"> https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1JH4L1kxkYb1ZtkJoiKgjCuo0qBOPAdvn

Chiamiamo tutti i territori ad attivarsi per creare reti territoriali, attivare le percettrici e i percettori, diffondere la campagna tramite le proprie iniziative.

Ci riconvocheremo in assemblea nel mese di aprile per confrontarci sull’andamento del percorso della campagna (la proposta di data in mailing list).

Nel frattempo ricordiamo:

  1. la mobilitazione del 31 marzo a Napoli organizzata dal Movimento disoccupati organizzati;

  2. la manifestazione del 6 maggio ad Ancona organizzata da NUDM per il diritto all’aborto

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Questa argomento è stata modificata 10 mesi fa da marcopa

Citazione
marcopa
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Mobilitazioni separate sul RdC ? Per ora sembra di si !!!!

da una parte centro sinistra e movimenti a loro vicini, compresi centri sociali molto agguerriti a livello verbale e (ma) amici della Schlein,

dall' altra USB, Potere al Popolo, e Rifondazione-Unione Popolare.

" L' unione fa la forza " è una frase fuorimoda,

OGGI

"La disunione rende deboli ma da visibilità alle singole organizzazioni "

Questa è la frase del momento, non a caso ...un momento di MERDA....

marcopa

 

USB.it

Scaricati con un sms? Scarica il governo e pretendi il reddito: giovedì 3 agosto mobilitazione all’Inps Roma Tuscolano

Roma, 01/08/2023 11:13

 

Mobilitazione alla sede INPS Roma Tuscolano

Via Umberto Quintavalle, 32

Giovedì 3 agosto ore 11

Con la sospensione del Reddito di Cittadinanza, comunicata via sms venerdì scorso a 169 mila famiglie, il governo Meloni preme sull’acceleratore nella sua guerra ai poveri e a chi vive di lavoro precario e sottopagato. La città di Roma è la seconda in Italia dopo Napoli per numero di sospensioni già comunicate e sono previste altre 80 mila comunicazioni a livello nazionale fino a settembre.

Un attacco diretto ai tantissimi che in questo Paese non trovano un lavoro data la disoccupazione strutturale o che in questi anni sono stati costretti a lavorare per salari sottopagati o in nero. Il problema non è il reddito, ma il mondo del lavoro. Siamo stanchi della narrazione per cui i percettori di reddito sarebbero degli scansafatiche. La verità è che in Italia ci sono contratti regolari, firmati dai sindacati confederali, che prevedono paghe da fame. Questo non è lavoro, è sfruttamento. E viviamo in un Paese in cui i salari sono diminuiti negli ultimi trent’anni a causa di politiche tanto di centrodestra quanto di centrosinistra.

È il momento di mobilitarsi di fronte a un esecutivo che sceglie di fare pagare questa crisi a chi non arriva a fine mese. Il governo Meloni mentre toglie 2 miliardi e mezzo sul reddito, mentre continua a dare oltre 21 miliardi alle imprese, aumenta la spesa militare per la guerra che nel 2023 raggiungerà 27.7 miliardi (+ 800 milioni dal 2022) e legittima un’evasione fiscale che nelle stime raggiunge una cifra intorno ai 100 miliardi l’anno.

In continuità con le proteste a Napoli nei giorni scorsi, mobilitiamoci e organizziamoci contro la sospensione del reddito e per la dignità del lavoro, continuando le campagne e le leggi di iniziativa popolare per un salario minimo di 10 euro l’ora e per l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro.

E oggi più che mai diciamo: soldi al reddito e non alla guerra!

Appuntamento per giovedì 3 agosto ore 11 alla sede INPS Roma Tuscolano, Via Umberto Quintavalle 32.

Unione Sindacale di Base – Federazione di Roma


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